Nel 2026 chi possiede o intende aprire una Partita IVA può contare su diverse misure di sostegno, pensate per favorire l’avvio e la continuità dell’attività professionale. Dai bonus dedicati ai liberi professionisti, alle agevolazioni contributive per le nuove attività, il panorama degli incentivi offre opportunità da valutare con attenzione. Tra le misure più rilevanti per l’anno in corso, si segnalano in particolare il bonus Partita IVA 2026, altrimenti noto come indennità ISCRO e il bonus per l’imprenditoria giovanile, dedicato agli under 35, ognuno con importi, scadenze e requisiti ben precisi.
Quali sono le agevolazioni per la partita IVA nel 2026?
Nel 2026 le agevolazioni dedicate alla partita IVA continuano a rappresentare un importante strumento di supporto per lavoratori autonomi e liberi professionisti. Il panorama degli aiuti si conferma ricco di opportunità, ognuna con dei requisiti ben precisi. Le agevolazioni previste per il 2026 si concentrano principalmente su 3 aree:
- sostegno al reddito dei professionisti;
- incentivi per l’avvio di nuove attività;
- riduzioni fiscali e contributive.
Tra le misure più rilevanti si segnala il regime forfettario: per i redditi fino a 85.000 euro annui, si applica un regime fiscale agevolato che prevede il calcolo delle tasse basato su un coefficiente di redditività legato al codice della propria attività, da cui sono sottratti i contributi INPS, applicando infine l’imposta sostitutiva del 15%.
Il bonus partita IVA forfettaria prevede un’aliquota ulteriormente ridotta al 5% per i primi cinque anni di attività, se si tratta di una nuova iniziativa economica e sono rispettate le condizioni previste dalla legge, tra cui non aver esercitato nei 3 anni precedenti un’attività artistica, professionale o d’impresa.
Tra gli strumenti a disposizione delle partite IVA c’è anche la riduzione dei contributi previdenziali del 35% per artigiani e commercianti che operano in regime forfettario, ricordando che tale agevolazione strutturale non riguarda i professionisti iscritti alla Gestione Separata.
Quali sono gli incentivi per i liberi professionisti nel 2026?
Anche per il 2026 ci sono diverse misure nazionali e regionali dedicate ai liberi professionisti. Sono disponibili vari bandi che prevedono finanziamenti con contributi o prestiti agevolati, con somme erogate principalmente per acquisto di software, attrezzature, digitalizzazione, consulenze, formazione e investimenti per la crescita dello studio professionale. Tra le misure principali:
- Smart&Start Italia per startup innovative, con finanziamenti a tasso zero;
- ON – Oltre, nuove imprese a tasso zero, per giovani e donne;
- Resto al Sud 2.0, con incentivi pensati specificatamente per l’avvio di attività nel Mezzogiorno;
- Autoimpiego Centro-Nord, dedicato a giovani imprenditori, tra 18 e 35 anni, del centro-nord Italia.
Che bonus ci sono per chi ha la partita IVA?
Per il 2026 ci sono diversi bonus attivi per chi è titolare di partita IVA, ma è bene sapere che spesso non sono cumulabili. Ogni misura è differente, motivo per cui è consigliabile verificare attentamente la propria posizione prima di presentare la domanda. I principali bonus per le partite IVA nel 2026 sono:
- indennità ISCRO;
- bonus partita IVA under 35;
- agevolazioni contributive nuove attività.
Bonus ISCRO per partita IVA nel 2026
Il bonus ISCRO, acronimo di “indennità straordinaria di continuità reddituale e operativa”, è la misura più importante per i liberi professionisti che stanno attraversando un periodo di difficoltà economica. Si tratta di un sostegno riservato esclusivamente agli iscritti alla Gestione Separata INPS, escludendo quindi chi versa a una cassa di categoria.
Il bonus INPS partita IVA 2026 prevede l’erogazione di un importo determinato sulla base del reddito dichiarato e corrisposto mensilmente per sei mesi consecutivi. Nel dettaglio, la somma spettante è pari al 25% del reddito medio derivante da attività di lavoro autonomo nei due anni antedecenti a quello precedente la presentazione della domanda, determinato su base semestrale.
