La settimana scorsa, dal 17 al 20 giugno 2026, al Paris Expo Porte de Versailles, si è tenuto VivaTech, il più importante evento europeo dedicato all’innovazione tecnologica. L’ecosistema della manifestazione fa da punto di incontro tra Paesi, tecnologie e culture, permettendo a chi partecipa di trarre importanti conclusioni su come si stanno muovendo la tecnologia e la ricerca nel Vecchio Continente. A VivaTech non si parla infatti solo del presente, ma si guarda al futuro, spaziando dalle biotecnologie all’energia, passando per l’intelligenza artificiale e il quantum computing, toccando anche il cosiddetto Deep Tech. Si tratta dei più recenti risultati scientifici che escono dall’accademia per incontrare il mondo del business e diventare prodotto.
I binari su cui si è mosso VivaTech 2026
A chi è stato presente, la fiera ha offerto un ventaglio amplissimo di stimoli, tutti molto validi. Tuttavia, se vogliamo cogliere le correnti dove il flusso era più intenso, è possibile focalizzarsi su tre aspetti.
Il primo fronte riguarda le applicazioni reali e tangibili dell’intelligenza artificiale. A VivaTech, oltre a vedere numerosi robot dalle più disparate funzionalità, era possibile assistere all’uso dell’AI per risolvere problemi reali legati alla salute, all’ottimizzazione dei processi industriali o al servizio dell’ambiente. Non abbiamo visto nuovi LLM o nuovi modelli, quanto piuttosto servizi innovativi che si appoggiano su sistemi di intelligenza artificiale senza però legarsi a nessun modello in particolare.
Il secondo aspetto è la forte spinta per le tecnologie aerospaziali. Ne è stato una prova il panel in cui Jeff Bezos ha parlato di Space Economy. L’esplorazione spaziale non è ancora una realtà economica consolidata, ma ha tutte le carte in regola per diventarlo entro i prossimi 10 anni. Quella dei satelliti, invece, è un’economia esistente che va capita e potenziata. Nel frattempo, abbiamo bisogno di una nuova generazione di ingegneri e prodotti che rendano più accessibile l’espansione dell’umanità verso lo spazio.

Il terzo pilastro è costituito dalle tecnologie per l’ambiente e la sostenibilità. Queste si dividono in vari settori: dall’ottimizzazione energetica al trasporto sostenibile e, ovviamente, alle soluzioni a supporto del clima. Abbiamo particolarmente apprezzato la spinta in questa direzione, visto che l’attuale corsa ai data center sembra aver fatto perdere di vista, o spostare nel migliore dei casi, l’obiettivo Net Zero di molte multinazionali.
Un VivaTech da record
Alla chiusura dei cancelli, i numeri parlano chiaro: questa edizione, la decima, ha raggiunto e superato tutte le aspettative.
Gli organizzatori infatti parlano di 200.000 visitatori in quattro giorni, provenienti da 165 Paesi e diretti verso 60 padiglioni nazionali all’interno della fiera. Ad accoglierli, più di 15.000 startup ed eventi animati da oltre 1.155 speaker internazionali.
La manifestazione non si è però limitata al palazzo della fiera, ma è volata anche in diretta streaming e sui social media. I canali aggregati hanno infatti superato i 5 miliardi di interazioni totali.

I VIP di VivaTech 2026
Sono state tantissime le personalità del mondo dell’industria, dell’economia e della ricerca che hanno contribuito a rendere unico VivaTech. Oltre a queste, però, il valore dell’evento è stato confermato anche dalle visite istituzionali di importanti rappresentanti politici.
Sicuramente non è passata inosservata la visita del Presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron, che però è stato in ottima compagnia. In continuità con l’AI Summit di New Delhi, era presente anche il Primo Ministro indiano Narendra Modi. L’India ha infatti partecipato all’evento in veste di AI Country Partner 2026. La delegazione ministeriale più nutrita è stata tuttavia quella tedesca, un primato dovuto anche al fatto che la Germania è stata nominata Country of the Year 2026. Nello specifico, erano presenti Karsten Wildberger, Ministro Federale della Trasformazione Digitale e della Modernizzazione della Pubblica Amministrazione, e Dorothee Bär, Ministro Federale per la Ricerca, Tecnologia e Spazio.

I premi di VivaTech
In questa edizione dell’evento hanno esordito i VivaTech Bloomberg Awards. Si tratta di una serie di riconoscimenti che, nel corso di un’importante cerimonia, sono stati conferiti ai più influenti leader tecnologici globali.
- Visionary Award: Sir Tim Berners-Lee – Inventore del World Wide Web, Co-Founder & CTO di Inrupt
- Leadership Award: Joe Tsai – Co-Founder & Chairman, Alibaba Group
- Momentum Award: Yann LeCun – Executive Chairman, AMI Labs
- Breakthrough Award: Peter Steinberger – Creator, OpenClaw e Member of Technical Staff, OpenAI
- Investor Award: Jeannette zu Fürstenberg – President & Managing Director, General Catalyst
- Rising Star Award: May Habib – Co-Founder & CEO, WRITER
- CitizenTech Award: Ukraine
Ai Bloomberg Awards si affiancano anche i già noti VivaTech Startup Prizes, i riconoscimenti per le migliori startup che, in questa edizione, hanno voluto valorizzare la tecnologia al servizio dell’impatto e dell’inclusione.
- Female Founder Award: Liz Dennett, Founder & CEO di Endolith
- Tech for Change Award: Fanny Giannou, Alithea Biotechnology
- AfricaTech Award: Ahmed Yahia, Surgia
- Next Startupper Challenge: Sasha Ovalle, CEO di AssisTech Smart Shower
- Innovation of the Year: Karim Boussetta, Founder di Hodor
Appuntamento a VivaTech 2027
L’appuntamento con VivaTech 2027 è già fissato: la manifestazione tornerà a Parigi dal 16 al 18 giugno 2027, sempre presso il Paris Expo Porte de Versailles.
È ancora impossibile prevedere quali saranno i trend emergenti del prossimo anno. Tuttavia, l’auspicio comune è di vedere crescere ulteriormente sia i Paesi partecipanti sia il numero di startup. Perché, riprendendo le parole del Managing Director François Bitouzet, VivaTech non è un evento francese, ma una manifestazione che si tiene in Francia e che vuole essere un punto di riferimento europeo.
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Dario Maggiorini
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