Il caso di Rapallo non riguarda una sola cabina spenta per pochi minuti. La notte tra il 28 e il 29 giugno ha messo insieme caldo persistente, domanda elettrica serale, linee locali sotto sforzo e risposta comunale con alimentazioni mobili. La prima lettura da fissare è questa: il disagio urbano nasce quando il tratto finale della distribuzione non regge la somma di climatizzazione, abitazioni e attività aperte.
Area interessata: Rapallo e altri comuni del Levante ligure, con gruppi elettrogeni mobili già posizionati nella notte e raccomandazione comunale a evitare gli ascensori.
Sommario dei contenuti
La notte del Levante e i generatori a Rapallo
La notte non ha avuto un unico punto di caduta. A Rapallo le interruzioni hanno colpito quartieri diversi e hanno richiesto alimentazioni mobili. Il numero stabile è il ricorso a cinque gruppi elettrogeni, pari a 2.000 kW complessivi, destinati a sostenere i tratti della distribuzione rimasti più esposti. L’avviso del Comune e il resoconto di Prima il Levante indicano la stessa potenza.
Il Levante è entrato nella stessa tensione di rete: ANSA colloca i problemi anche a Santa Margherita Ligure, nel centro di Chiavari e a Leivi, con San Colombano Certenoli segnato da una nottata senza corrente agganciata anche al precedente incendio agli impianti.
Il Secolo XIX fissa una scansione che chiude un dubbio emerso nelle segnalazioni locali: Rapallo aveva già avuto una interruzione sabato attorno alle 13 e domenica sera le uscite di alimentazione sono ripartite da circa le 21.30. La continuità dei due episodi mostra che il problema non nasce da un singolo guasto isolato.
Carico estivo, cavi e cabine sotto pressione
La distribuzione locale porta energia dalle cabine verso case, negozi e servizi. Durante un’ondata di caldo il prelievo serale resta alto perché i climatizzatori continuano a lavorare anche dopo il tramonto. A quel punto cavi, giunti e cabine assorbono una corrente superiore al regime ordinario proprio nelle ore in cui il terreno e l’asfalto trattengono calore.
Nei conduttori il calore cresce con il quadrato della corrente. Un ramo già stressato da giunti vecchi o da isolamento indebolito perde margine più rapidamente di altri. La protezione scatta, il tratto viene separato e le utenze tornano alimentate solo quando i tecnici trovano una via alternativa o collegano un gruppo elettrogeno.
Allerta Liguria indicava per il 29 e il 30 giugno elevato disagio per caldo su più zone della regione. ARPAL aveva già segnalato minime costiere sopra i 20 °C e umidità capace di mantenere alto il disagio notturno. La rete elettrica ha lavorato in una fascia oraria senza un raffreddamento ambientale sufficiente.
Ascensori e apparati elettrici, la misura immediata
Il Comune ha chiesto di limitare le apparecchiature elettriche e di evitare gli ascensori. La richiesta riguarda soprattutto gli edifici multipiano: una nuova caduta di alimentazione blocca la cabina tra due piani e costringe a un intervento dell’assistenza o dei soccorsi.
In un ascensore moderno l’allarme e l’illuminazione di emergenza dipendono da batterie dedicate, mentre la trazione della cabina richiede alimentazione stabile. Per anziani, persone con mobilità limitata e famiglie con bambini piccoli l’indicazione comunale privilegia le scale nelle ore di instabilità, quando lo spostamento risulta davvero necessario.
Il taglio dei consumi domestici nelle ore di punta non risolve il guasto già aperto. Alleggerisce però il ramo ancora energizzato e abbassa il numero di manovre richieste ai generatori. Il riferimento è alle utenze non indispensabili: forni elettrici, asciugatrici, boiler e cicli di lavaggio rinviabili.
Dove sono entrati i gruppi mobili
I gruppi mobili sono stati collocati in via Toti, via Salvo D’Acquisto, piazza Molfino e in due tratti di via Don Minzoni. La Voce di Genova indica la stessa disposizione e collega l’installazione alla rimozione di alcune auto in sosta, con Polizia locale e Protezione civile impegnate sul posto.
La presenza di cinque gruppi segnala un intervento per sezioni. Ogni generatore alimenta la porzione fisicamente collegata dopo l’isolamento del tratto guasto. Prima dell’immissione i tecnici separano il ramo danneggiato dalla rete per proteggere chi lavora su cavo e cabina.
Il lavoro di lunedì mattina in via Puchoz, all’altezza del civico 32, segnala il cantiere sul segmento rimasto scoperto. Il gruppo mobile mantiene alimentazione dove agganciato. La riparazione fisica richiede apertura, sostituzione o ripristino dei componenti e collaudo prima del rientro ordinario.
San Colombano, energia e acqua nello stesso guasto
San Colombano Certenoli segue una traiettoria distinta. Qui il blackout si è legato all’incendio di un palo dell’alta tensione avvenuto nella giornata precedente. Nelle frazioni citate dalla cronaca locale, tra Villa Oneto e Camposasco, la mancanza di energia ha toccato anche il pompaggio idrico.
L’assenza di corrente in un impianto di sollevamento ferma l’acqua anche quando la rete idrica a monte dispone di risorsa. Pompa e quadro elettrico lavorano come snodo obbligato del sistema: se manca l’alimentazione, la vasca non riesce a servire le utenze poste a quota superiore.
La separazione incide sui tempi. Un incendio su una linea richiede intervento materiale sulla componente danneggiata. Il sovraccarico estivo impone invece sezionamenti, alimentazioni mobili e controllo dei rami rimasti energizzati.
Il confronto con Enel e Regione Liguria
La sindaca Elisabetta Ricci ha chiesto un confronto con Enel e Regione Liguria. Primocanale colloca la raffica di blackout da Chiavari a Rapallo dentro la pressione dei condizionatori, mentre gli avvisi comunali chiamano in causa la necessità di un ammodernamento della rete locale.
La partita supera il ripristino notturno. Sul tavolo ci sono cabine sature, rami con margine basso, giunti da sostituire e assenza di alternative di rialimentazione. Un blackout estivo finisce per il cittadino quando torna la presa di casa. Per il gestore finisce dopo il collaudo del tratto debole oppure dopo un rinforzo stabile della maglia locale.
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
Junior Cristarella
Source link



