4-5 luglio stabili, caldo su dal 6


La giornata non nasce dal nulla. La canicola di fine giugno ha caricato i bassi strati, il fronte temporalesco del 1-3 luglio ha scaricato energia su diverse aree e il fine settimana apre una pausa asciutta. La mappa ha due piani distinti: rischio meteo-idro quasi azzerato per sabato e caldo in graduale rialzo, con un cambio di massa d’aria appena dopo il weekend.

Nota per chi si muove oggi: il colore delle allerte meteo-idro e il colore dei bollettini caldo seguono sistemi diversi. Un sabato senza allerta nazionale per pioggia e temporali non coincide con fresco diffuso nelle città.

Sommario dei contenuti

4 luglio: stabilità nazionale e caldo ancora moderato

Il 4 luglio segna l’uscita più netta dalla turbolenza che ha attraversato l’Italia tra mercoledì e venerdì. La Protezione civile nazionale chiude sabato con nessuna allerta meteo-idro: sparisce il blocco di criticità gialle che il 3 luglio aveva interessato aree di Calabria, Campania, Puglia, Basilicata e Sicilia.


La stabilità convive con il caldo. Le temperature massime restano estive, con molti capoluoghi tra 29 e 34°C e punte locali vicine a 35°C nelle zone interne. Lo scarto rispetto alla coda di giugno riguarda la notte meno compressa e una massa d’aria meno pesante, almeno fino a domenica.

Azzorre nel weekend, Nord Africa da lunedì

La pausa del 4-5 luglio nasce da una struttura più occidentale: l’anticiclone delle Azzorre offre stabilità con aria meno rovente rispetto alla fiammata precedente. Il contributo nordafricano atteso da lunedì lavora in modo diverso: aumenta lo spessore caldo, asciuga i bassi strati nelle pianure e spinge verso l’alto le massime nelle valli interne.

Da questa alternanza deriva un weekend soleggiato senza ritorno immediato ai picchi di fine giugno. La nuova massa calda ha bisogno di accumulo, soprattutto su superfici urbane, campi già asciutti e conche poco ventilate. Il segnale diventa più netto dal 6 luglio.

Città sanitarie: domenica restano tre gialli

Il sistema caldo-salute racconta una pausa reale, più evidente domenica. Nel gruppo delle 27 città monitorate, il 5 luglio restano in livello 1 Firenze, Genova e Perugia. Il livello 1 vale come pre-allerta, cioè una condizione che precede un’eventuale ondata; il livello 0 segnala condizioni meteorologiche senza rischio caldo per la popolazione.

La scheda cittadina mostra meglio del numero nazionale l’effetto della pausa. Roma passa da livello 1 di venerdì e sabato a livello 0 domenica, con temperatura percepita massima da 33°C a 31°C. Firenze resta verde sabato, poi sale a livello 1 domenica con 35°C percepiti. Genova mantiene il livello 1 per tutti e tre i giorni con 33°C percepiti, mentre Perugia resta in giallo con massima percepita nell’area 31°C.


Dal 6 luglio il rialzo entra nelle aree meno ventilate

La nuova risalita ha una geografia irregolare tra costa e interno. Il termometro sale più in fretta dove brezza marina, ricambio d’aria e temporali pomeridiani incidono poco: Pianura Padana, valli toscane e laziali, interne campane e Sardegna lontana dal mare.

La soglia da osservare è quella degli oltre 35°C. Anche senza valore record, una giornata diventa gravosa quando l’esposizione dura dalla tarda mattina al pomeriggio, l’asfalto restituisce calore e la minima notturna scende poco. Qui il passaggio del 6 luglio cambia il modo in cui la città accumula energia.

Il bordo instabile resta su Nord-Est e rilievi

La cupola anticiclonica non chiude ogni varco. Domenica il bollettino di vigilanza colloca rovesci o temporali pomeridiani isolati sui settori alpini di Veneto e Friuli Venezia Giulia, con estensione serale alle pianure vicine. La quantità prevista resta debole o localmente moderata. Il segnale dice che il Nord-Est resta vicino al bordo più mobile della circolazione.

Da metà settimana si affaccia poi aria meno calda dal Nord Europa, soprattutto lungo il margine settentrionale e adriatico. La scala resta settoriale: il freno al caldo riguarda soprattutto le zone più esposte alle correnti da nord.

Perché 34°C oggi pesano meno dei picchi di giugno

Due giornate con la stessa massima generano disagi diversi. Dopo i temporali, l’aria rimescolata e il vento settentrionale su parte del Sud lasciano una colonna meno satura. Sabato 4 la temperatura sale. Il calore arriva dopo notti meno pesanti rispetto alla fase più dura di fine giugno.


La pressione sul corpo aumenta quando il ciclo diurno non concede recupero: minima alta, umidità persistente, superfici urbane calde già al mattino. Per questo il 6 luglio apre una nuova salita, diversa dalla semplice prosecuzione del weekend.

Ore centrali: lavoro, spostamenti e città compatte

Il caldo del weekend chiede una gestione diversa da quella delle allerte temporalesche. Nei cantieri, nei campi e sulle strade urbane la fascia più gravosa resta quella tra 12 e 17, quando la radiazione arriva sul suolo e la ventilazione locale decide parecchi gradi percepiti.

Le città compatte pagano in anticipo il rialzo di lunedì: muri, piazze minerali, fermate senza ombra e mezzi affollati trasformano una massima di 33-34°C in esposizione prolungata. Nelle case, la variabile da guardare già da domenica sera è la minima interna, perché segnala quanta energia resta intrappolata dopo il tramonto.

Dalla rottura del 2 luglio al nuovo rialzo

Il pezzo di Sbircia pubblicato il 29 giugno sul passaggio dal caldo ai temporali aveva fissato la finestra 1-2 luglio come uscita dalla fiammata africana. Il successivo lavoro sul downburst dopo il caldo estremo ha separato la raffica lineare dalla pioggia intensa.

Il 4 luglio aggiunge il terzo tratto della sequenza: dopo l’energia scaricata dai temporali, l’alta pressione torna a costruire stabilità. Il tratto nuovo riguarda la posizione del nuovo accumulo caldo a partire da lunedì.


La convergenza dei bollettini

Nelle schede del Ministero della Salute compare il rientro dei livelli sanitari più severi; nella mappa del Dipartimento della Protezione Civile per sabato compare nessuna allerta meteo-idro nazionale. Aeronautica Militare assegna al fine settimana sole quasi ovunque e massime fino a 34°C.

Meteo.it separa il weekend dell’Azzorre dal rialzo del 6 luglio. 3B Meteo prolunga la fase anticiclonica almeno fino a martedì, iLMeteo.it spinge le stime oltre 35°C nelle zone interne e Sky TG24 con ANSA collocano il ritorno del caldo subito dopo la parentesi temporalesca.


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 Junior Cristarella

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