Allianz, Global Wealth Report: nel 2025 patrimonio delle famiglie italiane a €6.500 mld (+7,4%), risparmi a €67,4 mld (+39,3%)


Nel 2025 il patrimonio finanziario lordo delle famiglie italiane ha raggiunto €6.500 miliardi (+7,4%), mentre i nuovi risparmi sono saliti a €67,4 miliardi (+39,3%). È quanto emerge dalla 17ª edizione del “Global Wealth Report” di Allianz, presentata oggi, che analizza la situazione patrimoniale e debitoria delle famiglie in quasi 60 Paesi. A livello globale, il patrimonio finanziario ha toccato il record di €268.400 miliardi (+8,6%), con i mercati che hanno generato circa l’80% della nuova ricchezza. In Italia, il patrimonio finanziario netto si è attestato a €5.400 miliardi (+8,5%), pari a €91.730 pro capite, collocando il Paese al 13° posto tra quelli analizzati.

Sono i mercati, non il risparmio, a trainare la crescita

Nel 2025 il patrimonio finanziario globale è aumentato dell’8,6%, raggiungendo il livello record di 268.400 miliardi di euro, nonostante il difficile contesto geopolitico ed economico. È stato il rialzo dei mercati a svolgere il ruolo principale: l’aumento di valore degli asset ha generato circa 4 euro su 5 della nuova ricchezza delle famiglie. I nuovi risparmi sono diminuiti del 5,4%, attestandosi a 4.100 miliardi di euro. ”Nel 2025 la ricchezza globale ha segnato un nuovo record, ma questo racconta solo metà della storia”, ha affermato Ludovic Subran, Chief Economist e Chief Investment Officer di Allianz. ”Dal 2019 gli asset finanziari nominali sono aumentati del 50%, ma in termini reali, al netto dell’inflazione, sono cresciuti soltanto del 23%. La situazione è peggiore nell’Europa occidentale, dove gli asset finanziari in termini reali sono aumentati dello 0,5% rispetto al 2019, contro il 21% in Nord America e il 70% in Cina”.

I portafogli dettano il ritmo

La composizione dei portafogli d’investimento determina sempre più chi beneficia dei guadagni derivanti dalla creazione di ricchezza. Nel 2025 i titoli finanziari sono aumentati del 12,4%, più del doppio rispetto ai depositi bancari (5,7%) e alle assicurazioni/pensioni (5,0%), portando la loro quota sul patrimonio finanziario globale al livello record del 46,9%. Le famiglie nordamericane, con il 60,7% dei portafogli investito in titoli finanziari, hanno beneficiato in misura particolarmente significativa della crescita dei mercati; il Nord America ha generato il 51,4% dell’aumento globale del patrimonio finanziario. Nell’ultimo decennio, gli aumenti di valore hanno rappresentato il 71% della crescita del patrimonio finanziario in Nord America, rispetto ad appena il 36% nell’Europa occidentale, a conferma dell’importanza di investire i risparmi anziché mantenerli su conti bancari a basso rendimento.

2026-2027: l’IA come fattore decisivo in un contesto di rallentamento della crescita del PIL

Stimiamo che nel 2026 le attività finanziarie globali potrebbero crescere di un solido 9%, ma lo scenario di medio termine sta diventando più complesso, poiché il rallentamento della crescita, l’inflazione persistente, la frammentazione e l’elevato debito pubblico gravano sui rendimenti. Guardando al futuro, l’IA rappresenta quindi il fattore decisivo: una maggiore produttività e utili più elevati potrebbero sostenere i rendimenti delle attività finanziarie, ma la crescente dipendenza dai mercati trainati dall’IA per accrescere la ricchezza delle famiglie genera anche vulnerabilità. Con l’S&P 500 in rialzo di circa il 95% dalla fine del 2022, gran parte del recente incremento della ricchezza poggia su valutazioni di mercato elevate e sulle aspettative legate all’IA. Secondo le nostre stime, una correzione negativa del 25% dell’indice S&P 500 manderebbe in fumo in un anno circa 27 mila miliardi di dollari di ricchezza delle famiglie statunitensi, pari a quasi il 14% del patrimonio netto complessivo, penalizzando fiducia e consumi e spingendo l’economia statunitense in recessione.

