Un prato per raccogliere gli amici: per parlare di politica e di amministrazione quando l’aria invece profuma solo di vacanza. Una scelta fatta con ragionamento: è quello il momento in cui si vedono i veri sostenitori. Un prato. Ogni anno, in piena estate, quando la maggior parte della politica regionale cerca riparo dall’afa e dall’agenda Pasquale Ciacciarelli, assessore regionale alla Protezione Civile nella Giunta Francesco Rocca, raduna centinaia di amministratori locali, consiglieri, sindaci, stakeholder provenienti da tutto il territorio laziale.
Si chiama «Più di un incontro»: il nome non è casuale. E la nona edizione, che si terrà la prossima settimana, arriva in un momento che aggiunge al consueto valore dell’appuntamento una dimensione in più: quella di una Lega che attraversa una stagione non semplice e che ha bisogno più che mai di mostrare che la propria rete di amministratori locali, quella costruita Comune per Comune, mandato dopo mandato, ancora è solida e tiene senza problemi.
Una convention che è diventata istituzione
Le prime edizioni erano un momento di confronto tra pochi, un’occasione per ritrovarsi tra amministratori che condividevano percorsi politici simili. Anno dopo anno, la convention ha cambiato scala senza cambiare metodo. Ha assunto una dimensione regionale, ha cominciato ad attrarre interlocutori che vanno oltre il perimetro della Lega, ha ospitato dibattiti su temi concreti come l’urbanistica, la protezione civile, le politiche abitative, la gestione del territorio. Soprattutto ha anticipato spunti che poi hanno trovato nei mesi successivi applicazione in leggi e provvedimenti poi approvati in Consiglio Regionale.
Non è un caso. La Tenuta Guadicciolo di Castrocielo, il palco naturale della convention, è diventata nel tempo il luogo dove Ciacciarelli presenta alla sua rete territoriale il lavoro fatto e quello che verrà. L’anno scorso, proprio qui, l’assessore aveva anticipato i contenuti della legge di semplificazione urbanistica che di lì a poco avrebbe cambiato il volto dell’edilizia laziale. Una legge che porta la sua firma, almeno nello scheletro normativo: e che ha poi attraversato il Consiglio Regionale con il suo carico di modifiche, emendamenti e polemiche, prima di essere approvata nella notte tra il 16 e il 17 luglio 2025.
Il bilancio dei primi mesi del 2026
L’edizione di quest’anno porta con sé un bilancio di attività svolte su fronti diversi. Come il Regolamento per la Scuola di Alta Formazione della Protezione Civile, uno strumento che punta a professionalizzare il sistema del volontariato e della risposta alle emergenze. La ripartizione alle ATER del Lazio delle risorse del FESR 21-27: fondi europei che si traducono in interventi concreti sul patrimonio abitativo pubblico; è grazie a loro che nelle varie province i commissari delle Ater hanno potuto tirare un respiro di sollievo ed avviare alcuni cantieri urgentissimi. Il regolamento per l’assegnazione degli alloggi alle donne vittime di violenza: una misura che mette insieme politiche abitative e tutela delle categorie più vulnerabili. Il potenziamento della Protezione Civile regionale, in un anno in cui le emergenze climatiche hanno reso quel sistema ancora più centrale.
Sono provvedimenti che non fanno titoli di prima pagina ma che incidono sulla vita quotidiana delle persone. Come l’esenzione dal Bollo Auto regionale per i mezzi della Protezione Civile o la proposta di esenzione dal ticket per le visite alle quali i volontari devono sottoporsi.
L’intervista
Assessore Ciacciarelli siamo arrivati alla nona edizione della Convention estiva “Più di un incontro”, come si è evoluto in questi anni questi importante momento di confronto?
La Convention “Più di un incontro” è nata con l’idea di di mettere a confronto i tanti amministratori che nel corso del mio percorso politico ho avuto modo di incontrare e con i quali è nato un rapporto di stima e di rispetto reciproco. Solo ascoltando i territori chi riveste ruoli amministrativi può elaborare delle proposte di legge e dei provvedimenti che siano aderenti il più possibile alle richieste dei territori.
Nel corso di questi anni la Convention ha progressivamente assunto una dimensione regionale, prevedendo la partecipazione di esponenti politici e stakeholder provenienti da tutto il territorio del Lazio. E quest’anno ci sarà un momento particolare: un segmento sarà riservato ai presidenti delle cinque Province del Lazio a prescindere dal loro colore politico. Un modo per dire che la Regione è di tutti, a prescindere da chi sia a governarla.
Rispetto alle prime edizioni è cambiato il significato dell’evento?
Sicuramente non è cambiato lo spirito. L’organizzazione di questo evento ha sempre posto come propria premessa sostanziale l‘importanza di creare un momento di confronto su temi concreti, strettamente legati alla realtà del nostro territorio. Il significato rimane, quindi, quello di confermare la sana opportunità di una politica attenta alle tematiche dei cittadini, che parla con i propri cittadini e che si presenta pronta a vivere ed affrontare il dialogo con il territorio.
Lo scorso anno vi siete videocollegati con Matteo Salvini ed è venuto in presenza il Governatore Francesco Rocca. Quest’anno chi ci sarà?
Ci sarà il ministro dell’istruzione Giuseppe Valditara. Tornerà il Governatore del Lazio Francesco Rocca, ci saranno i presidenti di tutte le Province del Lazio, arriveranno decine di amministratori dai Comuni di tutta la Regione compresa Roma Capitale, ci sarà il coordinatore e la capogruppo Regionale della Lega. Nemmeno quest’anno mancherà il vice segretario nazionale Claudio Durigon.
Matteo Salvini un anno fa promise che sarebbe venuto…
Non ha ancora smentito. Però rendiamoci conto che parliamo di un ministro che ha deleghe sensibili ed impegnative quindi se davvero ci sarà in carne ed ossa come ha detto lo sapremo soltanto la sera stessa. Noi, scaramanticamente, stiamo predisponendo il collegamento: in un modo o nell’altro ci sarà. Fino all’ultimo nemmeno noi sapremo se in presenza o da remoto.
Riuscire ad organizzare un evento con amministratori provenienti da tutto il territorio regionale in pieno luglio, non le sembra in contro tendenza rispetto al “particolare” momento che sta vivendo il suo Partito?
È in momenti come questo che si vede l’attaccamento alla squadra. La Lega ha, da sempre, dimostrato una grande capacità di creare e di far crescere amministratori locali sui propri territori. In un momento delicato come questo ritengo indispensabile promuovere e valorizzare tutti coloro che giornalmente dedicano le proprie attività al bene comune, alla pubblica amministrazione, adoperandosi per dare risposte alle proprie comunità, sono, questi, uomini e donne che rappresentano l’essenza della forza del nostro partito.
Non era più semplice comunicare con gli amministratori online?
L’attività politica si fa tra la gente e la mia caratteristica è stata sempre quella del contatto diretto con gli amministratori e con i cittadini.
Durante un incontro di questo tipo non bastano le presenze ma serve la sostanza: lei sul piatto cosa può mettere?
Sicuramente l’approvazione del regolamento disciplinante la scuola di alta formazione della protezione civile e la ripartizione a tutte le ater del Lazio delle importanti risorse derivanti dal FESR 21-27. Il regolamento per l’assegnazione degli alloggi alle donne vittime di violenza. Il potenziamento della protezione civile. Interventi concreti che confermano la volontà di dare un nuovo indirizzo alle materie di nostra competenza.
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