Il punto di partenza è ancora una volta la sanità. La temporanea chiusura del Presidio Ambulatoriale Territoriale e dell’Unità di Degenza Infermieristica nella Casa della Salute aveva generato preoccupazione tra i cittadini e provocato la dura reazione dell’Amministrazione comunale di Ceccano, arrivata fino ad allestire un presidio permanente per chiedere garanzie sul futuro dei servizi nell’ex ospedale Santa Maria della Pietà.
Questa mattina però Rino Liburdi, presidente del circolo cittadino di Fratelli d’Italia, ha pubblicato un video per ribaltare completamente la lettura della vicenda. Secondo Liburdi, il sindaco Andrea Querqui sarebbe stato informato da circa due mesi della natura temporanea della sospensione e della ripartenza dei servizi prevista per il 3 agosto. Il presidente cittadino di FdI richiama gli annunci del presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, dei consiglieri regionali Alessia Savo e Daniele Maura e della direzione sanitaria.
Da qui l’accusa: la protesta dell’Amministrazione sarebbe stata organizzata su una questione già chiarita. Liburdi parla di un’«estate nera» per quella che definisce provocatoriamente l’«Amministrazione web», accusata di utilizzare la comunicazione social per costruire una narrazione distante dai fatti.
La TARI e l’indirizzo politico
Dalla sanità Liburdi passa rapidamente ai tributi. Nel mirino finisce l’aumento della TARI, che i cittadini stanno iniziando a percepire con l’arrivo dei bollettini. Liburdi contesta la spiegazione secondo cui l’incremento sarebbe il semplice risultato di un calcolo matematico: la matematica stabilisce le cifre ma dietro quelle cifre rimane sempre un indirizzo politico. Secondo la sua lettura, l’Amministrazione avrebbe scelto di scaricare maggiori costi sui cittadini invece di individuare soluzioni alternative.
Da qui arriva anche una prima proposta: valutare l’adesione alla rottamazione delle entrate comunali, così da alleggerire almeno in parte la pressione fiscale. Un suggerimento presentato come esempio di opposizione costruttiva, all’interno di un intervento che per il resto non concede sconti.
L’affondo sui servizi sociali
Uno dei passaggi politicamente più pesanti riguarda il sociale. Liburdi accusa un’Amministrazione che si definisce di centrosinistra di avere ridotto i servizi destinati alle famiglie e alle persone più fragili. L’attacco chiama indirettamente in causa il vicesindaco Mariangela De Santis.
Secondo Fratelli d’Italia, le scelte compiute avrebbero finito per colpire proprio i nuclei familiari che avrebbero maggiore bisogno della presenza e del sostegno del Comune. La questione sociale potrebbe diventare uno dei principali terreni di scontro dei prossimi mesi.
Finanziamenti persi e progetti fermi
Liburdi allarga il campo ai progetti amministrativi: finanziamenti persi, pratiche compromesse da firme mancanti o schede progettuali compilate in modo errato, interventi rimasti fermi nonostante fossero stati programmati dalla stessa Amministrazione. Nel mirino finiscono gli asili. Liburdi cita la struttura di Facciabate, che secondo la sua ricostruzione sarebbe pronta da tempo ma ancora chiusa, con conseguente perdita dei finanziamenti legati al numero degli utenti. Altro fronte è quello dell’asilo di via Maura, dove i lavori non sarebbero ancora partiti.
Il video prova a cucire i singoli episodi dentro una narrazione complessiva: non errori isolati, ma una presunta difficoltà strutturale nella gestione delle opportunità e dei finanziamenti.
Un altro capitolo riguarda il trasferimento temporaneo degli studenti nel centro pastorale. Liburdi torna sui costi sostenuti per l’affitto e le utenze, sostenendo che circa duecento bambini sarebbero stati ospitati per alcuni mesi in una struttura non ancora pienamente agibile. Richiama inoltre l’esistenza di verbali della ASL: «Li ho, ma aspetto a pubblicarli per verificare se questa Amministrazione vuole essere davvero trasparente come dichiarato in campagna elettorale».
Il tono diventa particolarmente duro: Liburdi arriva a evocare possibili segnalazioni ad ANAC, Corte dei Conti e Prefetto, pur sostenendo che l’opposizione avrebbe finora preferito concedere tempo alla nuova Amministrazione. Quel tempo, secondo Fratelli d’Italia, è ormai terminato.
