COMUNICATO STAMPA
A Fruit Attraction nasce #nordesudunitiperilcibo: Agrocepi, Op Apoc e Op Apol lanciano la carta della sostenibilità
Una proposta aperta a Organizzazioni di produttori, istituzioni e protagonisti della filiera per unire territori, innovazione e investimenti e costruire una ortofrutta italiana più forte in Europa
Madrid, 5 ottobre 2026– Unire il Nord e il Sud dell’Italia, mettere in rete le Organizzazioni di produttori, trasformare la sostenibilità da principio dichiarato a investimento concreto e rafforzare la presenza dell’ortofrutta italiana in Europa e sui mercati internazionali. È questo l’obiettivo del Patto Tricolore di Sostenibilità #nordesudunitiperilcibo, promosso da Agrocepi, OP Apoc e OP Apol, che sarà lanciato a Madrid in occasione di Fruit Attraction 2026, in programma dal 6 all’8 ottobre.
Le tre organizzazioni presenteranno una Carta della sostenibilità destinata a essere sottoscritta non soltanto dalle OP promotrici, ma anche da altre Organizzazioni di produttori, istituzioni e soggetti della filiera che vorranno condividere un percorso comune.
L’iniziativa nasce dalla convinzione che le sfide che attendono l’ortofrutta italiana – dal cambiamento climatico alla disponibilità di acqua, dagli investimenti alla competitività sui mercati – non possano essere affrontate separatamente per territori o comparti.
La Carta indica cinque direttrici di impegno: unire Nord e Sud e l’Europa in un’unica filiera; investire in una sostenibilità concreta, attraverso irrigazione efficiente, tecniche colturali a basso impatto, riduzione degli sprechi e resilienza climatica; valorizzare produzioni di qualità e a elevato valore nutrizionale; sostenere i produttori attraverso servizi, progettazione e innovazione; costruire un Made in Europe competitivo partendo dalla distintività italiana.
«Con #nordesudunitiperilcibo vogliamo lanciare da Madrid un messaggio molto semplice: l’ortofrutta italiana deve imparare a fare sistema – dichiara Corrado Martinangelo, presidente di Agrocepi –. Non significa cancellare le identità dei territori, ma metterle in rete. Nord e Sud hanno produzioni, competenze e specializzazioni diverse che possono diventare una forza se vengono inserite in una strategia comune. La sostenibilità deve essere il terreno sul quale costruire questa collaborazione, ma deve essere una sostenibilità concreta, fatta di investimenti, innovazione, servizi e reddito per gli agricoltori».
Per Martinangelo la dimensione europea è parte integrante del progetto: «Il nostro messaggio a Fruit Attraction è quello che abbiamo sintetizzato anche nel claim “Dentro l’Europa, naturalmente italiano”. Vogliamo difendere l’identità e la qualità delle produzioni italiane, ma allo stesso tempo contribuire a costruire un sistema agroalimentare europeo più forte. La competitività non si raggiunge da soli: servono aggregazione, investimenti e una visione che sappia guardare oltre i confini nazionali».
Il progetto si inserisce nel percorso che Agrocepi e OP Apoc stanno portando avanti per rafforzare il ruolo delle filiere organizzate. OP Apoc, che associa circa 650 produttori e nel 2025 ha raggiunto un valore commercializzato di circa 150 milioni di euro, opera in Toscana, Campania, Puglia, Sicilia e Sardegna e ha fatto della progettazione, dei servizi e degli investimenti uno dei cardini della propria attività.
«La Carta nasce dalla necessità di passare dalle dichiarazioni alle alleanze operative – sottolinea Nicola De Santis, direttore di OP Apoc –. Un’Organizzazione di produttori oggi non può limitarsi a commercializzare il prodotto: deve aiutare le aziende a progettare il futuro, accompagnandole negli investimenti, nell’innovazione e nella sostenibilità. Per questo riteniamo importante aprire la Carta ad altre OP e agli interlocutori istituzionali. Vogliamo costruire una rete nella quale esperienze diverse possano confrontarsi e generare progetti comuni».
«La sostenibilità – aggiunge De Santis – non può essere un costo che ricade soltanto sull’agricoltore. Deve diventare un elemento di competitività della filiera. Irrigazione efficiente, tecniche produttive a basso impatto, riduzione degli sprechi e adattamento ai cambiamenti climatici richiedono investimenti e programmazione. La forza delle OP può essere proprio quella di mettere insieme queste esigenze e trasformarle in progetti capaci di produrre risultati concreti».
