Vacanze estive in Puglia? Artribune ha selezionato le mostre più interessanti da visitare, vagliando la ricca offerta culturale dell’estate 2026. La Fondazione Pascali di Polignano a Mare propone la mostra dell’artista concettuale Vincenzo Agnetti, mentre la Fondazione Biscozzi-Rimbaud di Lecce rende omaggio alla Mec-Art di Gianni Bertini. Marinella Senatore espone le sue architetture luminose a Savelletri di Fasano e al MarTa di Taranto l’alta moda di Roberto Capucci dialoga con la collezione archeologica del museo. A Bari sono da visitare le personali di Raffaele Fiorella da Murat 122, di Natascia Abbattista al Museo Nuova Era e di Dafne Frasca da Microba, oltre all’opera pubblica di Michele Giangrande all’ ITT Panetti-Pitagora. Spazio anche alla mostra dedicata a Pippo Patruno in dialogo con Sol LeWitt alla galleria Misia di Bari, mentre a Rutigliano c’è l’esposizione di Carmine Cecola. Tra le mostre consigliate nel Salento ci sono le personali di Tarshito a Nardò e di Angelo Pellegrino a Melendugno, mentre a Francavilla Fontana è ancora visitabile la grande mostra sul Barocco.
Cecilia Pavone
Polignano a Mare (BA) – Fondazione Pascali, Vincenzo Agnetti
La sperimentazione concettuale ed il pensiero critico di Vincenzo Agnetti costituiscono il fulcro tematico dell’esposizione allestita alla Fondazione Pino Pascali di Polignano a Mare. La mostra, realizzata in collaborazione con l’archivio Vincenzo Agnetti di Milano per il centenario della nascita dell’artista, si intitola Vincenzo Agnetti. Mostra Premio Pascali 1973 ed è curata da Gaspare Luigi Marcone che l’ha concepita ad hoc per la fondazione pugliese. L’esposizione, che si articola sui registri della ricostruzione filologica e sul piano della rievocazione, s’inserisce, inoltre, nell’ambito del progetto Confluenze, concepito dalla Fondazione Pascali per rendere omaggio agli artisti che hanno incrociato la via artistica di Pino Pascali. Vincitore del Premio Pascali nel 1972, Agnetti ha costruito un linguaggio semantico nuovo anche attraverso la scrittura. Proprio per questo gli è stato conferito il Premio postumo Libro d’Artista – IV edizione, in occasione della XXV edizione del Festival del Libro Possibile di Polignano a Mare.
Polignano a Mare (BA) // fino al 27 settembre 2026
Vincenzo Agnetti. Mostra Premio Pascali 1973
FONDAZIONE PINO PASCALI – Via Parco del Lauro, 119
Scopri di più

Lecce – Fondazione Biscozzi-Rimbaud, Gianni Bertini
La poetica di Gianni Bertini – pioniere della Pop Art e del New Dada, e divenuto, dopo la fase Informale, uno tra gli esponenti di spicco della Mec-Art nel Dopoguerra – è al centro della mostra in corso alla Fondazione Biscozzi-Rimbaud di Lecce. La retrospettiva, a cura del figlio dell’artista Thierry Bertini e di Roberto Lacarbonara, si intitola Gianni Bertini. Storia di un uomo senza storia e si focalizza sulla produzione di Bertini del periodo tra il 1946 e gli Anni Settanta. Il percorso espositivo si snoda, tra le sale della fondazione, in oltre 40 opere pittoriche, affiancate da libri d’artista e dal romanzo dal quale è stato tratto il titolo della mostra. Dopo la serie pittorica I Gridi, lavori che anticipano la rivoluzione Pop, non mancano opere relative al periodo Informale e alla “svolta meccanica”, resa attraverso simboli appartenenti all’immaginario collettivo della tecnologia dell’epoca. Con l’adesione al manifesto della Mec-Art di Restany, Bertini approda, infine, alla “meccanizzazione della pittura”.
Lecce // fino al 13 settembre 2026
Gianni Bertini. Storia di un uomo senza storia
FONDAZIONE BISCOZZI-RIMBAUD – Piazzetta Baglivi, 4
Scopri di più

