Se la tua impresa ha sede nelle province di Pistoia o Prato e stai valutando investimenti in digitalizzazione o efficienza energetica, questo bando fa per te. La Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Pistoia-Prato ha attivato per il 2026 un contributo a fondo perduto rivolto a micro, piccole e medie imprese del territorio, con uno stanziamento complessivo di 490.170 euro e contributi individuali compresi tra 1.500 e 5.000 euro, ai quali si aggiunge una premialità di 250 euro per chi possiede il rating di legalità o la certificazione della parità di genere.
Lo sportello è aperto dal 21 settembre 2026 al 1° ottobre 2026: una finestra temporale molto stretta, che rende fondamentale prepararsi per tempo. In questa guida trovi tutto quello che serve sapere: chi può accedere, quali spese sono ammissibili, come presentare la domanda e quali errori evitare.
In sintesi: Bando CCIAA Pistoia-Prato Digitalizzazione e Transizione Energetica 2026 in 30 secondi
- Cosa è: Contributo a fondo perduto per investimenti in digitalizzazione Impresa 4.0 e transizione energetica.
- Per chi: Micro, piccole e medie imprese con sede nelle province di Pistoia e Prato, tutti i settori economici ammissibili a ricevere aiuti.
- Quanto: Da 1.500€ a 5.000€ per impresa, su un budget totale di 490.170€.
- Quando: Sportello aperto dal 21 settembre 2026 al 1° ottobre 2026.
- Come: Domanda generata dalla procedura online del sito camerale, firmata digitalmente e inviata via PEC a [email protected] con oggetto “DT26 – Bando Transizione 5.0 – anno 2026”. Ogni altra modalita di invio comporta l’inammissibilita.
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490.170€Budget totale disponibile
5.000€Contributo massimo per impresa
11 giorniFinestra di apertura sportello
Cos’è il Bando e Come Funziona
Il bando è promosso dalla Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Pistoia-Prato nell’ambito del suo ruolo di sostegno allo sviluppo competitivo del tessuto imprenditoriale locale. L’iniziativa si inserisce nel più ampio contesto della doppia transizione, digitale ed energetica, che le imprese italiane sono chiamate ad affrontare per restare competitive.
La misura prevede l’erogazione di contributi a fondo perduto, cioè risorse che non devono essere restituite, a favore di imprese che realizzano investimenti nelle due aree tematiche principali: la digitalizzazione secondo i principi dell’Impresa 4.0 e la transizione verso modelli energetici più efficienti e sostenibili.
Il meccanismo è quello dello sportello: le domande vengono raccolte nell’arco temporale definito (21 settembre, 1° ottobre 2026) e valutate secondo i criteri stabiliti dal bando, fino ad esaurimento delle risorse disponibili. La brevità della finestra temporale, appena 11 giorni, richiede che le imprese interessate si preparino con anticipo, raccogliendo tutta la documentazione necessaria prima dell’apertura dello sportello.
Per approfondire il contesto normativo e le opportunità di digitalizzazione disponibili a livello nazionale, puoi leggere la nostra guida sui Voucher Cloud e Cybersecurity con domande dal 10 novembre 2026, una misura complementare che copre tecnologie digitali avanzate.
Requisiti di Accesso: Chi Può Presentare Domanda
Requisiti Dimensionali
Possono accedere al bando le imprese classificate come:
- Microimprese
- Piccole imprese
- Medie imprese
La classificazione segue i parametri europei standard (numero di dipendenti, fatturato annuo e totale di bilancio). Se non sei sicuro della categoria dimensionale della tua impresa, ti ricontattiamo per una verifica.
Requisiti Territoriali
Il bando è riservato alle imprese con sede legale nella circoscrizione territoriale della Camera di commercio di Pistoia-Prato (art. 4, comma 1, lettera a del bando). L’unità locale non basta: chi produce a Prato o a Pistoia ma ha la sede legale in un’altra provincia resta fuori, e sono esclusi anche i soggetti iscritti al solo REA.
Attenzione. Fra i requisiti dell’art. 4 c’è anche l’obbligo di polizza assicurativa contro gli eventi catastrofali previsto dall’articolo 1, comma 101, della legge 213/2023, salvo le esenzioni o le proroghe vigenti. Servono inoltre la regolarità del diritto annuale, l’assenza di debiti scaduti verso la Camera e la regolarità contributiva (DURC): la mancanza anche di un solo requisito rende la domanda inammissibile.
Attenzione. La finestra di presentazione delle domande è di soli 11 giorni (dal 21 settembre al 1° ottobre 2026). Presentare la domanda in ritardo o con documentazione incompleta comporta l’esclusione automatica. Prepara tutto il materiale necessario con almeno una settimana di anticipo rispetto all’apertura dello sportello.
