GRUPPO CONSILIARE GUARDARE AL FUTURO – COMUNICATO STAMPA
«Parghelia. Tre anni di fatti, poi il sindaco ci esclude e ci attacca dal palco». La replica del gruppo consiliare Guardare al Futuro
Per oltre tre anni il gruppo consiliare Guardare al Futuro, composto dai consiglieri Daniele Antonello Vasinton, Pasquale Ferrazzo e Fabio Minieri, ha svolto il proprio mandato nel modo che riteniamo più corretto per un’opposizione: studiando gli atti, controllando l’operato dell’Amministrazione comunale, avanzando proposte e segnalando criticità ogni volta che abbiamo ritenuto che una scelta amministrativa potesse arrecare un danno alla comunità di Parghelia.
Non abbiamo mai costruito la nostra attività sulla polemica fine a sé stessa. Ogni iniziativa è stata accompagnata da documenti, accessi agli atti, interpellanze e richieste protocollate. In questi anni abbiamo scelto di fare opposizione sui fatti, non sugli slogan.
Il caso più significativo resta il progetto di Rigenerazione Urbana finanziato attraverso il CIS. Il bando era già stato pubblicato dall’Amministrazione Landro quando il nostro gruppo individuò una serie di criticità che avrebbero potuto compromettere la regolarità della procedura e mettere seriamente a rischio uno dei più importanti finanziamenti destinati a Parghelia. Quelle osservazioni portarono alla revisione della procedura. Non rivendichiamo meriti politici, ma ricordiamo un fatto: se oggi quell’opportunità non è andata perduta è anche perché qualcuno ha studiato gli atti prima di limitarsi a celebrarli.
Successivamente emerse un’altra vicenda significativa. Il progetto esecutivo, nonostante l’importanza delle trasformazioni previste per Parghelia, non venne mai illustrato pubblicamente dall’Amministrazione. Per questo, il 22 febbraio, il nostro gruppo, insieme a Italia Nostra, organizzò un incontro pubblico per spiegare ai cittadini i contenuti dell’intervento e le criticità riscontrate. Fu una serata che molti ricordano ancora, così come ricordano le osservazioni formulate dall’associazione e il disagio manifestato da parte della stessa maggioranza, culminato con la presa di distanza pubblica dell’assessore Rosy Cutuli da un progetto approvato anche dalla Giunta di cui faceva parte.
Quell’iniziativa venne organizzata nonostante i tentativi di scoraggiare chi stava semplicemente esercitando il proprio ruolo istituzionale nell’interesse della comunità. Una vicenda sulla quale riteniamo debba ancora essere fatta piena chiarezza.
Negli ultimi mesi abbiamo scelto di cambiare atteggiamento. Dopo tre anni trascorsi a correggere errori, segnalare criticità e spesso evitare che leggerezze amministrative si trasformassero in problemi per la collettività, abbiamo deciso di non sostituirci più ad un’Amministrazione che dovrebbe essere pienamente in grado di governare senza il continuo intervento dell’opposizione. Abbiamo lasciato che ciascuno si assumesse le proprie responsabilità.
Ed eccoci arrivati a venerdì 4 luglio. Durante un evento dedicato alla sostenibilità, il sindaco Antonio Landro ha scelto di dedicare una parte del proprio intervento al nostro gruppo, definendolo un’opposizione strumentale e mettendone in discussione il lavoro svolto in questi tre anni.
Facciamo notare che il nostro gruppo non era stato invitato all’evento e che, anziché limitarsi ai temi oggetto dell’iniziativa, il sindaco ha scelto di utilizzare quel palco per rivolgere accuse all’opposizione. Se riteneva davvero necessario un confronto sul nostro operato, avrebbe dovuto promuoverlo in una sede e con modalità che garantissero anche all’opposizione il diritto di replica, nel pieno rispetto del principio del contraddittorio.
La sostenibilità non è soltanto una bandiera o un riconoscimento. È soprattutto la capacità di garantire servizi efficienti, tutelare il territorio e assicurare un confronto democratico. Ed è proprio su questi temi che, in questi tre anni, abbiamo concentrato la nostra attività di opposizione.
Se il nostro silenzio degli ultimi mesi è stato interpretato come un segnale di debolezza, è stata una valutazione sbagliata. Abbiamo semplicemente scelto di lasciare che fossero i fatti a parlare.
E i fatti non hanno tardato ad arrivare. Proprio il 4 luglio, mentre dal palco si parlava di sostenibilità e si attaccava l’opposizione, una testata locale pubblicava un’ampia ricostruzione della vicenda relativa alla contaminazione dell’acqua destinata al consumo umano a Parghelia, dando conto delle ordinanze, delle determine e degli interventi adottati dal Comune.
Forse sarebbe stato più utile utilizzare quell’occasione per spiegare ai cittadini come si è arrivati ad una delle più gravi emergenze degli ultimi anni, piuttosto che trasformare un evento istituzionale in un momento di polemica politica.
Sul tema dell’acqua siamo stati, per tre anni, gli unici consiglieri comunali ad intervenire con continuità. Lo dimostrano interpellanze, richieste di chiarimento, discussioni consiliari e numerose segnalazioni con cui abbiamo denunciato le continue interruzioni del servizio, l’assenza di una programmazione strutturale e la necessità di intervenire sulla rete idrica.
Per anni quelle richieste sono rimaste sostanzialmente senza risposta. Poi è arrivata l’ordinanza che ha vietato l’utilizzo dell’acqua destinata al consumo umano e, quasi contemporaneamente, gli affidamenti per il monitoraggio della rete e gli interventi di riparazione che chiedevamo da tempo.
È inevitabile chiedersi perché si sia intervenuti soltanto quando il problema è diventato una questione di sanità pubblica e perché ciò che per anni era stato sostanzialmente ignorato sia improvvisamente diventato una priorità. Sono domande alle quali l’Amministrazione ha il dovere di rispondere ai cittadini.
È proprio alla luce di questi fatti che respingiamo con decisione l’etichetta di “opposizione strumentale”. Negli ultimi mesi abbiamo scelto di non sostituirci più all’Amministrazione. Abbiamo lasciato che ciascuno si assumesse fino in fondo le proprie responsabilità. Oggi riteniamo che siano i fatti, più di ogni dichiarazione politica, a raccontare ciò che è accaduto. E crediamo che ogni cittadino sia perfettamente in grado di trarne le proprie conclusioni.Per queste ragioni chiediamo al sindaco Antonio Landro di convocare un Consiglio comunale aperto dedicato esclusivamente alla situazione del servizio idrico di Parghelia.
Lo chiediamo davanti ai cittadini. Lo chiediamo davanti alla stampa. Lo chiediamo nel luogo naturale del confronto democratico, dove ciascuno potrà portare documenti, atti e argomentazioni, senza monologhi e senza palchi dai quali parlare di chi non è presente.
Rivolgiamo infine un appello anche ai consiglieri di maggioranza. Se ritenete che la tutela della salute pubblica e il rispetto delle istituzioni vengano prima dell’appartenenza politica, sottoscrivete la nostra richiesta. Dal momento che avete scelto di chiamare in causa pubblicamente il nostro gruppo consiliare, abbiate ora il coraggio di confrontarvi con noi nella sede istituzionale più alta: il Consiglio comunale. Davanti ai cittadini. Sui fatti. Sito monitoraggio acqua: https://www.aspvv.it/index.php/trasparenza-acqua-3/parghelia/parghelia
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