Le imprese agricole possono richiedere all’AGEA, entro il 30 settembre 2026, il credito d’imposta sulle spese sostenute da marzo a maggio per gasolio e benzina destinati all’attività agricola. L’agevolazione può raggiungere il 20% delle spese ammissibili, entro il limite di 50.000 euro per impresa, ma l’aliquota sarà ridotta se le richieste supereranno le risorse disponibili.
Le imprese agricole possono presentare all’AGEA, entro il 30 settembre 2026, la domanda per ottenere un credito d’imposta fino al 20% delle spese sostenute dal 1° marzo al 31 maggio 2026 per l’acquisto di gasolio e benzina destinati all’attività agricola. L’agevolazione non può superare 50.000 euro per impresa e potrebbe essere ridotta se le richieste eccedono le risorse disponibili.
Credito gasolio agricolo 2026: scadenza e quadro normativo

Con il DM 27/07/2026, n. 365846, il Ministero dell’Agricoltura ha definito i criteri e le modalità di attuazione dell’agevolazione e l’AGEA ha fornito i relativi chiarimenti con la Circolare 31/07/2026 n. 64702.
Come funziona il credito d’imposta sul carburante agricolo
L’articolo 8-ter del D.L. n. 38/2026 ha istituito un contributo straordinario, sotto forma di credito d’imposta, a parziale compensazione dei maggiori oneri sostenuti dalle imprese agricole per l’acquisto di gasolio e benzina destinati ai mezzi impiegati nell’attività agricola, compreso il riscaldamento delle serre per la coltivazione di piante orticole.
L’agevolazione è disciplinata dal D.L. n. 38/2026, dal decreto attuativo MASAF-MEF prot. 0365846 del 27 luglio 2026 e dalla circolare AGEA n. 64702/2026.
Quali imprese agricole possono richiedere il credito gasolio agricolo 2026
Trattasi delle “imprese agricole in attività” ai sensi dell’art. 4 del DM 23 dicembre 2022, n. 660087, indipendentemente dalla forma giuridica e dal regime contabile adottato. Ai fini dell’accesso devono essere verificati i requisiti richiesti per la qualifica di agricoltore in attività, tra cui, secondo la situazione del richiedente, l’iscrizione nella sezione speciale del Registro delle imprese, la posizione previdenziale agricola e il possesso di una partita IVA attiva in campo agricolo.
Per le aziende localizzate prevalentemente in zone montane o svantaggiate e per gli agricoltori che hanno iniziato l’attività nell’anno di presentazione della domanda, o nei mesi di novembre e dicembre dell’anno precedente, è sufficiente la partita IVA agricola attiva. Regole specifiche sono previste anche per le aziende con volume d’affari non superiore a 7.000 euro, che possono attestare lo svolgimento dell’attività mediante documentazione fiscale o contabile.
Quali imprese sono escluse dall’agevolazione
Sono escluse le imprese destinatarie di ordini di recupero pendenti a seguito di una precedente decisione della Commissione UE che dichiara gli aiuti illegittimi e incompatibili con il mercato interno e che si trovavano già in difficoltà ai sensi del Reg. UE n. 651/2014 nel periodo precedente il 28/02/2026 (salvo le deroghe per le MPMI previste dalla Comunicazione UE C/2026/2593 che possono beneficiare dell’agevolazione purché non siano soggette a procedure concorsuali per insolvenza ai sensi del diritto nazionale e non abbiano ricevuto aiuti per il salvataggio o ristrutturazione).
Gasolio e benzina: quali spese sono ammesse
Sono ammissibili al contributo esclusivamente le spese relative all’acquisto di gasolio e/o di benzina per l’alimentazione dei mezzi utilizzati per l’esercizio delle attività agricole, compreso il riscaldamento di serre destinate alla coltivazione di piante orticole (non rientrano le spese relative all’acquisto di gasolio/benzina per autovetture, mezzi per il trasporto commerciale non agricolo e attrezzature non direttamente connesse al ciclo di produzione agricola).
| Nota: sono agevolabili esclusivamente le spese per l’acquisto di gasolio o benzina destinati all’alimentazione dei mezzi utilizzati per l’attività agricola, tra cui: – trattori agricoli o forestali e macchine agricole operatrici semoventi; – macchine per la lavorazione del terreno e per il raccolto; – sollevatori telescopici a uso esclusivamente agricolo; – motopompe per irrigazione e gruppi elettrogeni agricoli; – attrezzature e macchinari leggeri; – macchinari per il riscaldamento delle serre orticole. |
Come presentare la domanda all’AGEA entro il 30 settembre
Per accedere al credito d’imposta, i soggetti beneficiari (anche tramite CAA) devono presentare domanda all’AGEA (attraverso l’apposita piattaforma telematica disponibile sul portale www.sian.it) utilizzando il modello di domanda allegato alle istruzioni operative (la domanda deve essere presentata entro il 30 settembre 2026).
