Segreterie scolastiche sempre più sotto pressione, autonomia in sofferenza e carichi amministrativi cresciuti senza un adeguato potenziamento degli organici.
È il quadro delineato dall’ANQUAP in occasione del convegno celebrativo per il 25° anniversario dell’Associazione, che si è svolto il 7 luglio 2026 a Roma, presso il Palazzo dei Gruppi Parlamentari della Camera dei deputati.
L’iniziativa, moderata dalla direttrice responsabile di Orizzonte Scuola, Eleonora Fortunato, è stata l’occasione per presentare un manifesto programmatico con una serie di proposte rivolte al mondo della scuola e alle istituzioni.
Il presidente nazionale dell’ANQUAP, Giorgio Germani, ha posto al centro del suo intervento la condizione degli uffici di segreteria, chiamati a gestire una mole crescente di adempimenti ordinari e straordinari, tra PNRR, PON, PN e attività amministrative trasferite nel tempo alle istituzioni scolastiche.
Segreterie in affanno: “O si potenziano gli organici o il Ministero si riprende alcune funzioni”
Secondo l’ANQUAP, il punto centrale è la sostenibilità dell’autonomia scolastica. Le scuole, sostiene l’Associazione, non possono continuare a ricevere nuove competenze senza strumenti, personale e condizioni organizzative adeguate.
“Delle due l’una: o si creano le condizioni d’esercizio affinché le scuole possano esercitare le funzioni attribuite o il Ministero si riprende alcune delle funzioni oggettivamente ripetitive e di sistema riguardanti principalmente il personale docente e ATA”, ha dichiarato Germani.
Il presidente ha evidenziato come gli uffici di segreteria siano già gravati da oneri straordinari legati all’attuazione di PNRR e PON/PN, ma si trovino in difficoltà anche nella gestione ordinaria, a causa dell’eccessivo trasferimento di funzioni amministrative senza un corrispondente potenziamento degli organici e delle competenze tecniche.
DSGA nell’area dirigenziale e mobilità ATA
Tra le proposte prioritarie avanzate dall’ANQUAP figurano l’inserimento dei DSGA nell’area dirigenziale e lo sblocco della mobilità del personale ATA verso le altre amministrazioni pubbliche.
L’Associazione chiede anche concorsi triennali certi per i Direttori dei servizi generali e amministrativi, il riconoscimento della Carta formazione per il personale ATA, l’estensione dei buoni pasto e un nuovo sistema di reclutamento per merito del personale ATA, con l’inserimento degli assistenti tecnici anche nel primo ciclo.
Il tema del trattamento economico è stato richiamato con forza da Germani, che ha collegato la fuga del personale dalle scuole alla scarsa attrattività del lavoro nelle segreterie scolastiche, nei laboratori e nei servizi generali.
“Se il timore è la fuga dalle scuole allora vi è la consapevolezza da parte degli organi politici che lavorare nelle segreterie scolastiche, nei laboratori e nei servizi generali non è più attrattivo rispetto ad altri impieghi pubblici”, ha affermato.
Per il presidente ANQUAP, il personale deve essere riconosciuto sia sotto il profilo giuridico sia sotto quello economico, anche alla luce delle responsabilità assunte quotidianamente nelle istituzioni scolastiche.
Governance scolastica: proposta di Consigli d’Istituto più snelli
Il manifesto ANQUAP interviene anche sul tema della governance scolastica. Tra le proposte vi è la riduzione dei Consigli d’Istituto a un massimo di 7 componenti e l’istituzione di un Ufficio Collegiale di Gestione.
Secondo Germani, l’attuale impianto normativo risale agli anni Settanta e non è più adeguato alla complessità delle istituzioni scolastiche autonome.
“Siamo di fronte a una normativa risalente agli anni ’70, non più adeguata alla realtà organizzativa delle istituzioni scolastiche autonome. Le principali criticità riguardano la composizione eccessiva del Consiglio di Istituto e l’irrilevanza operativa della Giunta Esecutiva. Serve un riequilibrio dei ruoli decisionali”, ha dichiarato.
Procedimenti disciplinari agli Uffici scolastici regionali
Altro punto centrale riguarda i procedimenti disciplinari. L’ANQUAP chiede che vengano spostati agli Uffici scolastici regionali, per evitare conflitti interni agli istituti e garantire una distinzione più chiara tra chi promuove l’azione disciplinare e chi decide.
Il presidente ha definito particolarmente delicate le situazioni in cui il Dirigente scolastico avvia e conclude l’azione disciplinare nei confronti del Direttore SGA, cioè dell’altro organo monocratico della scuola.
“Se gli organi di vertice entrano in conflitto la convivenza diventa impossibile e genera gravi disfunzioni. In questi casi è doveroso l’intervento del Ministero per rimuovere le cause del conflitto”, ha sottolineato Germani.
Regolamento di contabilità, Codice dei contratti e semplificazione
Il manifesto programmatico affronta anche il tema della semplificazione amministrativa, con particolare riferimento al Regolamento di contabilità delle scuole e al rapporto con il Codice dei contratti pubblici.
L’ANQUAP chiede interventi per alleggerire gli adempimenti, rendere più sostenibile la gestione amministrativo-contabile e consentire alle istituzioni scolastiche di concentrarsi maggiormente sugli obiettivi educativi e didattici.
Secondo Germani, l’accoglimento delle proposte avanzate dall’Associazione consentirebbe di migliorare il funzionamento delle scuole, riequilibrare governo e gestione degli istituti e favorire condizioni di maggiore benessere lavorativo per il personale scolastico.
Al convegno sono intervenuti, tra gli altri, Irene Manzi, responsabile nazionale Istruzione del PD e componente della VII Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera dei deputati; Sandra Scicolone, dello staff del presidente nazionale ANP; e i vicepresidenti ANQUAP Alessandra Ferrari, Alfonsina Montefusco, Marco Santini e Sabato Simonetti.
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Ilenia Culurgioni
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