Savelletri di Fasano (BR) – Masseria Torre Maizza, Marinella Senatore
La riflessione sulle tradizioni popolari che fanno parte della memoria collettiva e l’importanza del folklore nell’attuale società liquida, contrassegnata dall’eccessivo individualismo, dall’iper-tecnologizzazione e dalla perdita del centro, attraversa l’opera di Mariella Senatore. L’artista, alla sua prima personale in Puglia, presenta nella Masseria Torre Maizza a Savelletri di Fasano la sua nuova mostra intitolata WeRise By Lifting Others. Il progetto espositivo, a cura di Raffaele Quattrone e sviluppato per Rocco Forte Hotels, è composto da sei architetture luminose site specific per il territorio. Le installazioni si ricollegano idealmente all’antica tradizione delle luminarie in Puglia e alla dimensione collettiva rituale ancora viva nel Sud Italia. Lungi da intenti celebrativi del folklore o dalla creazione di sterili slogan, Mariella Senatore intende comunicare un messaggio di solidarietà, una comunicazione autentica e di interdipendenza.
Savelletri di Fasano (BR) // fino all’8 settembre 2026
Marinella Senatore. We Rise By Lifting Others
MASSERIA TORRE MAIZZA – Contrada Coccaro
Scopri di più

Taranto – MarTa, Roberto Capucci
L’eleganza e lo splendore dell’alta moda firmata Roberto Capucci dialogano con la magnificenza ed il fulgore dei reperti archeologici del MarTa. È questo il concept della mostra Forme senza tempo. Roberto Capucci dialoga con il MarTA. Il percorso espositivo è costituito da 20 abiti di alta sartoria creati dal grande stilista romano, accompagnati da 70 disegni tra bozzetti e fotografie d’epoca. Le “architetture in tessuto” di Capucci dalle linee sinuose, le strutture articolate ed i colori intensi, si confrontano – in una prospettiva di interconnessione tra civiltà antiche e l’era contemporanea – con la preziosa collezione del MarTa, costituita da manufatti in vetro, pietra e ceramica, ma anche da diademi in oro e statuette fittili, tutti reperti risalenti al periodo che intercorre tra il Paleolitico e il Medioevo. La mostra è curata ed è stata ideata dal MArTA insieme a Enrico Minio Capucci, direttore della Fondazione Roberto Capucci.
Taranto // fino al 16 luglio 2026
Forme senza tempo. Roberto Capucci dialoga con il MarTA
MARTA. MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE – Via Cavour, 10
Scopri di più

Bari – Galleria Murat Centoventidue, Raffaele Fiorella
Come sopravvivono le immagini nel tempo? Quale ruolo assume la tecnologia nella riscrittura del passato? A queste e ad altre domande cerca di rispondere Raffaele Fiorella, protagonista della mostra Pure il vento, allestita nella galleria Murat Centoventidue di Bari. Attraverso la compenetrazione di differenti linguaggi espressivi – tra scultura, videoarte e arte digitale – l’artista compie un viaggio nell’inconscio e nella memoria collettiva, restituendo atmosfere oniriche, rarefatte e senza tempo, che richiamano i non-luoghi intellettuali dei quesiti esistenziali. Fiorella crea installazioni site specificrielaborando dei video rimasti inutilizzati, innestati ad animazioni in rotoscopio e a tracce sonore create ad hoc dall’artista Gabriele Strada. Le sue opere, che contemplano da sempre microcosmi scultoreicome nucleo creativo, corrispondono a delle “land escapes”, ovvero spazi di fuga e rifugi evanescenti della psyché universale, costituiti da immagini psichedeliche tese a sviare la percezione ordinaria.
Bari // fino al 30 luglio 2026
Raffaele Fiorella. Pure il vento
GALLERIA MURAT CENTOVENTIDUE – Via G. Murat, 122/b
Scopri di più

