Accendere il televisore e trovare canali spariti, schermi neri o numerazioni sbagliate è un inconveniente fastidioso e frequente in qualsiasi casa: per questo è importante sapere come sintonizzare i canali TV nel modo corretto, risparmiandosi ore di frustrazione, e con il recente passaggio al digitale terrestre DVB-T2 questo aggiornamento è diventato ancora più necessario e frequente. Non sempre il problema è nell’apparecchio: spesso basta una nuova ricerca per rimettere tutto in ordine; conoscere le differenze tra ricerca automatica e manuale, i limiti del proprio televisore e le cause dei canali mancanti permette di intervenire con precisione e rapidità.
Quando è necessario fare la ricerca (o risintonizzare) i canali TV?
Risintonizzare i canali del proprio televisore diventa necessario in situazioni precise: emittenti che spariscono dalla lista, schermo della TV che diventa nero, immagini a scatti o messaggi come “canale non disponibile“. Può essere utile anche dopo un trasloco o in seguito a lavori sull’impianto d’antenna o modifiche alla numerazione delle emittenti.
Con l’introduzione dello standard DVB-T2, molte frequenze del digitale terrestre sono cambiate. Il televisore può funzionare perfettamente pur conservando una lista canali obsoleta: in questi casi, una nuova scansione risolve il problema senza bisogno di interventi tecnici.
Differenza tra sintonizzazione automatica e manuale: quale scegliere
Con la ricerca automatica, televisore o decoder scandagliano tutte le frequenze disponibili e organizzano i canali trovati, spesso in base alla numerazione LCN (Logical Channel Numbering): la sintonizzazione automatica dei canali è dunque la scelta ideale per chi vuole aggiornare l’intera lista in pochi minuti.
La modalità manuale, al contrario, lavora su una frequenza specifica: permette di cercare un singolo canale TV o un multiplex (mux) preciso – cioè il “pacchetto” digitale che raggruppa più emittenti sulla stessa frequenza – senza dover riscansionare l’intero arco delle frequenze disponibili.
Come fare la sintonizzazione automatica dei canali TV
La procedura di sintonizzazione automatica dei canali televisivi cambia leggermente da marca a marca, ma il percorso di base è simile su quasi tutti i televisori: attraverso il telecomando si raggiunge il menu principale, poi la sezione relativa ai canali, trasmissione o sintonia – il nome varia in base al modello – e da lì si lancia la scansione automatica.
Quando il sistema chiede di scegliere tra antenna, cavo o satellite, per il digitale terrestre va selezionata l’opzione relativa all’antenna terrestre. Durante la scansione è importante non spegnere il televisore; se due emittenti si trovano sullo stesso numero, il consiglio è puntare sulla versione con ricezione più stabile.
Perché la sintonizzazione automatica non trova canali?
Dopo la scansione, alcuni canali potrebbero risultare ancora assenti: le cause di questo fenomeno sono varie, e non sempre dipendono dall’apparecchio. Ecco le ragioni più frequenti per l’assenza di canali dopo la sintonizzazione automatica:
- televisore non compatibile con DVB-T2 e codifica HEVC Main 10: in questo caso serve un decoder compatibile, non basta risintonizzare;
- antenna deteriorata, cavi coassiali usurati o prese non schermate correttamente;
- centralina condominiale sottodimensionata, incapace di distribuire il segnale su tutte le prese dell’impianto;
- distanza elevata dal ripetitore, ostacoli fisici o interferenze delle reti 4G/5G;
- condizioni meteo avverse – come ad esempio temporali, neve e nebbia fitta – che causano cali temporanei del segnale.
Alcuni di questi problemi si risolvono da soli, mentre altri richiedono l’intervento di un antennista.
Come fare la sintonizzazione manuale dei canali TV
Quando la ricerca automatica non basta, si può intervenire in modo mirato. La procedura per la sintonizzazione manuale inizia dal menu del televisore: si seleziona la ricerca manuale, si imposta la frequenza desiderata in MHz o il numero di canale UHF e si lancia la scansione; se il segnale è adeguato, i canali trovati vengono aggiunti automaticamente alla lista esistente.
È una soluzione utile per ritrovare canali nazionali o locali che in certe aree vengono trasmessi su frequenze differenti dalla norma. Se la frequenza inserita non è corretta, la scansione non produrrà risultati anche in presenza di un impianto perfettamente funzionante.
Dove trovare le frequenze del digitale terrestre aggiornate
Le frequenze del digitale terrestre cambiano in base alla zona geografica e si aggiornano periodicamente: per trovarle, è sufficiente cercare su un motore di ricerca il nome del canale seguito dalla parola “frequenza” e dall’area geografica in cui si abita, ad esempio: “Rai 1 frequenza digitale terrestre Lazio”. I risultati mostrano il valore in MHz da inserire nella ricerca manuale del televisore.
Nuovo digitale terrestre: quando serve il decoder DVB-T2
Il 30 giugno 2022 si è concluso in Italia il passaggio al Digitale Terrestre DVB-T2 con codifica HEVC Main: da quella data, i televisori non compatibili con questo formato non ricevono correttamente determinati canali, indipendentemente da quante volte si risintonizzi.
Gli apparecchi acquistati prima del 22 dicembre 2018 potrebbero non supportare il nuovo standard. Un decoder DVB-T2 certificato risolve il problema senza dover cambiare il televisore: la compatibilità è riconoscibile dal logo DVB-T2 o dalla dicitura HEVC Main 10 nelle specifiche tecniche dell’apparecchio.
Perché aggiornare spesso la lista canali migliora la visione
Tenere la lista dei canali aggiornata non è un rimedio d’emergenza, ma una pratica di manutenzione ordinaria: permette di ricevere nuove emittenti, eliminare voci doppie, correggere l’ordine dei canali e stare al passo con le variazioni del digitale terrestre, che non si verificano in modo uniforme su tutto il territorio nazionale.
Una scansione periodica, anche quando la visione appare regolare, assicura che la lista sia allineata alle frequenze effettivamente attive; è il modo più semplice per prevenire i problemi invece di affrontarli dopo che si sono già manifestati.
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Gabriella Dabbene
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