La partita era nata come una gara di gestione, con gli USA già qualificati e la Turchia fuori. Il campo l’ha resa più ruvida: Pochettino ha ruotato quasi tutto l’undici, Montella ha cercato almeno un referto positivo e il finale ha lasciato agli americani una crepa difensiva da portare nello spogliatoio prima della Bosnia.
Ordine del risultato: nell’uso italiano la gara viene cercata spesso come Stati Uniti-Turchia; il referto FIFA la dispone come Turchia-USA. Il punteggio resta lo stesso: vittoria turca, 3-2 nel tabellino ufficiale.
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Il 2-3 che non toglie il primo posto agli USA
La sconfitta non sposta il vertice del Gruppo D. Gli Stati Uniti chiudono con 6 punti, davanti all’Australia a 4, al Paraguay a 4 e alla Turchia a 3. Il pari senza reti tra Paraguay e Australia ha consegnato il secondo posto ai Socceroos, con gli americani già proiettati sull’incrocio con la Bosnia-Erzegovina.
Per Pochettino il risultato riguarda soprattutto la tenuta del gruppo. Gli USA avevano vinto 4-1 col Paraguay e 2-0 con l’Australia, poi hanno perso una gara in cui il vantaggio è arrivato subito. Il segnale da portare a Santa Clara riguarda la tenuta dell’area: il 2-3 nasce da tre concessioni in zone centrali, troppe per una squadra che entra nella parte a eliminazione.
Le formazioni reali hanno smentito la vigilia
La distinta ha tagliato molte ipotesi della vigilia. Gli Stati Uniti sono partiti con Matt Turner in porta, Joe Scally, Auston Trusty, Miles Robinson e Mark McKenzie dietro; in mezzo Sebastian Berhalter, Weston McKennie e Giovanni Reyna; davanti Timothy Weah, Brenden Aaronson e Ricardo Pepi.
La traccia più netta sta nelle nove modifiche americane dal 2-0 sull’Australia: Pochettino ha conservato dall’undici precedente soltanto McKennie e Pepi. La scelta ha protetto i diffidati e ha rimesso minuti nelle gambe a giocatori rimasti ai margini, però ha abbassato l’automatismo dei reparti nella notte più lunga del girone.
Montella ha risposto con Uğurcan Çakır, Zeki Çelik, Ozan Kabak, Abdülkerim Bardakcı ed Eren Elmalı; Salih Özcan e Orkun Kökçü hanno lavorato davanti alla difesa, con Oğuz Aydın, Arda Güler, Kenan Yıldız e Barış Alper Yılmaz nella zona offensiva. Anche la Turchia ha cambiato molto ma ha tenuto in campo i giocatori capaci di attaccare fra le linee.
Trusty segna subito, Güler riapre la partita al 10′
La prima scossa arriva al 3′. Berhalter batte dalla bandierina, Trusty controlla in area e trova il tiro che porta avanti gli Stati Uniti. La rete conferma un tratto già visto nel girone: gli americani entrano forte, occupano bene il primo possesso offensivo e cercano la porta prima che l’avversario sistemi le distanze.
La Turchia risponde senza aspettare. Al 10′ Güler firma l’1-1 e cancella il vuoto offensivo delle prime due partite mondiali. La rete non nasce da una pressione lunga, nasce dalla qualità nello spazio breve: controllo, appoggio vicino, rifinitura dentro l’area. Lì la linea statunitense mostra il prezzo della rotazione.
Il sorpasso del 31′ apre la frattura centrale
Il 2-1 turco al 31′ cambia il ritmo della gara. La Turchia trova il varco nella zona fra mediana e centrali statunitensi, sfruttando la mobilità di Güler e Yıldız per tirare fuori posizione gli appoggi di Pochettino. Gli USA restano lunghi: McKennie prova a coprire l’ampiezza, Berhalter deve correre verso la palla e la linea arretrata riceve l’azione in corsa.
