UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI
Martedì 23 giugno 2026.
L’ufficio di presidenza si è riunito dalle 13.50 alle 14.
SEDE REFERENTE
Martedì 23 giugno 2026. — Presidenza del presidente Walter RIZZETTO. – Interviene il Sottosegretario di Stato per il lavoro e le politiche sociali, Claudio Durigon.
La seduta comincia alle 14.
Disposizioni per la valorizzazione della fraternità umana nei luoghi di lavoro.
C. 2554 CNEL.
(Seguito dell’esame e rinvio).
La Commissione prosegue l’esame del provvedimento, rinviato, da ultimo, nella seduta del 29 aprile 2026.
Walter RIZZETTO, presidente e relatore, avverte che nella seduta odierna la Commissione proseguirà l’esame delle proposte emendative.
Ricorda poi che nella seduta del 29 aprile scorso la Commissione ha esaminato le proposte emendative del fascicolo fino all’emendamento Scotto. 1.13, che è stato accantonato.
Avverte quindi che nella seduta odierna si riprenderà l’esame dall’emendamento Scotto 1.14, su cui è stato espresso un parere favorevole da parte del relatore e del Governo.
Ricorda altresì il parere favorevole sull’emendamento Barzotti 1.30, purché riformulato nel medesimo testo dell’emendamento Scotto 1.14.
Davide AIELLO (M5S), intervenendo sull’ordine dei lavori, chiede al Presidente Rizzetto di disporre una breve sospensione dei lavori della seduta, per consentire ai deputati di valutare pienamente le proposte di riformulazione degli emendamenti presentate dal relatore.
Walter RIZZETTO, presidente e relatore, precisato che le proposte di riformulazione sono state già pubblicate in allegato al resoconto della precedente seduta dello scorso 29 aprile, non essendovi obiezioni, dispone una breve sospensione della seduta.
La seduta, sospesa alle 14.05, è ripresa alle 14.10.
Walter RIZZETTO, presidente e relatore, prende atto che i presentatori dell’emendamento Barzotti 1.30 accettano la riformulazione proposta dal relatore e dal Governo.
La Commissione, con distinte votazioni, approva gli identici emendamenti Scotto. 1.14 e Barzotti 1.30 come riformulato nel medesimo testo dell’emendamento Scotto 1.14 e respinge l’emendamento Mari 1.15.
Walter RIZZETTO, presidente e relatore, ricorda il parere favorevole sugli emendamenti Aiello 1.16 e Tucci 1.18, purché riformulati nel medesimo testo dell’emendamento Tenerini 1.17.
Davide AIELLO (M5S), intervenendo sull’emendamento 1.16 a sua prima firma, nel dichiarare di non accettare la proposta di riformulazione del relatore, osserva come la sua proposta emendativa, volta a introdurre princìpi di prevenzione e protezione dai rischi emergenti derivanti dalle nuove tecnologie e dall’intelligenza artificiale, differisca rispetto all’emendamento Tenerini 1.17, teso quest’ultimo, invece, a introdurre princìpi di trasparenza, di controllo umano e di tutela della dignità del lavoratore.
Constata, in conclusione, di non rilevare i princìpi alla base del suo emendamento 1.16, in ordine alle nuove tecnologie e all’intelligenza artificiale, nel testo dell’emendamento Tenerini 1.17.
Il Sottosegretario Claudio DURIGON, replicando al deputato Aiello, fa presente che il concetto di controllo umano e di tutela della dignità del lavoratore, di cui all’emendamento Tenerini 1.17, di fatto ricomprende i princìpi enunciati dall’emendamento Aiello 1.16.
Davide AIELLO (M5S) ritiene che, essendo la tematica in esame di importanza primaria per il gruppo del M5S, è necessario inserire nel testo dell’emendamento da approvare un espresso riferimento ai princìpi di prevenzione e protezione dai rischi emergenti derivanti dalle nuove tecnologie e dall’intelligenza artificiale.
Diversamente, chiede al Presidente di disporre l’accantonamento dell’emendamento Aiello 1.16.
Walter RIZZETTO, presidente e relatore, recependo l’istanza del deputato Aiello, dispone l’accantonamento degli emendamenti Aiello 1.16, Tenerini 1.17 e Tucci 1.18.
