L’Italia è un mercato strategico



A dodici mesi dalla sua nomina alla guida di LeoVegas Group in Italia, Carmine Giordano fa il punto sul percorso compiuto dal Gruppo, evidenziando i risultati raggiunti sul fronte del gioco responsabile e i prestigiosi riconoscimenti conquistati agli EGR Italy Awards 2025 e agli Italian Gaming Awards 2026.

In un’intervista ad Agimeg, il Country Manager sottolinea il ruolo strategico del mercato italiano per LeoVegas Group e conferma la volontà di proseguire gli investimenti in innovazione, comunicazione e tutela del consumatore, con l’obiettivo di offrire un’esperienza di intrattenimento digitale sempre più sicura, trasparente e responsabile.

È trascorso circa un anno dal suo ingresso come Country Manager per l’Italia di LeoVegas Group. Qual è il bilancio di questi primi dodici mesi? Quali obiettivi ritiene di aver raggiunto e quali sono invece le principali sfide ancora aperte nel mercato italiano?

“Il bilancio di questi primi dodici mesi è decisamente positivo. Abbiamo consolidato ulteriormente l’impegno e il posizionamento di LeoVegas Group sul tema del gioco responsabile, che per noi rappresenta un principio che guida in modo trasversale tutto ciò che facciamo. Tra i risultati raggiunti, sono inoltre particolarmente orgoglioso dei riconoscimenti ottenuti come il premio di Casinò Operatore dell’Anno agli EGR Italy Awards 2025 e il Social Engagement Award agli Italian Gaming Awards 2026. Sono segnali importanti, che confermano il valore del lavoro svolto dal team italiano e la solidità della strategia che stiamo portando avanti insieme al Gruppo.


L’Italia per il Gruppo rappresenta un mercato strategico e, proprio per questo, abbiamo scelto di investire ulteriormente nella sensibilizzazione sul gioco responsabile e in una comunicazione sempre più chiara, semplice ed efficace. È una direzione che continuerà a orientare anche le nostre scelte future.

In questo percorso c’è poi una costante: abbiamo continuato a mettere il cliente al centro della nostra strategia, lavorando per offrire un’esperienza di intrattenimento digitale sempre più sicura, trasparente e responsabile. È una visione che si riflette tanto nelle nostre campagne di comunicazione quanto nell’esperienza di prodotto, nelle attività di supporto e nella relazione quotidiana con gli utenti.

Le sfide? Naturalmente non mancano. Quello italiano è uno dei mercati più competitivi d’Europa, con operatori di grandi dimensioni e scenari in continua evoluzione. La nostra sfida è continuare a crescere mantenendo sempre elevati gli standard di qualità, innovazione e responsabilità, valorizzando il nostro approccio mobile-first e la forza internazionale del Gruppo LeoVegas e di MGM Resorts International”.

Il mercato italiano del gioco online sta vivendo una fase di profonda evoluzione, tra il riordino normativo e le nuove concessioni. Come si sta muovendo LeoVegas Group in questo scenario e quali opportunità vede per il Gruppo?

“LeoVegas Group è un operatore nativamente digitale e, in questa fase, guarda con grande attenzione all’evoluzione del quadro normativo e al tema delle nuove concessioni. Si tratta di un passaggio importante, che contribuirà a definire il contesto competitivo dei prossimi anni e che può rappresentare un’opportunità per rafforzare ulteriormente la solidità e la sostenibilità del mercato regolamentato.


Pur essendo un operatore online, osserviamo con attenzione anche l’evoluzione più ampia del settore: il mercato si sta muovendo verso esperienze sempre più integrate e coerenti, nelle quali il cliente si aspetta semplicità, continuità e qualità indipendentemente dal canale. Il nostro punto di riferimento resta sempre lo stesso: l’utente. Crediamo che l’evoluzione del settore debba andare nella direzione di un ecosistema sempre più sicuro, trasparente e responsabile, capace di coniugare innovazione, tutela del consumatore e competitività.

Siamo fiduciosi che istituzioni e autorità abbiano tutte le competenze necessarie per accompagnare questa fase di trasformazione. Come LeoVegas Group, inoltre, siamo membri storici di LOGiCO e crediamo molto nel valore del confronto tra operatori, associazioni di categoria e istituzioni, perché solo attraverso un dialogo costruttivo è possibile sostenere una crescita equilibrata e di lungo periodo del comparto”.

LeoVegas Group rimarrà un operatore di puro online o pensate a un’evoluzione anche sul mercato retail, magari partecipando al prossimo bando di gara?

“Noi crediamo in un mercato in cui i diversi canali possano evolvere in modo coerente e integrato, ma la nostra identità e il nostro focus restano fortemente digitali. Il nostro target è l’utente nativamente online ed è su questo segmento che continuiamo a concentrare strategia, investimenti e innovazione. Il nostro obiettivo è offrire un’esperienza digitale sempre più evoluta, intuitiva e sicura, pienamente in linea con le aspettative di un consumatore che oggi cerca qualità, immediatezza e affidabilità in ogni interazione con il brand”.

