Il responsabile dell’Area Tecnica, Renzo Castagnini, ha atteso il proprio ‘turno’ nella conferenza a due voci senza tradire emozioni e senza mai intromettersi, tranne per quel flash emozionante della clip estrapolata dal docufilm sulla promozione. Vuol dire che ognuno dei dirigenti riconosce il lavoro degli altri colleghi e il perimetro dentro il quale sa di potersi muovere.
“Io di solito non parlo molto – esordisce il ds toscano che detta così i tempi del mercato –colgo l’occasione per ringraziarvi del vostro lavoro nella passata stagione, non avendo potuto farlo in precedenza in maniera diretta. Sul calciomercato vi faccio una premessa generale: nella prima fase vogliamo cercare di mettere a disposizione del tecnico Alvini entro l’11 luglio almeno 2 giocatori per ruolo. Questo per poter lavorare bene già dal primo giorno del ritiro. Al momento siamo in 17, tolto Gori che manderemo a giocare altrove data la stagione sfortunata che ha attraversato per gli infortuni. Nella seconda fase, che va dall’11 al 16 agosto verranno valutate le operazioni più importanti. Quindi nella terza fase, che intercorre dal 16 al 31 agosto, valuteremo eventuali correttivi”.
I ritorni di Calvani, Raimondo e Cittadini
“Abbiamo delle trattative avanzate che penso di chiudere prima della partenza del ritiro. Il mercato ufficiale è partito da appena 3 giorni, le Società proprietarie dei cartellini stavano temporeggiando per valutare le loro aspettative ma siamo abbastanza fiduciosi. A centrocampo e sugli esterni pensiamo di chiudere delle operazioni che sono abbastanza avanzate”, ha sottolineato il direttore sportivo.
La pepita d’oro Ghedjemis. “E’ stato chiaro il presidente Maurizio Stirpe quando ha dichiarato che adesso non è più una necessità la sua cessione ma comunque sarà giusto valutare tutte le situazioni. Richieste ufficiali ancora non ne abbiamo avute ma siamo consapevoli di potere trattenere il calciatore”.
Fiori e le uscite, Clara Vista e mercato
“Per quanto riguarda le uscite non ci siamo mossi, prima di pensare a cedere dovremmo fare degli acquisti. Quindi i calciatori protagonisti dell’ultima stagione sono qui con noi, se ci saranno delle richieste le valuteremo. Per quanto riguarda l’ingresso di Clara Vista, con loro c’è un buon rapporto basato sulla fiducia e questo mi responsabilizza ancora di più”.
“Loro impiegano un sistema di lavoro per me nuovo ma c’è grande disponibilità e collaborazione da parte mia e in generale tra di noi. Da quando sono arrivato al Frosinone non ho mai utilizzato la parola ‘io’, piuttosto ho sempre sposato il ‘noi’ perché se si lavora tutti insieme si possono raggiungere degli obiettivi. Fiori? Trattative ferme, pensiamo di fare altre cose”.
Di Nardo, yes we can? Estro e algoritmo
“E’ uno dei giocatori che stiamo monitorando come ce ne sono altri. Un giocatore che ha fatto bene lo scorso anno, per ora lo monitoriamo. Come si combinano algoritmo ed estro? Io vengo da un’era nella quale c’erano le intuizioni ma penso che ci si possa sempre migliorare”.
“Ben vengano i dati, sono un riferimento importante. Ben venga Whyscout che aiuta a guardare giocatori di tutto il mondo. Ma non saranno i soli a costruire la squadra del Frosinone. La combinazione dei fattori ci può permettere di costruire una buona squadra. Sono vecchio ma anche moderno”.
La rigidità del Fondo proiettata su tutti i settori come cambia le strategie. “Credo sia doveroso lavorare sulla qualità, cosa che facevamo anche prima. La filosofia del Frosinone non cambia. Se avremo la possibilità di fare degli investimenti li faremo sempre mirati per dare forza a questo Club”.
“Non ho paura dei cambiamenti, sono sereno. Tutti, dal Presidente ai giocatori siamo a disposizione, lavoreremo per il bene bene della Società. Sono arrivate persone importanti, abbiamo instaurato un bel rapporto. La filosofia immagino rimanga la stessa, sia nei princìpi societari che di gioco. Come abbiamo fatto lo scorso anno”.
Palmisani e il mercato. Ci saranno prestiti?
“E’ doveroso ascoltare le offerte, l’ho già detto in riferimento a Ghedjemis ma vale per tutti i nostri giocatori. Di Palmisani siamo orgogliosi perché ci riconosciamo da soli che siamo stati coraggiosi, lo scorso anno gli abbiamo dato la titolarità dopo l’infortunio di Sherri e lui ha dimostrato la sua bravura. E’ un fiore all’occhiello del nostro gruppo ed è anche un ragazzo ciociaro”.
“La Juventus? Solo voci, nessun contatto. E poi le valutazioni si fanno in base a chi ti chiede il giocatore, ufficialmente non ce lo ha chiesto nessuno e quindi non so dire se 6 milioni sono cifra congrua o meno. I prestiti? Qualche volta la Società è anche disposta a fare investimenti su alcuni giocatori, poi c’è la controparte che magari non si vuole privare del calciatore e allora se il ragazzo piace si trova il punto di caduta”.
Richieste mirate di Alvini
“Con Alvini ci sentiamo tutti i giorni, con lui parliamo di calcio e purtroppo poco delle famiglie. La responsabilità del mercato me le assumo io. Alvini lo ascoltiamo senza dubbio, è il nostro allenatore. Qualcuno da proiettare in prima squadra dal Settore Giovanile? Credo che porteremo con noi Befani e Colley e continueremo a lavorarci”.
Quanto cambia il budget a disposizione. “Il calcio non è una questione solo economica. E la nostra filosofia non cambia, credo che se ci saranno possibilità per investire lo faremo ma sempre non derogando mai dalla nostra filosofia”.
Ripartire da Calò
“Calò è stato facile tenerlo qui, il ragazzo è entusiasta di restare qui e misurarsi in un campionato diverso. Personalmente non penso alla differenza del campionato, punto sempre a fare il massimo, per me questo lavoro è passione. So di avere un grande Club che mi sostiene e un Presidente sempre al fianco e che ha fiducia in me. Penso che possiamo fare una buona stagione, c’è un ambiente bello, tranquillo. Qui a Frosinone ognuno di noi può dare il massimo. E questa combinazione ci rende forti”.
Road map sui reparti da implementare. “L’ho già detto in avvio: due difensori centrali, un centrocampista almeno subito, poi uno o due attaccanti e uno o due esterni. Tutto questo prima di partire. Non sarà semplice ma contiamo di farlo”.
Giocatori di spessore, ingaggi di spessore. “Non misuro i calciatori per lo stipendio e il pedigree. Cerchiamo di prendere giocatori più funzionali alla squadra, li misuro per le caratteristiche che hanno. Non è determinante se hanno avuto esperienze. Lo scorso anno del Frosinone lo dimostra, abbiamo preso giocatori funzionali e la squadra ha funzionato”.
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