La Commissione, con distinte votazioni, approva gli emendamenti Scotto 1.19 e 1.20.
Walter RIZZETTO, presidente e relatore, ricorda che l’emendamento Barzotti 1.21 è stato dichiarato inammissibile per estraneità di materia.
Davide AIELLO (M5S) chiedere di conoscere le ragioni che hanno condotto alla pronuncia dell’inammissibilità dell’emendamento Barzotti 1.21.
Walter RIZZETTO, presidente e relatore, fa presente che la dichiarazione di inammissibilità delle proposte emendative riferite al provvedimento in esame risale alla precedente seduta del 3 febbraio 2026.
Davide AIELLO (M5S), intervenendo sull’emendamento Carotenuto 1.22, osserva che la proposta emendativa è fondamentale per suscitare, da parte del Governo e della Commissione, un supplemento di riflessione rispetto al tema delle retribuzioni.
Precisa preliminarmente che si tratta di una proposta emendativa volta a introdurre, tra le iniziative adottate in azienda, quelle finalizzate a definire un limite agli emolumenti degli organi amministrativi di vertice di società, enti, organismi e fondazioni, incluse le società quotate o non quotate, che non sia superiore a cinque volte la retribuzione media dei dipendenti della società o dell’organismo ovvero dell’amministrazione di appartenenza.
Specifica che la suddetta proposta può rappresentare un tentativo per ridurre il gap salariale, proprio grazie alla previsione di un tetto alla retribuzione dei dirigenti rispetto alla retribuzione dei lavoratori con qualifiche inferiori.
Osserva peraltro che, preso atto dell’apertura iniziale dei partiti di maggioranza rispetto al tema in esame, tanto da arrivare a sponsorizzare la diffusione del cosiddetto modello aziendale Olivetti, l’emendamento Carotenuto 1.22 consentirebbe anche di reperire le risorse finanziarie per l’adeguamento degli stipendi dei lavoratori che guadagnano di meno.
Rileva altresì come l’avvicinare il valore degli stipendi dei dirigenti e quelli della classe operaia permetta la riduzione del divario economico e sociale tra gli stessi. Un altro giovamento riguarda il riequilibrio del potere d’acquisto degli operai, ormai molto ridotto, rispetto a quello dei dirigenti, atteso che molti lavoratori, oggi, sono a rischio di povertà e necessitano di stipendi adeguati, ciò che del resto dovrebbe perseguire il provvedimento in esame che si propone, a partire dal titolo, la valorizzazione della fraternità umana nei luoghi di lavoro.
Tanto premesso, chiede al Governo di riconsiderare la posizione assunta rispetto alla proposta emendativa in commento.
La Commissione respinge l’emendamento Carotenuto 1.22.
Walter RIZZETTO, presidente e relatore, ricorda che l’emendamento Gribaudo 1.23 è tuttora da considerarsi accantonato.
Davide AIELLO (M5S), intervenendo sull’emendamento Carotenuto 1.24 di cui è cofirmatario, rileva che si tratta di una proposta emendativa volta a introdurre, tra le iniziative adottate in azienda, quelle finalizzate ad adottare, nel rispetto dell’articolo 36 della Costituzione, misure finalizzate al sostegno al reddito, all’inclusione sociale, alla dignità della persona e al contrasto alla povertà, tenendo conto dell’indice ISTAT sulla povertà. Prende atto con soddisfazione del parere favorevole del relatore e del Governo sul predetto emendamento, ma esprime tuttavia disappunto per il fatto che sia stato respinto l’emendamento Carotenuto 1.22, che perseguiva, a suo avviso, la medesima finalità.
Si interroga, quindi, come sia possibile realizzare le citate misure senza previamente ridurre la retribuzione dei manager, dichiarando pertanto di non trovare coerente la diversa formulazione dei pareri sugli emendamenti Carotenuto 1.22 e 1.24 da parte del relatore e del Governo.
Tanto premesso, ribadisce la soddisfazione per il parere favorevole riferito all’emendamento Carotenuto 1.24.