La sequenza pesa anche per il bilancio recente della Turchia nel torneo. Dopo lo 0-2 con l’Australia e lo 0-1 col Paraguay, Montella cercava una partita che sbloccasse l’attacco. Quel minuto consegna una risposta: quando Güler riceve tra le linee, la squadra turca produce più pulizia negli ultimi trenta metri delle due gare precedenti.
Berhalter rimette gli USA in corsa, Pulisic torna al 58′
Al 49′ Sebastian Berhalter segna il 2-2 con un destro dal limite dopo una respinta corta. Il centrocampista ha dentro la partita già dall’assist sul gol di Trusty; il pari aggiunge peso alla sua candidatura per minuti veri nella parte a eliminazione, soprattutto in un gruppo chiamato a dosare carichi e diffide.
Il rientro di Christian Pulisic al 58′ sposta subito l’attenzione del pubblico. Il capitano era stato fermato dal problema al polpaccio dopo l’esordio col Paraguay. Pochettino lo usa dalla panchina, gli evita il carico iniziale e riceve una mezz’ora di ritmo alto. La sua presenza riapre il lato destro e richiama marcature. Il colpo finale resta turco.
Ayhan entra all’88’ e segna al 90+8′
Kaan Ayhan entra nel finale e chiude la partita all’ultimo tocco. La rete del 90+8′ arriva dopo un pallone sporco in area, con la difesa americana in ritardo sulla seconda palla. Per un difensore subentrato all’88’ è un premio di posizione: pochi minuti, un anticipo sull’area e la scelta di attaccare il secondo palo.
Il finale porta con sé anche l’uscita dolorante di Trusty, trasportato fuori in barella dopo il problema muscolare vicino al recupero. La sua notte resta divisa in due immagini opposte: gol immediato e stop fisico nel momento in cui Pochettino avrebbe voluto chiudere senza ferite.
Graduatoria finale del Gruppo D
Il Gruppo D si chiude con Stati Uniti primi a 6 punti, Australia seconda a 4, Paraguay terzo a 4 e Turchia quarta a 3. La differenza reti separa Australia e Paraguay dopo lo 0-0 di Santa Clara. Gli USA evitano calcoli da terza classificata e conservano l’incrocio da vincitrice del girone.
La posizione americana nasce dai primi due successi, non dalla notte contro Montella. Il 4-1 al Paraguay ha creato margine, il 2-0 all’Australia ha blindato il comando e il 2-3 con la Turchia non ha tolto il controllo della graduatoria. Per la Turchia, i tre punti arrivano troppo tardi: l’eliminazione era già matematica dopo il secondo turno.
Orario italiano, DAZN e recupero video
Per l’Italia la gara è caduta alle 4:00 di venerdì 26 giugno. La programmazione DAZN la collocava nel pacchetto Mondiali con diretta e contenuti on demand. Dopo il fischio finale, la scheda di servizio passa dalle probabili formazioni al referto: risultato, reti, distinte e graduatoria del girone.
La finestra notturna incide anche sulla fruizione italiana. Chi non ha seguito la diretta deve recuperare una gara già trasformata dal campo: la domanda della vigilia era dove vederla, la risposta del giorno è che cosa lascia al tabellone e alla corsa degli Stati Uniti.
Il filo con gli altri pezzi sul Gruppo D
Il 2-3 di Inglewood completa una linea che Sbircia la Notizia Magazine aveva già seguito dall’esordio americano. Il 4-1 degli Stati Uniti sul Paraguay aveva aperto il gruppo con una spinta forte sul campo e uno studio del pubblico americano. Il successivo Turchia-Paraguay 0-1 aveva invece reso definitiva l’uscita di Montella prima dell’ultima giornata.
Nella stessa serie rientra anche l’Australia-Turchia 2-0, gara che aveva già mostrato il problema turco fra dominio territoriale e area avversaria. La vittoria finale sugli USA non cancella quel cammino, però lo chiude con un segnale meno amaro per Montella.
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Junior Cristarella
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