Requisiti Settoriali
Il bando è aperto a tutti i settori economici ammissibili a ricevere aiuti. Non sono quindi previste esclusioni settoriali specifiche legate al codice ATECO, ferme restando le limitazioni generali previste dalla normativa sugli aiuti di Stato (ad esempio, alcuni settori agricoli primari o della pesca possono essere soggetti a regole particolari).
Quanto Si Ottiene: Importi e Copertura
Il contributo copre il 50% delle spese ammesse ed effettivamente sostenute, fino a un massimo di 5.000 euro per impresa (art. 9 del bando). L’investimento minimo ammesso è di 3.000 euro, quindi il contributo più basso ottenibile è di 1.500 euro. L’agevolazione è concessa in regime de minimis (Regolamento UE 2023/2831). La premialità di 250 euro per il rating di legalità o per la certificazione della parità di genere è riconosciuta una sola volta, anche quando l’impresa possiede entrambi i titoli.
Contributo Minimo
Importo minimo erogabile per singola impresa: 1.500€ a fondo perduto, non rimborsabile.
Contributo Massimo
Importo massimo erogabile per singola impresa: 5.000€ a fondo perduto, non rimborsabile.
Il budget complessivo stanziato dalla Camera di Commercio per questa misura è di 490.170 euro. Le risorse vengono assegnate fino ad esaurimento, quindi la tempestività nella presentazione della domanda può risultare determinante.
Se stai valutando misure con importi più elevati per la digitalizzazione, puoi confrontare questa opportunità con il Voucher Doppia Transizione Toscana Nord-Ovest 2026, che prevede contributi fino a 10.000€ per PMI della Toscana, o con il Voucher Doppia Transizione CCIAA Verona 2026 come riferimento comparativo su misure camerali analoghe a livello nazionale.
Spese Ammissibili e Aree di Intervento
Il bando finanzia investimenti in due macro-aree tematiche:
Digitalizzazione Impresa 4.0
Rientrano in questa categoria gli investimenti finalizzati all’adozione di tecnologie digitali coerenti con i principi dell’Impresa 4.0: automazione, connettività, intelligenza artificiale applicata ai processi produttivi, cybersecurity, cloud computing e altre soluzioni di trasformazione digitale. Il dettaglio delle voci di spesa ammissibili è specificato nel testo integrale del bando.
Transizione Energetica
Rientrano in questa categoria gli investimenti orientati all’efficienza energetica, alla riduzione dei consumi, all’adozione di fonti rinnovabili o a qualsiasi altra soluzione che contribuisca a migliorare il profilo energetico dell’impresa. Anche in questo caso, il perimetro esatto delle spese ammissibili è definito nel bando ufficiale.
Consiglio operativo. Prima di selezionare le spese da inserire nella domanda, verifica attentamente l’elenco delle voci ammissibili nel testo del bando. Inserire spese non previste è uno degli errori più frequenti e può comportare la riduzione o il rigetto del contributo. Scarica il documento ufficiale dal sito della CCIAA Pistoia-Prato con anticipo rispetto alla scadenza.
Come Presentare la Domanda: Passo dopo Passo
- Verifica i requisiti: controlla che la tua impresa rientri nelle dimensioni ammesse (micro, piccola o media impresa) e che abbia sede nelle province di Pistoia o Prato.
- Scarica il bando integrale: consulta la documentazione ufficiale disponibile sul sito della Camera di Commercio di Pistoia-Prato per conoscere nel dettaglio spese ammissibili, percentuali di contributo e documentazione richiesta.
- Prepara la documentazione: raccogli visura camerale aggiornata, preventivi delle spese previste, eventuale documentazione tecnica sugli investimenti e qualsiasi altro documento richiesto dal bando. Fallo con almeno una settimana di anticipo rispetto al 21 settembre 2026.
- Compila il questionario SELFI 4.0 sul portale nazionale dei Punti Impresa Digitale e scarica il report: va allegato alla domanda e ripetuto in fase di rendicontazione. Per i progetti già conclusi serve anche il report SUSTAINability.
- Genera la domanda e inviala via PEC: la procedura online sul sito camerale produce un file PDF/A, che il legale rappresentante firma digitalmente e trasmette come allegato a un messaggio PEC a [email protected], con oggetto “DT26 – Bando Transizione 5.0 – anno 2026”. Un messaggio per ogni domanda, dalle ore 18:00 del 21 settembre alle 23:59 del 1° ottobre 2026: le domande inviate prima dell’apertura non vengono prese in considerazione.
Consiglio operativo. Non aspettare gli ultimi giorni per presentare la domanda. Con un budget limitato e uno sportello di soli 11 giorni, le risorse potrebbero esaurirsi prima della scadenza formale. Presentare la domanda nelle prime ore di apertura dello sportello è la strategia più sicura.