A dare concretezza a questo percorso ci sonogià due Programmi di Filiera promossi da OP Apoc e OP Apol e coordinati da Agrocepi, per un valore complessivo di circa 100 milioni di euro.Si tratta di programmi che prevedono importanti interventi sul piano della sostenibilità ambientale e sociale, oltre che dell’innovazione e della competitività delle filiere. Un’esperienza che dimostra come la collaborazione tra Organizzazioni di produttori e il coordinamento a livello nazionale possano trasformare gli obiettivi di sostenibilità in investimenti e interventi concreti. È anche da questa esperienza che nasce la volontà di lanciare a Madrid la Carta #nordesudunitiperilcibo e di aprirla alla sottoscrizione di altre OP, istituzioni e soggetti della filiera.
Un ruolo importante nel progetto è quello diOP Apol, Organizzazione di produttori riconosciuta dalla Regione Lombardia, con sede amministrativa a Piacenza e una base sociale composta da circa 400 aziende agricole, comprese due cooperative. L’organizzazione opera prevalentemente nel comparto del pomodoro da industria, ma la sua attività comprende anche produzioni quali aglio, cipolle, cocomeri, meloni, zucchine e peperoni.
La base produttiva di OP Apol si estende tra Mantova, Piacenza, Pavia, Alessandria e Ferrara, in un’area che mette in collegamento territori agricoli di Lombardia, Emilia-Romagna e Piemonte. L’organizzazione serve inoltre le industrie conserviere del Nord Italia, svolgendo un ruolo di raccordo tra produzione agricola e trasformazione.
OP Apol sviluppa complessivamente circa 2,85 milioni di quintali di produzione, dei quali circa 2,7 milioni di quintali di pomodoro da industria, con un fatturato nell’ordine dei 50 milioni di euro.
«La nostra esperienza dimostra quanto sia importante costruire collegamenti tra territori, produzioni e trasformazione – afferma Alberto Sarzi Amadé, direttore di OP Apol –. Noi operiamo principalmente nel pomodoro da industria e lavoriamo con le industrie conserviere del Nord Italia, mettendo in relazione circa 400 aziende agricole e due cooperative. La nostra base produttiva attraversa più territori e questo ci ha insegnato che le filiere non possono essere costruite soltanto guardando ai confini amministrativi».
Secondo Sarzi Amadé, proprio questa esperienza rappresenta uno dei presupposti del progetto #nordesudunitiperilcibo: «La sostenibilità deve partire dalla realtà delle aziende agricole e dalla capacità di tutta la filiera di organizzarsi. Per noi significa lavorare sull’efficienza produttiva, sull’innovazione e sulla capacità di programmare, ma anche creare un rapporto sempre più stretto tra agricoltura e trasformazione. Se vogliamo affrontare le sfide del futuro, dobbiamo essere capaci di mettere insieme competenze ed esperienze diverse».
«Il valore di questa Carta – prosegue il direttore di OP Apol – sta proprio nella possibilità di allargare il confronto. Non vogliamo limitarci a sottoscrivere un documento, ma creare le condizioni per collaborare tra OP, territori e soggetti della filiera. Nord e Sud hanno produzioni e specializzazioni differenti, ma possono avere obiettivi comuni: più innovazione, maggiore sostenibilità, più capacità di investimento e una migliore valorizzazione del lavoro degli agricoltori».
La scelta di Fruit Attraction come luogo di lancio non è casuale. La manifestazione di Madrid rappresenta uno dei principali appuntamenti internazionali per il settore ortofrutticolo e costituisce il luogo naturale per presentare una proposta che punta a rafforzare il posizionamento dell’ortofrutta italiana sui mercati esteri.
#nordesudunitiperilcibo diventa così il segno distintivo di un impegno che parte da Madrid, ma che punta a proseguire oltre la fiera, attraverso nuove adesioni e soprattutto attraverso la realizzazione di progetti concreti.
Con preghiera di pubblicazione,
l’addetto stampa,
Marco Pederzoli tel. 0039 335 6659785
Marco Pederzoli
Piazza Galileo Galilei 6, 40123 Bologna (Italy)
Tel. 051.6575858
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e-mail: marco.pederzoli@tecnichenuove.com
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