Cosenza. La giustizia per Momo non arriverà mai dal porto delle nebbie ma l’Arma può fare molto: mandate via Luca Restaneo dalla nostra Città


Da almeno 48 ore per le vie di Cosenza non si vedono sfrecciare le “gazzelle” dei carabinieri del Norm. Sì, proprio quelle che negli ultimi mesi hanno dettato legge e seminato il panico con al comando l’ormai famigerato vice brigadiere Luca Restaneo, 51 anni a settembre, il “carnefice” di Mohamed Amin Bessioud, per gli amici Momo. Se il porto delle nebbie di Cosenza, in perfetta continuità con il suo “stile”, è pronto a insabbiare ogni tipo di inchiesta che possa generare problemi giudiziari al soggetto in questione, i vertici dell’Arma dei carabinieri, a quanto pare, hanno già tratto le loro conclusioni e almeno non ci fanno più vedere in giro il suo brutto ghigno e magari faranno anche il “miracolo” di trasferirlo da qualche altra parte. Noi cosentini ci accontenteremmo pure soltanto di questo, anche perché più passano le ore e più diventano imbarazzanti i commenti di chi ha avuto a che fare con i “metodi” di questo indegno servitore dello stato. Di seguito, vi offriamo solo una selezione di quanto è uscito fuori dopo le notizie che Iacchite’ ha fornito, come al solito in perfetta solitudine, sul Restaneo, tristemente noto a tutta la città… 

Vi dico soltanto una cosa….per una settimana di fila mi sono venuti a cercare… anche davanti casa.. chiedendo il nome… due e tre volte al giorno… morale della favola? Vado a chiedere spiegazioni… una delle due caserme non sapeva nulla e nell’ altra c’erano i pappagalli di turno pronti a far fare brutte figure… pur di mettersi in mostra (per ciò che conviene a loro… e alle loro mantenute…)

Quando stava a Rende, penso 2012-13 giù di li, ci ha perseguitato in una maniera folle. Una volta un mio amico, alla piazzetta di Commenda ha gettato un mozzicone di sigaretta a terra. Non chiedetemi come abbia fatto a vedere questo gesto da dentro la macchina al semaforo. È arrivato con le sirene, torce, tutti a terra urlando che aveva visto gettare una canna!!! Squilibrato. Per non parlare di una volta che con la volante abbagliava come un forsennato a noi in macchina davanti, ci ha accostati con la paletta per poi correre in avanti, sterzare e bloccarci la strada, quasi speronati. Fatti scendere, teste sbattute al cofano. Per trovare un kebab dentro uno zaino, conducente sobrio che ci stava riportando a casa e un nostro amico minacciato di essere ammanettato perchè tranquillizava la ragazza…. Pazzescoi!

È uno psicopatico… mi ferma con il furgoncino del mio lavoro e mi chiede se è mio, da premettere che il furgoncino è munito di marchio con scritta visibile dell’azienda… mi vede tutti i giorni al lavoro, eppure mi chiede dove lavoro e come faccio ad avere una Golf del 2007 e lavoro da 20 anni… Assurdo.

Questo carabiniere ha fatto troppo male a tante persone… mi racconta un amico che tempo fa solo perché faceva il parcheggiatore l’ha picchiato… è molto razzista così dicono tutti… dicono che prima stava a Rende e ha picchiato pure un barbone sotto il ponte e anche di brutto perché non riesce a trattenersi…

Ero con un mio amico: sua madre si trovava in ospedale in fin di vita ed è deceduta proprio mentre eravamo lì, e lui ha pensato bene di approfittarsi della situazione con un atteggiamento persecutorio, dandomi anche dei danni lavorativi, sequestrandomi il mezzo che avevo utilizzato per accompagnare il mio amico e quant’altro, nonostante io fossi stato estremamente educato. Grazie di cuore per averlo smascherato…

