Un arcobaleno di canti dal mondo. È Abf Voices of Global Gathering, molto più di un concerto


Quello che si è tenuto al teatro del Dynamo Camp di Limetre (Pt) mercoledì 22 luglio è stato molto più di un concerto. È stato uno degli appuntamenti più rappresentativi del primo Abf Voices of Global Gathering, un’esperienza internazionale promossa dalla Andrea Bocelli Foundation che fino al 29 luglio riunisce in Italia 166 bambini e giovani provenienti da Italia, Uganda e Terra Santa, con il team multidisciplinare di ciascun Paese coinvolto nel programma.

Il progetto educativo

L’appuntamento ha offerto a donor, delegazioni e ospiti vicini alla Fondazione l’occasione di conoscere da vicino il percorso Abf Voices of e l’impatto educativo che genera nei territori.
Abf Voices of – che viene declinato in Voices of Haiti (il primo progetto a partire nel 2016), Voices of Italy Camerino e Rione Sanità; Voices of Jerusalem e Voices of Uganda – è un percorso educativo ispirato dal potere trasformativo e generativo della musica, che sostiene l’emersione e la valorizzazione dei talenti e lo sviluppo delle competenze trasversali di bambine e bambini, ragazze e ragazzi in contesti caratterizzati da vulnerabilità sociale.

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NELL’ITALIA DEI PAESI-PERSONA

La serata ha rappresentato un momento di incontro e restituzione del percorso educativo che la Fondazione porta avanti attraverso Abf Voices of. Non una semplice performance ma uno spazio di relazione in cui voci, storie e culture provenienti da contesti diversi, spesso fragili o segnati da divisioni, hanno trovato nella musica un linguaggio comune di ascolto, riconoscimento e speranza. 

Intercultura, cittadinanza globale e potere generativo della musica

Come racconta Gioele Scavuzzo, coordinatore dei progetti internazionali, «ci sono tre concetti che rappresentano quello che c’è al di là di questo concerto: intercultura, cittadinanza globale e il potere generativo della musica. Sono tre concetti chiave che caratterizzano un percorso iniziato un decennio fa ad Haiti».

Tutti cori riuniti sul palco per il repertorio internazionale

Scavuzzo sottolinea che «attraverso la musica, nell’attività corale, nella creazione di un gruppo (i partecipanti sono bambini dagli otto ai 16 anni) si lavora sull’ascolto. Si impara ad ascoltare se stessi e gli altri in una serie di incontri che si organizzano e si portano avanti in Paesi o in località estremamente vulnerabili come la Terra Santa, Gerusalemme e la West Bank, Haiti, Uganda mentre in Italia, a Napoli nel rione Sanità e a Camerino, nei luoghi del post sisma». 

Un Safe Space for Children

Il progetto favorisce la realizzazione di uno spazio sicuro, «quello che in inglese si definisce un Safe Space for Children. Dove» precisa «bambini e partecipanti non soltanto partecipano alle attività corali, ma anche imparano a stare e a cantare insieme, a convivere in sicurezza, nel rispetto degli altri». 

Un momento dell’esibizione del coro ugandese

Nel corso della serata, i cori si sono alternati sul palco dando voce ai rispettivi percorsi, alle proprie radici culturali e al lavoro condiviso portato avanti nei mesi precedenti al Global Gathering.

Lo spettacolo dell’amicizia oltre le parole

Lo spettacolo nello spettacolo è ascoltare le voci di questi bambini e ragazzi fondersi in un unico canto, fin dalle prove generali della mattinata ma anche nei momenti di svago, nelle danze dopo il pranzo dove al di là della lingue di ciascuno i sorrisi e i gesti hanno parlato un’unica lingua: quella dell’amicizia. 

In pratica rivela Scavuzzo «soltanto gli ugandesi hanno come lingua veicolare l’inglese, conosciuta e padroneggiata molto bene, mentre i bambini napoletani, quelli di Camerino e della Terra Santa, vacillano sull’inglese. In questi giorni si sono tutti compresi a gesti. Il linguaggio del corpo, il linguaggio della musica, il linguaggio dell’arte supporta tantissimo la comunicazione e le attività educative che abbiamo svolto qui a Dynamo Camp». 

A causa della complessa situazione che il Paese sta attraversando, i coristi haitiani non hanno potuto raggiungere l’Italia. La loro presenza è stata tuttavia custodita e restituita attraverso la testimonianza del loro maestro di coro, che ha portato nel Global Gathering la forza, la resilienza e il valore del primo progetto pilota Abf Voices of, avviato ad Haiti nel 2016.

