Il Rendiconto di Gestione 2025 passa quasi senza discussione. Poi, però, il Consiglio comunale di Marsala si accende su tutto il resto: spiagge sporche, bagnini che non ci sono, accessi al mare chiusi, minori stranieri, chioschi contestati, strade rattoppate male e rapporti ancora complicati tra la nuova amministrazione Patti e quella dell’ex sindaco Massimo Grillo.
La seduta del 22 luglio a Palazzo VII Aprile ha approvato il Rendiconto, mentre la trattazione della Salvaguardia degli equilibri di Bilancio 2026 è stata sospesa per consentire un ulteriore esame in commissione. I lavori riprenderanno mercoledì 29 luglio, alle 11:30.
Il Rendiconto approvato con 20 voti favorevoli
Il Rendiconto di Gestione 2025 ha ottenuto il voto favorevole di 20 consiglieri, con un astenuto. L’immediata esecutività è stata approvata all’unanimità dai 22 presenti.
La presidente della commissione Bilancio, Eleonora Milazzo, ha ricordato che l’atto era corredato dai pareri favorevoli tecnici, contabili e dei revisori dei conti.
Un’approvazione rapida, quasi notarile, nonostante il documento riguardi l’ultimo anno pieno della precedente amministrazione Grillo e avrebbe potuto offrire materia per un confronto politico più approfondito.
Salvaguardia degli equilibri rinviata
Il Consiglio ha poi incardinato la delibera sulla Salvaguardia degli equilibri e sull’assestamento generale del Bilancio 2026, ma la votazione è stata rinviata.
Non sono stati segnalati squilibri tali da compromettere la tenuta dei conti comunali. È emerso soltanto un debito fuori bilancio di circa 24 mila euro, giudicato non rilevante rispetto agli equilibri complessivi.
Tra le variazioni previste figurano oltre 531 mila euro già accantonati per il pagamento degli arretrati contrattuali ai dipendenti comunali, nuove risorse destinate ai servizi sociali, al contrasto della povertà, all’assistenza agli alunni disabili e alcuni contributi per la biblioteca e il progetto “Città che legge”.
La commissione Bilancio ha però chiesto altro tempo per esaminare alcuni emendamenti tecnici.
Acqua, spiagge e accessi al mare chiusi
La parte più vivace della seduta è arrivata con le comunicazioni dei consiglieri.
Rino Passalacqua ha segnalato le difficoltà incontrate dalle autobotti private autorizzate a rifornirsi al punto idrico di Cardilla, dove il prelievo sarebbe consentito soltanto in due ristrette fasce orarie. Ha inoltre proposto un sistema di prenotazione per ridurre le lunghe attese dei tecnici negli uffici dell’Urbanistica.
Mario Rodriguez ha chiesto spiegazioni sulla pulizia delle spiagge e sulla gestione della Posidonia, con particolare riferimento a San Teodoro. Francesco Carini ha invece denunciato la presenza, lungo il litorale nord, di diversi accessi al mare chiusi con cancelli e catene, chiedendo l’intervento dell’Amministrazione.
Sono state sollevate anche la questione della pulizia dei parcheggi vicini alle spiagge e la mancanza del servizio di salvataggio. In particolare, è stata chiesta l’installazione di una postazione con bagnini a San Teodoro.
Nuccio: “L’estate non era stata preparata”
A rispondere è stato l’assessore Daniele Nuccio, ancora una volta unico rappresentante della Giunta presente in Aula.
Nuccio ha sostenuto che la nuova Amministrazione abbia trovato in forte ritardo le procedure per i servizi estivi. Il precedente affidamento per il salvataggio sarebbe andato deserto e, al momento dell’insediamento della Giunta Patti, non sarebbe stata pronta una soluzione alternativa.
Sulla pulizia delle spiagge, l’assessore ha spiegato che per San Teodoro e per le aree comprese nella rete Natura 2000 è necessaria la Valutazione di incidenza ambientale. La pratica è stata presentata e dovrà passare al vaglio del Comitato tecnico-scientifico.
«La Posidonia protegge la costa dall’erosione, ma bisogna trovare un equilibrio con il diritto dei cittadini a fruire delle spiagge», ha affermato Nuccio.