Ambiente, decoro e i malumori in maggioranza
Sul finale il video affronta il tema dell’ambiente e del decoro urbano. Liburdi parla di politica ambientale inesistente, questioni rimaste senza risposta e malumori all’interno della maggioranza. Il riferimento politico chiama indirettamente in causa il consigliere delegato all’Ambiente Colombo Massa.
Il decoro è uno dei temi più delicati per qualsiasi Amministrazione: non servono relazioni tecniche per osservare una strada sporca o un’area verde trascurata. L’affondo punta sulla dimensione più immediata e visibile dell’azione amministrativa, quella su cui i cittadini esprimono un giudizio quotidiano.
Dentro la lunga requisitoria trovano spazio anche alcune proposte concrete. Liburdi invita l’Amministrazione a verificare la possibilità di sottoporre il cimitero comunale a vincolo storico e monumentale, inserendolo nel circuito dei beni culturali tutelati. L’obiettivo sarebbe accedere a finanziamenti specifici per la riqualificazione, superando la logica dei piccoli stanziamenti annuali. Chiede inoltre che, in vista delle commemorazioni di novembre, vengano restaurate le tombe militari presenti nel cimitero.
Il sindaco non era rimasto solo
Nei giorni scorsi il centrodestra aveva provato a sostenere che il sindaco fosse rimasto isolato nella battaglia sulla Sanità. Dalle file della maggioranza ribattono che a Ceccano sono arrivati il Segretario regionale del PD e consigliere regionale Daniele Leodori, il Segretario provinciale Achille Migliorelli ed una delegazione del Partito che ha effettuato un sopralluogo e seguito direttamente la vicenda.
Vero che non è stato dato risalto alla cosa. Il motivo? «La mobilitazione non è stata pubblicizzata perché la scelta politica è stata quella di non trasformare la difesa dei servizi sanitari in una questione di appartenenza». Non solitudine politica, dunque, ma la volontà di tenere la battaglia su un piano istituzionale e territoriale, evitando di ridurla a uno scontro tra sigle. Questione di scelte.
Sui social circola intanto una fotografia di Fratelli d’Italia a Ceccano che restituisce l’immagine di un partito compatto, nel quale tornano a mostrarsi insieme tutte le sue diverse anime: presenti il consigliere regionale Daniele Maura, la consigliera regionale Alessia Savo e il leader del partito in provincia Massimo Ruspandini. Un segnale che rafforza la guida di Liburdi e la volontà di mantenere il Partito attivo e riconoscibile nel dibattito cittadino.
Il confronto con il Partito Democratico, almeno sul piano del circolo locale, appare inevitabile: mentre FdI produce comunicati, interventi e iniziative politiche, il PD guidato dal segretario cittadino e assessore ai Lavori Pubblici Giulio Conti non restituisce ancora la stessa immagine di coesione e presenza sul territorio. È una fotografia del momento. Ma quella che sta circolando sui social rende evidente la differenza: da una parte un Partito che prova a mostrarsi unito e combattivo, dall’altra una struttura cittadina che, almeno pubblicamente, appare più silenziosa.
La politica passa dallo schermo, la stampa resta
Una volta c’erano i comunicati, le conferenze stampa, i comizi e gli interventi in Consiglio comunale. Oggi la politica viaggia sempre più spesso attraverso i social: basta un telefono, una telecamera frontale e pochi minuti di registrazione per raggiungere direttamente i cittadini, senza mediazioni e senza domande. Il video di Liburdi ne è un esempio evidente: un intervento lungo e durissimo, partito dalla sanità e allargato a tutto il resto. Quasi una requisitoria politica.
I video sono immediati ed efficaci. Restano però interventi a senso unico, nei quali chi parla sceglie gli argomenti e costruisce il proprio racconto senza contraddittorio. La stampa mantiene un’altra funzione: ricostruisce i fatti, verifica le dichiarazioni, mette a confronto le posizioni. I mezzi cambiano e la politica si adatta. Ma il valore di una pagina scritta (su un foglio di carta o uno elettronico fa poca differenza), capace di distinguere le accuse dai fatti e la propaganda dalle responsabilità resta intatto.
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