Bar – I.T.T. Panetti-Pitagora, Michele Giangrande
“Non fermatevi là dove siete arrivati”: così parlò Pitagora per indicare la necessità di non accontentarsi dei traguardi raggiunti, scrutando orizzonti sempre nuovi ed ampliando continuamente la propria conoscenza. E proprio da questo aforisma attribuito al grande filosofo e matematico greco nasce l’opera pubblica permanente di Michele Giangrande, inaugurata recentemente all’I.T.T. Panetti-Pitagora di Bari. Si tratta di un intervento di arte pubblica partecipata, formato dalle scritte dell’aforisma di Pitagora riportate sui pilastri dell’ingresso dell’edificio scolastico. L’artista pugliese da sempre concepisce una poetica resa da una pluralità di linguaggi, connettendo la sfera dell’archeologia e quella del mito con la riflessione sul rapporto uomo-natura e con la dicotomia tra dimensione naturale e artificiale. Giangrande ha realizzato questo intervento insieme agli studenti dell’istituto, nell’ambito del progetto Orientarte, trasformando lo spazio d’ingresso della scuola in un luogo di attraversamento e, insieme, di elaborazione del pensiero critico.
Bari // intervento permanente
Michele Giangrande. Non fermatevi là dove siete arrivati
I.T.T. PANETTI-PITAGORA – Via Giuseppe Re David, 186
Scopri di più

Nardò (LE) – Castello Acquaviva, Tarshito
La riflessione sulla dimensione del sacro, la contemplazione del rapporto uomo-natura, il dialogo interculturale e la concezione dell’arte come strumento rituale di risveglio spirituale costituiscono il fulcro della poetica di Tarshito, protagonista della mostra Arbores sacrae. L’immanenza della natura al Castello Acquaviva di Nardò (LE) a cura di Cecilia Pavone. L’esposizione si snoda nelle sale del castello con una selezione di opere sul tema dell’albero sacro, tra i simboli più potenti di immortalità e fertilità nella storia dell’umanità, presente in innumerevoli religioni, mitologie e tradizioni popolari di civiltà antiche e contemporanee. Tarshito lo rappresenta attraverso ampi rotoli di tela e di tessuto dipinti materici in acrilico e inchiostro di china, acquerelli con foglia d’oro e sculture di grandi o piccole dimensioni. Sono opere di notevole raffinatezza, che rispecchiano la tensione spirituale dell’artista verso un “nuovo mondo” basato sull’amore universale, oltre alla sua vocazione di viaggiatore ed esploratore del sacro.
Nardò (LE) // fino al 2 agosto 2026
Tarshito. Arbores sacrae
CASTELLO ACQUAVIVA – Piazza Cesare Battisti
Scopri di più

Melendugno (LE) – Frantoio ipogeo San Francesco, Angelo Pellegrino
Dopo il successo di pubblico della mostra Riza, all’essenza del genius loci al Must – Museo Storico di Lecce, torna Angelo Pellegrino con una nuova personale, intitolata Natura Naturans, nel suggestivo frantoio ipogeo San Francesco a Melendugno, curata come la prima da Cecilia Pavone. L’esposizione costituisce l’espressione della poetica elaborata dall’artista salentino, contrassegnata dal legame atavico con la terra e dal ritorno all’universalità delle radici materiali e simboliche. Se nella prima mostra Pellegrino ha espresso la dimensione archetipica dell’appartenenza attraverso una pittura materica di matrice poverista, a tratti Informale, e una concezione “naturale” della scultura, nel nuovo progetto espositivo l’artista propone diverse installazioni site specific, create con le terre raccolte nelle campagne del Salento, in cui campeggiano piccole “sculture naturali”, formate a loro volta da pezzi di tronchi di ulivo incendiati dalla Xylella.
Melendugno (LE) // fino al 1° agosto 2026
Angelo Pellegrino. Natura Naturans
FRANTOIO IPOGEO SAN FRANCESCO
Scopri di più