La Commissione approva l’emendamento Carotenuto 1.24 (vedi allegato 1).
Davide AIELLO (M5S), intervenendo sull’emendamento Carotenuto 1.25 di cui è cofirmatario, chiede di conoscere la motivazione che ha condotto relatore e Governo ad esprimere un parere contrario sulla proposta emendativa in esame.
Osserva anzitutto che si tratta di una proposta emendativa volta ad introdurre un sistema di certificazione della fraternità nei luoghi di lavoro per le imprese che adottano le buone pratiche previste dal provvedimento, precisando che la certificazione costituirebbe un criterio preferenziale per accedere a incentivi e misure di sostegno pubblico. Peraltro si dispone che la contrattazione collettiva possa prevedere ulteriori misure premiali per le imprese che conseguono la certificazione.
Walter RIZZETTO, presidente e relatore, rileva che la contrarietà espressa da relatore e Governo rispetto alla proposta emendativa Carotenuto 1.25 si giustifica, in particolare, per l’impianto della disposizione, che, tra l’altro, prevede che i requisiti minimi di conformità e le modalità di rilascio della certificazione sia stabilita con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali relativo alle modalità di attuazione del sistema di certificazione delle imprese, mentre sarebbe preferibile riservare alla contrattazione collettiva l’individuazione dei requisiti minimi di conformità e delle modalità di rilascio della certificazione.
La Commissione respinge l’emendamento Carotenuto 1.25.
Davide AIELLO (M5S), intervenendo sull’emendamento 1.26 a sua prima firma, fa presente che la proposta emendativa è volta a introdurre, tra le iniziative da adottare in azienda, quelle destinate a misure finalizzate all’introduzione del lavoro agile come diritto sempre esercitabile dal lavoratore, purché la mansione lavorativa lo consenta. Tale ultima precisazione è volta proprio ad evitare problemi organizzativi da parte delle imprese e delle amministrazioni interessate.
Osserva quindi che oggi, rispetto al passato, sono molti i lavori le cui modalità operative vengono prestate in modalità agile, portando l’esempio degli operatori digitali che svolgono il loro lavoro da remoto nella piena normalità.
Precisa quindi che il diritto al lavoro agile, sempre esercitabile del lavoratore, non è tuttavia esigibile da parte della totalità dei lavoratori richiedenti ma soltanto compatibilmente rispetto alla mansione svolta.
Dichiara, infine, che a suo giudizio il Governo continua a rimanere arroccato sulle proprie posizioni, contrarie allo svolgimento del lavoro in modalità agile, preferendo in tal modo un modello di Paese non aggiornato in tema di flessibilità del lavoro.
Arturo SCOTTO (PD-IDP) dichiara di sottoscrivere gli emendamenti Aiello 1.26 e Barzotti 1.27.
La Commissione respinge l’emendamento Aiello 1.26.
Walter RIZZETTO, presidente e relatore, prende atto che i presentatori dell’emendamento Barzotti 1.27 accettano la riformulazione proposta da relatore e Governo.
La Commissione approva l’emendamento Barzotti 1.27, come riformulato.
Riccardo TUCCI (M5S), intervenendo sull’emendamento Barzotti 1.28 di cui è cofirmatario, afferma che la riformulazione proposta dal relatore fa riferimento, tra le iniziative adottate in azienda, a quelle destinate a misure finalizzate ad incentivare l’uso degli strumenti di welfare integrativo previsti nei contratti collettivi nazionali stipulati dalle organizzazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative.
Ritiene che la proposta di riformulazione in commento rischia di annacquare la previsione dell’emendamento Barzotti 1.28, volto invece, più puntualmente, a introdurre misure finalizzate al rimborso delle spese mediche e cure per malattia professionale.
Nel rilevare come, nell’ambito dell’esame del «Decreto 1° maggio», è stato approvato un emendamento della maggioranza relativo all’introduzione di criteri di welfare, che rientra nella medesima logica, dichiara pertanto di non accettare la proposta di riformulazione dei relatori sull’emendamento Barzotti 1.28, così come la logica estensiva sottesa alla medesima riformulazione, che mira, di fatto, a incentivare l’uso degli strumenti di welfare integrativo.
