Esiste un luogo in cui la cultura non litiga con il mare, non gli contende i visitatori non gli fa concorrenza per portargli via i visitatori. Ma ci convive. Anzi, lo usa come scena. Il Castello di Santa Severa, borgo medievale affacciato sul Tirreno a pochi chilometri da Roma, è uno di quei posti rari in cui il contesto amplifica quello che vi succede dentro. E quello che vi succede dentro, dal 27 luglio al 2 agosto è la sintesi di un incontro vincente, tra cultura e mare, tra sapere e riposo.
La rassegna «Vivi il Castello di Santa Severa – Estate 2026», promossa dalla Regione Lazio e organizzata da LAZIOcrea d’intesa con il Ministero della Cultura e il Comune di Santa Marinella, porta sette serate consecutive di programmazione che attraversano quasi tutti i linguaggi dello spettacolo dal vivo e del cinema. Non è un festival monotematico: è una proposta volutamente eterogenea, costruita per pubblici diversi che si ritrovano nello stesso spazio e spesso finiscono per scoprire qualcosa che non sapevano di cercare.
Lunedì 27 luglio — Il teatro racconta Margherita Sarfatti
La settimana si apre con un’apertura straordinaria (il lunedì non è giornata di spettacolo consueta al Castello) e il titolo scelto dice già qualcosa sulle ambizioni della rassegna. Sarfatti – Vita di Margherita Sarfatti è un teatro-racconto che ripercorre la vicenda di una delle figure più influenti e meno raccontate del panorama culturale italiano del Novecento.
Margherita Sarfatti fu critica d’arte, scrittrice, ideatrice del movimento Novecento, figura centrale della vita intellettuale milanese tra le due guerre. Il suo nome è rimasto a lungo nell’ombra per ragioni che il racconto della serata contribuisce a illuminare. Parole, immagini e suggestioni artistiche compongono uno spettacolo che usa il teatro per fare quello che il saggio non riesce sempre a fare: restituire la carne di una storia, non solo i suoi contorni.
Martedì 28 luglio — Mary Poppins per le famiglie
La seconda serata abbassa l’età media del pubblico e alza quella dei ricordi. La proiezione di Mary Poppins di Robert Stevenson (il film del 1964 con Julie Andrews, non il remake recente) è un appuntamento per famiglie nel senso più letterale: un film che i genitori hanno visto da bambini e che i figli vedono per la prima volta, e che si incontrano da qualche parte a metà strada.
Vederlo all’aperto, sotto il cielo del litorale laziale, con il Castello alle spalle e il mare davanti, è qualcosa di diverso da vederlo in un cinema o a casa. Il contesto trasforma l’esperienza. Mary Poppins funziona a qualsiasi età, ma funziona meglio così.
Mercoledì 29 luglio — Cinema d’autore con Papaleo e la Cineteca
Il terzo appuntamento porta il cinema d’autore italiano con Onda su onda di Rocco Papaleo, proposto in collaborazione con la Cineteca Nazionale. È una commedia brillante e malinconica (le due cose insieme, che è la combinazione più difficile da ottenere) che racconta un viaggio umano e artistico con quella capacità di mescolare ironia e riflessione che ha reso Papaleo regista riconoscibile fin dal suo esordio con Basilicata Coast to Coast.
La collaborazione con la Cineteca Nazionale dà alla proiezione un valore aggiunto: non è solo un film estivo, è parte di un progetto di valorizzazione del cinema italiano che passa anche attraverso i luoghi.
Giovedì 30 luglio — Il Balletto di Roma e la Dernière Danse?
La quarta serata è quella che porta sul palco del Castello il linguaggio più fisico e più universale: la danza. Il Balletto di Roma è una delle compagnie più prestigiose del panorama italiano della danza contemporanea, con una storia che risale al 1960 e una capacità di rinnovarsi che le ha permesso di restare rilevante per decenni.
Dernière Danse? è il titolo scelto per questa serata. Il punto interrogativo nel titolo non è decorativo. La danza contemporanea lavora spesso sulla soglia tra il movimento e il suo significato, tra il gesto e la domanda che porta con sé. Un pubblico che non frequenta abitualmente la danza potrebbe trovarsi sorpreso da quanto poco serva capire per essere toccati.
