Tra i cammini che meglio raccontano il paesaggio italiano, la Via degli Dei occupa un posto di rilievo per chi cerca un’esperienza a piedi immersa nella natura: il percorso collega i capoluoghi di Toscana ed Emilia-Romagna e può essere affrontato in entrambi i sensi di marcia, ciascuno con caratteristiche proprie. Percorrendo la Via degli Dei da Firenze a Bologna, e quindi al contrario rispetto all’itinerario “tradizionale”, si attraversano scorci panoramici di notevole valore, con un grado di difficoltà che si differenzia rispetto al tragitto inverso.
Perché fare la Via degli Dei al contrario
Affrontare la Via degli Dei in senso inverso, cioè partendo da Firenze per raggiungere Bologna, permette di affrontare subito lo sforzo più consistente con energia, lasciando alle tappe successive discese più dolci; tanta fatica viene premiata con l’arrivo a Piazza Maggiore, una delle piazze più belle di Bologna, attraversando il Portico di San Luca in discesa anziché in salita.
Ci sono anche vantaggi pratici nel partire da Firenze, per esempio si incrocia un flusso di escursionisti molto più contenuto, con la possibilità di godersi il cammino con maggiore tranquillità.
L’itinerario della Via degli Dei da Firenze a Bologna: le tappe
La Via degli Dei da Firenze a Bologna comprende sei tappe, per un totale di circa 122 km tra Toscana ed Emilia-Romagna, con un itinerario da fare in diversi giorni, al contrario rispetto a chi fa la Via degli Dei da Bologna a Firenze:
- Tappa 1, Firenze-Vetta Le Croci (17 km): diciassette chilometri collegano Firenze a Vetta Le Croci, con seicentosessanta metri di salita compensati da centosessanta di discesa. Il percorso attraversa Firenze e Fiesole e porta verso il Teatro Romano e le cave di pietra serena del Monte Ceceri;
- Tappa 2, Vetta Le Croci-San Piero a Sieve (19 km): dal borgo di Vetta Le Croci si scende fino a San Piero a Sieve percorrendo diciannove chilometri, un tratto in cui la discesa, 790 metri, supera la salita, 460 metri. Si toccano i comuni di Fiesole, Vaglia e Scarperia e San Piero, passando dal Convento di Monte Senario, punto più alto della giornata, fino al Castello mediceo del Trebbio;
- Tappa 3, San Piero a Sieve-Passo della Futa (22 km): ventidue chilometri separano San Piero a Sieve dal Passo della Futa, tappa che con i quasi mille metri di dislivello positivo è una delle più impegnative. Si cammina tra i territori di Scarperia e San Piero, Barberino di Mugello e Firenzuola e si incontrano la Fortezza Medicea di San Piero, il borgo di Sant’Agata e il Cimitero Militare Germanico;
- Tappa 4, Passo della Futa-Madonna dei Fornelli (15 km): la tappa più breve del cammino è anche quella che porta dalla Toscana all’Emilia-Romagna. I quindici chilometri conducono dal Passo della Futa a Madonna dei Fornelli, con un dislivello di 420 metri in salita e 540 in discesa. Poi si entra a San Benedetto Val di Sambro, incrociando la Flaminia Militare risalente al 187 a.C.;
- Tappa 5, Madonna dei Fornelli-Monte Adone (24 km): da Madonna dei Fornelli si raggiunge Monte Adone in ventiquattro chilometri, superando 640 metri di salita e 800 di discesa tra San Benedetto Val di Sambro e Monzuno;
- Tappa 6, Monte Adone-Bologna (25 km): l’ultima giornata copre venticinque chilometri da Monte Adone a Bologna, con 450 metri di salita e 700 di discesa attraverso Monzuno, Sasso Marconi, Casalecchio di Reno e Bologna. In città si entra dal Porticato di San Luca dove c’è una curiosa leggenda, fino a raggiungere Piazza Maggiore.
Quanto ci si mette a fare la Via degli Dei da Firenze a Bologna
Cinque o sei giorni di cammino bastano, in media, per completare l’intero tracciato della Via degli Dei che da Firenze conduce a Bologna: chi si mette in marcia lungo questo percorso lo spezza solitamente in altrettante tappe giornaliere, percorrendo tra i 20 e i 25 km al giorno.
Fare la Via degli Dei in 5 giorni significa camminare per 6-7 ore ogni giorno; invece, distribuire il cammino su 6 giorni consente un’andatura più rilassata, e non a caso è la formula scelta dalla maggioranza dei camminatori.
Qual è il dislivello della Via degli Dei da Firenze e la difficoltà
Percorrendo la Via degli Dei da Firenze a Bologna si affrontano complessivamente tra i 3.000 e i 3.500 metri di dislivello positivo, un valore che rende il cammino impegnativo non tanto per singoli tratti tecnici, quanto per il susseguirsi quotidiano di salite e discese.
Proprio nell’ultimo tratto, quello che porta a Bologna, il dislivello si concentra in modo particolare, con 400 metri di salita che lasciano spazio a una discesa di 800 metri.
Dove dormire lungo la via degli Dei partendo da Firenze
Percorrendo la Via degli Dei da Firenze a Bologna, i borghi in cui pernottare restano gli stessi di chi cammina in senso opposto; a variare saranno, semmai, gli orari di arrivo. Ecco, allora, dove dormire secondo il verso di marcia da Firenze:
- Fiesole: il comune propone la scelta più ampia di tutta la prima parte del cammino, tra piccoli hotel, B&B e affittacamere. La presenza di una piazza centrale con bar e ristoranti rende questa tappa comoda anche per chi cerca servizi essenziali dopo la prima giornata di marcia;
- San Piero a Sieve: qui prevalgono affittacamere e B&B situati nel centro del paese, spesso con cucina condivisa a disposizione dei camminatori. Alcune strutture presentano anche sistemazioni in camerata, pensate per chi viaggia con budget più contenuto;
- Passo della Futa e dintorni (Monte di Fò, Barberino di Mugello): la zona è tra le più attrezzate dell’intero percorso, grazie alla presenza di campeggi con bungalow, agriturismi e appartamenti privati;
- Madonna dei Fornelli: tra le opzioni ci sono alberghi con ristorante nella piazza centrale e alcuni B&B a conduzione familiare, alcuni dei quali mettono a disposizione anche piazzole per la tenda;
- Brento e Sasso Marconi: essendo Monte Adone privo di vere e proprie strutture ricettive, ci si ferma qui, tra agriturismi e piccole locande immerse nel verde dell’Appennino bolognese;
- Bologna: la destinazione finale della Via degli Dei fatta “al contrario” offre la gamma più ampia di alloggi, dagli hotel del centro storico ai B&B, adatta a chi vuole concedersi un po’ di comfort dopo sei giorni di cammino.
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Francesca Fiorentino
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