Una comunità in movimento: approvata la strategia dell’area interna Mont-Cervin 


La Strategia dell’Area interna Mont-Cervin Una comunità in movimento è stata approvata dalla cabina di regia nazionale per le aree interne. Il piano prevede 23 interventi in istruzione, salute, mobilità e sviluppo locale, con una dotazione complessiva di 12,3 milioni di euro provenienti da fondi statali, europei, regionali e privati.

Presentata a settembre 2026, la strategia punta a contrastare lo spopolamento, migliorare i servizi essenziali, sostenere le comunità e valorizzare il territorio attraverso mobilità flessibile, servizi di prossimità, innovazione, agricoltura e nuove opportunità professionali.

Martedì 14 aprile 2026, la cabina di regia nazionale per lo sviluppo delle aree interne, presieduta dal ministro per gli affari europei, il Pnrr e le politiche di coesione, Tommaso Foti, ha approvato la Strategia dell’Area interna Mont-Cervin Una comunità in movimento.

Il documento – funzionale all’attuazione, a livello regionale, della strategia nazionale per le aree interne (Snai) 2021/27 – è stato elaborato dall’Unité des Communes valdôtaines Mont-Cervin, con il coordinamento del Dipartimento Affari europei, innovazione e politiche per la montagna e giovanili della Regione autonoma Valle d’Aosta e prevede la realizzazione di 23 interventi suddivisi tra servizi essenziali (istruzione, salute e mobilità) e progetti di sviluppo locale.

Le azioni che saranno attuate sull’Area interna hanno un valore complessivo stimato di oltre 12 milioni di euro e saranno finanziate, per l’attuazione degli interventi destinati ai servizi essenziali, dalle risorse messe a disposizione dallo Stato nell’ambito della Snai, pari a 4 milioni di euro e, per i progetti di sviluppo locale, da risorse a valere sui programmi cofinanziati con fondi europei (Fesr, Fse+, Feasr), da risorse nazionali del fondo per lo sviluppo e coesione, oltreché da risorse regionali e cofinanziamenti privati.

Unitamente alla Mont-Cervin, la cabina di regia nazionale ha approvato altre 21 strategie d’area, in relazione alle quali il ministro Foti ha sottolineato che si tratta di un risultato positivo e di un punto di partenza importante, sebbene sia necessario imprimere un’accelerazione a questa fase per raggiungere la piena operatività delle strategie a beneficio dei territori. 

«L’approvazione della strategia Mont-Cervin – commenta l’assessore Leonardo Lotto – è un risultato importante che premia gli sforzi del territorio che ha saputo individuare un’idea di sviluppo dinamico e ambizioso, capace di coniugare sostenibilità, innovazione e inclusione, elementi chiave per una efficace rivitalizzazione dell’area nel suo complesso». 

«L’approvazione da parte della cabina di regia nazionale delle aree interne costituisce un risultato fondamentale – dichiara il presidente dell’Unité Mont-Cervin, Mauro Duroux – Non solo certifica la validità del percorso intrapreso ma apre anche nuove opportunità di accesso a risorse e finanziamenti indispensabili per realizzare progetti concreti a beneficio del territorio».

L’evento di presentazione

Martedì 29 settembre 2026 si è svolto l’evento di presentazione della Strategia d’Area interna Mont-Cervin Una comunità in movimento, in cui rientrano i 23 interventi che saranno realizzati per rigenerare e valorizzare il territorio.

Gli interventi, definiti attraverso un confronto con gli stakeholder dell’Area, riguardano settori quali l’istruzione, la sanità, la mobilità e lo sviluppo locale e possono contare su un finanziamento complessivo di 12,3 milioni di euro, finanziati da risorse statali, dai Programmi cofinanziati con fondi europei (FESR, FSE+, FEASR), dal Fondo per lo sviluppo e la coesione, oltre che da risorse regionali e cofinanziamenti privati.

Aprendo l’incontro, il sindaco di Saint-Vincent Francesco Favre ha ricordato che il percorso è stato avviato nel 2022: «La distanza da Aosta e la perdita di popolazione sono i due fattori determinanti per individuare un’area interna in Valle d’Aosta. Sono territori fragili ma resilienti. Dopo l’analisi delle problematiche, è stata elaborata una strategia. Ora sarà messa in atto e ci attendiamo grandi risultati».

Mauro Duroux, presidente dell’Unité des Communes valdôtaines Mont-Cervin, ha aggiunto: «L’approvazione della strategia è un punto di partenza. Ora abbiamo la responsabilità di trasformare questa visione in benefici reali. Sono stati gli abitanti a suggerire le necessità e a proporre le possibili soluzioni. Siamo passati dal confronto, ma anche dall’analisi dei dati. Non sono undici progetti calati su altrettanti Comuni, ma un unico progetto declinato sul territorio».

Il presidente della Regione autonoma Valle d’Aosta Renzo Testolin ha specificato: «È interessante capire quali sono le risposte che possono dare i risultati attesi, dedicati alle varie fasce della popolazione ma anche al tessuto economico. Servono risposte sulla mobilità, politiche di incentivazione alla natalità, collaborazione con gli imprenditori per creare posti di lavoro stabili. Le risorse a disposizione sono limitate e quindi bisogna individuare risposte efficaci ma anche virtuose, ovvero capaci di dare risultati anche oltre il termine della strategia».