Bari – Galleria Misia Arte, Pippo Patruno e Sol LeWitt
È dedicata a Pippo Patruno e alla sua connessione artistica con Sol LeWitt la mostra Intersezione negli spazi della galleria Misia Arte. L’esposizione, a cura di Carmelo Cipriani, nasce da un’idea dell’artista Massimo Ruiu, amico fraterno di Pippo Patruno. In particolare, l’idea di confrontare le ricerche di Patruno e LeWitt prende forma dopo il ritrovamento di alcune maioliche con disegni geometrici realizzate dal secondo nel 1984. I due artisti si sono conosciuti a Bari e sono diventati amici durante la gloriosa stagione culturale della città, segnata dall’impegno di Marilena Bonomo con la sua galleria, fin dagli Anni Settanta. Il percorso espositivo, dunque, mette in dialogo le maioliche di LeWitt con le opere di Patruno del ciclo Solglass, realizzate nel 2010 nello studio di LeWitt a Monteluco, a Spoleto, dove l’artista statunitense si era trasferito, su suggerimento della sua gallerista Marilena Bonomo.
Bari // fino al 10 luglio 2026
Intersezione
GALLERIA MISIA ARTE – Via Nicolò Putignani, 153
Scopri di più

Bari – Museo Nuova Era, Natascia Abbattista
Sono volti segnati dalla tristezza e dalla violenza, agita o subita, quelli realizzati da Natascia Abbattista, protagonista della mostra Alienat in corso al Museo Nuova Era di Bari, galleria diretta da Rosemarie Sansonetti. L’esposizione, a cura di Francesco Paolo Del Re, è costituita da una serie di ritratti di persone immaginarie, frutto della fantasia dell’artista, che popolano le pareti dello spazio espositivo. Sono creature sconosciute divenute alienate a causa della violenza, e che Natascia Abbattista riesce a rendere con un notevole impatto comunicativo. L’artista di origine lombarda, da anni trapiantata in Puglia, a Gravina, predilige da sempre i linguaggi espressivi della pittura, della videoarte e dell’installazione. Nella mostra barese analizza, non senza un velo di amara ironia, i meccanismi mentali che generano la violenza, arrivando a toccare le tematiche drammatiche della guerra e delle sue vittime senza nome.
Bari // fino al 1° agosto 2026
Natascia Abbattista. Alienat
MUSEO NUOVA ERA – Strada S. Giorgio Martire, 9
Scopri di più

Bari – Spazio Microba, Dafne Frasca
Oltrepassare limiti della percezione ordinaria per varcare la soglia di nuove dimensioni psichiche attraverso l’immaginazione e l’atto creativo. È questo il fil-rouge di Prothesis, la mostra personale di Dafne Frasca in corso nello Spazio Microba a Bari. L’artista – già vincitrice del premio internazionale “Green Talent”, organizzato nell’ambito della III edizione del Premio Don Sante per l’Arte contemporanea che si è svolto a Casamassima (Ba) – presenta le sue opere pittoriche inedite appartenenti al ciclo Finestre del bagno, realizzate dal 2023 fino ad oggi. L’esposizione, a cura di Maria Grazia Carriero e Nicola Zito, testimonia l’essenza della poetica pittorica di Dafne Frasca, contrassegnata dall’intreccio tra arti visive e sonore e da un rapporto simbiotico con la materia. Nella mostra baresel’artista mette in discussione, con i suoi dipinti in acrilico su tela di lino, la funzione ordinaria della finestra dipingendone l’affaccio che diventa opaco al fine di generare nuove visioni e prospettive.
Bari // fino al 15 luglio 2026
Dafne Frasca. Prothesis
SPAZIO MICROBA – Via G. Bonazzi, 46
Scopri di più

