Contratto bancari, riparte il negoziato. Sindacati all’Abi: «Rinnovo subito, il tempo è parte della trattativa»


ROMA, 25 settembre 2026 – Riparte il confronto per il rinnovo del contratto nazionale dei bancari e i sindacati mettono immediatamente al centro della trattativa una questione: il tempo. Dopo gli anni di profonde trasformazioni del sistema del credito, le organizzazioni dei lavoratori chiedono all’Abi di accelerare e di chiarire la propria posizione sull’intera piattaforma contrattuale.

Nell’incontro a Roma tra il Casl dell’Abi e le organizzazioni sindacali Fabi, First, Fisac, Uilca e Unisin, l’associazione bancaria ha manifestato la disponibilità ad avviare il negoziato partendo da quattro grandi capitoli: benessere lavorativo, salute e welfare; Fondo per l’occupazione e politiche attive; sviluppo dell’intelligenza artificiale; inquadramenti professionali.

Un’apertura accolta dai sindacati, ma considerata soltanto il punto di partenza di una trattativa molto più ampia.

Fabi: guardare anche agli utili delle banche

Il confronto si è acceso già sulla fotografia del settore presentata dall’Abi.

Secondo la Fabi, ai dati macroeconomici devono essere affiancati quelli relativi agli utili realizzati dal sistema bancario negli ultimi anni e ai dividendi distribuiti agli azionisti.

Per il sindacato esiste inoltre una questione occupazionale ancora aperta: sarebbero circa 3.500 le assunzioni mancanti rispetto agli impegni previsti dagli accordi sottoscritti.

Il segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni, ha posto quindi direttamente il problema dei tempi del negoziato.

«Quando si tratta di affrontare i cambiamenti, alle banche viene chiesta velocità e i lavoratori quella velocità l’hanno sempre garantita. Non si capisce perché la stessa rapidità venga meno quando si deve riconoscere il valore del loro lavoro», è la posizione espressa dal leader della Fabi.

Per Sileoni il rinnovo del contratto nazionale deve avere «precedenza assoluta», perché ogni mese trascorso senza un’intesa finisce inevitabilmente per pesare sul confronto.

Il risiko bancario entra nella trattativa

Sul tavolo arriva anche un’altra delle grandi trasformazioni che stanno attraversando il credito italiano: il riassetto del sistema bancario, tra operazioni straordinarie, aggregazioni e nuovi piani industriali.

La Fabi ha chiesto all’Abi di chiarire apertamente se proprio le operazioni in corso stiano contribuendo a rallentare il rinnovo del contratto.

La preoccupazione sindacale è che l’attesa per la definizione dei nuovi piani industriali dei singoli gruppi possa produrre situazioni differenti tra i lavoratori delle varie banche prima della sottoscrizione del nuovo contratto nazionale.

«Il rischio è trasformare il ritardo in uno strumento negoziale», ha avvertito Sileoni.

Non soltanto salari: sul tavolo anche le 35 ore

La trattativa non riguarda esclusivamente la componente economica.

La piattaforma approvata dai lavoratori comprende questioni destinate a incidere profondamente sull’organizzazione futura del settore: dalla richiesta delle 35 ore settimanali alle politiche per l’occupazione, dall’organizzazione del lavoro alla definizione dell’area contrattuale.

A queste si aggiunge inevitabilmente la sfida dell’intelligenza artificiale, destinata a modificare attività, competenze e organizzazione interna delle banche.

La Fabi ha dichiarato la propria disponibilità ad avviare il confronto sui quattro capitoli indicati dal Casl, ma chiede contemporaneamente di conoscere la posizione dell’Abi sull’intera piattaforma.

Soltanto allora, sostiene il sindacato, sarà possibile formulare una valutazione complessiva sulla reale distanza tra le parti.

Intelligenza artificiale, una delle grandi sfide

Proprio l’IA potrebbe diventare uno dei capitoli più delicati del nuovo contratto.

L’automazione crescente dei processi bancari, la digitalizzazione dei servizi e l’utilizzo di sistemi di intelligenza artificiale stanno infatti trasformando rapidamente numerose mansioni tradizionali.

Il confronto dovrà quindi affrontare non soltanto l’impiego delle nuove tecnologie, ma anche le conseguenze sull’organizzazione del lavoro, sulla formazione e riqualificazione professionale e sulla tutela dell’occupazione.

Per i sindacati, l’innovazione tecnologica non può tradursi automaticamente in una riduzione degli organici o in un indebolimento delle garanzie contrattuali.

«Nessuna differenza tra lavoratori di banche grandi e piccole»

La Fabi richiama inoltre gli sforzi sostenuti dai dipendenti durante le fasi più difficili attraversate dal sistema creditizio.

Ora che il settore registra risultati economici e distribuzioni di dividendi significativi, il sindacato ritiene che i benefici debbano trovare un riflesso anche nel riconoscimento economico e professionale del lavoro.

Un altro principio posto al centro della trattativa è quello dell’unità del contratto nazionale: evitare che si determinino condizioni profondamente differenti tra i dipendenti delle banche di grandi dimensioni e quelli degli istituti medi o piccoli.

Il rischio di conflitti nei singoli gruppi

Il messaggio all’Abi è quindi accompagnato da un avvertimento.

Se il contratto nazionale non dovesse essere rinnovato in tempi considerati adeguati, secondo Sileoni la conflittualità potrebbe progressivamente trasferirsi nei singoli gruppi bancari, soprattutto mentre vengono definiti nuovi piani industriali e riorganizzazioni.

Una prospettiva che i sindacati intendono evitare attraverso un accordo nazionale capace di stabilire preventivamente un quadro comune di regole e garanzie.

Nuovi incontri il 13 e 26 ottobre

Il negoziato entra adesso nella fase operativa.

I prossimi appuntamenti tra Abi e organizzazioni sindacali sono stati fissati per 13 e 26 ottobre, mentre parallelamente proseguirà il confronto tecnico sui diversi dossier.

Le distanze restano, ma il tavolo è nuovamente aperto.

E il rinnovo del contratto dei bancari si prepara a diventare anche un confronto sul futuro del settore: salari, occupazione, riduzione dell’orario, welfare, nuovi profili professionali e intelligenza artificiale sono ormai parti della stessa partita.

Una trattativa che riguarda non soltanto il prossimo contratto nazionale, ma il modo in cui il lavoro bancario cambierà nei prossimi anni.




#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link

Source link

🚀 #Finsubito | Gruppo Retefin

Affianchiamo imprese e professionisti in tutta Italia nell’accesso alle migliori opportunità di Finanza d’Impresa, Finanza Agevolata, Sostenibilità e Compliance. 🇮🇹

💼 Operiamo esclusivamente attraverso mediatori e operatori autorizzati, offrendo un servizio professionale, trasparente e orientato alle reali esigenze della tua impresa.

✨ Consulenza gratuita e zero costi di istruttoria: analizziamo la situazione della tua azienda, individuiamo le opportunità più adatte e ti supportiamo nella valorizzazione del tuo profilo finanziario e aziendale nei confronti di banche e partner.

📈 Dalla diagnosi iniziale alla strategia finanziaria, siamo al tuo fianco per trasformare le esigenze della tua impresa in concrete opportunità di crescita, investimento e sviluppo.

🔎 Scopri come possiamo supportare la tua impresa. 👉 Contattaci per una prima valutazione.

เติมเกม