passeggeri record e voli garantiti



Il caro carburante e le tensioni geopolitiche internazionali non frenano la voglia di viaggiare degli europei. Ryanair archivia un trimestre da record e blinda l’estate 2026. Tra aprile e giugno la compagnia ha trasportato ben 61,2 milioni di passeggeri, con un incremento costante delle prenotazioni che ha toccato il +7% nel solo mese di giugno. A tracciare il bilancio è Rossella Amato, head of communication Italy della compagnia, che, intervistata dall’Adnkronos, rassicura i viaggiatori: nonostante l’impennata dei prezzi spot del carburante, i voli non sono a rischio e le forniture sono garantite. I prezzi dei biglietti resteranno low-cost.

Quali numeri state registrando per l’estate 2026? 

L’estate 2026 sta registrando risultati molto positivi, con una domanda sostenuta su tutto il nostro network, poiché i consumatori europei continuano a dare priorità ai viaggi. Ryanair sta operando il più ampio programma estivo della sua storia, con oltre 645 aeromobili che servono più di 223 destinazioni.

Quali sono le rotte più popolari. Come si attestano i livelli delle prenotazioni?


La crescita del traffico rimane solida: tra aprile e giugno 2026 Ryanair ha trasportato 61,2 milioni di passeggeri, con un incremento del 6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. La crescita del traffico mensile ha continuato ad accelerare nel corso del trimestre, passando dal +5% di aprile al +6% di maggio e al +7% di giugno, a conferma della forte domanda dei consumatori. In Italia stiamo registrando una domanda particolarmente elevata sia sulle rotte domestiche sia verso le principali destinazioni leisure come Spagna, Grecia e Sud Italia. In qualità di prima compagnia aerea del Paese, Ryanair prevede di trasportare oltre 65 milioni di passeggeri da/per l’Italia quest’anno.

Con l’attuale pressione sui costi del carburante, siete riusciti a mantenere sostenibili le tariffe o siete stati costretti ad aumentare i prezzi?

Poiché Ryanair ha coperto (hedging) l’80% del proprio fabbisogno di carburante per aviazione fino a marzo 2027 a un prezzo di 67 dollari al barile, meno della metà degli attuali prezzi spot, la compagnia prevede di crescere da 208 milioni di passeggeri nel 2025 a 216 milioni nel 2026. Mentre alcuni concorrenti stanno riducendo la capacità a causa dell’aumento dei prezzi del petrolio, Ryanair continua a crescere offrendo tariffe più basse.

Avete notato differenze nelle tendenze di prenotazione tra gli aeroporti che hanno eliminato l’addizionale comunale e quelli che non l’hanno fatto?

L’eliminazione dell’addizionale comunale ha avuto un impatto chiaramente positivo, consentendo a Ryanair e ad altre compagnie aeree di aumentare la capacità più rapidamente negli aeroporti interessati. Costi di accesso inferiori ci permettono di aggiungere nuove rotte, aumentare le frequenze e basare più aeromobili, generando a loro volta maggiore domanda, flussi turistici e crescita economica per i territori. Abbiamo osservato che, dove l’addizionale comunale è stata abolita, le opportunità di crescita del traffico sono significativamente maggiori, poiché costi aeroportuali più bassi consentono alle compagnie aeree di offrire tariffe più convenienti e una migliore connettività. Gli aeroporti in cui l’addizionale resta in vigore risultano invece meno competitivi e presentano prospettive di crescita più limitate. Questo dimostra il legame diretto tra minori costi di accesso, aumento della capacità e maggiore domanda da parte dei passeggeri.


La crisi nello Stretto di Hormuz è ancora in corso. L’approvvigionamento di carburante continua a rappresentare un problema? La domanda è a rischio?

L’Europa continua a essere relativamente ben rifornita di carburante per aviazione, grazie a volumi significativi provenienti dall’Africa occidentale, dalle Americhe e dalla Norvegia. I prezzi spot globali del jet fuel hanno tuttavia superato i 150 dollari al barile e si prevede che rimangano elevati rispetto ai livelli precedenti al conflitto per alcuni mesi. La prudente strategia di copertura del carburante adottata da Ryanair (l’80% del carburante dell’esercizio FY27 è coperto a circa 67 dollari al barile fino ad aprile 2027) proteggerà i risultati del Gruppo nell’attuale contesto di forte volatilità dei mercati petroliferi e rafforzerà il vantaggio competitivo in termini di costi rispetto ai concorrenti europei per il resto dell’esercizio FY27.

In che misura i ritardi nelle consegne dei nuovi aeromobili Boeing stanno influenzando questa situazione?

Continuiamo a collaborare strettamente con il costruttore e disponiamo di capacità sufficiente per sostenere la nostra crescita programmata. L’espansione della flotta rimane uno dei pilastri fondamentali della nostra strategia di crescita di lungo termine. La flotta del Gruppo dovrebbe raggiungere 647 aeromobili a fine esercizio (inclusi tutti i 210 Gamechanger), consentendo una crescita del traffico del 4% fino a circa 216 milioni di passeggeri nel FY27. Boeing prevede la certificazione del MAX-10 entro la fine dell’estate 2026 e ha confermato che le prime 15 unità destinate a Ryanair saranno consegnate nella primavera del 2027, in linea con i termini contrattuali. Entro marzo 2034 è prevista la consegna di 300 di questi aeromobili ad alta efficienza, che consumano il 20% di carburante in meno e offrono il 20% di posti in più.

Abbiamo osservato segnali di razionamento del carburante in diversi aeroporti. Se i fornitori dovessero ridurre le forniture durante i mesi di punta, quali aeroporti italiani o europei sarebbero maggiormente esposti a possibili tagli iniziali dei voli?


Ryanair non prevede alcuna riduzione dei voli e sta operando l’intero programma estivo. Rimaniamo concentrati nel massimizzare la capacità e nell’offrire ai clienti una scelta sempre più ampia alle tariffe più basse d’Europa.

Quanto sta incidendo sulle tariffe l’incertezza economica derivante dalla crisi in Iran?

Sebbene il contesto macroeconomico rimanga incerto, la domanda di viaggi a basso costo continua a dimostrarsi resiliente. Il modello low-cost di Ryanair ci consente di affrontare efficacemente qualsiasi scenario economico, poiché i passeggeri tendono a privilegiare sempre di più il valore e la convenienza nelle proprie scelte di viaggio.

Come riuscite a conciliare la necessità di offrire tariffe scontate con il forte aumento dei prezzi spot del carburante non coperti dall’hedging?

La rigorosa strategia di copertura del carburante e la nostra leadership nei costi ci consentono di gestire efficacemente la volatilità del mercato. La nostra priorità rimane quella di stimolare la domanda attraverso tariffe basse, mantenendo al contempo un’operatività sostenibile, efficiente e competitiva. (di Marco Cherubini)



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