Il nodo dei neomaggiorenni stranieri
Un confronto particolarmente acceso ha riguardato i minori stranieri non accompagnati che, raggiunta la maggiore età, restano nelle strutture in regime di prosecuzione amministrativa.
Il consigliere MIchele Gandolfo ha parlato di 56 neomaggiorenni e di una spesa che, con la retta di 96 euro al giorno, avrebbe sfiorato i due milioni di euro annui. Secondo Gandolfo, l’accordo raggiunto dalla nuova Amministrazione con le cooperative, riducendo la retta a circa 60 euro, consentirebbe al Comune di risparmiare quasi 700 mila euro.
L’ex sindaco Massimo Grillo ed Enzo Sturiano hanno contestato la ricostruzione, ricordando che una proposta transattiva era già stata avviata durante la precedente amministrazione e chiedendo di distinguere le somme riconosciute dallo Stato per i minorenni da quelle rimaste a carico del Comune per i neomaggiorenni.
Nuccio ha precisato che il debito maturato sarebbe pari a circa 1,6 milioni di euro e ha difeso la scelta dell’accordo: «L’inclusione è una cosa, il business è un’altra». La consigliera Caradonna ha aggiunto che la precedente amministrazione non avrebbe concluso la transazione, esponendo il Comune ai ricorsi delle cooperative e a ulteriori spese.
La questione sarà approfondita nelle commissioni competenti.
Il chiosco di Piazza Mameli riaccende lo scontro
Grillo ha chiesto l’acquisizione dell’intero carteggio, sostenendo che nel provvedimento autorizzativo non sarebbero state richiamate alcune sue note sulla compatibilità urbanistica, paesaggistica e architettonica della struttura.
Il consigliere Leo Orlando ha replicato citando un documento del gennaio 2026 nel quale l’allora sindaco avrebbe espresso parere favorevole, sia pure con alcune raccomandazioni. Gandolfo ha annunciato un accesso agli atti, aggiungendo che la nuova Amministrazione starebbe comunque valutando lo spostamento del chiosco.
Insomma, il chiosco ancora non è entrato pienamente in funzione, ma è già riuscito a diventare uno dei protagonisti della politica marsalese.
Sturiano: “C’è uno scollamento nella maggioranza”
Enzo Sturiano ha attaccato la nuova maggioranza, osservando come diversi consiglieri abbiano utilizzato l’Aula per rivolgere richieste agli assessori.
«Ma con la sindaca e con gli assessori parlate?», ha domandato. Secondo Sturiano, gli interventi dimostrerebbero uno scollamento tra la maggioranza consiliare e l’Amministrazione. L’ex presidente del Consiglio ha inoltre sottolineato che Nuccio continua a essere l’unico assessore presente e disponibile al confronto con l’Aula.
Critiche respinte da Eleonora Milazzo, che ha ricordato le ripetute assenze della precedente amministrazione durante la consiliatura Grillo. Per Milazzo, la sindaca Patti, insediata da meno di due mesi, avrebbe bisogno di tempo per conoscere e riorganizzare la macchina comunale.
La consigliera Flavia Sammartano ha ribattuto che Grillo viene trattato dalla maggioranza «più come un imputato che come un consigliere» e ha chiesto direttamente perché la sindaca non partecipi alle sedute.
Nuccio: “La campagna elettorale è finita”
A chiudere il confronto è stato ancora Daniele Nuccio, con un intervento molto politico.
L’assessore ha invitato l’opposizione a scegliere tra il ruolo di consigliere comunale e quello di «influencer da social», criticando l’abitudine di rivendicare pubblicamente anche interventi ordinari, come la rimozione di rifiuti o la sistemazione di una strada.
Poi l’affondo rivolto all’ex amministrazione: «La campagna elettorale è finita. La vostra occasione l’avete avuta, i cittadini l’hanno giudicata. Avete perso».
Il presidente Giovanni Maniscalco ha infine aggiornato i lavori a mercoledì 29 luglio, alle 11:30. In programma resta soprattutto la Salvaguardia degli equilibri di Bilancio. Ma, considerato il clima, i numeri potrebbero essere la parte meno movimentata della prossima seduta.
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