Porto Cesareo (LE) – Thalassa Gallery, Homunculus
La riflessione sulla dicotomia naturale-artificiale, sulla difficoltà di stabilire relazioni autentiche nell’era contemporanea e sulla condizione di precarietà esistenziale dell’umanità, attraversa la mostra collettiva Homunculus, in corso da Thalassa Gallery a Porto Cesareo. L’esposizione, a cura di Luigi Presicce, è costituita dalle opere di cinque artisti, italiani e stranieri, che si confrontano sulla figura dell’homunculus, creatura artificiale teorizzata nel XVI Secolo dall’alchimista Paracelso, che ha caratterizzato fortemente l’immaginario collettivo nel mondo della letteratura e del cinema, divenendo metafora della hybris, la tracotanza intrinseca nella natura umana, caratterizzata dal desiderio di superare i propri limiti sfidando l’ordine cosmico. Gli artisti in mostra, che si esprimono attraverso poetiche e linguaggi differenti sono: Francesco Carone, Valentina Furian, Cesare Pietroiusti, Namsal Siedlecki e Dragana Sapanjoš con Giorgio Di Lecce come ospite speciale.
Porto Cesareo (LE) // fino al 30 settembre 2026
Homunculus
THALASSA GALLERY – Via Ugo Foscolo, 58
Scopri di più

Francavilla Fontana – Castello Imperiali, Barocco
La grande mostra Barocco e Neobarocco. Da Rubens a Fontana è allestita nelle sale del Castello Imperiali di Francavilla Fontana. L’esposizione, organizzata da Micexperience Puglia Rete d’Imprese, in collaborazione con l’amministrazione comunale di Francavilla Fontana, la Direzione Regionale Musei Nazionali Puglia e la Regione Puglia, e curata dallo storico dell’arte Pierluigi Carofano, pone a confronto i maestri del Barocco e del Neobarocco con gli artisti del Novecento e dell’era contemporanea. Ad arricchire il nucleo tematico della mostra è il riferimento al celebre saggio di Omar Calabrese “L’età neobarocca” (1987) e la relativa riflessione sull’attualità del Barocco. In mostra vi sono 64 capolavori originali di Bernini, Rubens, Van Dyck, Rembrandt, Velázquez, Luca Giordano, Guido Reni, Pietro da Cortona, che dialogano con le opere di Giorgio De Chirico, Mario Schifano, Tano Festa, Franco Angeli, Enrico Baj ed Igor Mitoraj, solo per citarne alcuni.
Francavilla Fontana (BR) // fino al 31 luglio 2026
Barocco e Neobarocco. Da Rubens a Fontana
CASTELLO IMPERIALI – Via Municipio, 4
Scopri di più

Castrignano de’ Greci (LE) – Kora, la collezione del Museo Pubblico del Contemporaneo
È stata inaugurata di recente negli spazi di Kora, centro del Contemporaneo nato a Castrignano de’ Greci, nel cuore della Grecìa salentina, Qui Kora, la mostra permanente dedicata alla collezione del Museo Pubblico del Contemporaneo istituito nel 2022. In mostra vi sono le opere degli artisti, italiani e stranieri che hanno partecipato, nel corso degli anni, ad esposizioni e residenze ideate ed organizzate dal centro d’arte contemporanea del Salento, che ha sposato una prospettiva glocal dell’arte contemporanea, resa attraverso l’innesto del patrimonio culturale del territorio al panorama artistico internazionale. Gli artisti in mostra, che si esprimono con linguaggi differenti – tra arti visive, cinema, ricerca sonora – sono: Benni Bosetto, Giuseppe De Mattia, Gaia di Lorenzo, Bekhbaatar Enkhtur, il collettivo Flatform, Kora Extended, Giulia Mangoni, Martina Melilli, Ogni Altro Suono, Matteo Pizzolante, Theodoulos Polyviou con Alfatih, Luigi Presicce, Jacopo Rinaldi e Driant Zeneli.
Castrignano de’ Greci (LE) // mostra permanente
Qui Kora
KORA. CENTRO DEL CONTEMPORANEO – Via Vittorio Emanuele, 19
Scopri di più