Domanda sostitutiva e rinuncia al credito
È ammesso presentare nello stesso termine del 30 settembre 2026 una nuova domanda, che sostituisce integralmente quella precedentemente trasmessa (l’ultima domanda sostituisce tutte quelle precedentemente inviate) ovvero presentare la rinuncia integrale al credito d’imposta precedentemente richiesto.
Fatture e documenti da allegareAlla domanda, da rendere sotto forma di autodichiarazione, vanno allegate copie delle fatture di acquisti del gasolio e/o della benzina effettuati nel periodo 1° marzo – 31 maggio 2026 (formato xml o pdf). Sono ammesse anche le fatture emesse con data successiva al 31 maggio 2026 purché riferibili a gasolio e benzina consegnati entro tale data. In questa ipotesi l’impresa deve conservare la documentazione idonea a dimostrare che la consegna del carburante sia avvenuta entro il 31 maggio 2026, come i documenti di trasporto, le schede carburante aziendali o altra documentazione equivalente. La domanda potrà essere presentata direttamente dall’impresa beneficiaria o tramite un Centro di assistenza agricola, sulla base di una specifica delega. Il richiedente dovrà fornire le informazioni previste dal decreto sotto forma di dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà e allegare copia delle fatture relative agli acquisti di gasolio o benzina effettuati nel periodo ammesso. Nella domanda dovranno inoltre essere indicati: gli eventuali altri aiuti ricevuti nell’ambito del quadro temporaneo europeo; gli altri contributi riferiti alla stessa voce di costo; i relativi importi. |
Controlli da effettuare per il credito gasolio agricolo 2026
| Controllo preliminare | Verifica da effettuare |
|---|---|
| Periodo della spesa | Acquisto o consegna dal 1° marzo al 31 maggio 2026 |
| Destinazione | Impiego diretto nell’attività agricola o nel riscaldamento delle serre orticole |
| Documentazione | Fatture XML o PDF e documenti attestanti la consegna |
| Fascicolo aziendale | Presenza e aggiornamento dei dati richiesti |
| Altri aiuti | Indicazione degli aiuti ricevuti e dei costi già agevolati |
| Limite individuale | Credito non superiore a 50.000 euro |
| Domanda | Trasmissione all’AGEA entro il 30 settembre 2026 |
I controlli effettuati dall’AGEA
AGEA verificherà la completezza della domanda, la qualifica di agricoltore in attività, l’aggiornamento del fascicolo aziendale, l’iscrizione al Registro delle imprese e la congruenza dei dati anagrafici. Saranno inoltre controllate la corrispondenza tra fatture e dati dichiarati e l’effettiva destinazione del carburante all’attività agricola. Nel caso di gasolio o benzina ad uso agricolo agevolato, gli importi dichiarati saranno confrontati con le concessioni effettuate dalle Regioni. Per le altre tipologie di carburante AGEA effettuerà verifiche specifiche sull’utilizzo esclusivamente agricolo.
Le domande nelle quali vengono accertate irregolarità sono considerate non ammissibili.
Misura del credito e limite di 50.000 euro
L’importo dell’agevolazione non può superare 50.000 euro per ciascuna impresa beneficiaria.
Se l’importo dei contributi richiesti risulta pari o inferiore alle risorse pubbliche stanziate l’aliquota del beneficio è pari al 20% e, in caso contrario, l’effettiva aliquota è rideterminata rapportando il limite complessivo di spesa all’ammontare complessivo dei contributi ammissibili.
Esempio: un’impresa ha sostenuto spese ammissibili per 80.000 euro. Applicando l’aliquota massima del 20%, il credito teorico è pari a 16.000 euro. Se, a causa dell’eccesso di richieste rispetto alle risorse disponibili, l’aliquota definitiva fosse ridotta al 15%, il credito riconosciuto scenderebbe a 12.000 euro.
Utilizzo in compensazione e trattamento fiscale
Il credito è utilizzabile in compensazione tramite F24 dal giorno successivo alla pubblicazione del provvedimento di concessione del contributo sul sito Internet dell’AGEA entro il 31/12/2026 (l’Agenzia delle Entrate comunicherà successivamente ad AGEA le imprese che hanno utilizzato il beneficio in compensazione e i relativi importi). Il termine del 31 dicembre 2026 rende necessario monitorare tempestivamente la pubblicazione del provvedimento di concessione. Un provvedimento adottato in prossimità della fine dell’anno potrebbe infatti lasciare alle imprese un intervallo molto breve per utilizzare integralmente il credito riconosciuto.
Il credito d’imposta non è soggetto né al limite annuale di 250.000 euro previsto per i crediti d’imposta agevolativi dall’articolo 1, comma 53, della Legge n. 244/2007, né al limite generale di 2 milioni di euro per le compensazioni orizzontali previsto dall’articolo 34 della Legge n. 388/2000.
Il credito d’imposta non concorre alla formazione del reddito ai fini IRPEF o IRES né del valore della produzione netta ai fini IRAP. Non rileva inoltre ai fini del rapporto previsto dagli articoli 61 e 109, comma 5, del TUIR.
