RASSEGNA STAMPA UILCA LOMBARDIA – uilcalombardia.it


Rassegna UILCA Lombardia

La rassegna di oggi mette a fuoco tre passaggi importanti per il lavoro e per il sistema economico. Nel settore bancario, la partecipazione di Crédit Agricole in Banco BPM e il suo peso nelle possibili aggregazioni confermano che il risiko può ridisegnare assetti, reti e presenze sui territori. Nel settore assicurativo, i Transformation Hub di Generali mostrano come il dialogo tra impresa, sindacato e ricerca possa accompagnare le trasformazioni del lavoro e favorire la partecipazione. Sul fronte della manovra, infine, le ipotesi su fisco, sostegni a famiglie e imprese e flessibilità di bilancio riportano al centro il potere d’acquisto, l’occupazione e la tenuta dei conti pubblici. In tutti e tre gli ambiti, il cambiamento va misurato anche per le sue ricadute concrete sulle persone e sulle comunità.

Banche: Crédit Agricole, plusvalenza potenziale da 3,7 miliardi su Banco BPM
Crédit Agricole rafforza il proprio peso nel risiko bancario italiano: con il 29,3% di Banco BPM è il primo azionista e un interlocutore decisivo per le possibili aggregazioni. Secondo la ricostruzione di Marigia Mangano sul Sole 24 Ore, la quota sarebbe costata alla banca francese circa 3,5 miliardi di euro e, ai prezzi di Borsa considerati nell’articolo, avrebbe oggi un valore di circa 7,2 miliardi. Ne deriverebbe una plusvalenza potenziale di circa 3,7 miliardi.
La posizione della banca francese è riassunta dalle parole della CFO Clotilde L’Angevin: «Nulla può essere fatto senza di noi, nulla può essere fatto contro di noi». Una dichiarazione che riflette il potere negoziale acquisito da Crédit Agricole mentre si valutano diversi possibili assetti per il settore. Come ricorda l’articolo, tra le ipotesi sul tavolo ci sono il progetto legato all’OPS di MPS e possibili alternative che coinvolgano UniCredit o un’integrazione tra Banco BPM e Crédit Agricole Italia. Il precedente del 2007, quando Crédit Agricole diede il via libera alla fusione tra Banca Intesa e Sanpaolo ottenendo Cariparma e Friuladria, mostra quanto possano pesare le contropartite nelle operazioni di sistema.
La posizione UILCA: per il sindacato ogni possibile aggregazione dovrà essere valutata anche per le conseguenze su occupazione, rete degli sportelli, condizioni di lavoro e servizi ai territori. Le strategie azionarie e industriali non possono prescindere dalle ricadute sulle persone e sulle comunità servite dalle banche.

Assicurazioni: Generali, i Transformation Hub per governare il cambiamento
Il progetto Transformation Hub di Generali e Luiss punta a costruire un modello di relazioni industriali partecipativo, mettendo in dialogo impresa, organizzazioni sindacali e ricerca. L’iniziativa è stata presentata al CNEL durante l’incontro «Costruire insieme il lavoro che verrà» e nasce dall’accordo tra Generali e le organizzazioni sindacali firmatarie del contratto integrativo: First/Cisl, Fisac Cgil, UILCA, Fna e Snfia.
Come racconta Salvatore Licciardello nell’articolo di Italia Oggi «Il modello che unisce impresa, sindacato e ricerca», gli Hub sono tre commissioni paritetiche che affrontano temi destinati a trasformare il lavoro: intelligenza artificiale e organizzazione del lavoro; sostenibilità e modelli ESG; demografia, invecchiamento attivo e gestione delle competenze. Il percorso, sostenuto dal contributo scientifico della Luiss, ha un piano triennale che combina ricerca applicata, analisi d’impatto, formazione congiunta per manager e sindacati e laboratori di policy e governance.
Il progetto è già operativo: nella prima fase, tra aprile e maggio 2026, si sono svolte quattro sessioni di lavoro guidate da docenti Luiss, con circa 50 rappresentanti aziendali e sindacali. L’obiettivo è tradurre il confronto in attività di ricerca utili ad accompagnare l’evoluzione dell’organizzazione del lavoro. All’incontro ha partecipato anche Emanuele Bartolucci, segretario nazionale UILCA.
L’articolo ricorda che il contratto integrativo da cui sono nati gli Hub ha ricevuto il Bollino CNEL come «Buona Pratica Aziendale». Nel suo intervento, il presidente del CNEL Renato Brunetta ha sostenuto che la partecipazione dei lavoratori va considerata non come un vincolo, ma come un investimento in produttività, competenze e qualità del lavoro. Anche il presidente della Luiss Giorgio Fossa ha indicato il progetto come un possibile modello esportabile ad altre aziende, mentre Gianluca Perin, country general manager di Generali Italia, ha sottolineato l’importanza del dialogo e della ricerca per comprendere e governare le trasformazioni.
La posizione UILCA: il valore dell’iniziativa sta nel rendere la partecipazione concreta e continuativa, coinvolgendo lavoratrici e lavoratori sui cambiamenti che riguardano organizzazione, competenze e futuro professionale. Il confronto paritetico e il contributo della ricerca possono aiutare a trasformare l’innovazione in un’opportunità condivisa, a condizione che le analisi e le proposte degli Hub si traducano in scelte capaci di migliorare davvero la qualità del lavoro.

Riscossione e fisco: manovra tra flessibilità e sostegno a famiglie e imprese
Con l’approvazione del Documento programmatico di finanza pubblica, il governo avvia il percorso verso la manovra 2027 in un quadro complesso: crisi energetica, crescita dei tassi e necessità di sostenere famiglie e imprese, mantenendo al tempo stesso sotto controllo i conti pubblici.
Nel retroscena di Enrico Marro, «Manovra, oggi il primo passo del governo: ipotesi ecobonus al 65% per le prime case», si riferisce che l’esecutivo intende chiedere al Parlamento l’autorizzazione allo scostamento di bilancio e alla UE maggiore flessibilità. Le indiscrezioni parlano di circa 28 miliardi di spesa in deficit tra il 2027 e il 2028, destinati a energia e difesa. Tra le ipotesi per la manovra figurano un ecobonus del 65% per l’efficientamento energetico delle prime case e una riduzione dell’Irpef per il ceto medio, con l’estensione fino a 60.000 euro dello scaglione con aliquota al 33%. Si tratta di misure ancora in discussione, non di provvedimenti approvati.
L’articolo segnala inoltre il confronto con Bruxelles sulle regole di bilancio e le diverse pressioni che pesano sulle previsioni: da un lato, una possibile revisione al rialzo della crescita; dall’altro, l’inflazione, i costi per pensioni e opere pubbliche e i segnali di rallentamento dell’occupazione. Il governo punta a tenere il deficit programmatico appena sotto il 3%, mentre il percorso della legge di Bilancio resta legato alle decisioni europee e parlamentari.
La posizione UILCA: per il mondo del lavoro sarà importante valutare le scelte della manovra in base ai loro effetti concreti su salari, potere d’acquisto, occupazione e servizi, con particolare attenzione alle famiglie e al ceto medio, che spesso dispongono di margini limitati per affrontare l’aumento delle spese.


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