Finestrini spalancati, vento tra i capelli (che non ho più), Interstate Love Song degli Stone Temple Pilot nello stereo e si va. Direzione Pescosolido in provincia di Frosinone, senza interstate ovviamente ma l’immaginazione viaggia lo stesso, basta poco.
Una questione di famiglia. Prima della viticoltura c’è sempre una tradizione che si tramanda. Vitivinicola Cioffi però è un’azienda relativamente giovane eppure possiede tutti gli elementi di una bella storia da raccontare.
Gli anni con il professor Nicòtina
Giovane ma in perenne costruzione, con un vissuto che parte qualche decennio fa, quando ancora non era in programma l’attività di famiglia: “Tutto parte dall’università, dalla facoltà di agraria di Portici, verso la fine dei miei studi sono diventato tesista del professor Nicòtina e lui era un grande appassionato ed esperto di vini. Pian piano sono diventato un suo collaboratore e poi amico”. L’amico del professor Mariano Nicòtina è Anselmo Cioffi che, insieme al figlio Andrea, mi accompagna oggi tra i filari.
L’emozione è forte nel ricordare il professore e i loro primi passi nella viticoltura: “Nicòtina era innamorato di questo territorio ed in generale è stato uno dei primi a credere fortemente nelle potenzialità di questa zona della provincia di Frosinone. Studiò bene i miei terreni di Pescosolido che secondo lui erano molto adatti per i vini bianchi e acquistò un vigneto ad Alvito per fare i vini rossi. Nacque così Poggio alla Meta”.
La consapevolezza e la ripartenza
Poggio alla Meta per Anselmo è stata scuola e consapevolezza, una cantina che ha sperimentato nuove soluzioni e ha lavorato molto sugli autoctoni, una collaborazione di anni che gli ha dato poi la spinta per mettersi in proprio. Complice, ancora una volta, il periodo della pandemia: “Il Covid ha portato dei cambiamenti forzati nella vita di tutti, il settore ha subito una crisi notevole. In quel periodo ho deciso insieme ai miei figli Andrea e Nazareno di iniziare un nuovo percorso. In realtà sono stati proprio loro a darmi la spinta decisiva, la loro voglia ed il loro entusiasmo mi hanno convinto”.
Ma bastano la voglia e l’entusiasmo? Ovviamente no. Ma qui in gioco c’è altro e la famiglia Cioffi ne è consapevole. Innanzitutto ci sono dei terreni a Pescosolido adatti a produrre uve di ottima qualità, poi le competenze. Eh sì perché quel giovane tesista all’università di Portici, che già dal 1990 curava le vigne di proprietà per conferire le uve a Poggio alla Meta, è diventato un eccellente agronomo, mentre i figli curano molto la parte commerciale e il marketing. Dunque c’erano tutte le carte in regola per mettere su una propria creatura.
Azienda biologica e biodinamica
Nasce così nel 2020 Vitivinicola Cioffi con la prima annata messa in bottiglia ma i vigneti, come detto, erano attivi da decenni ed il credo biologico iniziò quasi da principio: “Da sempre ho creduto nell’agricoltura pulita e sostenibile, il percorso bio è iniziato subito e poi dal 2014 siamo diventati pure biodinamici, entrambi certificati, biologici dalla Licea e biodinamici dalla Demeter. Le regole ovviamente le applichiamo sia in vigna sia in cantina durante la vinificazione“.
“Lavoriamo con uso dei preparati biodinamici come il cornoletame e silice, nella vinificazione non usiamo lieviti selezionati,le fermentazioni sono spontanee e non usiamo additivi. Non utilizziamo legno, anfore o cemento, noi facciamo solo maturazione in acciaio perché è un materiale inerte e non incide assolutamente sul prodotto finale. Filtrazioni minime perché comunque ci piace fare vini precisi, puliti, che non abbiano difetti e che ovviamente esprimano il territorio”.
I vini dell’azienda: autoctoni per eccellenza
Territorio che trovi al 100 % nei vini targati Cioffi, con le tipologie che negli ultimi anni contraddistinguono la viticoltura della bassa provincia di Frosinone: “Noi facciamo cinque vini, un unico rosso che è un blend di Maturano Nero, Lecinario e Uva Giulia. Poi facciamo il Pampanaro, il Maturano ed il Capolongo. E la Passerina che è stata la scelta iniziale perché nel 2003 col professore stavamo lavorando insieme l‘unico vitigno che il registro regionale riportava autoctono”.
“Poi le cose sono cambiate ovviamente negli impianti successivi però tutto sommato pare che abbia dato comunque buoni risultati perché logicamente poi i vitigni hanno delle caratteristiche genetiche che poi si esprimonoa seconda dell’ambiente climatico della coltivazione della verificazione”.
Passerina IGT frusinate 2022
Proprio la passerina di casa Cioffi mi incuriosisce parecchio perché quella che mi fa assaggiare Anselmo mette subito in chiaro un paio di aspetti: innanzitutto l’annata, 2022, quindi la sfida del tempo è accettata e vinta. E poi la tenuta ed il risultato: d’accordo 4 anni non sono tantissimi ma la passerina che ho sempre bevuto generalmente non l’ho mai fatta aspettare così tanto.
Ebbene questa dopo 4 anni da solamente gioia e soddisfazione, risultando morbida ed elegante, non spingendo troppo in acidità e sapidità. Non è insomma un prodotto che berrei per un aperitivo relegandolo a un mero compagno di snack. La passerina Cioffi va degustata bene e goduta anche con dei secondi piatti di cacciagione.
Maturano IGT 2024
Curiosità alta anche per il Maturano dell’azienda, soprattutto per la sua origine e le sue vigne, dette in dialetto ”Trendn“, tirante antico, una sorta di alberata ma singola e non estremamente alta (un paio di metri) con in cima i grappoli d’uva. Come per la passerina (e in generale gli altri prodotti targati Cioffi) una settimana prima della vendemmia le uve vengono raccolte, nella misura del 5% della massa totale, per creare il mosto lievito (pied de cuve) e, quindi, fermentate con le bucce, senza aggiunta di lieviti selezionati.
La parte rimanente, ottenuta dalla vendemmia principale, è vinificata in acciaio, macerazione con le bucce a temperatura controllata a 30°C. Dopo l’affinamento, la cui durata è di circa quattro mesi, il vino sosta in affinamento in bottiglia per minimo tre mesi.
Al calice si presenta limpido e leggermente dorato, naso di pesca e agrumi, spigoloso e sapido, più morbido quando la bevuta finisce, salivazione alle stelle e anche una leggera ed inaspettata persistenza. Ma questa persistenza fai fatica a notarla perché la voglia di un altro calice è immediata. Maturano coi fiocchi.
Il presente ed il futuro: Andrea
Vitivinicola Cioffi è un’azienda che ha già diversi estimatori in zona ed insieme al collettivo di Ciociaria Naturale porta avanti una filosofia di coltivazione e vinificazione che sta facendo proseliti. Come giusto che sia, dimostrare che si possono fare dei vini buoni con una viticoltura sincera. Anselmo su questi concetti è ostinato, Andrea li porta e li porterà avanti.
“Per me è stato un processo naturale entrare in questo mondo, sono cresciuto scorrazzando in questi terreni, ho vissuto sempre qui e quindi mi sento appartenente al territorio. Portare avanti questo messaggio nel mondo di oggi dove si trovano sempre meno cose autentiche, è una bella strada. Valorizzare il territorio dove si è nati è una soddisfazione che non ha prezzo”.
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