Venticinque milioni di dollari. È la cifra che Robinhood Ventures Fund I ha messo sul tavolo per entrare in Crusoe, la società che da miniera di Bitcoin si è trasformata in uno dei nomi più caldi dell’infrastruttura per l’intelligenza artificiale. L’investimento Robinhood in Crusoe è arrivato come parte di un round Serie F da 3,9 miliardi di dollari, che porta la valutazione dell’azienda a 30,9 miliardi di dollari post-money. Per gli investitori retail, è una delle poche vie per entrare in un’azienda privata di questa scala senza passare per i canali tradizionali del venture capital.
Punti chiave
- Robinhood Ventures Fund I ha investito circa 25 milioni di dollari in Crusoe nell’ambito del round Serie F da 3,9 miliardi di dollari.
- Il deal valuta Crusoe 30,9 miliardi di dollari post-money.
- Il round è stato co-guidato da Atreides Management, Mubadala Capital e Valor Equity Partners, con la partecipazione anche di Nvidia, Founders Fund e Qatar Investment Authority.
- Crusoe ha venduto le operazioni di mining di Bitcoin e la controllata Digital Flare Mitigation a NYDIG nel marzo 2025, completando il passaggio all’AI.
- Gli investitori retail possono accedere all’esposizione su Crusoe tramite Robinhood a partire da 1 dollaro, con azioni frazionarie.
Il round Serie F e i nuovi soci di Crusoe
Il finanziamento Serie F di Crusoe non è un’operazione isolata, ma il primo closing di un round pensato per crescere ancora. Oltre ai tre co-lead — Atreides Management, Mubadala Capital e Valor Equity Partners — hanno partecipato anche Nvidia, Founders Fund, Qatar Investment Authority, GIC, Radical Ventures e TPG. Crusoe ha inoltre annunciato tre nuovi membri del board: il CFO di Cloudflare Thomas Seifert, Bill Stein di Primary Digital Infrastructure e JB Straubel, fondatore e CEO di Redwood Materials, già investitore personale in Crusoe dal 2021. Dieci mesi prima, ad ottobre, la società aveva raccolto 1,38 miliardi di dollari con una valutazione di 10 miliardi: la crescita in meno di un anno dà la misura di quanto velocemente il mercato stia rivalutando le infrastrutture AI.
Robinhood Ventures Fund I: investire in Crusoe a partire da un dollaro
Robinhood Ventures Fund I è quotato al NYSE dal 6 marzo e non richiede né lo status di investitore accreditato né un importo minimo. Basta un dollaro, tramite azioni frazionarie, per entrare nel portafoglio che oggi include OpenAI, SpaceX, Stripe, Databricks, Canva e ora anche Crusoe. Non è un caso che il fondo avesse già investito 75 milioni di dollari in OpenAI ad aprile: Crusoe aggiunge il livello energetico e infrastrutturale che tiene in funzione quei modelli. È qui che si vede il senso strategico dell’operazione: Robinhood non punta solo sui software dell’AI, ma sulle infrastrutture fisiche che la rendono possibile.
Da miniera di Bitcoin a fabbrica dell’intelligenza artificiale
Crusoe è nata nel 2018 convertendo il gas naturale bruciato nei campi petroliferi in elettricità per data center modulari, usati inizialmente per il mining di Bitcoin. Entro marzo 2025 la società aveva già distribuito oltre 425 data center modulari in sette Stati Usa e in Argentina. Nello stesso periodo Crusoe ha ceduto le operazioni di mining di Bitcoin e la controllata Digital Flare Mitigation a NYDIG, completando la transizione verso l’infrastruttura AI. Oggi l’azienda ha un valore contrattuale complessivo di oltre 140 miliardi di dollari e 6 GW di capacità contrattata, con 1 GW già consegnato e operativo. Tra i progetti finanziati con la nuova liquidità c’è anche il grande sito di Abilene, in Texas, usato da OpenAI, oltre ai centri modulari trasportabili via camion chiamati Spark. Crusoe ha inoltre firmato un contratto cloud da circa 13 miliardi di dollari con la società di trading quantitativo Jane Street, e secondo quanto riportato ha incontrato banche come Goldman Sachs e Morgan Stanley per discutere una possibile quotazione in borsa.
Perché l’infrastruttura AI vale più del mining Bitcoin
Il caso Crusoe riflette un cambiamento più ampio nei multipli di valutazione delle infrastrutture di mining. Secondo CoinShares, le società di mining quotate con contratti AI o HPC scambiano in media a 12,9 volte le vendite prospettiche, contro sole 3,7 volte per quelle senza contratti. Il paradosso è che oltre 100 miliardi di dollari di backlog AI/HPC generano solo 1,1 miliardi di dollari di ricavi annualizzati: gran parte del valore resta legato a sviluppi futuri ancora da realizzare. A questo si aggiunge la pressione energetica: secondo Gartner, il consumo elettrico globale dei data center salirà del 26% entro il 2026, raggiungendo 565 TWh, con il 31% di quell’aumento attribuibile ai server ottimizzati per l’AI. In un contesto dove l’elettricità è la risorsa scarsa comune a mining e AI, i siti già permessi e operativi diventano più preziosi se riconvertiti.
Il capitale crypto non sta sparendo
Il passaggio di Crusoe non significa che il denaro stia abbandonando il settore crypto. Galaxy Research ha calcolato che nel secondo trimestre gli investitori hanno messo 5,683 miliardi di dollari in 384 operazioni crypto e blockchain, un aumento del 31% rispetto al trimestre precedente, spinto soprattutto dai round più avanzati. L’AI compete con le crypto per gli stessi capitali, la stessa energia e gli stessi siti, ma la traiettoria di Crusoe dimostra quanto velocemente possa cambiare l’equazione economica di un’infrastruttura: ciò che una volta minava Bitcoin oggi può valere molto di più se riconvertito per l’intelligenza artificiale.
Le voci dietro l’operazione
Sarah Pinto, presidente di Robinhood Ventures Fund I, ha spiegato che Crusoe sta “costruendo un asset infrastrutturale AI unico e verticalmente integrato che utilizza nuove fonti energetiche per alimentare i data center”. Il presidente di Robinhood, Vlad Tenev, ha rincarato la dose sostenendo che l’infrastruttura alla base dell’AI “conta quanto i modelli stessi”. Sulla stessa linea il co-fondatore e CEO di Crusoe, Chase Lochmiller, che ha parlato di un’era di abbondanza legata all’AI, raggiungibile però solo “controllando l’infrastruttura dagli elettroni ai token”.
FAQ
Quanto ha investito Robinhood Ventures Fund I in Crusoe?
Robinhood Ventures Fund I ha investito circa 25 milioni di dollari in Crusoe nell’ambito del round di finanziamento Serie F da 3,9 miliardi di dollari.
Qual è il nuovo focus di business di Crusoe dopo l’abbandono del mining Bitcoin?
Crusoe si è spostata sulla costruzione di data center orientati all’intelligenza artificiale, alimentati dal gas naturale flared attraverso impianti modulari.
Quale valutazione ha Crusoe dopo l’ultimo round di finanziamento?
L’operazione valuta Crusoe 30,9 miliardi di dollari post-money.
Gli investitori retail possono ottenere esposizione a Crusoe tramite Robinhood?
Sì, Robinhood Ventures Fund I permette agli investitori retail di acquistare azioni frazionarie a partire da 1 dollaro, ottenendo così esposizione a Crusoe.
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