COMUNICATO STAMPA
USB COSENZA LAVORO PRIVATO TPL CHIEDE UN INTERVENTO ISTITUZIONALE URGENTE PER GARANTIRE LA CONTINUITÀ DEL SERVIZIO TPL AMACO/COMETRA E LA TUTELA OCCUPAZIONALE
La scrivente Organizzazione Sindacale USB Lavoro Privato di Cosenza ritiene doveroso intervenire sulla vicenda in oggetto in ragione del rilevante interesse pubblico coinvolto, della natura essenziale del servizio di trasporto pubblico locale e del riconoscimento sindacale maturato negli anni anche attraverso la sottoscrizione di accordi aziendali presso AMACO.
L’evoluzione degli ultimi giorni desta forte preoccupazione.
A seguito dell’esito negativo della procedura di esame congiunto relativa alla proposta di acquisto del ramo d’azienda AMACO da parte del Consorzio Autolinee TPL S.r.l., sono intervenute comunicazioni della Curatela che prospettano:
- la possibile verifica di una diversa configurazione dell’operazione di acquisto con applicazione del regime ordinario previsto dall’art. 2112 del Codice Civile (fatta eccezione per il comma 2), che stabilisce la continuità del rapporto di lavoro con il cessionario e la conservazione dei diritti maturati dai lavoratori;
- la predisposizione di un piano operativo propedeutico alla cessazione dell’esercizio provvisorio, alla rimodulazione e riduzione dei servizi e al successivo avvio delle procedure di licenziamento collettivo.
Tale quadro, unitamente alla narrazione pubblica che si sta sviluppando sulla stampa locale, rischia di generare un clima di forte pressione psicologica sui lavoratori e sulla cittadinanza, lasciando intendere che l’unica alternativa sia tra l’accettazione di una determinata proposta privata oppure licenziamenti e drastica riduzione dei servizi.
Una simile rappresentazione non può essere accettata.
Il trasporto pubblico locale non è una normale attività commerciale, bensì un servizio pubblico essenziale, programmato, affidato e finanziato mediante risorse pubbliche. Le linee interessate non possono essere considerate un’attività liberamente cessabile senza che le istituzioni competenti assumano le proprie responsabilità . Il servizio deve continuare a essere garantito ai cittadini dell’area urbana di Cosenza, così come devono essere garantiti i livelli occupazionali necessari al suo esercizio. Occorre inoltre chiarire il ruolo del Consorzio COMETRA, nel cui perimetro ricadono le linee oggetto della vicenda e di cui AMACO era società consorziata. Se le linee devono continuare a essere esercitate, il Consorzio non può rimanere un soggetto meramente passivo rispetto all’evoluzione della procedura, essendo chiamato a garantire la continuità del servizio affidato. Allo stesso modo, Regione Calabria e Comune di Cosenza non possono limitarsi a osservare l’evoluzione della crisi come se si trattasse di una semplice vicenda societaria. La liquidazione giudiziale riguarda AMACO S.p.A., ma gli effetti concreti ricadono su un servizio pubblico essenziale, sui cittadini, sui lavoratori e sull’intero sistema della mobilità urbana. Preoccupa, inoltre, la possibilità che, dopo il mancato accordo sindacale sulla proposta originaria, si proceda a una diversa configurazione dell’operazione con lo stesso soggetto privato, modificando condizioni sostanziali che potrebbero incidere: sul perimetro dell’acquisto; sugli obblighi dell’acquirente; sulla posizione dei lavoratori; sulla coerenza con la procedura competitiva già svolta.
Su questo punto chiediamo che venga fatta piena chiarezza, anche al fine di evitare ogni possibile alterazione delle condizioni poste a base della procedura e qualsiasi pregiudizio in termini di trasparenza, parità di trattamento e tutela dell’interesse pubblico.
USB ritiene imprescindibile che ogni soluzione garantisca: la continuità occupazionale dell’intero bacino interessato; il mantenimento delle condizioni contrattuali e normative applicate; il riconoscimento dell’anzianità maturata; la corretta salvaguardia dei parametri professionali e retributivi, anche in relazione agli anni effettivi di guida riconosciuti dal CCNL Autoferrotranvieri; la tutela degli scatti di anzianità , del TFR, dei crediti maturati e di ogni altro diritto derivante dai rapporti di lavoro; la piena verifica dell’applicabilità dell’art. 2112 c.c. e delle relative garanzie; la tutela anche del personale non direttamente impiegato alla guida, compreso quello eventualmente addetto ad attività accessorie, parcheggi, amministrazione, movimento, officina e servizi connessi.
Alla luce di quanto sopra, USB Lavoro Privato Cosenza chiede con urgenza a Regione Calabria, Comune di Cosenza e Consorzio COMETRA di:
- assumere un’immediata iniziativa istituzionale finalizzata a garantire la continuità del servizio di trasporto pubblico locale nell’area urbana interessata;
- chiarire formalmente quale sia il perimetro delle linee affidate e quale ruolo debba assumere COMETRA nella prosecuzione del servizio;
- escludere ogni ipotesi di riduzione strutturale del servizio pubblico derivante dalla cessazione dell’esercizio provvisorio di AMACO;
- garantire che ogni eventuale soluzione gestionale non determini riduzione del bacino occupazionale, peggioramento contrattuale o perdita di diritti maturati;
- verificare se l’eventuale diversa configurazione dell’acquisto prospettata dopo il mancato accordo sindacale sia compatibile con il bando, con l’offerta presentata, con il provvedimento di aggiudicazione e con i principi di trasparenza e parità di trattamento;
- chiarire quale soggetto debba garantire l’effettuazione delle linee in caso di cessazione dell’esercizio provvisorio;
- convocare con urgenza un tavolo istituzionale con Regione Calabria, Comune di Cosenza, COMETRA, organizzazioni sindacali e tutti gli altri soggetti competenti, al fine di individuare una soluzione che coniughi continuità del servizio, tutela integrale dei lavoratori e interesse pubblico.
Riteniamo che questa vicenda non possa essere affrontata con annunci allarmistici, pressioni mediatiche o rappresentazioni semplificate. Il mancato accordo sindacale non può essere utilizzato come giustificazione per scaricare sui lavoratori e sui cittadini il peso di una crisi prodotta da anni di cattiva gestione, assenza di programmazione e mancato governo pubblico del servizio. La soluzione non può essere il ricatto occupazionale. Le linee devono continuare a essere esercitate, i cittadini devono poter usufruire del servizio pubblico e i lavoratori devono essere tutelati integralmente. Per tali ragioni, USB ha richiesto alla Regione Calabria e agli altri soggetti coinvolti la convocazione urgente di un incontro istituzionale. Coordinamento USB Lavoro Privato Cosenza
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