25 agosto 2026 – ore 13:45 – La passerella di Miss Trieste si apre all’inclusione e alle differenze. Sabato 29 agosto, a partire dalle ore 20, il Caffè degli Specchi di piazza Unità d’Italia ospiterà la finale della 79ª edizione dello storico concorso cittadino e, all’interno della serata, l’evento fuori concorso “La Bellezza, Insieme”, nato con l’obiettivo di portare sullo stesso palco ragazze con e senza disabilità. Una scelta che, nelle intenzioni degli organizzatori, vuole trasformare la tradizionale passerella in un momento di incontro e partecipazione, mettendo al centro non soltanto l’aspetto estetico, ma anche personalità, capacità, aspirazioni e unicità delle partecipanti. Miss Trieste, concorso nato nel 1947 e giunto quest’anno alla 79ª edizione, è considerato uno degli appuntamenti storici legati alla vita cittadina. Il sito ufficiale della manifestazione sottolinea la continuità della competizione dal secondo dopoguerra e il suo legame con il territorio. Nel corso della sua storia il concorso ha inoltre visto affermarsi figure poi diventate note nel mondo dello spettacolo e della moda.
La finale del 29 agosto è stata confermata dagli organizzatori nella cornice del Caffè degli Specchi, in piazza Unità d’Italia, con inizio alle 20. La serata arriva dopo la semifinale disputata l’8 agosto al Mytilus di Muggia e rappresenterà l’atto conclusivo del percorso che ha accompagnato le candidate fino alla finale.
La sfida: superare l’idea di una bellezza unica
Il progetto “La Bellezza, Insieme” parte da un presupposto preciso: non esiste un unico modello di bellezza. La passerella diventa così uno spazio nel quale possono convivere caratteristiche, esperienze e percorsi differenti. L’iniziativa è stata presentata questa mattina dall’assessore comunale alle Politiche Sociali Massimo Tognolli, da Enrico Esposito, tra gli organizzatori di Miss Trieste insieme a Saint Jack Studios, e dalla presidente della Calicanto Elena Gianello. Alla conferenza stampa hanno partecipato anche Ingrid Vascotto dell’Associazione Oltre quella Sedia, Elisabetta Marcusa dell’ASD Accademia Danze Trieste ed Elisabetta Zorn della Onlus I Girasoli. “È proprio partendo da queste basi che abbiamo deciso di raccogliere una sfida importante e delicata: organizzare a Trieste, credo tra le poche città in Italia, una vera e propria sfilata inclusiva”, ha spiegato Tognolli.
L’assessore ha raccontato come il progetto sia nato dal confronto con gli organizzatori e con una rete di associazioni impegnate da anni sul fronte dell’inclusione. “Ho coinvolto le associazioni che si occupano di fragilità e che rappresentano una parte importante della storia dell’integrazione a Trieste”, ha spiegato, sottolineando come le risposte ricevute siano state “immediate e, soprattutto, entusiaste”.
In passerella insieme alle finaliste
Il momento centrale dell’iniziativa sarà proprio la sfilata. Accanto alle protagoniste di Miss Trieste saliranno sul palco altre ragazze, che potranno partecipare sia singolarmente sia insieme alle concorrenti del concorso. “Ho voluto dare a questa iniziativa il nome ‘Miss Trieste – La Bellezza, Insieme’ proprio per esprimere un’idea di bellezza quanto più profonda e completa possibile, capace di andare oltre ogni differenza”, ha affermato Tognolli. Un concetto che, secondo l’assessore, sarebbe emerso già durante le prove. “È stata quasi una metafora della nostra società: persone diverse che si incontrano, condividono un’esperienza e stanno insieme in modo assolutamente naturale”, ha raccontato.
La scelta si inserisce in un percorso più ampio che l’amministrazione comunale sta portando avanti sul fronte delle politiche sociali. Lo stesso Tognolli, nel bilancio delle attività sociali di luglio, aveva indicato tra le iniziative promosse dal Comune anche la collaborazione con Miss Trieste sul tema dell’inclusione.
Esposito: “Miss Trieste può diventare qualcosa di ancora più significativo”
Per Enrico Esposito, uno degli organizzatori del concorso, il progetto rappresenta un’evoluzione di una manifestazione dalla lunga storia. “Miss Trieste è un concorso storico, giunto quest’anno alla sua 79ª edizione. L’assessore Tognolli ha colto immediatamente la possibilità di trasformare questa edizione in qualcosa di ancora più grande e significativo”, ha spiegato. L’idea, ha raccontato Esposito, sarebbe partita anche da uno spunto della madre, per poi trasformarsi in un progetto costruito insieme ai ragazzi di Saint Jack Studios. L’obiettivo dichiarato è quello di mantenere la componente spettacolare del concorso, affiancandola però a una dimensione sociale più marcata: “Valorizzare non soltanto la bellezza, ma anche la partecipazione, l’inclusione e il legame con la città”.
