Le deleghe mostrano una struttura a responsabilità concentrate. Le funzioni finanziarie e le materie che attraversano più dipartimenti restano sotto il sindaco. Alla vicesindaca vanno competenze legali, patrimoniali e digitali. Gli altri assessorati ricevono aree di servizio con confini riconoscibili.
Atto di riferimento: la ripartizione degli incarichi è quella pubblicata dal Comune con il numero 441 dopo il giuramento del 22 giugno.
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Nove assessori dopo il giuramento a Palazzo Zanca
I nuovi ingressi sono Laura Castelli, Stellario Vadalà e Iris Forami. Gli altri sei assessori erano già presenti nella squadra uscente. Castelli assume anche la vicesindacatura. Tutti e nove sono espressione di Sud chiama Nord e la composizione coincide con quella pubblicata da ANSA.
La conferenza si è svolta con Cateno De Luca e la segretaria comunale Rossana Carrubba. Il giuramento ha chiuso la procedura pubblica del 22 giugno. Da quel momento la squadra è in carica.
Il controllo politico fissato a dodici mesi
Basile ha associato la prima configurazione dell’esecutivo a un esame politico-amministrativo tra un anno e ha legato quel controllo alla rotazione degli incarichi. Lo stesso termine compare nel resoconto di Italpress.
La scadenza ha natura politica. La disciplina siciliana consente al sindaco di revocare in ogni momento uno o più assessori e richiede la nomina dei sostituti nello stesso atto. La Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana riporta questa regola. Il decorso dei dodici mesi non determina da solo la cessazione dell’esecutivo.
Basile conserva bilancio, Ponte e risanamento
Il sindaco mantiene bilancio e programmazione economico-finanziaria, rapporti con governo e istituzioni, interlocuzione con Forze dell’Ordine e Forze Armate, rapporti con le istituzioni religiose e con il commissario per il risanamento. Restano a Basile anche Ponte sullo Stretto, piano urbano dedicato allo Stretto, gruppo pubblico locale e risorse umane.
Il portafoglio comprende la pianificazione dei fondi europei per i cicli 2021-2027 e 2028-2034, Polizia municipale, risanamento e rigenerazione delle aree interessate, Protezione civile, difesa del suolo, volontariato di protezione civile e servizi di città intelligente. Spesa pubblica e grandi opere ricadono così sotto la medesima responsabilità politica.
Castelli vice con entrate, patrimonio e sistemi informativi
Laura Castelli riceve contenzioso, contrasto all’evasione e all’elusione tributaria locale, gestione del patrimonio comunale, cerimoniale, Ufficio di Gabinetto e sistemi informativi e tecnologici.
La vicesindaca ha svolto due legislature alla Camera ed è stata viceministra dell’Economia nei due governi Conte e nel governo Draghi. Presiede Sud chiama Nord. La carriera parlamentare e governativa è registrata anche da Treccani. Archivi informatici, crediti tributari e contenzioso ricadono nello stesso assessorato. LiveSicilia riporta la medesima assegnazione.
Caminiti concentra opere, urbanistica e mobilità
Francesco Caminiti segue infrastrutture e lavori pubblici, edilizia pubblica e privata, pianificazione urbana e programmi coordinati, mobilità e viabilità urbana, risorse energetiche, politiche del mare, beni demaniali e fluviali.
Il medesimo assessore accompagna un intervento urbano dalla pianificazione al cantiere e ne governa gli effetti sulla viabilità. Le aree costiere e fluviali entrano nello stesso ufficio politico delle opere pubbliche.
Cannata e Calafiore dividono ambiente e politiche sociali
Liana Cannata ha decoro e arredo degli spazi pubblici, pari opportunità, politiche ambientali, transizione ecologica e politiche agroalimentari. Alessandra Calafiore mantiene politiche sociali e volontariato, casa, salute, volontariato legato agli animali, acquario e dimora per animali.
Le due assegnazioni separano lo spazio pubblico dalla protezione sociale. Cannata opera sulle condizioni fisiche della città e sulle politiche ambientali. Calafiore segue i servizi rivolti alle persone e le politiche abitative.
Carreri presidia Consiglio e municipalità
Nino Carreri riceve rapporti con il Consiglio comunale, decentramento amministrativo, comitati civici e municipalità.
Gli atti che richiedono passaggi consiliari e i problemi sollevati dai quartieri arrivano nella stessa sede politica. La delega collega l’Aula alle strutture decentrate e assegna un referente ai rapporti con i territori municipali.
Finocchiaro riceve manutenzioni e servizi
Massimo Finocchiaro segue manutenzione di beni e servizi, pronto intervento, sicurezza nei luoghi di lavoro, interventi igienico-sanitari, servizi al cittadino, spettacoli e grandi eventi, cimiteri.
Le attività produttive e promozionali includono agricoltura, pesca, artigianato, industria, commercio e mercati. Il portafoglio unisce servizi ricorrenti e interventi rapidi sul patrimonio comunale.
Caruso segue cultura e turismo
Enzo Caruso riceve beni e politiche culturali, turismo e promozione dell’identità cittadina, rapporti con gli enti teatrali, patrimonio fortificato, antichi mestieri, tradizioni popolari e toponomastica.
L’assegnazione collega promozione turistica e gestione dei luoghi culturali. La toponomastica riguarda la denominazione ufficiale di strade e spazi pubblici e resta nello stesso assessorato che segue il patrimonio storico cittadino.
Vadalà alla scuola e allo sport, Forami alle politiche giovanili
Stellario Vadalà riceve istruzione, servizi scolastici, formazione e sport. Ha guidato l’Ufficio scolastico provinciale e ha già lavorato con il Comune come esperto del sindaco per i rapporti con scuole e università. L’Ufficio scolastico regionale per la Sicilia documenta la precedente direzione provinciale. Iris Forami segue politiche giovanili e impatto generazionale sulle politiche pubbliche.
Le competenze di Vadalà riguardano strutture e utenza spesso comuni, dagli edifici scolastici alle attività sportive rivolte ai giovani. L’incarico di Forami attraversa provvedimenti preparati da altri assessorati. Per esercitarlo dovrà esaminare gli atti e segnalare le ricadute sulle nuove generazioni. TempoStretto documenta il suo ingresso dalle liste giovanili collegate a Sud chiama Nord.
La distribuzione crea un centro finanziario unico
Le politiche di settore hanno assessori identificabili mentre la leva finanziaria rimane al sindaco. Ogni proposta su lavori pubblici, ambiente, politiche sociali o cultura dovrà passare dal bilancio trattenuto da Basile.
L’accertamento dei tributi e la gestione del patrimonio affidati a Castelli sono in rapporto con bilancio e programmazione. Entrate e spesa restano separate nelle deleghe e affidate alla coppia politica formata da sindaco e vicesindaca.
Dal voto di maggio alla macchina comunale
Il nostro articolo Reggio e Messina al voto, il Ponte pesa sulla scelta aveva descritto il peso dell’opera nella competizione del 24 e 25 maggio. L’assegnazione del 22 giugno rende esplicito un fatto istituzionale: il dossier rimane in capo a Basile.
Il mandato elettorale assume ora una forma amministrativa definita. Ogni atto avrà un responsabile politico identificabile e il controllo annunciato tra dodici mesi avrà una base nominativa già pubblicata.
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Junior Cristarella
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