LeoVegas Group ha sempre puntato sull’innovazione tecnologica. Quanto queste tecnologie possono contribuire all’esperienza degli utenti ma anche alla tutela del giocatore?


“L’innovazione tecnologica fa parte del DNA di LeoVegas Group e rappresenta uno degli strumenti più importanti per migliorare l’esperienza degli utenti e rafforzare la tutela del giocatore. Da tempo investiamo in strumenti avanzati e modelli predittivi che ci aiutano a intercettare tempestivamente eventuali comportamenti a rischio e a intervenire in modo sempre più efficace sul fronte della prevenzione. In quest’ambito la tecnologia è una leva preziosa, perché consente di leggere i segnali con maggiore tempestività e di accompagnare gli utenti in un contesto di gioco più consapevole e protetto.

Questo approccio si inserisce in una visione più ampia che da sempre caratterizza LeoVegas Group. Penso, ad esempio, a LeoSafePlay, la nostra piattaforma dedicata al gioco responsabile, che mette a disposizione strumenti concreti come limiti personalizzati, contenuti informativi e percorsi di autovalutazione.

Allo stesso tempo, per noi la tecnologia non sostituisce mai il fattore umano. Accanto agli strumenti innovativi ci sono persone, competenze e formazione continua. Disponiamo di team dedicati e investiamo costantemente nella formazione, perché crediamo che la tutela dell’utente richieda sì innovazione, ma anche sensibilità, esperienza e capacità di relazione. È dall’integrazione tra tecnologia e competenza umana che nasce un’esperienza davvero sicura e responsabile”.

Oggi presentate Teo Teocoli come ambassador della nuova campagna sul Gioco Responsabile. Perché avete scelto proprio lui e quale messaggio volete trasmettere ai giocatori? In che modo questa campagna si inserisce nella vostra strategia complessiva sulla sostenibilità e sul gioco responsabile?

“La scelta di Teo Teocoli nasce dalla volontà di dare continuità e al tempo stesso nuova forza al nostro percorso di comunicazione sul gioco responsabile che avevamo avviato nell’ultima campagna realizzata nel 2025, dove il protagonista era “nonno Leo”. Oggi abbiamo scelto di evolvere quella figura optando per un’icona dell’intrattenimento italiano, capace di unire grande riconoscibilità, credibilità e una forte vicinanza al pubblico.


Teo Teocoli rappresenta molto bene il tipo di linguaggio che vogliamo adottare: diretto, immediato, coinvolgente, ma allo stesso tempo capace di veicolare un messaggio serio e importante. Attraverso la sua personalità e il richiamo a personaggi entrati nell’immaginario collettivo, la campagna riesce a catturare l’attenzione e a parlare di responsabilità in modo efficace, accessibile e memorabile. Il messaggio che vogliamo trasmettere è chiaro: il gioco deve rimanere un’esperienza di intrattenimento sana e consapevole. Per noi sensibilizzare significa proprio questo, cioè promuovere una cultura della responsabilità che aiuti le persone a vivere il gioco nel modo corretto.

Questa campagna si inserisce perfettamente nella nostra visione complessiva. Il gioco responsabile è uno dei pilastri della sostenibilità del nostro business: è una responsabilità concreta che guida le nostre scelte, il nostro modo di comunicare e il nostro impegno di lungo periodo sul mercato italiano”.

Negli ultimi anni il concetto di Gioco Responsabile è diventato sempre più centrale nel dibattito pubblico. Secondo lei, qual è oggi la sfida più importante: sensibilizzare i giocatori, combattere il gioco illegale o trovare un equilibrio tra tutela dei consumatori e sviluppo del mercato regolamentato?

“Credo che queste tre sfide siano profondamente connesse e che non possano essere affrontate separatamente. Il punto di partenza, a mio avviso, deve essere sempre lo stesso: mettere l’utente al centro. Quando operatori, istituzioni e tutti gli attori della filiera condividono questo approccio, diventa possibile costruire un ecosistema fondato sulla fiducia, sulla trasparenza e sulla responsabilità. Ed è proprio questo equilibrio a rappresentare oggi la sfida più importante: garantire la massima tutela del consumatore e, allo stesso tempo, favorire uno sviluppo sano, sostenibile e competitivo del mercato regolamentato. È quella che mi piace definire “supply chain della responsabilità”.

Oggi gli operatori sono chiamati a fare un passo in più. Non basta più offrire una piattaforma: bisogna proporre un’esperienza di intrattenimento digitale di qualità, sicura, controllata e realmente orientata al valore per l’utente. Solo così si può rafforzare la fiducia nel mercato legale, promuovere comportamenti più consapevoli e contribuire a creare le condizioni per una crescita equilibrata del settore nel lungo periodo”, ha concluso.



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