Il credito d’imposta è soggetto al rispetto della normativa UE in materia di aiuti di Stato e non è cumulabile con aiuti “de minimis” relativamente agli stessi costi ammissibili se tale cumulo determina il superamento dell’intensità di aiuto di cui al Regolamento (UE) 2022/2472. Il divieto non è assoluto: il cumulo sugli stessi costi è ammesso soltanto entro l’intensità massima consentita dalla disciplina europea applicabile.
In conclusione…
La domanda da presentare entro il 30 settembre 2026 non attribuisce automaticamente un credito pari al 20% delle spese sostenute. L’aliquota rappresenta infatti la misura massima riconoscibile e potrà essere rideterminata qualora le richieste ammissibili superino gli 89,8 milioni di euro stanziati.
Prima della trasmissione è quindi necessario verificare l’aggiornamento del fascicolo aziendale, la qualifica di agricoltore in attività, la corretta destinazione del carburante e la corrispondenza tra fatture, consegne e importi dichiarati. Particolare attenzione deve essere riservata alle fatture emesse dopo il 31 maggio 2026, per le quali occorre dimostrare che la consegna sia avvenuta entro tale data.
Le imprese dovranno infine monitorare la pubblicazione del provvedimento di concessione dell’AGEA, dal quale decorre la possibilità di utilizzare il credito in compensazione, nel rispetto del termine finale del 31 dicembre 2026.
Celeste Vivenzi e Marta Vivenzi
Sabato 19 settembre 2026
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📌 BOX OPERATIVO credito gasolio agricolo 2026
Domanda per il credito gasolio agricolo: cosa preparare
- Fascicolo aziendale aggiornato;
- iscrizione attiva nella sezione speciale del Registro delle imprese;
- partita IVA agricola attiva;
- documentazione relativa alla posizione previdenziale, se richiesta;
- fatture per gasolio e benzina acquistati nel periodo agevolato;
- documenti che provano la consegna entro il 31 maggio 2026;
- indicazione dei mezzi o degli impianti agricoli alimentati;
- prospetto degli altri aiuti ricevuti sugli stessi costi;
- delega al CAA, se la domanda non è presentata direttamente;
- dichiarazioni sostitutive richieste dalle istruzioni AGEA.
🔎 FOCUS TECNICO
Il credito del 20% non è automaticamente garantito
L’aliquota del 20% rappresenta la misura massima teorica del beneficio. Se l’importo complessivo delle domande ammissibili supera gli 89,8 milioni di euro stanziati, la percentuale effettiva sarà ridotta proporzionalmente.
L’impresa non dovrebbe quindi contabilizzare come definitivamente acquisito un credito pari al 20% prima della pubblicazione del provvedimento di concessione dell’AGEA.
✅ CONCLUSIONI OPERATIVE sul credito gasolio agricolo 2026
- La domanda deve essere trasmessa entro il 30 settembre 2026.
- Sono ammesse le spese sostenute per carburante destinato direttamente all’attività agricola.
- Il periodo agevolato va dal 1° marzo al 31 maggio 2026.
- Le fatture successive al 31 maggio richiedono la prova della consegna entro tale data.
- L’aliquota massima è pari al 20%, ma può essere ridotta.
- Il credito non può superare 50.000 euro per impresa.
- L’ultima domanda presentata sostituisce integralmente quelle precedenti.
- Il credito può essere utilizzato soltanto dopo il provvedimento di concessione.
- La compensazione deve avvenire entro il 31 dicembre 2026.
- È necessario verificare gli eventuali aiuti ottenuti per i medesimi costi.
❓FAQ credito gasolio agricolo 2026
Qual è il termine per presentare la domanda?
La domanda deve essere trasmessa all’AGEA entro il 30 settembre 2026.
Quali acquisti sono agevolabili?
Gli acquisti di gasolio e benzina destinati ai mezzi utilizzati nell’attività agricola e al riscaldamento delle serre per la coltivazione di piante orticole.
Qual è il periodo agevolato?
Sono considerate le spese riferite al periodo compreso tra il 1° marzo e il 31 maggio 2026.
Le fatture emesse dopo il 31 maggio sono escluse?
Non necessariamente. Possono essere ammesse se il carburante è stato consegnato entro il 31 maggio 2026 e tale circostanza è documentabile.
Il credito è sempre pari al 20%?
No. Il 20% è la percentuale massima. L’aliquota effettiva può essere ridotta se le domande superano le risorse disponibili.
Qual è il credito massimo ottenibile?
L’agevolazione non può superare 50.000 euro per ciascuna impresa beneficiaria.
È possibile correggere una domanda già inviata?
Entro il 30 settembre 2026 può essere presentata una nuova domanda, che sostituisce integralmente quella precedente.
Da quando può essere utilizzato il credito?
Dal giorno successivo alla pubblicazione del provvedimento di concessione dell’AGEA, secondo le modalità previste.
Per seguire l’iter della domanda, la determinazione dell’aliquota effettiva e la pubblicazione del provvedimento di concessione, consulta gli aggiornamenti di Commercialista Telematico dedicati ai crediti d’imposta e alle agevolazioni per le imprese agricole.
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