Cosa Succede Dopo l’Approvazione
Una volta approvata la domanda, l’impresa beneficiaria riceve il contributo a fondo perduto secondo le modalità e i tempi stabiliti dalla Camera di Commercio. Di norma, in misure di questo tipo, l’erogazione avviene a rendicontazione: l’impresa realizza le spese ammissibili, le documenta e presenta la rendicontazione all’ente erogatore, che procede al pagamento del contributo spettante.
Il mancato rispetto degli obblighi di rendicontazione o la realizzazione di spese non conformi a quanto approvato può comportare la revoca totale o parziale del contributo. Conserva tutta la documentazione fiscale e contabile relativa alle spese sostenute.
Cumulabilità con Altri Incentivi
Il contributo è concesso in regime de minimis (Regolamento UE 2023/2831) e l’art. 11 del bando ammette il cumulo con altri aiuti di Stato e con altri aiuti de minimis nei limiti della disciplina europea, oltre che con le agevolazioni fiscali o contributive che non sono aiuto di Stato, entro il 100% dei costi sostenuti. C’è però un divieto secco: questi contributi non sono cumulabili con altri aiuti concessi dalla stessa Camera di commercio di Pistoia-Prato sugli stessi costi ammissibili. Prima di presentare la domanda vale la pena verificare il plafond de minimis residuo, che si conta a ritroso sui tre anni precedenti e sull’impresa unica.
Attenzione. Prima di presentare la domanda, verifica il tuo plafond de minimis residuo. Se la tua impresa ha già ricevuto altri aiuti in regime de minimis negli ultimi tre esercizi fiscali, il massimale disponibile potrebbe essere ridotto o esaurito, rendendo la tua impresa non ammissibile o limitando l’importo ottenibile.
Per approfondire il tema della doppia transizione digitale ed energetica in Toscana, puoi anche consultare la nostra guida sul Bando Doppia Transizione Umbria 2026 come riferimento comparativo su misure analoghe in altre regioni.
Errori Comuni da Evitare
- Presentare la domanda in ritardo: lo sportello chiude il 1° ottobre 2026 e non sono previste proroghe. Una domanda presentata dopo la scadenza è automaticamente esclusa.
- Inserire spese non ammissibili: ogni voce di spesa deve essere espressamente prevista dal bando. Spese generiche o non pertinenti alle due aree tematiche (digitalizzazione e transizione energetica) vengono escluse dalla base di calcolo del contributo.
- Non verificare il requisito territoriale: serve la sede legale nella circoscrizione della Camera di commercio di Pistoia-Prato. Avere lo stabilimento o un’unità locale sul territorio, con la sede legale in un’altra provincia, non è sufficiente.
- Dimenticare il report SELFI 4.0: il questionario di autovalutazione digitale va compilato prima dell’invio e allegato alla domanda, e va ripetuto in rendicontazione. Una domanda priva dei documenti previsti è irricevibile.
- Usare un auto preventivo: i preventivi devono essere redatti da soggetti abilitati su carta intestata, con le singole voci di costo. Il fornitore non può essere socio o amministratore dell’impresa richiedente, né una società collegata ai sensi dell’art. 2359 del Codice civile.
- Trascurare il plafond de minimis: non verificare il massimale residuo prima di presentare la domanda può portare a sorprese in fase di istruttoria.
- Documentazione incompleta: una domanda priva di allegati obbligatori viene sospesa o rigettata. Prepara tutto il fascicolo documentale prima dell’apertura dello sportello.
- Preventivi non conformi: i preventivi delle spese previste devono rispettare i requisiti formali indicati nel bando (data, intestazione, dettaglio delle voci). Preventivi generici o non datati possono essere considerati non validi.
Domande Frequenti (FAQ)
Chi può partecipare al Bando CCIAA Pistoia-Prato 2026?
Possono partecipare le micro, piccole e medie imprese con sede nelle province di Pistoia e Prato, appartenenti a tutti i settori economici ammissibili a ricevere aiuti di Stato.
Qual è il contributo massimo ottenibile?
Il contributo massimo per singola impresa è di 5.000 euro a fondo perduto. Il contributo minimo è di 1.500 euro.
Qual è il budget totale del bando?
Il budget complessivo stanziato dalla Camera di Commercio di Pistoia-Prato per questa misura è di 490.170 euro.
Quando si può presentare la domanda?
Lo sportello è aperto dal 21 settembre 2026 al 1° ottobre 2026. Al di fuori di questa finestra temporale non è possibile presentare domanda.
Il bando è rivolto solo ad alcuni settori ATECO?
No. Il bando è aperto a tutti i settori economici ammissibili a ricevere aiuti, senza limitazioni specifiche per codice ATECO, fatte salve le esclusioni generali previste dalla normativa sugli aiuti di Stato.
