L’Idroscalo di Milano non è sempre stato il “mare dei milanesi”. La sua storia inizia con l’aviazione, negli Anni Venti: sono gli anni della Caproni, la leggendaria officina aeronautica dell’omonimo conte di Taliedo, e dell’idrovolante, il velivolo pensato per atterrare e decollare dall’acqua (considerato, al tempo, l’aereo di linea per eccellenza sulle grandi distanze). Credendo in questo traffico, e appoggiandosi allo scalo che sarebbe diventato l’aeroporto di Linate, viene ricavato da una vecchia cava di sabbia un bacino artificiale lungo circa due chilometri e mezzo e largo trecento metri, nel bel mezzo dei campi di Milano ovest. Con il declino del trasporto acqua-aria, si cerca una nuova vocazione per questo spazio, seguendo un’ipotesi già ventilata all’inaugurazione: una grande area sportivo-ricreativa gratuita e attrezzata con impianti di livello internazionale.
Il Parco dell’Arte all’Idroscalo di Milano
Gestito al tempo dalla Provincia e ora dalla Città Metropolitana di Milano, l’Idroscalo è diventata perciò la casa dello sport acquatico milanese, e ospita eventi e spettacoli. Ma non solo: nel verde che circonda il bacino sorge uno dei primi giardini pubblici di scultura in Italia: il Parco dell’Arte. Il progetto risale a più di dieci anni fa, e rientra nel restauro completo voluto (in ottica Expo) dal conduttore televisivo e politico, allora direttore del complesso, Cesare Cadeo. Fu lui a proporre qui l’apertura del primo museo pubblico di sculture, permanente e a cielo aperto, della Lombardia. “In nessun contesto la scultura trova collocazione più pertinente e corretta e in nessun luogo è più comprensibile e godibile come qui, immersa in un bellissimo ambiente. Una meravigliosa simbiosi di bellezze, quella creata dalla sapiente mano della natura e quella ideata dall’ingegno umano: l’unica alleanza possibile”, scriveva il responsabile del progetto Ugo Maria Macola. Lo stesso che, un paio d’anni fa, denunciò al Fatto Quotidiano un progressivo disinteresse nei confronti del parco. È attraverso l’associazione di cui è presidente, OverArt, che il parco ha avuto accesso a molti degli accordi con gli artisti.
Tutte le opere del Parco dell’Arte
Con ingresso da Riviera Est, il Parco dell’Arte ospita dal 2013 opere plastiche di maestri contemporanei italiani: un’operazione a costo zero, visto che sono state tutte donate (in permanenza o comodato d’uso) dagli autori o dagli eredi: oggi sono più di trenta sculture, diffuse su oltre un chilometro di estensione, il cui percorso è consultabile sull’AppARTE IDROSCALO. Hanno trovato casa qui grandi lavori di Enrico Baj, Giacomo Manzù, Mauro Staccioli, Marco Lodola, Nanda Vigo, Grazia Varisco e ancora Alik Cavaliere, Giovanni Campus, Maria Cristina Carlini, Lorna Maria Carrano, Piergiorgio Colombara, Alex Corno, Paolo Delle Monache, Alberto Ghinzani, Patrizia Guerresi, Giuseppe Maraniello, Luciano Minguzzi, Augusto Perez, Marcello Pietrantoni, Nada Pivetta, Fabrizio Pozzoli, Carlo Ramous, Marco Nereo Rotelli, Nicola Salvatore, Valdi Spagnulo, Medhat Shafik e Franco Zazzeri.
Il Museo dei giovani artisti dell’Idroscalo di Milano
Al Parco, che ospita anche il “giardino dei giochi dimenticati Aulì Ulè” con l’installazione Rosa dei Venti (ispirata a un arazzo di Tai Missoni) e progetti temporanei di pittura, fotografia e new media, è stato affiancato nel 2017 un secondo spazio culturale permanente: il Museo dei giovani artisti, che espone, sempre a cielo aperto, lavori di giovani talenti italiani. Nato dalla collaborazione tra l’Accademia di Brera, l’Associazione Amici dell’Accademia e l’Idroscalo e con il sostegno di Fondazione Cariplo, ogni anno cura la collocazione delle opere delle nuove promesse. “Quando all’Accademia di Belle Arti di Brera fu chiesto di condividere un progetto legato a un Parco di sculture per grandi artisti da realizzarsi all’Idroscalo pensammo che finalmente si sarebbe colmata una mancanza culturale del territorio”, scriveva Livia Pomodoro, al tempo dell’inaugurazione presidente Accademia di Belle Arti di Brera. “In seguito, quando fummo coinvolti quali curatori del progetto di un’area da dedicare ai giovani artisti ci organizzammo con entusiasmo per contribuire alla costituzione di un museo permanente a cielo aperto immerso in una meravigliosa cornice naturale”. Oggi questo spazio raccoglie sculture di Federico Bergamaschi, Caterina Alves Curti, Marco Fiorenza, Andrea Forenza, Adriano Lombardo, Marta Longa, Luca Maestroni, Valeria Manfredda, Paolo Manfredi, Sara Marioli, Giulia Merli, Isabella Mottini, Daniela Novello, Vittoria Parrinello, Chiara Piantoni, Michela Zanini, Qian Zhang, Lorenzo Zuccato.

Problematiche del Parco dell’Arte all’Idroscalo di Milano
Il Parco dell’Arte è a tutti gli effetti un museo territoriale, ma non ha la struttura di supporto né i fondi di un museo. E quando, negli anni, alcune opere sono state danneggiate dai visitatori o distrutte dal maltempo (è il famoso caso del cavallo rampante di Marco Lodola) non c’è stato molto da fare. Dal momento che non esiste un corrispettivo dell’assessore culturale per la Città Metropolitana, e che il Comune non garantisce un’assicurazione (nonostante all’inaugurazione in pompa magna ci fosse il sindaco Sala), non esiste un percorso consolidato per ottenere fondi per un restauro o banalmente per avviare nuovi progetti un po’ ambiziosi.
Nel frattempo, allo scadere dei primi dieci anni del Parco, molte delle convenzioni sono scadute, motivo per cui dal 2023 al 2025 sono state progressivamente restituite ad artisti e fondi alcune delle sculture più prestigiose della collezione: sono le opere Fauno di Manzù, Casamata di Colombara, Tra memoria e oblio e Tempio di Delle Monache, Light Signs di Guerresi, Chiaroscuro e Arco di Maraniello, il Grande nuotatore di Minguzzi e Grande meridiana, Terrae motus e Grande Centauro di Perez, motivo per cui sul portale del Parco c’è una nota sulla loro assenza. Dalla Città Metropolitana ci tengono però a rassicurare: “Il parco vive ancora”. Nel frattempo, infatti, ne sono arrivate altre (anche se l’elenco online non è stato aggiornato) di Alberto Ghinzani, Roberto Bricalli e Salvatore Fiume: qui trovate l’unica mappa completa disponibile al momento.
Giulia Giaume
Parco Idroscalo
Ore 7-21, aperto tutti i giorni
Via Circonvallazione 29, Segrate
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