Castrovillari. Riccardo Cristiano premiato per il suo diario LGBTQI+



Riccardo Cristiano premiato a Castrovillari per il suo diario LGBTQI+

L’attualità di “Vi dichiaro uniti… e poi” risuona forte contro l’omofobia, celebrando 25 anni di impegno e letteratura nel cuore della Calabria.

CASTROVILLARI – Si è tenuta tra forti emozioni e un profondo dibattito sociale la cerimonia di premiazione dello scrittore e giornalista Riccardo Cristiano, classificatosi al secondo posto nella sezione romanzo edito. Il riconoscimento, promosso dalle associazioni culturali “Mystica Calabria” e “Khoreia 2000” per il suo ultimo saggio, “Vi dichiaro uniti… e poi, diario lgbtqi+ una storia di ricerca, Amore e diritti civili”.

L’evento, svoltosi sabato 4 luglio nella cornice istituzionale della Sala Consiliare del Palazzo di Città di Castrovillari, ha registrato il patrocinio dell’Amministrazione Comunale con la presenza della Sindaca Anna De Gaio, da poco insediatasi come primo cittadino. Insieme a lei, l’Assessore alla Cultura nel Comune di Castrovillari, Giovanna D’Ingianna, che ha consegnato i premi ai vincitori. Al tavolo, l’avvocato Lucio Rende, Presidente di Giuria, Ines Ferrante, Presidente di Mystica Calabria, Angela Micieli, Presidente Khoreia 2000, Rosy Parrotta – Direttrice Artistica.

La kermesse, ha rappresentato una vera e propria festa della cultura, dell’impegno e del talento, in occasione del decimo anniversario del premio. Il libro, edito da Officine Editoriali Da Cleto con la prefazione di Marco Cappato, aveva già ottenuto lo scorso anno il premio “Fuori! 2025” per la saggistica al Salone del Libro di Torino, confermando l’assoluto rilievo nazionale della narrazione di Cristiano.

Una vita spesa per i diritti e l’uguaglianza

Originario di Lamezia Terme e residente a Cleto, Cristiano porta avanti da oltre un quarto di secolo una militanza giornalistica e sociale fondamentale nel Meridione, ricoprendo anche la carica di presidente di Liberi.tv. Da oltre venticinque anni promuove attivamente iniziative legate ai diritti civili, allargando lo sguardo oltre i confini della comunità LGBTQI+ per abbracciare l’inclusione sociale a tutto tondo.

Il legame tra l’inchiesta e il vissuto personale dell’autore è emerso con forza durante la serata: nel 2017, Cristiano ha infatti unito civilmente la propria vita a quella del compagno Marco Marchese, siglando la prima storica unione civile registrata tra due uomini residenti in Calabria all’indomani dell’approvazione della Legge Cirinnà.

“Le parole che non esistevano ora sono impresse nelle pagine di un diario autobiografico e collettivo che traccia l’evoluzione della comunità LGBTQI+ e si oppone con fermezza a ogni rigurgito di pregiudizio e stigma.”

Angela Miceli, Presidente dell’Associazione Khoreia 2000, ha letto la motivazione del premio conferito all’opera: «L’opera si caratterizza per una scrittura diretta e accessibile, mai artificiosa, capace di tratteggiare con efficacia la complessità delle emozioni e delle relazioni, senza rinunciare a una forte valenza civile», ha spiegato Miceli, sottolineando come il racconto intimo dell’autore riesca a evitare toni didascalici o autoreferenziali, offrendo «uno sguardo autentico e necessario sulla contemporaneità».

Visibilmente emozionato, l’autore Riccardo Cristiano ha preso la parola per illustrare la genesi del suo diario, che intreccia la sfera personale alla battaglia collettiva per i diritti civili. Cristiano e il suo compagno Marco, editore delle Officine Editoriali da Cleto, sono stati infatti la prima coppia di uomini in Calabria a beneficiare della legge sulle unioni civili, un legame che l’anno prossimo traguarderà i dieci anni, anche se stanno insieme da ben ventisette. L’autore ha voluto rivolgere un accorato appello non ai ragazzi, ma all’intera società e in particolare ai nuclei familiari: «Purtroppo ancora oggi accadono spesso casi di omofobia, dove i ragazzi vengono picchiati, uccisi, cacciati di casa. Io il mio messaggio lo vorrei lanciare alle famiglie, di cercare di capire che dall’altra parte c’è un figlio che avete partorito voi. Se in famiglia non siamo accolti, allora la società non serve». In un gesto di profonda condivisione, Cristiano ha poi donato una copia del libro alla biblioteca comunale, ribadendo che «la cultura è un dialogo, e dialogando insieme possiamo fare tante cose belle».

A raccogliere l’appello e il dono dell’autore è stata la dottoressa Giovanna D’Ingianna, Assessore alla cultura del Comune di Castrovillari, che ha risposto idealmente alla domanda sospesa nel titolo del libro: «’Vi dichiaro uniti e poi…’ E poi bisogna vivere. E poi bisogna dialogare, e poi bisogna dire al papà e alla mamma ‘io sono qui, sono nato’». L’assessore ha rimarcato come i valori del testo rispecchino pienamente le linee guida del suo mandato: «L’inclusione, la possibilità di crescere e utilizzare la cultura come punto di unione tra le diversità – che sono per me grande ricchezza – è la stella polare che intenderò portare avanti».

Un manifesto di saggistica contro i casi di omofobia contemporanea

La straordinaria attualità del volume, di fronte a una cronaca contemporanea ancora tristemente segnata da quotidiani episodi di omofobia, discriminazione e intolleranza, traspaiono dalle pagine di “Vi dichiaro uniti… e poi” dimostrando di possedere una forza politica e pedagogica dirompente. Il testo è un viaggio che parte dai ricordi d’infanzia e dalla faticosa ricerca della propria identità, per poi snodarsi attraverso l’associazionismo, la politica e la conquista legislativa.

A rendere il saggio un documento vivo sono i 10 capitoli aggiuntivi inseriti in questa edizione, che riprendono il filo della narrazione a cinque anni di distanza dalla prima pubblicazione. All’interno trovano spazio le testimonianze dirette di chi ha contattato Riccardo, i dettagli di presentazioni “sui generis” in giro per l’Italia e un lucido monitoraggio dei cambiamenti vissuti dalla comunità LGBTQI+ negli ultimi anni. La serata di Castrovillari ha ribadito un concetto essenziale: la letteratura non è un mero esercizio di stile, ma un faro necessario per contrastare il pregiudizio e difendere la dignità umana.“Vi dichiaro uniti… e poi”, un’opera specchio delle battaglie LGBTQI+ e manifesto contro l’omofobia.


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