Il bonus 5.000 euro partite IVA, chiamato anche così perché arriva a sfiorare questa cifra nell’arco di sei mesi, è compreso tra un minimo di 255,53 euro e un massimo di 817,69 euro al mese, secondo i limiti stabiliti per il 2026 dall’INPS, che provvede all’erogazione delle somme.
ISCRO 2026: i requisiti per averlo
L’INPS ha aperto il 15 giugno scorso i termini per la domanda del bonus ISCRO che si potrà richiedere fino al 31 ottobre 2026. L’indennità è riconosciuta ai titolari di partita IVA che hanno subìto una significativa riduzione del proprio reddito, a patto di rispettare alcuni requisiti:
- essere iscritto alla Gestione Separata INPS;
- non risultare iscritti ad altre gestioni previdenziali obbligatorie;
- essere in regola con il versamento dei contributi previdenziali;
- esercitare un’attività autonoma abitualmente;
- avere una partita IVA aperta da almeno 3 anni;
- non essere beneficiari dell’assegno di inclusione o di una pensione diretta;
- non aver richiesto il bonus nel 2024 o nel 2025 (in caso di presentazione della domanda in questi 2 anni, la stessa deve essere stata respinta o revocata);
- non aver ricevuto il bonus nel 2024 o nel 2025, visto che non si può richiedere nei due anni successivi all’inizio della sua fruizione.
Per richiedere l’ISCRO, accedere al servizio “Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche” sul sito INPS, tramite il motore di ricerca interno oppure dal percorso “Sostegni, Sussidi e Indennità”. Dopo l’autenticazione, selezionare “Indennità Straordinaria di Continuità Reddituale e Operativa (ISCRO)” per presentare la domanda.
Bonus partita IVA per under 35 nel 2026
Altrettanto rilevante è il bonus per l’imprenditorialità giovanile, noto anche come bonus partita IVA under 35 2026. L’incentivo, previsto dal Decreto Coesione del 2024, è destinato ai giovani professionisti e consiste in un contributo di 500 euro al mese, per una durata massima di 36 mesi e quindi un importo complessivo fino a 18.000 euro.
Il bonus 500 euro partita IVA 2026 è riservato ai giovani under 35 in stato di disoccupazione che hanno avviato un’attività tra il 1° luglio 2024 e il 31 dicembre 2025, in uno dei settori indicati nella circolare INPS n. 148 del 28 novembre 2025. Ecco quali:
- attività manifatturiere;
- fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata;
- fornitura di acqua, reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento;
- costruzioni;
- trasporto e magazzinaggio;
- servizi di informazione e comunicazione;
- attività professionali, scientifiche e tecniche;
- noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese;
- istruzione;
- sanità e assistenza sociale;
- attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento;
- altre attività di servizi.
Per il 2026 la platea dei beneficiari è stata estesa anche ai liberi professionisti e in generale la domanda per il bonus partita IVA under 35 può essere presentata all’INPS entro 30 giorni data data di avvio dell’attività imprenditoriale, mentre entro il 10 luglio è possibile inviare la richiesta di un riesame delle pratiche respinte. Da ricordare che esiste anche un bonus per i giovani under 35 per le assunzioni a tempo indeterminato.
Agevolazioni contributive nuove attività
Un’altra misura interessante è rappresentata dalle agevolazioni sui contributi previdenziali per determinate categoria. Il bonus apertura partita IVA 2026, prevede una riduzione del 35% dei contributi INPS per gli artigiani e i commercianti che si iscrivono al regime forfettario, con applicazione del taglio sia sui contributi fissi, sia su quelli calcolati sul reddito eccedente il minimale.
Per chi si è iscritto, invece, per la prima volta alle Gestioni Artigiani e Commercianti, nel periodo compreso tra il 2025 e il 2027, è prevista una riduzione del 50% della contribuzione previdenziale per un periodo di 36 mesi, nel rispetto dei requisiti previsti dalla legge.
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Davide Pantaleo
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