Francesco MARI (AVS) e Arturo SCOTTO (PD-IDP) dichiarano la loro astensione rispetto alla votazione dell’emendamento Barzotti 1.28.
La Commissione respinge l’emendamento Barzotti 1.28.
Davide AIELLO (M5S), intervenendo sull’emendamento Sportiello 1.29 di cui è cofirmatario, ritiene molto grave che il relatore e il Governo si siano limitati ad invitare i presentatori dello stesso emendamento al suo ritiro, anziché assumere una posizione chiara rispetto al congedo obbligatorio genitoriale paritario ivi trattato, al limite esprimendo un parere contrario.
Afferma che, di frequente, la retorica dei partiti di maggioranza li porta ad affermare di tenere al tema della famiglia ma è grazie a un emendamento presentato da esponenti di minoranza che si prova ad adottare misure finalizzate all’introduzione del congedo obbligatorio genitoriale paritario, che permetterebbe anche al padre lavoratore di seguire la propria prole sin dai primi mesi di vita.
Osserva quindi che la fraternità tra lavoratori nei luoghi di lavoro si realizza anche attraverso il congedo paritario o gli aumenti salariali.
Nel rimarcare come i programmi elettorali dei partiti della maggioranza si basino sul tema della famiglia, biasima la scelta di relatore e Governo di proporre un invito al ritiro dell’emendamento in esame, chiedendo agli stessi di assumere una posizione netta.
Arturo SCOTTO (PD-IDP), nel dichiarare di sottoscrivere l’emendamento Sportiello 1.29, riferisce di far fatica a comprendere la natura del parere espresso dal relatore e dal Governo, consistente nell’invito al ritiro dell’emendamento in esame, in quanto l’approvazione delle finalità delle iniziative adottate dall’azienda, come quella dell’adozione di misure finalizzate all’introduzione del congedo obbligatorio genitoriale paritario, non determina automaticamente l’introduzione, nell’ordinamento giuridico, del congedo obbligatorio genitoriale paritario, essendo la proposta emendativa volta esclusivamente a introdurre princìpi direttivi.
Ricorda quindi la recente bocciatura, da parte delle forze di maggioranza, della proposta di legge, a firma congiunta delle forze di opposizione, sul congedo parentale paritario, rispetto alla quale le forze di maggioranza hanno manifestato una certa condivisione, seppure su grandi linee, senza tuttavia provare a reperire le risorse economiche necessarie a garantire la necessaria copertura finanziaria.
Walter RIZZETTO, presidente e relatore, precisa che nel corso dell’esame da parte dell’Assemblea i partiti di maggioranza hanno mostrato un’apertura rispetto al tema del congedo parentale paritario che, tuttavia, non può essere sostenuto e approvato in forma di emendamento in Commissione. La maggioranza, quindi, si è espressa per la ripresa di un confronto anche sulle premialità riferite al congedo parentale paritario.
Osserva, tuttavia, che l’applicazione del congedo parentale paritario potrebbe determinare problemi organizzativi nelle piccole aziende qualora, per esempio, entrambi i genitori ne Conferma, quindi, l’apertura delle forze di maggioranza rispetto al rafforzamento della misura del congedo parentale, non attraverso l’approvazione di un emendamento nell’ambito del presente provvedimento ma in maniera più organica.
Davide AIELLO (M5S), replicando al presidente Rizzetto, prende atto della disponibilità a riprendere il confronto su un tema tanto caro a tutte le forze politiche rappresentate in Parlamento.
Osserva, tuttavia, che il congedo paritario si riferisce ai padri in quanto le madri hanno già diritto al periodo di astensione dal lavoro, dalla gestazione al parto. Il problema attuale, quindi, ricade sulla figura dei padri che devono avere lo stesso diritto a sostenere la propria famiglia in un momento particolare della vita.
Ritiene sbagliato un approccio che si limita a concentrarsi sui numeri, in quanto lo stesso genera disparità di trattamento tra chi può esercitare dei diritti e chi invece non può farlo.
