TOP NEWS ESTERO: Lagarde, focus su inflazione, crescita e AI mentre l’energia resta il principale rischio



MILANO (MF-NW)–Durante il discorso alla Bce, la presidente Christine Lagarde ha dichiarato che “lo scenario di base delle proiezioni dello staff della Bce di settembre prevede una crescita dell’economia dello 0,9% nel 2026, dell’1,4% nel 2027 e dell’1,5% nel 2028”. INFLAZIONE COMPLESSIVA AL 3,2% AD AGOSTO “L’inflazione complessiva è aumentata al 3,2% ad agosto, dal 2,9% di luglio. L’inflazione energetica è salita al 14,3%, dal 10,3% di luglio. Questo aumento riflette, in particolare, il forte contributo dei margini di raffinazione sui combustibili liquidi, nonché l’aumento dei prezzi delle materie prime energetiche. Allo stesso tempo, l’inflazione dei prezzi alimentari è scesa all’1,1% ad agosto, dall’1,2% di luglio”, ha dichiarato la presidente della Bce. “L’inflazione al netto dell’energia e degli alimentari è scesa leggermente al 2,4%, a causa del calo dell’inflazione dei servizi, solo parzialmente compensato dall’aumento dell’inflazione dei beni. Finora, i salari non mostrano una risposta significativa allo shock energetico. Il compenso per dipendente, che misura la crescita nominale dei salari, si è attestato al 3,3% nel secondo trimestre, in calo dal 3,6% del primo trimestre”, continua Lagarde. “Lo scenario di base delle proiezioni dello staff della Bce di settembre vede l’inflazione complessiva in media al 3% nel 2026, al 2,5% nel 2027 e al 2,1% nel 2028. Per l’inflazione al netto dell’energia e degli alimentari, lo scenario di base prevede il 2,5% nel 2026, il 2,6% nel 2027 e il 2,3% nel 2028. Le aspettative di inflazione sugli orizzonti più brevi rimangono elevate, ma la maggior parte delle misure delle aspettative di inflazione a più lungo termine si attesta intorno al 2%, sostenendo la stabilizzazione dell’inflazione intorno all’obiettivo nel medio periodo”, conclude la presidente dell’istituto centrale europeo. “Le prospettive continuano a essere caratterizzate da un’elevata incertezza, con rischi al rialzo per l’inflazione e rischi al ribasso per la crescita economica”. PREZZI ENERGIA SENZA SHOCK SU ECONOMIA SPIEGANO AUMENTO TASSI DI 25 PB “In linea con il nostro impegno a garantire che l’inflazione si stabilizzi al nostro obiettivo del 2% nel medio periodo, abbiamo deciso di aumentare di 25 punti base i tre tassi di interesse di riferimento della Bce nella riunione di politica monetaria tenutasi all’inizio di questo mese”, ha proseguito Lagarde. “Lasciatemi spiegare le motivazioni alla base di questa decisione”, ha continuato Lagarde durante il suo discorso. “Quando si verificano shock energetici, la Bce segue una strategia molto chiara: non reagiamo ai prezzi dell’energia, ma interveniamo se vediamo il rischio che prezzi dell’energia più elevati si incorporino nell’inflazione. Valutiamo questi rischi attraverso un’analisi complessiva basata sui nostri tre criteri. Questi sono: primo, le prospettive per l’inflazione, per le quali osserviamo le nostre previsioni sull’inflazione e i rischi che le circondano. Secondo, le dinamiche dell’inflazione di fondo, che oggi riguardano soprattutto il modo in cui l’aumento dei prezzi dell’energia si trasmette agli altri prezzi e ai salari. Terzo, la trasmissione della nostra politica monetaria ai costi di finanziamento e alla crescita economica”. Le prospettive indicano un’inflazione più elevata nel 2027 e nel 2028 rispetto alle precedenti previsioni, soprattutto per effetto dell’aumento dei prezzi dell’energia. Tuttavia, al momento non emergono segnali di un trasferimento di questi maggiori costi energetici ai salari, quindi lo shock non sembra ancora essersi radicato nell’economia. La crescita si è dimostrata resiliente, ma dall’ultima riunione i tassi di interesse a lungo termine sono aumentati significativamente. Questo contribuirà a frenare la crescita e a ridurre la trasmissione degli effetti economici rispetto a quanto previsto nelle stime di settembre. Nel complesso, secondo Lagarde, la politica monetaria resta quindi su un percorso intermedio: lo shock inflazionistico è troppo rilevante per essere ignorato, ma non richiede una risposta eccessiva. La linea ritenuta appropriata è quindi una reazione misurata, volta a mantenere l’inflazione sotto controllo. AI SOSTIENE PRODUTTIVITÀ E INVESTIMENTI “L’AI ha il potenziale per aiutare le imprese a produrre di più e, nel tempo, una maggiore produttività potrebbe ridurre i costi. A parità di altre condizioni, ciò dovrebbe ridurre le pressioni inflazionistiche nel lungo periodo. Ma l’entità e la rapidità di questo effetto dipenderanno dall’adozione dell’AI nell’economia”, ha aggiunto Lagarde. “Vi sono alcuni segnali incoraggianti”, ha continuanto la presidente della Bce, “ma c’è anche ulteriore lavoro da fare. Una recente indagine della Bce rileva che alla fine del 2025 il 38% delle imprese dell’area dell’euro dichiarava già un utilizzo almeno moderato dell’AI. Tuttavia, solo il 7% dichiarava un utilizzo significativo”. “Sfruttare appieno il potenziale dell’AI richiederà investimenti consistenti. L’Europa ha bisogno di investimenti nell’innovazione, ma anche nella capacità di calcolo, nei data center e nell’energia. Le imprese devono inoltre adattare i propri processi e formare i propri dipendenti”. L’investimento nell’AI dipenderà anche dai mercati finanziari: l’elevata concentrazione delle valutazioni azionarie in società legate all’AI e il crescente ricorso al debito espongono al rischio di correzioni, con possibili effetti sugli investitori e sull’economia dell’area euro. Per affrontare questa trasformazione, l’Europa deve puntare su innovazione, indipendenza e adozione intensiva dell’AI, favorendo mercati integrati, capitali, energia e competenze, rafforzando le capacità tecnologiche europee e sostenendo la riqualificazione dei lavoratori. “Gli investimenti legati all’AI stanno aumentando in Europa e per le imprese sono previsti ulteriori investimenti, ma restano inferiori a quelli degli Stati Uniti. Parallelamente, iniziative europee come InvestAI e lo Scaleup Europe Fund possono contribuire a mobilitare ulteriori investimenti nelle infrastrutture per l’AI. I 30 miliardi di euro destinati alle AI Gigafactories, per sviluppare l’AI avanzata nell’Ue, rappresentano un buon inizio”, ha concluso Lagarde. Anche sull’occupazione, l’impatto dell’AI dipenderà dal modo in cui verrà utilizzata: le imprese che la impiegano per ricerca, innovazione e sviluppo di nuovi prodotti tendono ad assumere, mentre quelle che la usano principalmente per ridurre i costi del lavoro tendono a ridurre l’occupazione. Oltre il 50% dei lavoratori utilizza già l’AI nel proprio lavoro, a fronte di imprese che nel complesso continuano ad assumere. dfg gaia.difraia@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)




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