Ridisegnare l’Acropoli. È il grande sogno del sindaco di Ferentino che investe oltre 775mila euro per restituire alla città uno dei luoghi più suggestivi del Lazio, in attesa di aprire il Museo Archeologico sotto Palazzo Martino Filetico il prossimo 9 settembre.
Il progetto è stato condiviso con la Soprintendenza e con la Diocesi di Frosinone-Veroli-Ferentino. Trasformerà l’area della Cattedrale Incompiuta e i giardini dell’Acropoli in un grande sistema culturale, archeologico e paesaggistico. Un nuovo collegamento unirà Piazza Duomo all’Acropoli attraverso le rovine della storica Cattedrale Incompiuta, creando un percorso di visita unico nel panorama della Ciociaria. L’avvio dei lavori è previsto per il prossimo autunno.
Molto più di una riqualificazione urbana
L’intervento, del valore complessivo di 775mila 491 euro e 28 centesimi, rappresenta molto più di una semplice riqualificazione urbana. È un progetto strategico che punta a ricucire uno dei luoghi più identitari della città, mettendo in relazione patrimonio archeologico, architettura religiosa, spazi verdi e percorsi panoramici in un unico sistema di fruizione culturale.
L’opera interesserà l’area della Cattedrale Incompiuta e i giardini dell’Acropoli, valorizzando uno spazio di straordinario pregio storico e paesaggistico che l’Amministrazione comunale considera una delle principali porte d’accesso alla storia millenaria di Ferentino. Il progetto nasce da un articolato percorso amministrativo avviato con lo studio di fattibilità approvato nel 2024 e successivamente sviluppato attraverso l’acquisizione delle aree necessarie e la predisposizione della progettazione esecutiva.
La nuova scala e il percorso esperienziale
Uno degli elementi più innovativi dell’intervento sarà la realizzazione di un nuovo collegamento pedonale tra Piazza Duomo e l’Acropoli. Attraverso una nuova scala sarà possibile raggiungere direttamente l’area riqualificata percorrendo un itinerario che attraverserà le suggestive rovine della cosiddetta Cattedrale Incompiuta, trasformando un passaggio oggi poco valorizzato in un vero e proprio percorso esperienziale capace di accompagnare cittadini e visitatori nel cuore della storia della città.
Il progetto è stato sviluppato in piena sintonia con la Soprintendenza, nel rispetto delle peculiarità archeologiche e monumentali del sito, e in stretta collaborazione con la Diocesi, con la quale il Comune ha avviato un’importante interlocuzione. Ha consentito anche la disponibilità e la cessione di aree funzionali alla riqualificazione complessiva del comparto.
La sinergia istituzionale assume un valore ancora più significativo in considerazione del finanziamento ottenuto dalla Diocesi per interventi dedicati al turismo religioso. La contestuale realizzazione delle due progettualità consentirà di mettere a sistema gli spazi verdi dell’Acropoli e quelli prospicienti Piazza Duomo, creando un unico grande parco storico e culturale nel quale i percorsi pedonali accompagneranno il visitatore tra archeologia, arte, spiritualità e paesaggio.
L’unicum paesaggistico: i Lepini e gli Ernici
L’intervento restituirà piena centralità a uno dei luoghi più spettacolari dell’intero territorio provinciale, valorizzando una caratteristica che rende l’Acropoli di Ferentino praticamente unica nel panorama della Ciociaria: la presenza di due eccezionali affacci panoramici, uno rivolto verso la catena dei Monti Lepini e l’altro verso i Monti Ernici. Due scenari naturali completamente diversi che, uniti alla monumentalità delle mura poligonali, della Cattedrale dei Santi Giovanni e Paolo e dell’area archeologica, fanno dell’Acropoli un unicum paesaggistico e culturale di straordinario valore.
«Con questo intervento — dichiara il sindaco Piergianni Fiorletta — prosegue il grande progetto di valorizzazione del centro storico che la nostra Amministrazione sta portando avanti con convinzione. L’Acropoli rappresenta il cuore identitario di Ferentino e meritava una visione complessiva, capace di mettere in relazione monumenti, aree verdi, percorsi e luoghi della memoria».
«Non realizziamo soltanto un’opera pubblica, ma restituiamo alla città uno spazio destinato a diventare uno dei principali attrattori culturali e turistici del Lazio meridionale. La collaborazione con la Soprintendenza e con la Diocesi dimostra come il dialogo tra istituzioni possa produrre risultati di altissima qualità, nel pieno rispetto della storia e dell’identità dei luoghi».
Rea ringrazia Perciballi e lo staff tecnico
Il consigliere comunale delegato ai Lavori Pubblici Alessandro Rea evidenzia la portata strategica dell’intervento: «Questo progetto rappresenta una delle opere più significative della programmazione comunale degli ultimi anni. L’obiettivo è creare un sistema integrato nel quale ogni spazio dialoghi con quello adiacente, superando le attuali discontinuità e restituendo piena fruibilità all’intera area dell’Acropoli. Il nuovo collegamento con Piazza Duomo consentirà di vivere il sito archeologico attraverso un percorso immersivo tra le rovine della Cattedrale Incompiuta. Mentre la connessione tra i giardini comunali e quelli della Diocesi offrirà una nuova prospettiva di visita e di contemplazione del paesaggio».
Rea ha rivolto un ringraziamento all’Ufficio Tecnico comunale e al responsabile del Settore Lavori Pubblici, l’ingegner Carlo Perciballi. È lui che ha coordinato l’intero iter amministrativo e progettuale, nonché a tutti i professionisti coinvolti, alla Soprintendenza e alla Diocesi.
Il cantiere apre in autunno
L’avvio del cantiere è previsto nel prossimo autunno. Con quest’opera Ferentino compie un ulteriore passo nella costruzione di un sistema culturale integrato. Un sistema che unisce il nuovo Museo Civico Archeologico, il Teatro Romano, l’Acropoli e il complesso monumentale della Cattedrale.
Viene consolidato il ruolo della città come uno dei più importanti poli storico-archeologici del Lazio e offrendo ai cittadini e ai visitatori un’esperienza capace di coniugare oltre tremila anni di storia con uno dei paesaggi più affascinanti dell’Italia centrale.
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