Sottolinea quindi l’importanza di favorire un metodo di lavoro che possa aprire la strada rispetto al tema dei congedi parentali, atteso che l’emendamento Sportiello 1.29 non introduce l’istituto del congedo obbligatorio genitoriale paritario ma si limita a indicare delle linee guida ideali per tutelare i diritti dei lavoratori. In merito afferma che sarà poi necessaria una legge organica che possa introdurre e disciplinare tale istituto, e non solo prevedere incentivi o bonus di sostegno alla genitorialità.
Osserva altresì come nel mercato del lavoro siano presenti sia aziende in grado di garantire il rispetto dei diritti riconosciuti ai lavoratori sia aziende che non riescono a fare altrettanto, contribuendo così ad aumentare la disparità tra lavoratori.
Nel rilevare, inoltre, che misure similari costituiscono un reale incentivo per le famiglie e, di conseguenza, una spinta per la ripresa della natalità in Italia, affetta da un triste inverno demografico, afferma che un prossimo obiettivo potrebbe essere l’introduzione generalizzata del congedo parentale obbligatorio.
Ciò posto, chiede al presidente Rizzetto di valutare l’accantonamento della proposta emendativa in esame, anche al fine di favorire un’ulteriore riflessione da parte dei partiti di maggioranza.
Walter RIZZETTO, presidente e relatore, ritiene di non poter accogliere la richiesta di accantonamento.
La Commissione respinge l’emendamento Sportiello 1.29.
Il Sottosegretario Claudio DURIGON chiede al presidente Rizzetto di disporre una breve sospensione della seduta.
Walter RIZZETTO, presidente e relatore, non essendovi obiezioni in merito, dispone una breve sospensione della seduta.
La seduta, sospesa alle 14.30, è ripresa alle 14.40.
Walter RIZZETTO, presidente e relatore, prende atto che i deputati Tassinari e Malagola sottoscrivono l’emendamento Tenerini 1.31. Prende atto quindi che la deputata Tassinari, in qualità di cofirmataria, accetta la proposta di riformulazione del predetto emendamento.
La Commissione approva l’emendamento Tenerini 1.31, come riformulato.
Walter RIZZETTO, presidente e relatore, comunica che l’emendamento Tenerini 1.8 risulta quindi assorbito dall’approvazione dell’emendamento Tenerini 1.31, come riformulato.
La Commissione respinge l’emendamento Mari 1.32.
Walter RIZZETTO, presidente e relatore, prende atto che i presentatori accettano la proposta di riformulazione dell’emendamento Tucci 1.33.
La Commissione, con distinte votazioni, approva l’emendamento Tucci 1.33, come riformulato, nonché l’emendamento Scotto 1.34 (vedi allegato 1), e respinge l’emendamento Scotto 1.35.
Riccardo TUCCI (M5S), intervenendo sull’emendamento Carotenuto 1.36 di cui è cofirmatario, dichiara di non poter accettare la riformulazione proposta dal relatore, poiché viene espunto il riferimento alla neurodivergenza, che, in casi di particolare gravità, può essere esporre il lavoratore a rischi di esclusione come potrebbe succedere per la disabilità. Invita pertanto ad accantonare la proposta emendativa per una ulteriore riflessione.
Walter RIZZETTO, presidente e relatore, dispone quindi l’accantonamento dell’emendamento Carotenuto 1.36. Prende atto inoltre che i presentatori dell’emendamento Barzotti 1.37 non accettano la riformulazione proposta dal relatore e lo pone quindi in votazione.
La Commissione respinge l’emendamento Barzotti 1.37.
Walter RIZZETTO, presidente e relatore, prende atto che i presentatori accettano la proposta di riformulazione, in un identico testo, degli emendamenti Carotenuto 1.38 e Barzotti 1.39.
La Commissione, con distinte votazioni, approva gli emendamenti Carotenuto 1.38 e Barzotti 1.39, come riformulati in un identico testo (vedi allegato 1), respinge gli emendamenti Carotenuto 1.40 e 1.41, nonché Tucci 1.42.
Walter RIZZETTO, presidente e relatore, prende atto che la deputata Tassinari sottoscrive l’emendamento Tenerini 1.44.
La Commissione approva l’emendamento Tenerini 1.44.
