A seguito di un esito positivo di un percorso di selezione, domani per me inizia una nuova esperienza lavorativa», ha scritto Elisa. «Sono Manuela, quella entrata in corsa a Level-up. Ieri è finito il corso e volevo ringraziarvi davvero per questa opportunità arrivata in un momento buio e di sfiducia totale», ha raccontato un’altra partecipante. Testimonianze di questo tipo fanno capire nel concreto che cosa significa promuovere l’inclusione lavorativa di persone in condizione di svantaggio. Si leggono nel Bilancio sociale di Human age institute, pubblicato di recente, per raccontare un 2025 di consolidamento e crescita nelle sue principali attività.

Dignità ricostruita

Risultati, esperienze, progetti e numeri che la Fondazione del gruppo Manpower pubblicazione mostra con orgoglio. A partire da una premessa importante, chiarita in apertura del documento: «Il lavoro non è solo uno strumento di occupazione, ma un elemento essenziale nella costruzione di dignità, identità e realizzazione personale. Per questo, nel contesto attuale caratterizzato da profonde trasformazioni economiche, sociali e tecnologiche, riteniamo fondamentale promuovere un modello che consideri il lavoro non solo accessibile, ma dignitoso e abilitante».

Numeri e volti

I numeri che accompagnano il racconto sono eloquenti: 839 persone incontrate nell’ultimo anno, 248 beneficiari coinvolti nelle diverse progettualità. Con oltre mille ore di orientamento e 201 tra inserimenti e “riattivazioni”, cioè riavvio al lavoro di persone che per vari motivi non avevano più un’occupazione. Lo sottolinea la presidente, nonché ad del gruppo Manpower in Italia, Anna Gionfriddo, nella lettera introduttiva del bilancio sociale: «La scelta è stata quella di rafforzare l’intervento in un ambito divenuto centrale negli anni: «L’accompagnamento al lavoro di persone con più di 35 anni di età, in particolare di adulti in condizione di disoccupazione di lunga durata. Il progetto Non è Mai Troppo Tardi rappresenta in modo emblematico questo orientamento: un’iniziativa che mette al centro la persona attraverso percorsi di accompagnamento di gruppo e di cura individuali».

Ancora in tempo

Il progetto, selezionato e sostenuto dal Fondo per la repubblica digitale – Impresa sociale, ha avuto avvio agli inizi del 2024 ed è proseguito fino alla fine del 2025. Grazie a una combinazione tra formazione digitale, laboratori di empowerment, orientamento personalizzato e placement, con il coinvolgimento diretto di aziende e partner territoriali, in 20 mesi sono state realizzate 11 edizioni del percorso tra Roma, Milano e Torino.Ciò haconsentito diintercettare 751 persone e selezionare 168 beneficiari per un percorso formativo e di accompagnamento al lavoro. Ben 150 le opportunità professionali offerte ai partecipanti.

Beneficiari e aziende

Le attività hanno incluso 792 ore di formazione e orientamento, colloqui individuali e di gruppo, mentoring e follow-up, oltre a eventi di recruiting come due Job day e nove Recruitment day, preceduti da una preparazione mirata. Revisione dei curriculum, simulazioni di colloqui, scouting delle aziende e programmazione mirata dei colloqui tra beneficiari e aziende per favorire un matching efficace. I contenuti formativi hanno spaziato dalle competenze digitali di base all’uso consapevole dei canali online per la ricerca di lavoro, fino allo sviluppo di soft skills.

Empowerment femminile

Un’altra importante attività realizzata è il progetto We.la.pa – Welfare, lavoro e parità, finanziato dalla regione Veneto e svoltosi nella provincia di Treviso. In un anno e mezzo, l’iniziativa ha costruito una serie di azioni concrete per promuovere una cultura antidiscriminatoria nei luoghi di lavoro, favorire lo scambio di buone pratiche e incentivare la conciliazione vita privata e professionale, anche attraverso percorsi di autoconsapevolezza. Un’attività svoltasi  in coerenza con la normativa regionale del 2022 sulla parità retributiva e sul sostegno all’occupazione femminile stabile e di qualità.

Competenze digitali

Il progetto Ready for “IT”, intesa come information technolgy, realizzato in collaborazione con Fondazione italiana Accenture ETS tra il 2024 e il 2025, ha promosso l’inclusione digitale e favorito l’accesso alle opportunità lavorative offerte dall’innovazione tecnologica a giovani e adulti rifugiati. Le principali attività si sono svolte attraverso webinar di gruppo, mentoring individuale, percorsi avanzati e workshop di orientamento al lavoro.

Per tutti

Tra gli altri progetti raccontati nel bilancio sociale 2025, l’adesione della Fondazione al progetto internazionale Trascending barriers per favorire l’inclusione lavorativa delle persone trans, e al progetto Accompagna una famiglia, promosso da Caritas italiana, fondazione Conad con il contributo di fondazione Snam che ha consentito di sviluppare un decalogo operativo per la ricerca del lavoro.

Contrasto alla violenza

Ampia parte del bilancio sociale è dedicata ai progetti per le aziende realizzati dalla fondazione in vari settori. Si va dal real estate alle telecomunicazioni, dal pharma all’energia al biomedicale. Ciascun progetto si avvale della collaborazione con una realtà no profit. Ad esempio, il progetto realizzato nel 2024 e nel 2025 nell’ambito delle tele comunicazione si è avvalso del il supporto di Save the Children – Sportello Antiviolenza per promuovere l’inclusione lavorativa di donne vittime di violenza.

Anche audio

Come indicato nel rendiconto gestionale, a sostegno dei progetti realizzati nel 2025, la Fondazione ha destinato complessivamente la cifra di circa 475mila euro. Per rendere i contenuti sempre più accessibili, il bilancio sociale è disponibile anche in formato audio sul canale Spotify della Fondazione.

La versione podcast offre l’opportunità di un ascolto attivo delle testimonianze, dei risultati e delle storie che ne costituiscono il valore. Sullo stesso canale è inoltre possibile ascoltare un approfondimento dedicato al progetto “Non è mai troppo tardi”, attraverso le voci dei protagonisti e dei partner che ne hanno reso possibile la realizzazione.

Foto in apertura, di Resume genius da Unsplash.

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