Longo Borghini, settimo tricolore a Pordenone


Pordenone ha assegnato una maglia tricolore che riscrive l’albo d’oro del ciclismo femminile italiano: Longo Borghini passa da sei a sette titoli in linea e lascia Maria Canins a quota sei, soglia che resisteva dagli anni Ottanta.

Campo gara: prova in linea Donne Elite/Under 23, 28 giugno 2026, partenza e arrivo a Pordenone.

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Il verdetto di Pordenone

Elisa Longo Borghini ha vinto con il tempo di 2h49’08” e una media di 41,2 km/h. Il margine su Monica Trinca Colonel è stato di 18″; Elisa Balsamo ha chiuso il podio a 1’50”. Federciclismo certifica la classifica della prova Elite e la graduatoria Under 23, con Eleonora Ciabocco davanti a Giada Silo e Gaia Segato.

Il traguardo friulano pesa sull’albo d’oro più di una vittoria isolata. Sette titoli italiani in linea valgono il sorpasso su Maria Canins, ferma a sei successi nazionali fra il 1982 e il 1989. ANSA registra anche l’altra quota a sette nel palmarès della piemontese, quella dei titoli italiani a cronometro.

La salita che ha spezzato il gruppo

La corsa si è decisa sull’ultima ascesa del Castello di Caneva. La UAE Team ADQ aveva già tolto compattezza alle ruote veloci sul circuito; sulla terza ascesa Longo Borghini ha aumentato l’andatura dopo il lavoro di Silvia Persico. SpazioCiclismo colloca l’azione a poco meno di 28 chilometri dal traguardo, con Letizia Paternoster e Trinca Colonel ultime a restare vicino alla ruota della campionessa uscente.

Lo scollinamento ha fissato la corsa: Longo Borghini davanti, Trinca Colonel a pochi secondi e il gruppo già staccato. Il tratto verso Pordenone offriva discesa e pianura. L’inseguimento chiedeva accordo immediato tra rivali, mentre la piemontese ha continuato a guadagnare fino al Velodromo Bottecchia.

La UAE ha corso contro la volata

La presenza di Elisa Balsamo obbligava la UAE Team ADQ a togliere unità al gruppo. Un arrivo con molte atlete avrebbe favorito la punta veloce della Lidl-Trek; una gara indurita nei tre passaggi di Caneva alzava il prezzo per chi puntava allo sprint. bici.PRO raccoglie il racconto post gara di Longo Borghini sul piano del team e sulla carta Eleonora Gasparrini in caso di arrivo ristretto.

La selezione costruita dalla squadra ha lasciato in testa circa cinquanta atlete dopo la prima ascesa e diciannove prima dell’ultimo strappo. La fuga iniziale di Lucrezia Noemi Eremita e Marta Pavesi è rientrata all’ingresso del circuito; da quel tratto la corsa è rimasta nelle mani della UAE.

Ordine d’arrivo Elite senza equivoci

L’ordine d’arrivo Elite mette Longo Borghini, Trinca Colonel, Balsamo, Vittoria Guazzini, Eleonora Camilla Gasparrini e Letizia Paternoster nelle prime sei posizioni. Tuttobiciweb pubblica la stessa scansione con tempo vincente di 2h49’08” e distacchi di 18″ e 1’50” per le due inseguitrici sul podio.

Il bronzo di Balsamo ha un significato agonistico netto: la campionessa del mondo 2021 non ha perso la volata delle inseguitrici, ha perso la possibilità di giocarsi il titolo in gruppo. La UAE ha lavorato proprio su quel confine, trasformando Caneva da salita gestibile a filtro ripetuto.

Ciabocco conserva la maglia Under 23

Nel gruppo che inseguiva Balsamo c’era anche Eleonora Ciabocco. La marchigiana del Team Picnic PostNL ha conquistato il titolo Under 23 per il secondo anno consecutivo, con Giada Silo argento e Gaia Segato bronzo.

La doppia graduatoria Elite/U23 separa la corsa per la maglia nazionale assoluta dalla graduatoria riservata alle giovani. Il dato sportivo più netto riguarda proprio Ciabocco: dentro una prova dominata dalle atlete WorldTour, la campionessa uscente di categoria ha mantenuto la leadership fra le Under 23 senza uscire dal gruppo delle migliori.

Il sorpasso a Canins nell’albo d’oro

Il primato di Longo Borghini supera la prova in linea e tocca anche la cronometro: sette titoli italiani su strada e sette contro il tempo. La doppia quota a sette fotografa una carriera capace di vincere da sola contro l’orologio e dentro la tattica delle corse di un giorno. Quotidiano Sportivo collega il sorpasso a Canins al quarto titolo consecutivo e alla sequenza recente aperta nel 2023.

Il parallelo con Canins regge per la grandezza del palmarès e per l’arco temporale del dominio. Longo Borghini aggiunge una continuità moderna, costruita tra WorldTour, Giro d’Italia Women e gare nazionali, con il peso in più di essere riferimento in due discipline diverse del ciclismo su strada.

Caneva pesava più della quota

La Pordenone-Pordenone misurava circa 120 chilometri, con la salita del Castello di Caneva da ripetere tre volte e circa 1.100 metri di quota positiva. Sky Sport aveva indicato il tracciato da 120,2 chilometri, lo start delle 12.30 e la salita di Caneva come tratto destinato a selezionare la gara.

L’ascesa friulana non aveva numeri da alta montagna. Ripetizione, ritmo e caldo hanno fatto selezione: ogni passaggio toglieva gregari alle ruote veloci e alzava il prezzo di ogni rientro dopo lo scollinamento. Il finale pianeggiante ha premiato la capacità di restare costante dopo lo strappo, più che la sola accelerazione in salita.

Il legame con la settimana tricolore

Sul nostro sito il calendario degli Italiani 2026 era già entrato nell’articolo Italiani ciclismo 2026: Vicoforte-Barolo e Asti-Cuneo, dedicato alle prove Elite maschili del 25 e 27 giugno. Il titolo femminile di Pordenone completa la settimana tricolore con una sede diversa, una distanza inferiore e una selezione concentrata sul circuito di Caneva.

Il programma nazionale ha separato nettamente le richieste atletiche. In Piemonte la cronometro maschile ha premiato lo sforzo individuale e la prova in linea Elite ha chiesto tenuta sulla lunga distanza. A Pordenone la gara femminile ha compresso la selezione in un tratto ripetuto, con il gruppo costretto a reagire più volte alla stessa salita.

La maglia tricolore nel gruppo internazionale

Longo Borghini porterà ancora la maglia nazionale italiana nelle gare su strada. Il peso sportivo supera il podio di giornata: la UAE Team ADQ conserva in gruppo una capitana riconoscibile e il ciclismo italiano femminile mantiene una figura che unisce palmarès internazionale e superiorità nazionale.

La vittoria arriva dentro una stagione già segnata da successi pesanti per la piemontese. La capacità di passare dal lavoro a tappe alle corse secche resta la cifra agonistica più difficile da imitare: poche atlete sanno produrre lo stesso rendimento quando cambiano distanza, avversarie e assetto tattico.


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 Junior Cristarella

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