La quinta serata, quella di venerdì 31 luglio, è dedicata alla musica orchestrale con la B-AND WIND Orchestra. Un repertorio che attraversa la tradizione popolare, le colonne sonore e gli arrangiamenti originali, in uno dei formati più adatti a uno spazio aperto come il borgo del Castello: la musica orchestrale all’aperto ha una qualità acustica e una qualità emotiva che la sala chiusa raramente riesce a replicare.
Sabato 1° agosto — Fabrizio Moro (sold out)
Il sesto appuntamento è quello che ha svuotato per primo i canali di prenotazione. Fabrizio Moro porta al Castello di Santa Severa uno dei concerti più attesi dell’estate laziale. L’evento è a pagamento ed è già sold out: significa che chi non ha il biglietto non potrà entrare nelle aree riservate ma potrà comunque accedere liberamente al borgo dalle 21.00, fino al raggiungimento della capienza massima.
Moro è uno di quegli artisti la cui capacità di riempire uno spazio dal vivo supera quella di riempire le classifiche. I suoi concerti hanno una qualità emotiva che i numeri non catturano completamente.
Domenica 2 agosto — Doppio appuntamento
L’ultima giornata della settimana è anche la più articolata. Si comincia con Libri e Calici, la rassegna letteraria che porta al Castello un appuntamento fuori dal solito: Elisabetta Darida presenta Malamore, un racconto sulle relazioni umane e le loro fragilità, con la moderazione di Francesca Lazzeri. L’incontro è accompagnato da una degustazione di vini a cura di UNPLI Lazio, che trasforma l’evento in qualcosa di più del semplice reading: una conversazione che usa il libro come punto di partenza e il vino come elemento di convivialità.
La giornata si chiude con Il pifferaio di Hamelin, teatro per ragazzi che reinterpreta la celebre fiaba in chiave moderna. Un appuntamento per famiglie che chiude la settimana nel segno di quello che il teatro sa fare meglio quando funziona: parlare ai bambini senza escludere gli adulti, e agli adulti senza perdere i bambini.
La mostra permanente: cento opere su Marilyn
Per tutta l’estate, nelle sale del Castello è visitabile Happy Birthday to You Marilyn Monroe, mostra curata da Paolo Pancaldi che riunisce oltre cento opere dedicate all’icona del cinema americano. Non è una mostra biografica nel senso convenzionale: è un percorso attraverso la trasformazione di Marilyn Monroe in simbolo della cultura pop e dell’arte contemporanea, raccontata attraverso lavori realizzati appositamente per l’occasione insieme a opere provenienti da collezioni private.
I nomi in mostra dicono già tutto sulla qualità del progetto: Andy Warhol, Mimmo Rotella, Lamberto Pignotti. Pop art, fotografia, collage, sperimentazione artistica. È una mostra che si può visitare prima dello spettacolo serale, o dopo, o da sola: regge in qualsiasi combinazione.
Il Castello come esperienza
Al di là del calendario degli eventi, il Castello di Santa Severa è un luogo che vale la visita indipendentemente da quello che vi succede. Il Museo del Castello e la Torre Saracena sono aperti dal martedì alla domenica; dalla Torre la vista sul litorale e sul Mar Tirreno è uno di quei panorami che si portano via. Nei fine settimana e nei giorni festivi, visite guidate alle 18.30 e alle 19.30 con accesso gratuito alla Torre: l’ora del tramonto, con la luce che cambia il colore delle mura e del mare, è quella giusta.
L’area enogastronomica in collaborazione con UNPLI Lazio e le Pro Loco del territorio completa l’offerta: prodotti tipici e specialità della tradizione regionale, per chi vuole che la serata sia anche un’occasione di scoperta del territorio.
Il Castello è aperto al pubblico dal martedì alla domenica, dalle 17.00 alle 24.00. Per gli eventi gratuiti è richiesta la prenotazione tramite Eventbrite; i biglietti degli spettacoli a pagamento sono disponibili su TicketOne.
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