Dopo settimane di proteste, tavoli tecnici e mediazioni, la vertenza dell’Asilo Nido comunale “Fantasia” di Ferentino ha oggi il suo primo punto fermo: è stato sottoscritto l’accordo che disciplina il passaggio del servizio al Consorzio La Clessidra dal 1° settembre 2026. Il contratto durerà quattro anni salvo eventuali proroghe tecniche. (Leggi qui: Asilo Nido di Ferentino, la protesta delle operatrici arriva fino a Roma).
Il passaggio chiave è quello che regola le assunzioni delle 23 lavoratrici al suo interno ed il loro futuro nell’asilo. È stata necessaria una mediazione del consigliere provinciale Luigi Vittori per individuare un compromesso. Ma non tutte le sigle sindacali hanno però messo la firma: la Cisl era assente dall’incontro e non ha sottoscritto l’intesa.
Chi c’era, e chi no
Il tavolo si è riunito in videoconferenza. Si sono confrontati il Consorzio La Clessidra, rappresentato dalla legale rappresentante Anna Rosaria Volante, le organizzazioni sindacali territoriali (nella persona di Vittorio Simeone, segretario generale della Funzione Pubblica Cgil Frosinone Latinaa e di Severo Lutrario per la Usi) e le lavoratrici direttamente interessate al cambio di gestione.
L’accordo riguarda tutte le 23 lavoratrici impiegate nell’appalto: un numero diverso dalle 26 operatrici indicate nelle cronache delle scorse settimane. Che fine hanno fatto le altre tre? Una di loro era a tempo determinato con un’anzianità di servizio inferiore ai sei mesi: non ha maturato il diritto alla riassunzione secondo la clausola sociale e la documentazione di gara. Le altre due non si sono mai viste alle riunioni e non hanno partecipato al raggiungimento dell’accordo.
Cosa prevede l’intesa
Il cuore dell’accordo è il superamento della proposta iniziale del Consorzio, che proponeva l’assunzione del personale tramite la formula dello staff leasing. Cioè? Assunzione con Contratto di somministrazione di lavoro a tempo indeterminato: un contratto a tre in cui un’agenzia interinale assume un lavoratore a tempo indeterminato e lo invia a lavorare presso un’azienda cliente, la quale gestisce la risorsa senza averne la titolarità giuridica diretta. Non si userà più quella formula. (Leggi qui: Asilo Nido Fantasia, ipotesi di intesa: assunzione dal Consorzio dopo tre anni).
Al suo posto, l’articolo 1 dell’intesa stabilisce che le lavoratrici aventi diritto saranno assunte con contratto di somministrazione a tempo indeterminato in capo all’agenzia Life In Spa, in missione esclusiva presso il Consorzio La Clessidra per la durata di tre anni. Alla data del 31 agosto 2029 — salvo accordi diversi tra le parti o un’assunzione anticipata — le lavoratrici passeranno alle dipendenze dirette del Consorzio, con salvaguardia dei diritti maturati, proseguendo fino alla naturale scadenza dell’appalto.
Il nodo degli inquadramenti: da D1 a D2
Un passaggio tecnico ma non secondario riguarda gli inquadramenti contrattuali.
Il Consorzio ha riconosciuto, con decorrenza dal 1° settembre 2026, il livello D2 al personale che negli atti di gara risultava indicato come livello D1, salvo verifica dei titoli che danno diritto al superiore inquadramento. Una correzione che il Consorzio stesso motiva con una discrasia riscontrata tra la situazione effettiva del personale e la documentazione pubblicata dalla stazione appaltante al momento dell’indizione della gara.
Discrasia che il Consorzio si riserva di rappresentare formalmente al Comune di Ferentino, anche alla luce di quanto dichiarato dall’Ente durante l’incontro tenutosi il 3 agosto scorso presso l’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Frosinone.
Sul fronte dell’organizzazione oraria, l’accordo prevede che il personale mantenga il medesimo regime orario risultante dagli atti di gara, con le ore contrattuali attualmente in essere. Confermate a condizione che restino invariate le condizioni del servizio: in particolare il numero di bambini iscritti e l’organizzazione complessiva. In caso di riduzione dell’utenza o di altre circostanze che incidano sull’organizzazione, il Consorzio potrà rimodulare l’orario.
La strada che ha portato alla firma
Il percorso che ha condotto all’intesa di oggi è stato tutt’altro che lineare. Il 17 luglio il Consorzio aveva incontrato le rappresentanze di Cisl e Uil, mentre risultavano assenti Cgil e Usi che invece oggi hanno firmato l’intesa.
Il Consorzio ha sempre sostenuto la piena legittimità della soluzione proposta, posizione ribadita anche dal Comune di Ferentino nell’incontro del 3 agosto presso l’Ispettorato del Lavoro.
Il 6 agosto le lavoratrici avevano proclamato lo stato di agitazione. Secondo la ricostruzione del Consorzio, il termine ultimo per aderire alle proposte di riassorbimento — fissato alle 12 dello stesso 6 agosto — era ormai scaduto, con conseguente decadenza, a suo avviso, del diritto al riassorbimento alle condizioni originariamente offerte; le organizzazioni sindacali firmatarie, dal canto loro, consideravano comunque incompatibile lo strumento dello staff leasing con la natura dell’appalto. Da questo punto di frizione è nata la soluzione di compromesso sottoscritta oggi.
La Cisl non ci sta
A stretto giro è arrivata la reazione della Cisl Funzione Pubblica di Frosinone, che rilancia su due fronti distinti. Il primo riguarda il metodo: «L’incontro non è stato comunicato a tutte le sigle sindacali presenti all’interno dell’Asilo Nido», hanno dichiarato il segretario generale Raffaele Ercoli e la segretaria con delega al Terzo Settore Sara Fabrizio, rivendicando la necessità che il confronto su una materia così delicata coinvolga tutte le organizzazioni sindacali interessate.
Il secondo rilievo è più sostanziale, e mette in discussione la stessa cornice temporale della vicenda: secondo la Cisl, la proposta di assunzione diretta delle lavoratrici da parte della cooperativa dopo tre anni — presentata come soluzione emersa al tavolo istituzionale — sarebbe in realtà già stata comunicata alle lavoratrici in precedenza, che avrebbero sottoscritto il relativo contratto di assunzione il 27 luglio scorso.
«Non ci troviamo di fronte a una proposta nuova emersa oggi per la prima volta al tavolo istituzionale», sottolineano Ercoli e Fabrizio, ribadendo che la posizione del sindacato resta quella già espressa nei precedenti incontri.
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