Il Pnrr lascia sul territorio riminese una dote che, per la Provincia, non si misura soltanto nel valore dei finanziamenti ottenuti direttamente. Ci sono i cantieri nelle scuole, la digitalizzazione degli enti locali, ma anche un lavoro meno visibile fatto di procedure e gare d’appalto condotte per conto dei Comuni. Chiusi il 31 agosto i termini della proroga per il completamento e l’attuazione degli obiettivi fissati, il presidente della Provincia di Rimini, Jamil Sadegholvaad, traccia il bilancio: 14 milioni di euro di finanziamenti tra edilizia scolastica e digitale, ai quali si affianca l’attività della Stazione Unica Appaltante, che dal 2022 ha gestito 48 gare per oltre 55 milioni di euro.
“Chiusi i termini della proroga per il completamento e l’attuazione degli obiettivi fissati (31 agosto), possiamo tracciare un quadro di sintesi di quello che ha rappresentato il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza per la Provincia di Rimini. Facciamo il punto sull’attuazione degli interventi collegati al Pnrr, in relazione agli ambiti di competenza diretta dell’ente (Edilizia scolastica e Digitale) e al ruolo di supporto svolto nei confronti del territorio (Stazione Unica Appaltante)”.
Scuole, sei finanziamenti e 3,5 milioni messi dalla Provincia
Uno dei capitoli più consistenti riguarda l’edilizia scolastica. Sono sei i finanziamenti Pnrr per i quali la Provincia dichiara di aver raggiunto il target: due relativi a interventi nuovi e quattro riferiti a progetti già esistenti, inizialmente attivati attraverso altri canali di finanziamento.
Il valore complessivo è di 10,5 milioni di euro, composto da quasi 10 milioni provenienti dal Pnrr e oltre 500mila euro dal Fondo per l’avvio delle opere indifferibili (Foi). A questa somma la Provincia ha aggiunto circa 3,5 milioni di risorse proprie.
“Questi sei finanziamenti per complessivi 10,5 milioni di euro, composti da fondi Pnrr per quasi 10 milioni e da fondi Foi (Fondo per l’avvio di opere indifferibili) per oltre 500 mila euro, a cui la Provincia ha aggiunto circa 3,5 milioni di euro di risorse proprie, concernono nello specifico i seguenti progetti: la demolizione e ricostruzione della palazzina che ospita a Rimini la succursale dell’I.P.S.I.A. “L.B. Alberti” (due finanziamenti Pnrr per complessivi 1,52 milioni di euro), la realizzazione di nuove aule del Polo scolastico Colonnella (3,5 milioni da fondi Pnrr, a cui si sommano Foi e risorse proprie per complessivi 5,65 milioni di euro), l’adeguamento sismico dei corpi “B” ed “E” del Liceo “Einstein” di Rimini (2,33 milioni da fondi Pnrr a cui vanno aggiunti fondi Foi e risorse proprie per complessivi 3,38 milioni di euro), la demolizione e ricostruzione della palestra dell’I.S.I.S.S. “T. Guerra” di Novafeltria (due finanziamenti Pnrr per complessivi 2,6 milioni di euro).»
Dietro il dato complessivo ci sono quindi interventi di natura diversa: dalla creazione di nuovi spazi alla ricostruzione di edifici, fino all’adeguamento sismico. Una fetta del Piano che si concentra soprattutto sul patrimonio scolastico superiore, uno degli ambiti direttamente affidati alle Province.
Digitalizzazione, 162 progetti portati a termine
L’altro grande capitolo riguarda la trasformazione digitale. Con il Progetto Digital, finanziato dal Pnrr con 4,2 milioni di euro, la Provincia ha assunto un ruolo di coordinamento per mettere in rete una parte consistente degli enti locali del territorio.
Il progetto ha coinvolto l’Unione Valconca e 14 Comuni – Montegridolfo, Mondaino, Saludecio, Morciano di Romagna, Gemmano, Montefiore Conca, Montescudo-Montecolombo, Sassofeltrio, San Clemente, Verucchio, Poggio-Torriana, Pennabilli, Maiolo e Montecopiolo – ai quali si è aggiunto San Giovanni in Marignano per la sola componente infrastrutturale.
L’obiettivo è stato costruire un sistema informativo condiviso, uniformando tecnologie e processi. In questo caso il numero che fotografa il lavoro svolto è 162: tanti sono i progetti che la Provincia dichiara conclusi.
“La Provincia ha seguito sia le attività amministrative, dalle procedure alla rendicontazione, sia quelle tecniche, dalla progettazione delle infrastrutture alla configurazione di reti e sistemi per complessivi 162 progetti, tutti realizzati”.
Il lavoro, però, non si esaurisce con la chiusura dei singoli progetti. La Provincia continuerà infatti a coordinare la manutenzione e l’evoluzione del sistema condiviso, con l’obiettivo di garantire continuità ai servizi degli enti che vi hanno aderito. È uno dei temi che accompagneranno il dopo-Pnrr: far sì che infrastrutture e servizi nati grazie ai finanziamenti straordinari possano continuare a funzionare una volta terminata la fase degli investimenti.
Quarantotto gare per i Comuni, sul tavolo oltre 55 milioni
C’è infine un terzo dato che allarga il perimetro del bilancio oltre i 14 milioni direttamente riferiti a scuole e digitale. È quello della Stazione Unica Appaltante (Sua), attraverso la quale la Provincia ha messo le proprie competenze tecniche e amministrative a disposizione dei Comuni e degli altri enti impegnati nella realizzazione degli interventi Pnrr.
Dal 2022 sono state svolte 48 gare per i Comuni della provincia, per un importo complessivo di oltre 55 milioni di euro. Un valore che non rappresenta un finanziamento incassato direttamente dalla Provincia, ma restituisce la dimensione del supporto amministrativo fornito al territorio nella gestione delle risorse del Piano.
“Infine, a questi finanziamenti che, complessivamente ammontano a 14 milioni di euro, si aggiunge un elemento per noi qualitativo, il cui carattere amministrativo è stato molto importante e ha avuto un’indubbia rilevanza quantitativa per i Comuni del nostro territorio: la Provincia ha svolto gare Pnrr per conto dei Comuni e altri Enti, mettendo a disposizione competenze tecniche e amministrative specialistiche a supporto degli Enti che ne hanno fatto richiesta. Grazie alla Stazione Unica Appaltante (Sua), sono state svolte 48 gare per i Comuni della provincia, a partire dal 2022, per un importo complessivo pari a 55.354.000 euro”.
È proprio quest’ultimo passaggio a completare il quadro tracciato dalla Provincia: accanto alle opere e ai progetti di propria competenza, il Pnrr ha richiesto all’ente di assumere anche una funzione di supporto nei confronti dei Comuni. Una partita nella quale la quantità delle risorse è stata accompagnata dalla necessità di rispettare procedure, scadenze e obiettivi, trasformando la capacità amministrativa in uno degli elementi centrali per arrivare alla messa a terra degli investimenti.
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