Lecce – Castello Carlo V, pittura italiana contemporanea
Uno sguardo sul panorama della pittura contemporanea italiana: è questo il fil-rouge della mostra Bella Figura. Pittura italiana d’oggi, in corso al Castello Carlo V di Lecce. L’esposizione, a cura di Camillo Langone, costituisce la seconda tappa di un progetto promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura e avviato nel 2025 nel Complesso monumentale della Pilotta di Parma. Il percorso espositivo si snoda in 46 opere, allestite nelle sale del primo piano e nella Torre Magistra del castello leccese articolate in quattro sezioni tematiche: il Moderno, l’Eterno, il Ritratto e l’Arte sacra. Gli artisti in mostra, che si esprimono attraverso poetiche e linguaggi differenti sono: Adriano Annino, Carole Anne Wilkinson, Omar Galliani, Daniele Galliano, Giovanni Gasparro, Ester Grossi, Giuliano Guatta, Miriana Lallo, Giulia Mangoni, Fulvia Mendini, Rocco Normanno, Rodolfo Papa, Chiara Baima Poma, Mauro Reggio, Enrico Robusti, Lorenzo Tonda, Nicola Verlato, Daniele Vezzani.
Lecce // fino al 23 agosto 2026
Bella figura. Pittura italiana d’oggi
CASTELLO CARLO V – Via XXV Luglio, 52
Scopri di più

Rutigliano (BA) – Frantoio Damato, Carmine Cecola
Il tendere-verso l’essenza della realtà fenomenica, rappresentata dalla dimensione archetipica universale, è al centro della poetica di Carmine Cecola, (Monteroduni, Isernia 1923 – Roma, 2001). All’artista molisano che ha costruito un legame profondo con la Puglia è dedicata la mostra Carmine Cecola. Il fuoco della forma. Ritorno in Puglia – Sculture, dipinti e disegni (1923-2001), inaugurata al Frantoio Damato di Rutigliano, in provincia di Bari. La retrospettiva, a cura di Tommaso Evangelista, si snoda in oltre 60 opere, tra dipinti, sculture e disegni realizzati dall’artista tra gli anni Cinquanta e gli anni Novanta del Secolo Breve. I lavori, attentamente selezionati, raccontano il lungo il percorso artistico di Cecola iniziato con la figurazione per raggiungere, successivamente, gli orizzonti dell’astrazione. Scevro dall’influenza di scuole o di correnti artistiche della sua epoca, ma profondo conoscitore della storia dell’arte, Cecola ha sviluppato una visione autonoma dell’arte, secondo una poiesis basata sull’essenzialità della forma.
Rutigliano (BA) // fino al 12 luglio 2026
Carmine Cecola. Il fuoco della forma. Ritorno in Puglia – Sculture, dipinti e disegni (1923-2001)
FRANTOIO DAMATO – Via S. Francesco d’Assisi, 12
Scopri di più

