God Year al Forte Belvedere dal 24 giugno 2026


Il progetto usa l’edificio e il calendario come parti della mostra. L’assetto di giugno appartiene a Canevari. Quello di luglio incorpora Marini. Settembre aggiunge Barclay. La data scelta per la visita modifica l’insieme delle opere presenti.

Sede: Forte Belvedere, via San Leonardo 1, Firenze. Giorno di chiusura: lunedì.

Sommario dei contenuti

Pneumatici e iconografia del potere

God Year riunisce opere nelle quali pneumatici e camere d’aria diventano materia scultorea e superficie grafica con una funzione politica. Canevari lavora con immagini immediatamente riconoscibili e le sottopone a una torsione netta. Una Rolls-Royce porta la scritta HO FAME. Nel video Bouncing Skull un bambino palleggia con un cranio tra edifici bombardati. Piccoli carri armati nascono dalla gomma dei copertoni.

Una Vergine lignea regge uno pneumatico come aureola. Uno pneumatico tagliato compone la parola Dio sulla parete. Nell’opera Landscape una bandiera statunitense copre bidoni e gomme disposti come un feretro.

Il titolo separa graficamente il nome Goodyear in God Year e richiama l’anno del Signore. L’accostamento lega industria automobilistica e sacro, petrolio e guerra. Canevari sottrae lo pneumatico alla strada e lo colloca dentro i rapporti fra potere e consumo segnati dalla violenza. La Rolls-Royce marchiata HO FAME comprime in un solo oggetto lusso economico e privazione materiale.

La selezione è realizzata con Galleria Christian Stein e Petri Corse Automobili Rolls-Royce Sales & Service Specialist Firenze. Liverpool Biennial e Cardi Gallery documentano la continuità dell’uso della gomma nella ricerca di Canevari.

I quattro atti modificano fisicamente l’allestimento

Drama: Four Acts non presenta quattro mostre isolate in stanze autonome. La sequenza procede per accumulo. God Year costituisce l’avvio. Dal 16 luglio le sculture in bronzo di Marino Marini raccolte in No Heroes entrano in rapporto con le opere di Canevari. A settembre Oscuro Abbagliante di Per Barclay introduce un intervento concepito per il luogo e mantiene il confronto con Marini.

La morte di Orfeo di Friedrich Andreoni occupa il bastione e trasferisce una parte del progetto fuori dalla Palazzina. Il suono raggiunge il visitatore lungo il tragitto e collega sale interne e passaggi difensivi fino alle terrazze. L’esposizione acquisisce così una componente temporale: la stessa architettura ospita combinazioni differenti nel corso dei mesi.

La scansione dei quattro atti e le date coincidono nelle cronache di ANSA e Sky Arte insieme a Finestre sull’Arte e Artribune. La concordanza chiude un’ambiguità diffusa: No Heroes non sostituisce God Year il 16 luglio. Le opere di Marini si aggiungono al nucleo già presente.

La fortezza entra nel significato delle opere

Forte Belvedere è una villa fortificata progettata da Bernardo Buontalenti sul finire del Cinquecento. Il sistema difensivo comprende bastioni e cannoniere. La posizione sopraelevata appartiene alla stessa origine medicea. In God Year la guerra compare attraverso carri armati, edifici colpiti, ordigni e materiali legati al petrolio. La sede aggiunge uno strato storico che una sala neutra non avrebbe.

Il rapporto fra edificio e opere agisce senza scenografia aggiunta. Il bastione conserva la grammatica militare del Forte. Andreoni lo occupa con un lavoro sonoro. La Palazzina accoglie l’automobile marchiata HO FAME e le sculture in gomma. Il panorama di Firenze rimane visibile oltre le mura e colloca le immagini di conflitto sopra una città costruita per secoli come emblema artistico.

Dal 2025 Fondazione MUS.E gestisce gli spazi con il nome Belvedere Firenze. La stagione 2026 è promossa dal Comune di Firenze. Palazzina e terrazze vengono usate insieme agli spazi esterni durante l’intera giornata. La fortezza assume due regimi di accesso: visita museale nelle ore di apertura e permanenza serale nelle aree collegate agli eventi e alla caffetteria.