Una direzione che non arriva però completamente nuova per Miss Trieste. Già nell’edizione 2025 il concorso aveva introdotto criteri di valutazione che andavano oltre il semplice aspetto fisico, prendendo in considerazione anche presenza scenica, espressività, capacità comunicativa, fotogenia, telegenia, simpatia e personalità.
Gianello: “Il cambiamento che vedremo sabato sera”
Particolarmente significativo il ruolo della Calicanto, realtà impegnata da anni sul territorio nell’ambito dell’inclusione attraverso lo sport e le attività rivolte ai giovani. La presidente Elena Gianello ha sottolineato come l’associazione lavori da 25 anni affinché i ragazzi possano avere pari opportunità. “Per noi sperimentare strade nuove significa crescere, mettersi in discussione e cambiare. Ed è proprio questo il cambiamento che vedremo sabato sera: Miss Trieste si evolve e si apre, dando ad altre ragazze l’opportunità di esibirsi e di raccontare la propria bellezza, una bellezza che non è soltanto esteriore, ma anche e soprattutto interiore”, ha detto. Gianello ha quindi raccontato le prove della manifestazione, descrivendo l’incontro tra le future Miss e le ragazze con disabilità come un momento vissuto con “gioia e semplicità, senza paura e senza pregiudizi”. Per la presidente della Calicanto, è proprio questo il senso dell’iniziativa: creare occasioni concrete di incontro, nelle quali le differenze possano essere vissute senza trasformarsi in barriere.
“Cercare di andare oltre le barriere della paura e della diversità, creando occasioni di incontro e di condivisione”, ha spiegato.
Una rete di associazioni sul palco
Il progetto nasce dalla collaborazione tra Miss Trieste, l’Assessorato ai Servizi Sociali del Comune di Trieste, la Consulta Territoriale delle Persone con Disabilità e diverse realtà associative del territorio. Tra queste figurano I Girasoli, ASD Calicanto, ASD Accademia Danza Trieste, Trieste Integrazione ANFFAS, Fondazione Durante e Dopo di Noi Donna Colonna e Oltre quella Sedia. Una rete che, secondo i promotori, rappresenta uno degli elementi qualificanti dell’iniziativa: istituzioni e associazioni vengono chiamate a costruire insieme uno spazio nel quale le persone possano essere protagoniste e mettere in evidenza capacità, aspirazioni e potenzialità.
L’idea è quindi quella di utilizzare la visibilità garantita da una manifestazione conosciuta in città per affrontare, attraverso lo spettacolo, un tema che riguarda direttamente la vita quotidiana: il superamento degli stereotipi e dei modelli precostituiti.
La lunga storia di Miss Trieste
La manifestazione conserva intanto la sua dimensione tradizionale. Miss Trieste è nata nel 1947 e, nel corso dei decenni, ha accompagnato diverse generazioni di ragazze triestine. L’albo storico del concorso ricorda, tra le vincitrici, Fulvia Franco nel 1948, Alda Balestra nel 1970 e Susanna Huckstep nel 1984, tutte poi capaci di conquistare nello stesso anno anche il titolo di Miss Italia. L’edizione più recente è stata vinta nel 2025 da Vittoria Maculan, al termine della finale ospitata proprio dal Caffè degli Specchi. La serata dello scorso anno aveva rappresentato la 78ª edizione del concorso.
Anche quest’anno la finale sarà quindi ospitata nel luogo simbolo di piazza Unità d’Italia, confermando una delle cornici più riconoscibili della manifestazione.
La finale sabato al Caffè degli Specchi
Il programma prevede per sabato 29 agosto l’appuntamento conclusivo alle ore 20. La serata sarà dedicata alla proclamazione della nuova Miss Trieste 2026, ma vedrà anche spazio per “La Bellezza, Insieme”, che diventerà uno dei momenti caratterizzanti dell’edizione. La finale sarà condotta da Nikita Pelizon e Daniela Pobega, con la partecipazione di Aztecan, Etra e Asia Del Prete, secondo quanto annunciato alla vigilia dell’appuntamento.
Il progetto prova così a tenere insieme due dimensioni apparentemente differenti: da una parte la tradizione di un concorso nato quasi ottant’anni fa, dall’altra la volontà di utilizzare quella stessa passerella per raccontare un’idea di bellezza più ampia.
Articolo di Francesco Viviani
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Francesco Viviani
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