Montalto. Della serie: le illegittimità e le contraddizioni di Faragalli (di Pietro Caracciolo)



Della serie: le illegittimità e contraddizioni di Faragalli

di Pietro Caracciolo

A dispetto della campagna mediatica di Faragalli (sindaco di Montalto Uffugo e presidente della Provincia di Cosenza di recente “elezione”) contraddistinta da continui reels di autoesaltazione su Fb, sciommiottando pateticamente persone più autorevoli di lui, rilevo che dopo due anni di amministrazione l’elefante ha partorito il topolino.

Al di là dei tanti meriti che si intesta per attività e risultati che non gli appartengono, o perché lasciati in eredità dalla mia amministrazione o perché trattasi di opere finanziate da Enti o da privati, senza che vi sia alcun esborso del comune, e non avendo realizzato ancora alcuno dei punti del suo programma (l’unico è l’uscita dal piano di riequilibrio finanziario, dimenticando che il piano è durato 10 anni e la mia amministrazione per 8 anni ha dovuto tirare la cinghia per rispettarlo, per cui il nuovo sindaco ha dovuto solo limitarsi a concludere il percorso in massima parte già compiuto), dalle delibere e determine pubblicate sull’albo pretorio del Comune mi pare di cogliere che l’attività più frenetica sia quella di organizzare feste sul territorio (della serie panem et circenses) per distrarre i cittadini da servizi non più all’altezza della Città, e soprattutto di sbizzarrirsi con una moltitudine di contrattini a persone del suo cerchio magico che affollano gli uffici, dando la possibilità ai beneficiati, a volte unici occupanti di uffici, di accedere a dati personali dei cittadini che invece dovrebbe essere ad appannaggio dei dipendenti effettivi i quali, tutti, al momento dell’assunzione e della firma dei contratti di lavoro, prestano apposito giuramento.

Ci sarebbe molto da dire sullo sperpero inutile di soldi pubblici per accontentare gli amici, senza che tali contratti temporanei soddisfino le reali esigenze di un comune importante come Montalto Uffugo che avrebbe bisogno di assumere a tempo indeterminato e formare i dipendenti, anziché porre in essere questi palliativi che alla fine non si rivelano, in prospettiva, di nessuna utilità.

Risorse importanti (per compenso occasionali o anche per specifiche responsabilità attribuite senza criteri oggettivi) su base annua che consentirebbero di integrare le ore lavorative ai dipendenti che dalla loro assunzione sono ancora part time, motivandoli ancora di più, ovvero di attingere  alle graduatorie ancora in essere, oppure di contrattualizzare altri tirocinanti che hanno dato il meglio di sé per oltre 10 anni mostrando competenze che ho potuto toccare con mano (rimpiangendo che le condizioni finanziarie dell’Ente non ne hanno consentito la stabilizzazione).

E a questo proposito è singolare che Montalto Uffugo sia l’unico comune che abbia tirocinanti dichiarati non  idonei, e come tali non suscettibili di scorrimento e stabilizzazione.

Tutto (mancato scorrimento delle graduatorie e inidoneità dichiarata di chi poteva essere stabilizzato) lascia presumere che l’amministrazione voglia, allo scadere delle graduatorie in vita, procedere con concorsi nei quali, come già successo un anno fa, concorrenti che quando ho espletato i concorsi non hanno superato nemmeno le prove attitudinali, poi con il concorso di Faragalli si sono attestati nelle prime posizioni riuscendo, con lo scorrimento, ad essere assunti. Evidentemente hanno imparato a studiare nel frattempo ……

Detto tutto ciò resto francamente basito dalle sigle sindacali dei dipendenti comunali e dall’opposizione che, con il loro assordante silenzio, avallano tali scelte scellerate e modus operandi discutibili.

Fatta questa lunga premessa, mi è capitato di leggere in questi giorni una recentissima sentenza del 3.6.2026 della Cassazione  a proposito di paghe irrisorie laddove viene specificato che quando un lavoratore viene pagato al di sotto delle tariffe previste dal contratto collettivo di categoria, ciò oltre a dare luogo a possibili azioni civili, configura un reato:  ossia il delitto di sfruttamento del lavoro, con previsione di pesanti sanzioni penali.

Bene, rilevo infatti che la nuova amministrazione di Montalto Uffugo, per il tramite di responsabile di servizio comunale (evidentemente istruita dalla amministrazione – negare ciò significa agire da struzzo-) con la determina n.440 del 3.7.2026  del Servizio Socio Assistenziale ha posto in essere una iniziativa alquanto discutibile.

Infatti con tale determina si è programmata l’assunzione (definita collaborazione occasionale) per 6 mesi (dall’1.7.2026 al 31.12.2026) di una ragazza quale accompagnatrice  per il “ lauto “ compenso di € 1.250,00 lorde (praticamente circa € 160,00 netti mensili) . Non è previsto ovviamente l’impegno orario quotidiano, così magari si potrà fare lavorare la ragazza a piacimento senza limiti. 

Non è mio compito stabilire se sussistano rilievi di carattere penale in tale condotta, ma di certo credo che i contenuti finanziari di tale “ collaborazione” si rivelino umilianti  per la lavoratrice ed intollerabili per la società civile. E un importo del genere potrebbe apparire come un tentativo di sfruttamento del lavoratore .

Ma se ciò fosse “ sfuggito “ al sindaco ed alla giunta, ci sarebbe modo di recuperare, assicurando alla lavoratrice una retribuzione giusta e congrua  in quanto credo che quella accordata sia di molto inferiore anche alla paga dei raccoglitori di frutta e pomodori, sottopagati, e assurti alla cronaca in ultimo con il gravissimo episodio di Villapiana, ma di cui sono piene le cronache quotidiane . Con grande ipocrisia: tutti a farsi belli con condanne di queste pratiche salvo poi essere accondiscendenti nella realtà.

E la cosa grave è che in questo caso il datore di lavoro risulta essere un Ente pubblico importante come la Città di Montalto Uffugo, che dovrebbe, per primo, tutelare i cittadini, le donne e le fasce deboli, anziché approfittarne come farebbe il più becero dei privati.

E rilevo, un sindaco / presidente della Provincia che con la solita esibizione mediatica si è fatto promotore in Provincia  di una iniziativa (“scarpette Rosse”) davanti al Palazzo, poi invece in casa sua non ha la capacità di tutelare una lavoratrice “occasionale”. Si predica bene e si razzola male. Se non è contraddizione questa… siamo messi proprio bene…

 


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