Walter RIZZETTO, presidente e relatore, prende atto che la deputata Tassinari sottoscrive l’emendamento Tenerini 1.45 e ne accetta la riformulazione proposta dal relatore.
La Commissione, con distinte votazioni, approva l’emendamento Tenerini 1.45, come riformulato, e respinge l’emendamento Mari 1.46.
Walter RIZZETTO, presidente e relatore, prende atto che la deputata Tassinari sottoscrive l’emendamento Tenerini 1.47.
La Commissione, con distinte votazioni, approva l’emendamento Tenerini 1.47 e respinge l’emendamento Mari 1.48.
Walter RIZZETTO, presidente e relatore, prende atto che i presentatori dell’emendamento Aiello 1.49 ne accettano la riformulazione proposta dal relatore.
La Commissione, con distinte votazioni, approva l’emendamento Aiello 1.49 come riformulato e respinge gli emendamenti Tucci 1.50, Mari 1.51, Tucci 1.52, Carotenuto 1.53.
Walter RIZZETTO, presidente e relatore, prende atto che i presentatori accettano la riformulazione dell’emendamento Aiello 1.55 nell’identico testo dell’emendamento Tucci 1.54.
La Commissione, con distinte votazioni, approva gli identici emendamenti Tucci 1.54 e Aiello 1.55, come riformulato, e respinge l’articolo aggiuntivo Scotto 1.01.
Walter RIZZETTO, presidente e relatore, prende atto che la deputata Tassinari sottoscrive l’articolo aggiuntivo Tenerini 1.02 e ne accetta la riformulazione proposta dal relatore.
La Commissione approva l’articolo aggiuntivo Tenerini 1.02, come riformulato.
Arturo SCOTTO (PD-IDP) dichiara di non accedere all’invito al ritiro delle proposte emendative Tit.1, Tit.2 e Tit.3, volte ad inserire nel titolo del provvedimento anche il riferimento alla libertà e all’uguaglianza nei luoghi di lavoro.
Walter RIZZETTO, presidente e relatore, nel ricordare che il riferimento alla libertà nei luoghi di lavoro è stato già inserito con l’approvazione dell’emendamento Scotto 1.3, conferma l’invito al ritiro degli emendamenti Tit.1 e Tit.3, disponendo invece l’accantonamento dell’emendamento Tit.2. Prende atto che tale proposta emendativa è sottoscritta dai deputati Laus e Soumahoro. Avverte, dunque, che l’esame delle proposte emendative proseguirà nella prossima seduta.
Nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia quindi il seguito dell’esame ad altra seduta.
Disposizioni in materia di servizi di supporto alla ricollocazione professionale dei lavoratori nei casi di licenziamento per giustificato motivo oggettivo, processi di riorganizzazione aziendale e delocalizzazione dell’attività produttiva.
C. 2733 Rizzetto e C. 2840 Aiello.
(Seguito dell’esame e rinvio – Adozione del testo base).
La Commissione prosegue l’esame del provvedimento, rinviato nella seduta del 24 febbraio 2026.
Walter RIZZETTO, presidente, avverte che, essendosi concluso il ciclo di audizioni previsto, nella seduta odierna si provvederà all’adozione del testo base per il prosieguo dell’esame.
Chiede quindi al relatore, onorevole Giovine, di fornire indicazioni circa l’individuazione della proposta di legge da adottare come testo base.
Silvio GIOVINE (FDI), relatore, propone di adottare come testo base per il prosieguo dell’esame la proposta di legge C. 2733 Rizzetto.
Nessun altro chiedendo di intervenire, la Commissione delibera di adottare quale testo base per il prosieguo dell’esame la proposta di legge C. 2733 Rizzetto.
Walter RIZZETTO, presidente, ricorda che, come stabilito nell’ambito della riunione odierna dell’Ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi, il termine per la presentazione di proposte emendative al testo base è stato fissato per martedì 30 giugno prossimo, alle ore 12.
Rinvia quindi il seguito dell’esame ad altra seduta.
La seduta termina alle 15.
INTERROGAZIONI A RISPOSTA IMMEDIATA
Martedì 23 giugno 2026. — Presidenza del Presidente Walter RIZZETTO. – Interviene il Sottosegretario di Stato per il lavoro e le politiche sociali, Claudio Durigon.
