Revolut ha ottenuto l’approvazione preliminare per una licenza bancaria Revolut USA da parte dell’Office of the Comptroller of the Currency (OCC), un passaggio che avvicina il fintech britannico all’ingresso ufficiale nel mercato finanziario più grande al mondo. Non si tratta ancora del via libera definitivo: restano da soddisfare alcune condizioni e da ottenere l’approvazione di altri due enti regolatori americani, ma il traguardo segna comunque una svolta per la strategia globale dell’azienda fondata da Nik Storonsky.
Punti chiave
- Revolut ha ricevuto l’approvazione preliminare dall’OCC per operare come banca negli Stati Uniti
- Restano necessarie le autorizzazioni di FDIC e Federal Reserve prima del via libera definitivo
- Il lancio della banca americana, Revolut Bank US, è previsto entro il 2027
- Revolut punta a raggiungere 100 milioni di clienti globali entro la metà del 2027
- L’azienda ha già ottenuto licenze bancarie in Francia, Australia e Regno Unito nel 2026
L’approvazione OCC e le tappe ancora da superare
L’approvazione dell’OCC rappresenta il primo tassello di un percorso regolatorio articolato, non il traguardo finale. Revolut deve ancora ottenere il consenso della Federal Deposit Insurance Corporation e della Federal Reserve, due passaggi indispensabili per qualsiasi istituto che voglia operare come banca a tutti gli effetti sul suolo americano.
Il sistema bancario statunitense prevede infatti un controllo incrociato tra più autorità: l’OCC concede la licenza operativa, ma la FDIC deve garantire l’assicurazione sui depositi e la Fed deve validare l’accesso al sistema dei pagamenti federali. Solo con tutti e tre i tasselli allineati Revolut potrà davvero definirsi una banca americana a pieno titolo.
Questa architettura normativa spiega perché il colosso fintech parli ancora di “primo passo”: l’approvazione OCC apre la porta, ma non la spalanca del tutto. Per il settore, è comunque un segnale che le autorità statunitensi sono disposte a valutare seriamente candidature provenienti da player fintech nati fuori dagli Stati Uniti, un tema rilevante in un momento in cui la regolazione bancaria americana resta tra le più severe al mondo.
La strategia di Storonsky e il traguardo del 2027
Nik Storonsky, fondatore e CEO di Revolut, ha definito questo passaggio come fondamentale per l’ingresso in uno dei mercati finanziari più importanti al mondo. Le sue parole lasciano intendere quanto l’azienda consideri strategico il territorio americano, dove punta a offrire l’esperienza completa Revolut a milioni di cittadini statunitensi.
“Questo rappresenta un primo e fondamentale passo verso la creazione della nostra banca negli Stati Uniti, Revolut Bank US. Ci fornisce una base solida per entrare in uno dei mercati finanziari più importanti al mondo, offrendo l’esperienza Revolut completa a milioni di cittadini americani”, ha dichiarato Storonsky.
Il lancio della banca americana è programmato per il 2027, una tempistica che lascia a Revolut circa un anno per completare gli ultimi passaggi burocratici con FDIC e Fed. Perché conta questa scadenza? Perché segnala l’intenzione dell’azienda di muoversi con decisione su un mercato dove i concorrenti fintech locali, da Chime a Cash App, hanno già consolidato quote significative di utenti giovani e digitali.
L’espansione globale che accompagna la mossa americana
Il progetto della banca statunitense non nasce isolato, ma si inserisce in una fase di crescita fintech su scala mondiale che Revolut sta portando avanti su più fronti contemporaneamente. Nel continente americano, l’azienda ha già lanciato una propria banca in Messico e ha avviato processi di adeguamento normativo in Brasile, Colombia, Perù e Argentina.
Questa espansione latinoamericana non è un dettaglio marginale: dimostra che Revolut sta costruendo un’infrastruttura regolatoria capillare nelle Americhe, con gli Stati Uniti come tappa più ambiziosa ma non l’unica. Il mercato messicano, in particolare, funziona già da banco di prova per il modello bancario dell’azienda fuori dall’Europa.
Al di fuori del continente americano, Revolut ha ottenuto licenze bancarie in Francia, Australia e Regno Unito durante il 2026, ha acquisito una licenza per i pagamenti negli Emirati Arabi Uniti e sta portando avanti la candidatura per una licenza bancaria in Sudafrica. Si tratta di un ventaglio di permessi bancari Revolut che coprono quattro continenti in meno di un anno, un ritmo di espansione che pochi altri operatori fintech riescono a sostenere.
Perché questa densità di licenze conta per il mercato? Perché ogni autorizzazione bancaria richiede requisiti di capitale, conformità e governance diversi da paese a paese: accumularne così tante in parallelo segnala una capacità organizzativa e finanziaria che va oltre la semplice crescita del numero di utenti.
L’obiettivo dei 100 milioni di clienti
Dietro ogni nuova licenza c’è un obiettivo numerico preciso: Revolut punta a raggiungere 100 milioni di clienti entro la metà del 2027, un traguardo che consoliderebbe la sua posizione tra i principali operatori fintech a livello globale. La coincidenza temporale con il lancio previsto della banca americana non è casuale: gli Stati Uniti rappresentano una delle poche leve di crescita in grado di far compiere all’azienda un salto dimensionale così ampio in così poco tempo.
Resta da vedere come Revolut gestirà il passaggio dalle autorizzazioni preliminari a quelle definitive negli Stati Uniti, un contesto regolatorio noto per la sua complessità e per i tempi spesso più lunghi rispetto alle attese iniziali delle aziende richiedenti.
Domande frequenti
Quali approvazioni regolatorie ha ottenuto Revolut per le operazioni bancarie negli Stati Uniti?
Revolut ha ricevuto l’approvazione preliminare dall’OCC, ma deve ancora soddisfare alcune condizioni e ottenere l’approvazione della FDIC e della Federal Reserve prima di poter operare a pieno titolo come banca.
Quando prevede Revolut di lanciare la sua banca negli Stati Uniti?
Il lancio di Revolut Bank US è previsto entro il 2027.
Qual è l’importanza strategica della licenza bancaria americana secondo il CEO di Revolut?
Nik Storonsky ha definito l’approvazione un passo fondamentale per entrare in uno dei mercati finanziari più importanti al mondo e per offrire i servizi Revolut a milioni di cittadini americani.
In quali altre regioni si è recentemente espansa Revolut sul piano bancario?
Revolut ha lanciato una banca in Messico, ha avviato processi normativi in diversi paesi latinoamericani e ha ottenuto licenze bancarie in Francia, Australia e Regno Unito.
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