Lecce – Museo Castromediano, Giovanni Valletta
Una profonda riflessione sul concetto sulla perdita del centro, sulla frammentazione del sé e sulla precarietà esistenziale che attraversa l’era contemporanea. È questo il fil-rouge tematico che attraversa la mostra personale di Giovanni Valletta in corso al Museo Castromediano di Lecce. L’esposizione, dal titolo Giovanni Valletta. Brandelli, è a cura di Massimo Guastella, ed è caratterizzata da installazioni composte da elementi plastici neri di misure e forme differenti realizzati manualmente dall’artista. Cotti nella ceramica e posti su superfici bianche, Valletta costruisce “brandelli”: forme uniche e irripetibili che simboleggiano la fragilità e l’instabilità dell’attuale società liquida. Si tratta di “metafore di un mondo in disgregazione” che, come sottolinea il curatore Guastella: “sono passibili di diverse interpretazioni e possono essere letti come residui di memoria, lacerti di assenza, oppure come tracce di una condizione storica segnata dalla precarietà e dalla transitorietà”.
Lecce // fino al 30 agosto 2026
Giovanni Valletta. Brandelli
MUSEO CASTROMEDIANO – Viale Gallipoli, 31
Scopri di più

Taranto – Parati e libreria Dickens, Sante Polito
È dedicata a Sante Polito, scultore tra i più rilevanti del Novecento pugliese, la mostra retrospettiva Frammenti a cura di Gianluca Marinelli, in corso a Taranto, in due location differenti. Nello spazio espositivo di Parati, all’interno del mercato coperto di Campagna Amica, è presente una selezione di opere, tra sculture e studi accompagnatori (molti dei quali inediti), realizzati da Polito tra gli Anni Sessanta ed i primi Anni Duemila. I lavori in mostra testimoniano le tappe essenziali dell’articolato percorso dell’artista, partito dalla figurazione per giungere progressivamente alla sperimentazione didimensioni astratte e all’introduzione del ferro e dell’objet trouvé – oltre a metallo, pietra e materiali di recupero – nella sua opera scultorea. La libreria Dickens, progettata dal gallerista Piero Bruno, annoverato tra i principali interlocutori di Polito, è, invece, l’altro spazio espositivo della mostra che restituisce, attraverso una sezione documentaria, il contesto in cui si è sviluppata la ricerca dello scultore.
Taranto // fino al 4 settembre 2026
Sante Polito. Frammenti
PARATI – Via Umbria, 147
LIBRERIA DICKENS – Via Medaglie d’Oro, 129
Scopri di più

Mola di Bari (BA) – Castello Angioino-Aragonese, Bruno Calvani
Il percorso artistico sessantennale di Bruno Calvani è al centro della mostra in corso al Castello Angioino-Aragonese di Mola di Bari. La retrospettiva, dal titolo Bruno Calvani. La luce sull’antico, è a cura di Massimo Guastella ed è stata ideata da Carlo Mansueto e Lella Lestingi della Cooperativa Arminda. In mostra 55 opere di Calvani, per la maggior parte sculture, oltre ai dipinti e lavori grafici, provenienti da musei e collezioni private. I lavori testimoniano le tappe principali della sua poetica, secondo un percorso espositivo suddiviso in quattro sezioni cronologiche: si parte dal periodo della formazione e degli esordi, che intercorre tra gli Anni Dieci e gli Anni Venti, fino al soggiorno parigino tra il 1928 e il 1942, durante il quale stringe rapporti con gli Italiens de Paris e successivamente con il gruppo Nouvelle Génération. La terza sezione della mostra racconta la stagione espositiva legata al suo soggiorno milanese, mentre l’ultima narra gli anni della maturità e della piena consacrazione artistica.
Mola di Bari (BA) // 30 settembre 2026
Bruno Calvani. La luce sull’antico
CASTELLO ANGIOINO-ARAGONESE – Lungomare Dalmazia
Scopri di più

