Parigi guida la classifica delle città europee più care per un weekend, Belgrado delle più convenienti — idealista/news


Un weekend europeo costa oggi quanto una settimana di vacanza di qualche anno fa. E i dati dicono che le città più care non sono sempre quelle che ci si aspetta. È quanto emerge dalla ricerca di Radical Storage, network internazionale di deposito bagagli, che ha analizzato alloggio, ristorazione, trasporti e intrattenimento nelle 50 città europee più visitate, costruendo un indice di convenienza da 0 a 10 — dove i punteggi più bassi indicano le mete più costose.

Parigi meno conveniente in assoluto, ma Zurigo costa di più al giorno

Con un punteggio di convenienza di 3,63 su 10, Parigi è la città complessivamente meno accessibile d’Europa. La sua posizione in testa alla classifica non deriva dal primato in una singola categoria, ma dalla pressione simultanea su tutte le voci di spesa: alloggio a 217 euro a notte, intrattenimento a 115 euro al giorno — il dato più alto dell’intero dataset —, cibo a 96 euro e trasporti a 30 euro. Al secondo posto si trova Copenaghen (4,31), penalizzata soprattutto dai trasporti locali più cari di tutta Europa con una media di 99 euro al giorno e dai costi del cibo a 130 euro. Zurigo è terza (4,47), con il secondo costo di alloggio più alto dopo Parigi — 206 euro a notte — e 128 euro al giorno per il cibo.

Tuttavia, se si guarda alla spesa media giornaliera effettiva dei turisti, il primato cambia: Zurigo è la città più cara con 309 euro al giorno, superando Parigi (267 euro), Manchester (257 euro) e Londra (250 euro). I prezzi di base della Svizzera — alloggio, cibo, attività — sono così strutturalmente elevati da rendere Zurigo più onerosa nella pratica quotidiana, anche se Parigi domina l’indice di convenienza complessivo.

Proiettando i costi su un city break di tre giorni — la durata più comune per oltre la metà dei viaggi in Europa, che dura fino a tre notti — Zurigo mantiene il primato con 928 euro, seguita da Parigi (800 euro), Manchester (771 euro) e Londra (749 euro). Roma si colloca al decimo posto con 621 euro per un soggiorno di tre giorni, con una spesa media giornaliera di 207 euro.

La classifica completa delle 20 città più care: cinque italiane nella top 20

La classifica delle 20 destinazioni europee più costose per costi totali rivela una concentrazione italiana inattesa. Roma è sesta con un punteggio di 5,82 — con alloggio a 129 euro a notte, cibo a 108 euro, intrattenimento a 52 euro e trasporti a 30 euro. Milano è ottava con 6,05, caratterizzata da costi di trasporto tra i più alti delle città italiane (53 euro) e alloggio a 126 euro. Bergamo e Dublino condividono il tredicesimo posto entrambe con 6,64, seguite da Rotterdam (6,65) e Berlino (6,70). Barcellona è diciassettesima (6,72), Torino diciottesima (6,73) con trasporti a 49 euro e alloggio a 88 euro, e Bologna diciannovesima a pari merito con Newcastle (6,76). Cinque città italiane nelle prime venti posizioni: nessun altro Paese europeo ha una presenza altrettanto distribuita nella parte alta del ranking.

Liverpool è quarta (5,59) e Londra quinta (5,60), con alloggio rispettivamente a 108 e 179 euro e Amsterdam settima (5,95) con alloggio a 138 euro e cibo a 103 euro.

Gli alberghi: da 11 euro a notte a Belgrado a 441 a Parigi per il lusso

Il confronto sui costi alberghieri nelle tre fasce — economica, media e lusso — amplifica le differenze già evidenti nell’indice generale. Per le sistemazioni economiche, Zurigo e Parigi sono le più care con rispettivamente 68 e 56 euro a notte, mentre Belgrado (11 euro), Sofia (16 euro) e Varsavia (17 euro) offrono le opzioni più accessibili. Nella fascia media, Zurigo guida con 167 euro a notte, seguita da Parigi (153 euro) e Londra (125 euro), contro i 28 euro di Belgrado. Per il lusso il divario raggiunge il massimo: Parigi tocca i 441 euro a notte, Zurigo 382 euro e Londra 366 euro, mentre Minsk (66 euro), Belgrado (76 euro) e Sofia (82 euro) offrono sistemazioni di lusso a una frazione del costo delle capitali dell’Europa occidentale.

Belgrado è la più economica, Palermo l’unica italiana tra le mete low cost

All’estremo opposto della classifica, la destinazione più accessibile d’Europa è Belgrado con un punteggio di 9,96 su 10. Il confronto con Parigi è illuminante su ogni singola voce: alloggio a 38 euro contro 217, intrattenimento a 4 euro contro 115, cibo a 18 euro contro 96, trasporti a 7 euro contro 30. Un turista che sceglie la capitale serba al posto di quella francese spende meno di un quinto su ogni categoria. Nella top 5 delle mete più economiche figurano anche Sofia (9,43), Varsavia (8,94), Minsk (8,86) e Palermo (8,77) — l’unica città italiana presente tra le destinazioni più accessibili del ranking.

Va notato, peraltro, che anche Belgrado non è a buon mercato se si considera la spesa giornaliera effettiva dei turisti: con 237 euro al giorno si colloca al quinto posto tra le città più costose in questa specifica classifica, e un city break di tre giorni costa comunque 711 euro. Un paradosso che si spiega con la differenza tra i prezzi di base dei servizi — bassi — e le abitudini di spesa reali dei viaggiatori.

Cappuccino, birra e Big Mac: i microindicatori che non mentono

La ricerca ha analizzato anche una serie di spese quotidiane particolarmente efficaci nel rivelare il costo reale di una destinazione. Per il cappuccino, Copenaghen (6,00 euro) e Zurigo (5,90 euro) sono le città più care, seguite da Stoccolma (5,00 euro), Parigi (4,40 euro) e Londra (4,60 euro). Torino, con 1,70 euro, è la città più economica dell’intero dataset per un caffè, seguita da Minsk (1,80 euro) e Porto (1,80 euro).

Per la birra alla spina, Oslo primeggia con 10,20 euro per mezzo litro, seguita da Zurigo (8,60 euro), Copenaghen (8,00 euro), Londra (7,20 euro) e Parigi (7,00 euro). All’estremo opposto, Minsk offre la birra più economica d’Europa con 1,20 euro, seguita da Budapest e Sofia (entrambe a 2,60 euro), a fronte di una media europea di 5,40 euro.

Per il menu combo da McDonald’s, Zurigo è la più cara con 18,80 euro, seguita da Amsterdam (16,30 euro) e Copenaghen (15,50 euro). Parigi si colloca a 14,00 euro, ben al di sopra della media europea di circa 12 euro. Il prezzo più basso è a Minsk con 6,80 euro, quasi un terzo del costo zurighese. Microindicatori che confermano una regola trasversale: le città più care lo sono uniformemente, su qualsiasi tipologia di spesa.


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 Floriana Liuni

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