“ERAN 18, ERAN GIOVANI E FORTI (Più O MENO!) …”
Mentre il Pollino bruciava nel silenzio e nell’indifferenza delle istituzioni regionali, avvolte in quei giorni da fumi ben più piacevoli e inebrianti; mentre la pagina ufficiale cittadina di Fratelli d’Italia, non potendo i fratellini per il momento sfilare con striscioni fascisti, lanciava sospetti su una potenziale matrice dolosa di natura politica dei vasti incendi che hanno ridotto in cenere parecchi ettari del Parco più grande d’Europa (“Hanno stato i comunisti”); mentre la neoeletta amministrazione di destra, con le fiamme alle porte della città, era occupata a rimuovere brutalmente i responsabili delle due società partecipate comunali, esclusivamente per saldare marchette elettorali; mentre a Castrovillari accadeva tutto questo, il Pd castrovillarese che faceva? Fottendosene altamente delle vicissitudini cittadine e del bene comune, sulla brillante scia di quello provinciale invischiato solo in giochi interni di supremazia e sopraffazione, ordiva nei bar cittadini una segreta trama…
Un gruppo di 18 valorosi e irriducibili combattenti decide d’intraprendere una battaglia interna per spazzare tutto quanto di buono, con impegno e fatica, si è tentato di costruire durante l’ultima campagna elettorale. I prodi 18, anziché proseguire nella loro inutilità conclamata che era un bene per tutti, chiedono le dimissioni della segreteria attuale, quella che ha avuto il coraggio e la forza di mettere in piedi all’ultimo minuto una coalizione di centrosinistra che, pur partendo sfavorita, è riuscita a superare miracolosamente il primo turno arrivando al ballottaggio col favorito centrodestra. I 18 eroi, dopo aver sostenuto in gran segreto (secondo loro) la coalizione civica dell’avvocato Donadio, che nonostante il valore aggiunto del loro eccezionale peso specifico non supera il primo turno, fingono egregiamente (sempre secondo loro) di appoggiare con convinzione il candidato di centrosinistra Bello, facendo in realtà votare la candidata di Fratelli d’Italia De Gaio (con tanto di messaggi di richiesta di voto inviati da alcuni di questi “dirigenti” a dei cittadini, giustamente perplessi… Che sinistra moderna!!), che vince le elezioni con somma gioia dei 18 illuminati.
E ora, nella gran confusione di questi giorni, la priorità dei valorosi eroi è chiedere la testa del segretario Armando Garofalo, a loro dire troppo divisivo e manovrato dal sindaco uscente Mimmo Lo Polito (il vero bersaglio da abbattere, dato che mai ci sono riusciti sul campo, e senza il quale in realtà alcuni di loro non sarebbero neanche mai esistiti).
La città tutta e anche i sostenitori di centrodestra hanno riconosciuto il grande sforzo della segreteria attuale del Pd nel costruire una proposta valida da presentare ai cittadini in soli tre mesi, tentando di ricostruire un partito in macerie: si è puntato su un giovane amministratore uscente, che ha raccolto intorno a sé tanti altri giovani che ci hanno creduto e che ancora ci credono, tanto che hanno tutta l’intenzione di continuare, ma solo a patto che questo cambio di rotta intravisto in campagna elettorale prosegua. Si parla tanto di ricambio generazionale, ma alcuni dirigenti, evidentemente abituati a giocare solo se il pallone è in mano loro, stanno tentando di cancellare tutto il lavoro degli ultimi mesi per prendere la leadership del partito, forse in ottica di un loro posizionamento alle prossime Politiche… Che bell’esempio per le nuove generazioni!!!
E, così, tentano maldestramente di tornare in auge:
– l’ex segretario decennale del Pd castrovillarese col suo vice (alla guida fino a dicembre 2025, coloro che hanno quasi azzerato i numeri della sezione cittadina col loro fare dinamico, inclusivo e coinvolgente e hanno prodotto ZERO contributi da proporre alla precedente amministrazione, di cui solo sulla carta erano parte integrante);
– la dirigente regionale “mi candido sempre io a tutte le elezioni” (tranne che alle ultime dove per il partito sarebbe stato importante il suo contributo, da “donna di partito”; a meno che non si miri a distruggerlo per appropriarsene ed utilizzarlo per i propri personalissimi scopi), in cerca di ruoli ad ogni costo, che ha a cuore solo il suo orticello e sta distruggendo un glorioso e storico circolo per le sue ambizioni personali, con al seguito quattro scienziati che infatuati l’assecondano su tutto (e ci auguriamo questo non valga anche per il Segretario regionale!);
– il vicesindaco, rimasto tanti anni sulla scena cittadina solo per luce riflessa di Mimmo Lo Polito, che da buon vigliacco ha rifiutato le primarie e tenta ora di distruggere ad ogni costo per non essere stato incoronato “candidato”, anziché ringraziare di non essere stato mandato al macello, che con lui alla guida non si sarebbe chiusa neanche una lista sola… O forse, in realtà, il suo unico fine era consegnare quanto poco rimasto del Partito Democratico ai noti PORTONI suoi amici che, cacciati anni fa dalla porta da Lo Polito, tentano ora di rientrare dalla finestra, tanto che sono ricomparsi alla spicciolata nelle ultime settimane con ampollosi post su Facebook pronti a fare la morale e ad impartire lezioni ma senza mai dare un contributo fattivo (facile fare gli ideologi mentre gli altri si impegnano in prima persona e ci mettono la faccia!);
– il capogruppo uscente, da sempre ammantato di un’aura accecante di valori, principi e ideali (ma anche in lui evidentemente, oltre ad una dorata infatuazione, prevale l’interesse personale perché non ha perdonato a Lo Polito di non avergli concesso la Presidenza del Consiglio durante l’ultima consiliatura di centrosinistra ed è in cerca di vendetta);
– gli altri talmente irrilevanti da non meritare menzione, ma tutti animati da rivalse personali contro quello che è stato l’uomo forte del PD castrovillarese per oltre dieci anni, che coraggiosi come sono pensano di poter finalmente eliminare ora che non è più il primo cittadino (Ma ricordatevi che il carisma e lo spessore di una persona non si cancellano certo con la fine di un mandato elettorale!).
Ecco la politica come spirito di servizio, ecco l’amore per la città e per il partito di questi brillanti 18 strateghi, disposti a sacrificare un progetto nuovo e fresco, in cui sono coinvolti in prima persona tanti giovani brillanti che hanno voglia di dare il loro contributo spassionato e senza retropensieri, per continuare a portare avanti vendette, posizionamenti, rivalse e ambizioni personali.
GARò, sappiamo che sei una persona stimata e perbene, che si è messa a disposizione con umiltà e senza aspettarsi nulla in cambio; se fossero intellettualmente onesti, costoro ammetterebbero che per loro la tua unica colpa è essere amico del Sindaco Lo Polito! Ignora lo squallore di questi giorni, vai avanti con la tua squadra e cerca di circondarti di forze sane e disinteressate, la città ha capito! LO POLì, non mollare i tuoi uomini migliori in mezzo al guado, servono la tua esperienza e la tua determinazione per proseguire nel progetto che voi volenterosi insieme avete messo in piedi per consegnare una nuova classe dirigente alla città, soprattutto dopo che la destra ha riesumato le antiche mummie egiziane a cui, ahinoi, anche i giovani più promettenti di quella coalizione si stanno presto adattando. (Lettera firmata)
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