Forte in Musica attraversa estate e inizio autunno

La rassegna musicale comincia mercoledì 24 giugno alle 20:30 con Mônica Salmaso affiancata da Teco Cardoso ai fiati e Nelson Ayres al pianoforte in Alma Lírica Brasileira. La prima serata ha ingresso gratuito. Music Pool riporta la stessa formazione e la medesima formula di accesso.

Luglio concentra Francesco Cangi & Masneo il 1°, DJ Barta il 3 alle 19:30, Daniele di Bonaventura con Peo Alfonsi l’8, Riccardo Tesi con Paolo Zampini il 15, Don Antonio il 22 e Michela Lombardi con Mattia Donati e Andrea Garibaldi il 29. Il 5 agosto suona Alta Madera. Il 26 agosto arrivano Glenn Ferris e Giulio Stracciati.

Settembre apre il 2 con Petra Magoni e Mauro Ottolini. Il 9 settembre i Free Shots partecipano alla data collegata al Firenze Jazz Festival. Giulia Galliani presenta GAL l’11. Etna Calling di Femina Ridens è fissato il 23 e Tiziano Mazzoni porta Do You, Mr. Jones? il 30. Dario Cecchini porta la parte musicale fino al 7 ottobre.

Gli incontri attraversano editoria e ricerca

L’attualità del bello comincia il 25 giugno con Venanzio Postiglione e Le dieci parole tradite. Fra Paolo Benanti interviene il 7 luglio sui rapporti tra etica e intelligenza artificiale. Luca Ward è atteso il 9 luglio. Nicoletta Verna presenta L’inverno delle stelle il 16 e Elisa Del Mese arriva il 23 con Diffidare dalle cucine pulite. Matteo Pucciarelli chiude il mese il 30 con il volume dedicato alla Decima MAS.

Il 27 agosto Simona Rinaldi porta al Forte il lavoro sulle tecniche artistiche e sul restauro. Cristina Dell’Acqua presenta Il dono del mito il 3 settembre. Claudio Cerasa interviene il 10 con L’antidoto. Alfredo Accatino è in calendario il 12 e Alessandra Minello il 17 con Senza figli.

Vittorio Lingiardi apre ottobre il giorno 1 con Farsi male. Serena Bortone segue il 9 con Le dirimpettaie. Mariangela Pira arriva il 15 con 24 parole per capire l’economia. Gli appuntamenti assegnano al Forte un uso serale che supera la durata ordinaria della visita.

Il calendario pubblicato da la Repubblica e inToscana mantiene la stessa successione di ospiti. La presenza di appuntamenti fino al 15 ottobre colloca l’ultima serata alla vigilia della chiusura della stagione.

Accesso al Forte e visite guidate

L’esenzione indicata in apertura si estende ai minori di 18 anni e ai possessori della Card del Fiorentino. Comprende i membri ICOM e delle organizzazioni ICOMOS/ICCROM. Ne beneficiano anche guide turistiche, interpreti, giornalisti, persone con disabilità e accompagnatori.

Le visite previste dal venerdì alla domenica partono alle 17:00 e alle 18:30. La visita comprende Forte, mostra, cannoniere e stanza del tesoro. L’attività costa 4 euro per i residenti della Città Metropolitana e 8 euro per i non residenti. La quota si aggiunge al biglietto d’ingresso per chi non rientra nelle gratuità.

Il Café Belvedere Firenze si trova al piano della loggia. L’accesso è libero e separato dal biglietto museale. Il martedì segue l’orario 10-20. Da mercoledì a domenica rimane aperto dalle 10 alle 23. Feel Florence e Cosa fare a Firenze riportano gli stessi orari di visita e la separazione fra museo e caffetteria.

La data della visita determina quali opere si incontrano

Una visita tra il 24 giugno e il 15 luglio incontra il nucleo di Canevari e il lavoro sonoro sul bastione. Dal 16 luglio entra No Heroes. A settembre la presenza di Barclay modifica ancora i rapporti interni. Il biglietto conserva lo stesso prezzo e il contenuto espositivo cresce nel corso della stagione.

La scelta curatoriale trasforma il calendario in materia museale. Chi torna al Forte a distanza di alcune settimane non ripete la stessa esperienza. Vede nuove prossimità fra gomma e bronzo, tra scultura e intervento ambientale. La permanenza di Canevari permette di misurare come una medesima opera reagisca alla presenza di autori diversi.


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 Junior Cristarella

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