La seduta comincia alle 15.
Sulla pubblicità dei lavori.
Walter RIZZETTO, presidente, avverte che la pubblicità dei lavori sarà assicurata anche mediante la trasmissione attraverso la web-tv della Camera dei deputati.
5-05507 Tucci: Sulla verifica, da parte dei competenti organi di controllo in materia di salute e sicurezza sul lavoro, della corretta gestione del rischio stress lavoro-correlato all’interno del Fondo interprofessionale For.Te.
Riccardo TUCCI (M5S) illustra l’interrogazione in titolo.
Il Sottosegretario Claudio DURIGON risponde all’interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato.
Riccardo TUCCI (M5S), replicando, nel ringraziare il rappresentante del Governo per la risposta fornita, esprime apprezzamento per la possibilità, da parte del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, di impegnarsi a valutare ulteriori approfondimenti da parte del competente Ispettorato di Area Metropolitana di Roma.
Riferisce quindi della circostanza che il Fondo interprofessionale For.Te. gestisce molti fondi pubblici e che dal documento di «Valutazione soggettiva del rischio da Stress Lavoro-Correlato (SLC) – Giugno 2025» del predetto Fondo emergerebbero diffuse criticità.
Osserva poi che tanti elementi contenuti nella citata Valutazione confermano l’esistenza di una situazione critica per molti lavoratori, sottoposti ad elevato turnover e presunti comportamenti vessatori nella gestione del personale da parte della dirigenza, motivo per cui ribadisce l’importanza di un intervento tempestivo da parte del competente Ispettorato del lavoro.
Rileva, inoltre, come il dato che più deve far riflettere sia la percentuale, pari quasi all’80 per cento, di dimissioni volontarie dei lavoratori dal Fondo in questione nonostante gli stipendi medio-alti loro corrisposti, evidenziando il rischio stress lavoro-correlato dei lavoratori in quel contesto aziendale.
5-05508 Soumahoro: Iniziative volte a favorire la permanenza volontaria nel mercato del lavoro dei soggetti che abbiano maturato i requisiti pensionistici.
Renate GEBHARD (MISTO-MIN.LING.), in qualità di cofirmataria, illustra l’interrogazione in titolo.
Il Sottosegretario Claudio DURIGON risponde all’interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato.
Renate GEBHARD (MISTO-MIN.LING.), replicando, nel ringraziare il rappresentante del Governo per la risposta puntuale fornita, prende atto delle risultanze conseguite in materia di lavoro e, nello specifico, della permanenza volontaria nel mercato del lavoro dei soggetti che abbiano maturato i requisiti pensionistici, sottolineando altresì la necessità di adottare le politiche del lavoro in maniera tempestiva.
Fa quindi presente che l’Austria ha approvato la possibilità, da parte dei pensionati, di continuare a lavorare entro la soglia di 15.000 euro di reddito annuo esente dalle imposte fiscali.
Conclude sostenendo che un tale sistema potrebbe rappresentare un incentivo anche per il mercato del lavoro italiano.
5-05509 Mari: Sulla mancata erogazione della Cigs ai lavoratori dello stabilimento di Guspini della Cermed – Ceramica Mediterranea Spa.
Francesca GHIRRA (AVS), in qualità di cofirmataria, illustra l’interrogazione in titolo.
Il sottosegretario Claudio DURIGON risponde all’interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato.
Francesca GHIRRA (AVS), replicando, nel ringraziare il rappresentante del Governo per la risposta fornita, esprime apprezzamento rispetto al fatto che è stato approvato il programma per crisi aziendale e, conseguentemente, è stata autorizzata la corresponsione del trattamento straordinario di integrazione salariale in favore dei lavoratori dipendenti della Cermed, ricordando che solo la scorsa settimana sembravano non esserci adeguate risposte.
Auspica, infine, che l’INPS possa intervenire con tempestività per dare una boccata d’ossigeno non solo ai lavoratori ma anche all’azienda, in attesa che quest’ultima possa riprendere pienamente le proprie attività produttive.
