Piazza Affari apre in calo dello 0,6% giovedì 1 ottobre, con Poste (-2,2%), Banca Mediolanum (-1,8%), Tim e Moncler (-1,7%). Salgono Fincantieri (+3,16%), Technoprobe (+3,15%), Prysmian (+3,10%), Stmicroelectronics (+2%).
Ore 8:20 – Europa attesa in calo con inflazione e selloff sui bond. Micron e Google non sollevano il sentiment. Occhio a Mps ed Eni
Petrolio, rendimenti obbligazionari e inflazione tornano a dettare il tono sui mercati, mentre il tech resta l’unico comparto a trovare ancora compratori. Le previsioni positive di Micron offrono ai futures su Wall Street un traino (Nasdaq +1,4%), mentre l’Europa ha meno margine di sicurezza dopo una serie di dati sull’inflazione superiori alle attese. I futures sullo EuroStoxx 600 cedono infatti lo 0,3% giovedì 1 ottobre.
Asia e Giappone
Anche in Asia il quadro è simile. Il Nikkei 225 giapponese sale del 3%, sostenuto dai produttori di apparecchiature per semiconduttori dopo le previsioni di Micron. A sostenere il mercato contribuisce anche lo yen più debole, dopo che il resoconto della riunione della Bank of Japan ha raffreddato le aspettative di un secondo rialzo consecutivo dei tassi. I mercati della Cina continentale e di Hong Kong sono chiusi per festività.
Inflazione europea
Il freno per l’Europa arriva soprattutto dai dati interni. Le letture sull’inflazione di settembre di Germania, Francia, Italia (+5,1%)e Spagna, diffuse mercoledì, hanno tutte superato le stime. In Spagna il tasso ha raggiunto il 5%.
L’EuroStoxx 50 ha chiuso in calo dello 0,8%, ma il mercato obbligazionario ha reagito in modo diverso. Il rendimento del Bund biennale è sceso di circa 9 punti base, mentre gli operatori hanno ridotto le scommesse su un rialzo dei tassi della Bce a ottobre. Isabel Schnabel, intervenuta dopo la chiusura dei mercati, ha detto che i prossimi mesi permetteranno di valutare più chiaramente come lo shock energetico si stia trasmettendo all’economia.
Petrolio e Stretto di Hormuz
Il Brent è sceso questa mattina sotto i 97 dollari al barile, dopo il rialzo di mercoledì, mentre il presidente Donald Trump ha ridimensionato l’ipotesi di un divieto alle esportazioni di diesel dagli Stati Uniti.
Anche il mercato delle opzioni sul petrolio sembra orientato verso un allentamento delle tensioni. Le put sul Brent con scadenza dicembre, ora il contratto di riferimento, hanno dominato nelle giornate di maggiore attività dalla fine di agosto. Mercoledì le put hanno superato le call quasi di tre a uno. Il dato indica che gli investitori si stanno posizionando, o coprendo il rischio, in vista di un rapido accordo per la riapertura dello Stretto di Hormuz, una svolta che però non si è ancora concretizzata.
Rendimenti sotto pressione
I rendimenti obbligazionari continuano a offrire poco sollievo. La pausa di martedì nel rialzo dei rendimenti ha lasciato spazio già il giorno successivo a una nuova pressione, riportando il Treasury decennale vicino al 5,3%, su livelli prossimi a quelli dell’ultimo ventennio.
I dati di oggi
Il calendario macro di oggi prevede alcuni dati su Pmi e inflazione in Europa. Nel pomeriggio l’attenzione si sposterà sulle richieste iniziali di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti e sull’indice Ism manifatturiero Usa, atteso dagli economisti a 55.
Christine Lagarde terrà alle 15:30 un intervento di apertura a una conferenza dell’European Systemic Risk Board a Francoforte. Alle 17:30 Schnabel parteciperà invece a un panel sulla politica monetaria a Londra. Nel corso della giornata sono previsti anche diversi interventi di esponenti della Fed e della Bank of England.
Francia, conti pubblici sotto osservazione
Il governo francese dovrebbe presentare un piano per ridurre sensibilmente il deficit di bilancio, aprendo un dibattito che potrebbe mettere a rischio la permanenza del primo ministro e alimentare le preoccupazioni degli investitori sul debito del Paese.
Azioni europee e semiconduttori
Mercoledì i rialzi dello StoxxEurope 600 sono stati guidati dal retail, seguito da risorse di base e utility. Assicurazioni, media e costruzioni hanno invece registrato le maggiori perdite. L’indice europeo di Msci relativo ai titoli growth ha fatto meglio di quello value di circa un quarto di punto, confermando un moderato orientamento verso un segmento che continua a mostrare una relativa tenuta.
Settembre ha evidenziato ancora più chiaramente questa divergenza. L’indice Philadelphia Semiconductor è salito del 9,5% nel mese e il Nasdaq 100 del 3,2%, mentre l’Euro Stoxx50 ha perso il 2,4% e il Dax il 4%.
I titoli tecnologici europei hanno guadagnato circa il 2%, ma non abbastanza da sostenere l’intera area. I produttori di apparecchiature per semiconduttori sono il comparto europeo più vicino a rappresentare un’esposizione indiretta a Micron. Sotto i riflettori finiscono quindi ASML e ASM International, dopo il rialzo dei rispettivi concorrenti giapponesi nella seduta asiatica.
Venerdì il test sull’inflazione
Venerdì sarà la giornata decisiva per la settimana. L’inflazione dell’Eurozona è attesa al 3,7% a settembre, ai massimi da tre anni, mentre nel pomeriggio arriveranno i dati sull’occupazione Usa, con 85.000 nuovi posti di lavoro attesi. Fino ad allora, i mercati europei continueranno a muoversi sulla base del quadro macroeconomico, senza poter contare su un campione dei chip che faccia da contrappeso.
Strategia azionaria
Gli strategist di HSBC ritengono che le azioni europee continuino a presentare elementi di interesse, sostenute da società della regione sempre più orientate verso i mercati domestici. In una nota, gli analisti segnalano inoltre la tenuta dei fondi azionari europei, insieme al miglioramento degli indicatori relativi alle sorprese sui dati economici e al sentiment delle imprese.
Mercati Usa
Alphabet è salita negli scambi afterhours dopo che Google ha annunciato un nuovo modello di intelligenza artificiale avanzata, Gemini 4 Argon. Micron ha chiuso poco variata dopo aver fornito previsioni positive per il trimestre in corso, avvertendo tuttavia che l‘aumento dei costi per il personale peserà sui margini.
OpenAI ha accusato la rivale cinese Moonshot AI di essere responsabile di un’operazione per estrarre dati dai suoi sistemi di intelligenza artificiale Gpt, che potrebbero essere utilizzati per replicare il ragionamento e le capacità dei modelli più avanzati della società.
Macro
- Christine Lagarde ha detto che potrebbe lasciare anticipatamente l’incarico di presidente della Bce, prima della scadenza ufficiale prevista nell’ottobre 2027.
- Il servizio di sicurezza britannico MI5 ha accusato un istituto accademico cinese di attività di spionaggio ai danni della ricerca britannica sull’intelligenza artificiale.
- La premier Giorgia Meloni ha detto che intende chiedere all’Unione europea una maggiore flessibilità fiscale, dopo che le principali economie della regione hanno registrato un’accelerazione dell’inflazione legata agli elevati prezzi dell’energia.
A Piazza Affari occhio a…
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