Serena Autieri ha cantato “La vita.è bella” con il coro dei bambini

Il progetto culminato nel concerto che ha visto esibirsi in un brano la cantante e attrice Serena Autieri (durante le prove ha mandato in visibilio i bambini rivelando di essere la voce di Elsa in Frozen) nasce quasi quattro anni fa con il coordinamento di Manolo Da Rold e Alessandro Nelli che hanno fatto da trait-d’union con i maestri di coro e i pianisti locali.

Un repertorio internazionale

Nell’ultimo anno si è intensificato il lavoro sul campo, la tecnica corale imparando ad ascoltarsi l’un l’altro e apprendendo i canti degli altri, la lingua diversa, la pronuncia delle singole parole. E infatti dopo che ogni coro ha eseguito un brano della propria tradizione nazionale i gruppi si sono uniti divenendo un unico coro per cantare. «L’80% del repertorio è internazionale così che potessero cantarlo tutti insieme come in un arcobaleno di tutti i colori», ha osservato Da Rold.

Tutti i maestri e i pianisti che hanno accompagnato il concerto

A dare il benvenuto ai bambini il fondatore Andrea Bocelli: «Un pensiero speciale è rivolto ai bambini di Haiti, che purtroppo non hanno potuto affrontare il viaggio e oggi non sono qui con noi, ma che sentiamo pienamente partecipi di questa giornata. Essere oggi a Dynamo Camp, circondati da tanti bambini e dalle persone che ogni giorno dedicano loro tempo, competenza e affetto, rende questa occasione particolarmente preziosa. Un ringraziamento sincero va a tutta la squadra dell’Andrea Bocelli Foundation, a coloro che hanno creduto fin dall’inizio in questo cammino e continuano ogni giorno a trasformarlo in un impegno concreto».

Bocelli ha poi concluso: «Giornate come questa ci ricordano quanto sia importante creare occasioni nelle quali ogni bambino possa sentirsi accolto, esprimersi liberamente e vivere esperienze capaci di lasciare un ricordo felice». A dare il benvenuto al Dynamo Camp Serena Porcari, ceo di Dynamo Camp foundation che ha invitato tutti i presenti al prossimo open day che si terrà a ottobre.

Il potere generativo dell’arte

Ha ricordato il lavoro enorme fatto dalla fondazione per far sì che tutti i bambini potessero partecipare il direttore generale di Ab Laura Biancalani: «A vederli qui, tutti insieme e sorridenti, potrebbe sembrare tutto facile. Il mondo sembrerebbe molto facile. Dal Dynamo Camp ci sposteremo al Teatro del Silenzio, dove il coro diventerà ancora più grande. Ma il momento più bello arriverà il 27, quando terremo una seduta speciale al Senato della Repubblica e porteremo la nostra voce dentro le istituzioni. È semplice: attraverso la musica, attraverso il potere generativo dell’arte, si possono fare miracoli. Parliamo un po’ meno e lavoriamo molto di più perché, attraverso la musica e l’arte, le differenze possano incontrarsi e diventare una ricchezza condivisa».

da sx: VeronicaBerti, Stefano Aversa, Andrea Bocelli e Laura Biancalani

A chiudere la serata il presidente di Abf  Stefano Aversa: «Vorrei condividere con voi tre cose: un ricordo, un’emozione e un auspicio. Ricordo quando, dieci anni fa, abbiamo avviato questo programma. Oggi vedere tutti questi ragazzi sul palco, dopo quanto abbiamo vissuto ad Haiti, ci commuove profondamente. È questa l’emozione che desideravo condividere con voi. La  gioia di questi ragazzi ci dà la forza per continuare il lavoro di ogni giorno. L’auspicio è che possiamo offrire queste esperienze a un numero sempre maggiore di ragazzi e portarle in molte altre parti del mondo».

I prossimi appuntamenti

Il Global Gathering proseguirà nei prossimi giorni con ulteriori tappe del percorso. Il 25 luglio i giovani coristi saranno al Teatro del Silenzio insieme al maestro Andrea Bocelli, mentre dal 26 al 29 luglio l’itinerario educativo si sposterà a Roma, con la seduta speciale al Senato della Repubblica e l’incontro con Papa Leone XIV a Borgo Laudato Si’.

Nell’immagine in apertura Andrea Bocelli con i bambini dei cori di Voices of – tutte le fotografie da Ufficio stampa

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 Antonietta Nembri

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