Stefania Riccardi, coordinatore del Dipartimento affari europei della Regione autonoma Valle d’Aosta, ha iniziato ad approfondire: «Il senso di appartenenza al territorio rende questi progetti molto sentiti. Questa strategia è un esempio paradigmatico di ciò che potrà essere la programmazione 2028/34. Tutta la Regione sta facendo riflessioni in termini di inverno demografico e sulla necessità di identificare servizi per il diritto a restare e per l’attrazione di nuovi residenti. I servizi essenziali atterrano sui fondi nazionali; la strategia d’area comprende istruzione, salute e mobilità per garantire il benessere sociale e l’ampliamento dell’offerta turistica, vi sono poi progettualità di sviluppo locale finanziate da Fesr e Fse. La strategia ha una dotazione di 12,3 milioni di euro, di cui 4 milioni su fondi nazionali e la restante parte su fondi europei, risorse regionali o private. Sarà necessario rispettare regole amministrative e di rendicontazione particolarmente insidiose (che, purtroppo, possono cambiare in corso d’opera, come ci ha insegnato il PNRR). La collaborazione fra i nostri Enti potrà comunque essere la risposta anche a questo».

Ha ripreso la parola il presidente Duroux: «La nostra è un’area estesa, che parte da 452 e arriva a 4.478 metri s.l.m. In questo grande dislivello ci sono realtà molto eterogenee e questa diversità rappresenta una ricchezza ma anche una fragilità. Ci sono situazioni che riducono la possibilità di vivere nei nostri paesi e nelle nostre frazioni. Avremmo preferito non avere questi fenomeni, ma dobbiamo farvi fronte. Una diversa mobilità permetterà di mettere in connessione i servizi e saremo un test per altri territori valdostani».

Francesca Milani Thomain, Coordinatore della Strategia, è entrata nei dettagli specificando la struttura completa del piano (risorse complessive pari a 12.327.999 €): «La Strategia non è statica anche se validata, vogliamo continuare il percorso di condivisione con territorio e stakeholder».
L’articolazione dettagliata degli assi d’intervento prevede:

  • Asse Trasversale – Mobilità (1,519 milioni di euro):PDF

    • Mobility manager (€ 190.000): una struttura d’area analizza la domanda e coordina il sistema.
    • Studio del servizio (€ 90.000): analisi per un trasporto flessibile basato sui bisogni reali delle persone.
    • Trasporto flessibile (€ 918.500): nuovo servizio integrato con il trasporto pubblico locale.
    • Mezzi accessibili (€ 320.000): acquisto di nuovi mezzi ecologici destinati al trasporto collettivo e condiviso.
  • Scuola e territorio (1,337 milioni di euro):

    • Competenze e orientamento (€ 781.375): arricchire l’offerta formativa (doposcuola, corsi di lingua, potenziamento), prevenire l’abbandono scolastico e accompagnare gli studenti nelle scelte scolastiche e professionali.
    • Spazi scolastici (€ 356.124): riqualificazione delle aree esterne degli edifici scolastici.
    • Conciliazione lavorativa delle famiglie (€ 200.000): supporto a occupati e disoccupati (inseriti in percorsi di politica attiva) con responsabilità di cura verso figli minori, persone con disabilità o anziane.
  • Salute di prossimità (1,144 milioni di euro):

    • PUA diffuso e servizi di prossimità (€ 644.000): potenziamento della rete dei servizi territoriali; attivazione di facilitatori sociali e supporto psicologico per avvicinare persone e servizi.
    • Farmacie in rete e nuove prestazioni (€ 500.000): collaborazione coordinata tra le sei farmacie rurali dell’area; introduzione delle figure del farmacista e dell’infermiere di comunità con dotazioni diagnostiche dedicate.
  • Reti di comunità (3,708 milioni di euro):

    • Infrastrutture / Undici luoghi (€ 1.843.000): ristrutturazione e adeguamento di undici edifici e locali comunali destinati alle attività comunitarie.
    • Centro diurno minori (€ 1.000.000): attivazione di un servizio semiresidenziale diurno per minori con supporto scolastico, laboratori e accompagnamento alla genitorialità.
    • Servizi itineranti (€ 865.000): servizio itinerante di accoglienza e animazione intergenerazionale, con sostegno a caregiver e famiglie.
  • Energia e innovazione (1,440 milioni di euro):

    • CVA DOME (€ 1.000.000): realizzazione della nuova copertura del Palais di Saint-Vincent (inaugurato il 7 settembre 2026), finalizzata a un migliore isolamento termico in ogni stagione e al contenimento dei costi di gestione.
    • Scuola piloti di droni (€ 440.000): creazione di una scuola di formazione che trasforma le sfide orografiche e infrastrutturali dell’Unité in un’opportunità di sviluppo.
  • Sviluppo locale (2,980 milioni di euro):

    • Paesaggi rurali, Prodotti di qualità, Comunità del cibo e Nuove imprese (finanziati con € 1.355.000 FEASR, € 1.100.000 da privati e € 525.000 da altre fonti): tutela e valorizzazione del paesaggio come risorsa economica e culturale; promozione delle produzioni locali; sostenibilità, collaborazione e riconoscibilità delle filiere agroalimentari; sostegno al primo insediamento e alle nuove opportunità professionali in agricoltura.

È stata confermata l’apertura dello Sportello di Sviluppo Locale «Local Plus» promosso dal GAL Valle d’Aosta. Lo sportello sarà ubicato al piano terra del Municipio di Châtillon e sarà attivo per tutto il 2026, ogni secondo e quarto lunedì del mese (con avvio il 12 ottobre 2026), per offrire supporto a privati ed Enti locali sulle opportunità di finanziamento disponibili.

Pubblicato / aggiornato
il 29/09/2026 alle 20:46
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Categoria:
Politica e Amministrazione


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