A me è capitato che mi avevano menato di giorno davanti agli occhi di mia moglie, “paralizata” dalla paura e di mia figlia minore che è stata male… senza motivo col teaser puntato e insultato in tutti i modi… Mi è andata bene che era di giorno e in pieno centro, se fosse accaduto di notte mi avrebbe ammazzato… Questa storia a me è successa per alcuni rancori maturati verso di me per dei motivi che mi sarebbe difficile spiegare. Ma giusto per accennare un po’… faccio parte di una associazione contro le ingiustizie ed aiutando disperati e altro ho dato fastidio a questo soggetto. Sentite condoglianze alla famiglia di Momo… speriamo di non vedere più Restaneo in giro… grazie a voi per averlo smascherato…

Luca basta a fare Rambo… sei fatto grandeeeee

C’è gente che indossa una divisa con onore e lealtà, ma come dappertutto c’è sempre qualche pecora nera, qualcuno che ha avuto problemi da piccolo e indossando una divisa cerca di levare la propria frustrazione, rimangono fortunatamente poche mele marce… onore a tutte le forze di polizia che agiscono con correttezza.

Teppisti, forti con i deboli e deboli con i forti. Siamo stanchi di tutte queste ingiustizie, questa destra razzista ha dato mano libera a questi deficienti travestiti con i vestiti dello Stato italiano.

Il vero folle è questo individuo e mi meraviglio che l’Arma dei carabinieri non l’abbia liquidato in largo anticipo sapendo i danni che fa alla comunità ma soprattutto alla loro immagine. E parlo in prima persona perché ho avuto a che farci. Non è un carabiniere ma uno schizzato non degno della divisa che porta.

Chi indossa una divisa dovrebbe dare sicurezza ai cittadini, non incutere timore e nascondersi dietro il fatto che la stessa li protegge. Per fortuna non sono tutti così, però i loro superiori che li conoscono benissimo e sanno cosa fanno lì dovrebbero bloccare. Offendono la divisa, i colleghi corretti ed i cittadini che pagano le tasse ed a cui loro dovrebbero garantire la sicurezza non la paura dei loro abusi. Se uno non merita di indossare una divisa gli si può anche togliere.

Sono 20 anni che fa abusi, italiani o stranieri povaru chini ci nkappa

A prescindere dalla nazionalità l’abuso non si fa… o fa u carabinieri oppure u malandrino, e se scegli per quest’ultima lo devi fare sempre non con chi reputi fesso.

Nell’Arma di queste merde c’è ne sono fin troppe, vengono protetti dai loro superiori, abusano del potere e fanno quello che gli pare. Povero ragazzo… è stato preso di mira, portato all’esasperazione e poi si è suicidato.

Quando accadono tragedie del genere, con modalità e dinamiche oscure e nebbiose, i cittadini perdono la fiducia verso le Istituzioni. Le forze dell’ordine non sono escluse da questo mondo fatto di soprusi, di bugie e di strane alleanze. Esprimo la mia solidarietà a Momo e alla sua famiglia

Caro “pizzetto”… ormai sei famoso agli occhi di tutti ! Ma soprattutto hai utilizzato abuso di potere con chi te l’ha permesso, con chi sai che non hai mai “potuto” hai messo la coda tra le gambe e te ne sai andato muto, in alcuni quartieri nemmeno ci entri più chissà come mai !!!! La tua carriera credo che durerà ancora meno di quanto tu possa immaginare!!! Mi ricordi tanto un tuo collega di vecchia data in servizio qui a Cosenza che dopo 4 cambi di caserme lo hanno esiliato come Napoleone Bonaparte.

Questo … fenomeno fa lo spadaccino pure nelle comunità a Cosenza….

Il finale lo dedichiamo a… Salvini, che ieri non vedeva l’ora di scrivere che un tunisino avrebbe ucciso un giornalista… E a un povero beota che ci ha chiamato in causa per la vicenda di Momo… 

Caro Salvini e caro Simone, vi informiamo che ieri abbiamo pubblicato anche la foto di questo carabiniere e che centinaia di persone finalmente stanno avendo il coraggio di denunciare gli abusi e i soprusi che hanno subito. Tanti saluti al Cazzaro verde e visto che ci siamo… anche a Vannacci… Per fortuna non siamo tutti come voi!

 


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