Nei giorni più caldi dell’anno, poter contare sulla presenza dell’aria condizionata all’interno della propria casa è un beneficio da non sottovalutare: l’acquisto di un condizionatore che abbassa la temperatura degli ambienti va però organizzato per tempo, sia per approfittare di eventuali offerte commerciali, sia per valutare lo stato della casa all’arrivo dei tecnici. Tra le domande più gettonate in fase di programmazione dell’intervento, ci si chiede spesso in quanto tempo si installa un condizionatore: la risposta è parte integrante del processo di scelta e necessita di approfondimenti specifici.
Cosa influisce sui tempi di installazione del climatizzatore?
Sui tempi di installazione del climatizzatore in casa incidono diversi elementi che possono significativamente aumentare le ore o i giorni di lavoro. Intanto, a influire è il modello di condizionatore da valutare:
- un condizionatore portatile si attiva istantaneamente collegandolo alla corrente;
- uno split a parete unica necessita in genere di una sola giornata di lavoro;
- le configurazioni multisplit con più unità interne collegate a un solo motore esterno arrivano a coprire due giorni di lavoro circa;
- i sistemi canalizzati allungano ulteriormente i tempi a causa di lavori edili strutturali.
Poi, ci sono ulteriori variabili che condizionano i tempi di lavoro da parte dei tecnici per l’installazione del condizionatore:
- conformazione degli ambienti: pesano parecchio anche le caratteristiche fisiche dell’edificio e il tipo di lavori da effettuare. Forare un muro portante è più complesso che lavorare su un tramezzo tradizionale. E quanto più le due unità del climatizzatore sono distanti tra loro, tanto più si allungano i tempi per i cablaggi e le tubazioni da posare;
- iter burocratico: il Regolamento F-Gas europeo impone che l’intervento debba essere effettuato solo da personale abilitato alla gestione dei gas refrigeranti. Da valutare anche eventuali permessi condominiali, comunali o legati a vincoli storici e paesaggistici;
- agenda degli installatori: conta molto il periodo dell’anno scelto, perché nei mesi di giugno e luglio la domanda per i condizionatori esplode e i professionisti certificati si trovano spesso con settimane di lista d’attesa.
Quanto tempo ci vuole per montare un condizionatore
Il montaggio di un climatizzatore ha una durata variabile, legata soprattutto alla tipologia di abitazione, al suo stato attuale e al modello di apparecchio scelto per le proprie necessità.
Tempi per un impianto monosplit con e senza predisposizione
Per un condizionatore monosplit, la durata dei lavori cambia a seconda che la casa sia già pronta ad accoglierlo oppure no:
- se l’abitazione è già predisposta: l’intervento di installazione del condizionatore si esaurisce in 2-4 ore, un tempo molto contenuto perché il percorso delle tubazioni esiste già nella muratura, quindi il lavoro dei tecnici si riduce ad accoppiare le due unità, svuotare l’aria dal circuito e verificare che tutto funzioni correttamente;
- se manca la predisposizione: occorrono invece 4-8 ore, poiché prima di procedere è necessario aprire le tracce nei muri per il passaggio dei tubi, realizzare i fori passanti, sistemare le canaline esterne e allacciare lo scarico della condensa.
La durata dei lavori può estendersi anche nel caso fosse necessario allestire un ponteggio per raggiungere il punto di installazione.
Tempi per un impianto multisplit: Dual o Trial
Chi deve raffrescare più stanze contemporaneamente sa già che i tempi si allungano; per un impianto di climatizzazione dual split, il lavoro effettivo occupa in media 4-8 ore, con una variabile decisiva rappresentata dalla presenza o meno di una predisposizione e dalla distanza tra il motore esterno e le due unità interne:
- con predisposizione già presente: il tempo scende a 2-4 ore circa, poiché il tecnico deve solo raccordare le unità alle tubazioni esistenti;
- senza predisposizione: servono più o meno 6-12 ore per praticare dei fori nei muri, effettuare le canaline per i tubi, realizzare lo scarico della condensa e un impianto elettrico dedicato.
Per il trial split, ovvero un condizionatore con tre unità interne collegate a un unico motore esterno, la forbice oraria sale a circa 6-10 ore, e resta legata soprattutto alla presenza di una predisposizione pregressa o alla necessità di opere murarie:
- predisposizione già presente: bastano in media 4-6 ore, dato che i percorsi per tubi e cavi risultano già tracciati;
- predisposizione assente: occorrono dalle 8 ore fino a 2 giornate lavorative, un intervallo che si spiega con i fori da praticare, le tracce per le tubazioni, il collegamento elettrico e la posa delle canaline.
Le fasi di installazione del condizionatore: quali richiedono più tempo
Le fasi che richiedono più tempo nell’installazione di un nuovo condizionatore tra le mura di casa riguardano soprattutto la preparazione delle tubazioni, mentre le operazioni finali si esauriscono in pochi minuti:
- passaggio delle tubazioni: rappresenta il passaggio più impegnativo, perché prevede l’apertura di fori nella muratura e la realizzazione delle tracce necessarie a far scorrere sia i tubi del gas refrigerante sia i cavi elettrici. Un lavoro che, in presenza di pareti spesse o di una notevole distanza tra le unità, può occupare anche mezza giornata;
- fissaggio degli apparecchi: riguarda l’ancoraggio della piastra dell’unità interna e delle staffe che sorreggono il motore esterno, un’operazione che richiede cura per garantire stabilità e allineamento corretto delle macchine;
- svuotamento del circuito: attraverso un’apposita pompa si eliminano aria e umidità residue dai tubi, un passaggio propedeutico all’immissione del gas refrigerante che, per essere eseguito correttamente, richiede non meno di 30-40 minuti circa;
- verifica conclusiva: una volta immesso il gas, l’apparecchio viene acceso per controllare l’assenza di perdite e il corretto funzionamento del sistema, un controllo che si esaurisce in genere tra 15 e 30 minuti.
Qual è il periodo migliore per l’installazione del condizionatore
Conviene programmare i lavori con largo anticipo rispetto all’estate, individuando nella finestra tra febbraio e maggio il momento migliore per mettere un condizionatore, e anche conveniente per procedere: i costi degli apparecchi restano contenuti, gli installatori hanno agende più libere e le attese si riducono sensibilmente rispetto alla frenesia dei mesi caldi.
Tutto questo si traduce in due grandi vantaggi sul piano pratico: avere l’impianto già funzionante prima dei primi caldi e avere la possibilità di testare con calma sia l’unità interna sia il motore esterno.
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Francesca Fiorentino
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