Santeramo in Colle (BA) – Chiesa del Purgatorio e Palazzo Marchesale, il dono
Il concetto del dono, teorizzato dall’antropologo Marcel Mauss come “fatto sociale totale” alla base delle società arcaiche, in primis, e identificato come fulcro delle relazioni umane, permea la mostra collettiva La parte che offri – spostamenti prodigiosi, in corso a Santeramo in Colle in due location limitrofe: la Chiesa del Purgatorio e la Pinacoteca del Palazzo Marchesale. Dodici artisti, italiani e stranieri, si confrontano nell’esposizione a cura di Giacomo Zaza ideata da Minuta Contemporanea e coordinata dall’associazione “Francesco Netti” di Santeramo in Colle. E lo fanno attraverso opere assimilabili a “tracce, reliquie, apparizioni” e ad “epifanie discrete” che varcano la soglia della realtà fenomenica per addentrarsi nei mondi immateriali dell’invisibile, richiamando il culto della tradizione napoletana delle anime pezzentelle. Gli artisti in mostra sono: Francesco Arena, Rä di Martino; Renato Galante; H.H. Lim; Glenda León; Paola Mancinelli; Eva Marisaldi; Lorenzo Montinaro; Luigi Presicce; Raffaele Quida, Enrico Serotti, Wang Yuxiang.
Santeramo in Colle (BA) // fino al 26 settembre 2026
La parte che offri – spostamenti prodigiosi
CHIESA DEL PURGATORIO – Via Piazzolla
PINACOTECA DEL PALAZZO MARCHESALE – Piazza Garibaldi
Scopri di più

Fasano (LE) – Biblioteca Ignazio Ciaia, Ernest Verner
È dedicata ad Ernest Verner, pittore svizzero che strinse un forte legame con la Puglia, la mostra permanente allestita negli spazi dei Portici della Biblioteca di Comunità Ignazio Ciaia. L’esposizionerappresenta un’operazione culturale molto importante per Fasano, dove l’artista si stabilì negli ultimi 25 anni della sua vita per stare vicino alla sua leonessa Sciù Sciù, che teneva allo Zoo Safari, lasciando alla comunità una nutrita eredità artistica. L’opera pittorica di Verner, infatti, riflette un rapporto profondo con il territorio pugliese. Per questo l’amministrazione comunale attuale di Fasano ha proseguito, in linea con quella precedente, il suo impegno nella valorizzazione delle opere dell’artista, ricevute in donazione dalla sua famiglia in Svizzera. Il tutto in collaborazione con l’associazione Amici di Ernest Verner, presieduta da Annalucia Leccese, che da anni sostiene la memoria artistica e letteraria del pittore divenuto pugliese d’adozione.
Fasano (LE) // mostra permanente
Ernest Verner
I PORTICI DELLA BIBLIOTECA IGNAZIO CIAIA – Piazza Mercato Nuovo, 21
Scopri di più

Ostuni (BR) – Trullo Ulìa, Pacifico Silano
Una riflessione sul Mediterraneo contemporaneo, categoria del Sud intangibile che indentifica il territorio pugliese non nel suo mero aspetto folclorico, ma come non-luogo che intreccia emozioni, memoria e desiderio e, insieme, come dimensione dell’abitare condiviso. È questo il fil-rouge che attraversa Salt skin, la mostra fotografica di Pacifico Silano che inaugura il 18 luglio al Trullo Ulìa di Ostuni. Il progetto, concepito dopo un lungo confronto con il curatore e collezionista Michele Spinelli e organizzato in collaborazione con la galleria Monti 8 di Roma, nasce come restituzione della residenza artistica svolta da Silano al trullo di Ostuni. L’artista, da sempre vicino alle tematiche queer ed esperto in processi di montaggio, sovrapposizione e riscrittura dell’immagine, oltre che nel lavoro sugli archivi fotografici, ha infatti tradotto la sua esperienza in una narrazione fotografica del Sé in relazione alla potenza del paesaggio pugliese e al corpo maschile. Non mancano, in esposizione, fotografie tratte da pubblicazioni degli anni Settanta e Ottanta.
Ostuni (BR) // dal 18 luglio al 19 settembre 2026
Pacifico Silano. Salt skin
TRULLO ULÌA – Contrada Piatone snc
Scopri di più
Artribune è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
Cecilia Pavone
Source link