Ma il tema della ricchezza legata all’IA non riguarda soltanto quanta ricchezza viene creata, bensì anche chi ne coglie i benefici. ”L’IA potrebbe diventare il prossimo grande motore di ricchezza, ma la questione fondamentale è chi riuscirà a parteciparvi», ha dichiarato Katharina Utermöhl, Head of Thematic & Policy Research di Allianz Research. «Poiché l’IA potrebbe spostare una quota maggiore della creazione di valore verso il capitale, una più ampia partecipazione ai rendimenti del capitale e politiche capaci di aiutare i lavoratori ad adattarsi saranno fondamentali per distribuire più diffusamente il dividendo di ricchezza generato dall’IA”.

Italia: cavalcare l’onda dei mercati con un portafoglio ad alta componente finanziaria

Il patrimonio finanziario lordo delle famiglie italiane è aumentato del 7,4% nel 2025, raggiungendo 6.500 miliardi di euro e accelerando rispetto alla crescita del 4,8% registrata nel 2024. Il dato è nettamente superiore alla media dell’Europa occidentale, pari al 4,5%, pur restando inferiore alla media globale dell’8,6%. I titoli finanziari sono cresciuti del 12,1%, ben più delle assicurazioni/pensioni (4,1%) e dei depositi bancari (1,5%), portando la loro quota nei portafogli italiani dal 51,7% al 54,0%. Si tratta della quota di titoli più elevata dell’Europa occidentale, ben al di sopra della media regionale del 36,8% e del dato globale del 46,9%. Di conseguenza, la quota dei depositi è scesa dal 26,1% al 24,7%.

I nuovi risparmi sono aumentati del 39,3%, raggiungendo 67,4 miliardi di euro. I titoli ne hanno assorbito il 60,2%, seguiti dai depositi bancari con il 27,9% e dalle assicurazioni/pensioni con il 16,3%, mentre le altre asset class hanno registrato deflussi netti per 3,0 miliardi di euro. Nell’ambito dei titoli finanziari, le famiglie italiane hanno investito 30,6 miliardi di euro in quote di fondi comuni e 24,5 miliardi in altri titoli, vendendo azioni detenute direttamente per un valore netto di 14,6 miliardi di euro. Al netto dell’inflazione, nel 2025 il patrimonio finanziario italiano è cresciuto del 5,7% e dal 2019 ha registrato un incremento cumulato del 14,3%, ben superiore alla media dell’Europa occidentale dello 0,5%.

Le passività delle famiglie sono aumentate del 2,2%, raggiungendo 1.100 miliardi di euro, a un ritmo molto più contenuto rispetto al patrimonio finanziario. Di conseguenza, il patrimonio finanziario netto è cresciuto dell’8,5%, attestandosi a 5.400 miliardi di euro, mentre il rapporto tra passività e attività è sceso dal 17,2% al 16,4%. Con un patrimonio finanziario netto pro capite pari a 91.730 euro, nel 2025 l’Italia si è classificata al 13° posto tra i Paesi analizzati, invariata rispetto al 2024.




#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l'articolo completo clicca sul seguente link

Source link

🚀 #Finsubito | Gruppo Retefin

Affianchiamo imprese e professionisti in tutta Italia nell’accesso alle migliori opportunità di Finanza d’Impresa, Finanza Agevolata, Sostenibilità e Compliance. 🇮🇹

💼 Operiamo esclusivamente attraverso mediatori e operatori autorizzati, offrendo un servizio professionale, trasparente e orientato alle reali esigenze della tua impresa.

✨ Consulenza gratuita e zero costi di istruttoria: analizziamo la situazione della tua azienda, individuiamo le opportunità più adatte e ti supportiamo nella valorizzazione del tuo profilo finanziario e aziendale nei confronti di banche e partner.

📈 Dalla diagnosi iniziale alla strategia finanziaria, siamo al tuo fianco per trasformare le esigenze della tua impresa in concrete opportunità di crescita, investimento e sviluppo.

🔎 Scopri come possiamo supportare la tua impresa. 👉 Contattaci per una prima valutazione.

เติมเกม