5-05510 Gribaudo: Sulle criticità derivanti dal forte squilibrio tra iscritti attivi e prestazioni da erogare per il Fondo Nazionale di Previdenza per i Lavoratori dei Giornali Quotidiani «Fiorenzo Casella».
Chiara GRIBAUDO (PD-IDP) rinuncia ad illustrare l’interrogazione in titolo.
Il Sottosegretario Claudio DURIGON risponde all’interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato.
Chiara GRIBAUDO (PD-IDP), replicando, afferma che solo dopo un anno il Ministero del lavoro e delle politiche sociali ha inteso ricevere una delegazione dei lavoratori e pensionati iscritti al Fondo «Fiorenzo Casella» e che, tuttavia, gli stessi lavoratori e pensionati non hanno ricevuto una risposta compiuta, nonostante la preoccupazione per il loro futuro.
Ritiene tale situazione imbarazzante, in quanto si tratta di un dovere, quello di fornire un chiaro riscontro, da parte del Governo più stabile della storia repubblicana, che invece sceglie di non decidere.
Teme, quindi, che la situazione evidenziata nell’interrogazione in titolo possa protrarsi nel tempo, lamentando un atteggiamento poco incisivo da parte della maggioranza e del Governo.
Ritiene tale impasse altresì vergognosa nei confronti degli iscritti attivi, degli iscritti silenti e dei pensionati, cioè di chi la lavorato con serietà ma che, tuttavia, non ottiene risposte circa l’orientamento del Ministero.
Afferma, infine, che le forze di opposizione, nel continuare a monitorare la vicenda dei lavoratori e pensionati interessati, si faranno garanti per promuovere un approfondimento serio, nelle sedi opportune, rispetto alle criticità sollevate.
5-05511 Rizzetto: Sulle iniziative volte a salvaguardare i livelli produttivi e occupazionali presso la Kito Chain Italia Srl di Tarvisio.
Walter RIZZETTO, presidente, rinuncia ad illustrare l’interrogazione in titolo.
Il sottosegretario Claudio DURIGON risponde all’interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato.
Walter RIZZETTO, presidente, replicando, nel ringraziare il rappresentante del Governo, dichiara di ritenersi soddisfatto della risposta fornita.
5-05523 Tassinari: Misure volte a salvaguardare i lavoratori della BIPRES presso gli stabilimenti di Rocca San Casciano e Portico di Romagna.
Rosaria TASSINARI (FI-PPE) illustra l’interrogazione in titolo.
Il sottosegretario Claudio DURIGON risponde all’interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato.
Rosaria TASSINARI (FI-PPE), replicando, ringrazia il Sottosegretario Durigon per l’intervento efficace messo in campo da parte del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, anche in accordo con la Regione Emilia-Romagna e con la proprietà dell’azienda BIPRES per salvaguardarne i lavoratori e tutelare, altresì, i livelli occupazionali dalla Valle del Montone.
Osserva, in proposito, come si tratti di una crisi delicata che interessa un territorio particolarmente fragile e che, quindi, auspica il mantenimento di entrambi gli stabilimenti di Rocca San Casciano e Portico di Romagna.
Fa presente, infine, che le attività produttive che riusciranno a contrapporsi alla crisi del settore avranno comunque bisogno di un sostegno futuro da parte delle istituzioni, motivo per cui ringrazia sin da subito il rappresentante del Governo, anche in relazione a quanto sarà possibile mettere in campo per sostenere la BIPRES e le altre aziende bisognose di interventi normativi.
Walter RIZZETTO, presidente, dichiara concluso lo svolgimento delle interrogazioni all’ordine del giorno.
La seduta termina alle 15.30.
ERRATA CORRIGE
Nel Bollettino delle Giunte e delle Commissioni parlamentari n. 697 del 17 giugno 2026, sono apportate le seguenti modifiche:
a pagina 232, seconda colonna, alla venticinquesima riga le parole: «I seguenti punti all’ordine del giorno non sono stati svolti» sono sostituite dalle seguenti: «Il seguente punto all’ordine del giorno non è stato svolto»;
a pagina 232, seconda colonna, la ventisettesima riga è soppressa.
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