Cosa si intende per digitalizzazione Impresa 4.0?
Si tratta di investimenti in tecnologie digitali avanzate coerenti con i principi dell’Impresa 4.0: automazione, connettività, intelligenza artificiale applicata ai processi, cybersecurity, cloud e soluzioni analoghe. Il dettaglio delle spese ammissibili è nel testo del bando ufficiale.
Cosa si intende per transizione energetica ai fini del bando?
Si intendono investimenti orientati all’efficienza energetica, alla riduzione dei consumi o all’adozione di fonti rinnovabili. Il perimetro esatto è definito nel bando integrale.
Il contributo è cumulabile con altri incentivi?
Sì, nei limiti del de minimis e della disciplina europea, e anche con le agevolazioni fiscali che non costituiscono aiuto di Stato entro il 100% dei costi. Non è invece ammesso il cumulo con altri aiuti concessi dalla Camera di commercio di Pistoia-Prato sugli stessi costi ammissibili (art. 11 del bando). Verifica il plafond de minimis residuo prima di presentare la domanda.
Dove si presenta la domanda?
Solo via PEC. La domanda si genera con la procedura online sul sito camerale, che produce un PDF/A da firmare digitalmente, e si invia come allegato a un messaggio di posta elettronica certificata a [email protected] con oggetto “DT26 – Bando Transizione 5.0 – anno 2026”. Ogni messaggio può contenere una sola domanda e per l’ordine cronologico fanno fede la data e l’ora del file daticert.xml generato dalla PEC (art. 13 del bando).
Cosa succede se le risorse si esauriscono prima della scadenza?
Trattandosi di uno sportello a risorse limitate, le domande vengono accolte fino ad esaurimento del budget di 490.170 euro. Se le risorse si esauriscono prima del 1° ottobre 2026, le domande successive non potranno essere finanziate. Per questo motivo è consigliabile presentare la domanda il prima possibile dopo l’apertura del 21 settembre 2026.
Esistono misure simili in altre province toscane?
Sì. Abbiamo analizzato il Voucher Doppia Transizione Toscana Nord-Ovest 2026, che prevede contributi fino a 10.000€ per PMI della Toscana nord-occidentale. Puoi consultare quella guida per un confronto.
Le grandi imprese possono accedere?
No. Il bando è riservato esclusivamente a micro, piccole e medie imprese. Le grandi imprese sono escluse.
È necessario avere già realizzato le spese per presentare domanda?
Di norma, nei bandi camerali di questo tipo, la domanda si presenta prima di realizzare le spese, allegando preventivi. La rendicontazione delle spese effettivamente sostenute avviene in una fase successiva all’approvazione. Verifica le istruzioni specifiche nel testo del bando ufficiale.
Quali documenti servono per la domanda?
In genere sono richiesti: visura camerale aggiornata, preventivi delle spese previste, eventuale documentazione tecnica sugli investimenti e moduli specifici predisposti dalla Camera di Commercio. Il bando integrale contiene l’elenco completo e tassativo dei documenti obbligatori.
Come Procedere: I Prossimi Passi
Se la tua impresa ha sede nelle province di Pistoia o Prato e rientra nella categoria delle micro, piccole o medie imprese, ecco cosa fare adesso:
- Scarica e leggi il testo integrale del bando disponibile sul sito della Camera di Commercio di Pistoia-Prato, per verificare spese ammissibili, percentuali di contributo e documentazione richiesta.
- Verifica il tuo plafond de minimis residuo con il tuo commercialista o consulente.
- Prepara il fascicolo documentale (visura, preventivi, moduli) con almeno una settimana di anticipo rispetto al 21 settembre 2026.
- Invia la PEC dalle 18:00 del 21 settembre 2026: la graduatoria segue l’ordine cronologico di invio e fa fede l’orario del daticert.xml, non quello in cui hai compilato il modulo online.
Puoi anche esplorare altre opportunità di finanziamento per la digitalizzazione delle PMI, come il Voucher Digitalizzazione PMI Piemonte 2026 (fino a 25.000€ a fondo perduto) o le misure nazionali per lo Sviluppo Competenze e Transizione Digitale gestite da Invitalia, per capire quale strumento si adatta meglio alle esigenze della tua impresa.
Vuoi verificare se la tua impresa rientra nei requisiti e quali spese puoi inserire nella domanda? Compila il form in alto alla pagina: ti ricontattiamo per una valutazione dedicata.
Fonte ufficiale: CCIAA Pistoia Prato – Bando a sostegno della digitalizzazione impresa 4.0 e della transizione energetica delle micro piccole e medie imprese delle province di Pistoia e Prato – Anno 2026 – Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Pistoia-Prato – Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
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