James Burrows morto a 85 anni, diresse il pilot di Friends


Burrows arrivò sul set di Friends dopo decenni trascorsi nella commedia televisiva. Il pilot gli affidava un compito insolito per la sitcom di rete del 1994: distribuire il tempo comico fra sei protagonisti senza fare dell’episodio una somma di presentazioni individuali.

Sommario dei contenuti

Il pilot doveva far vivere sei protagonisti

Il primo episodio apriva due ingressi narrativi già carichi. Ross arrivava al Central Perk dopo la fine del matrimonio con Carol. Rachel compariva ancora vestita da sposa dopo aver lasciato Barry. Chandler e Joey occupavano il locale come abitudinari. Monica e Phoebe dovevano far percepire che quel gruppo esisteva da tempo. La regia fuse il nuovo e il familiare nello stesso spazio scenico senza affidare tutto ai dialoghi esplicativi.

Le inquadrature condivise conservano le reazioni laterali e lasciano che una battuta produca una seconda risposta sul volto di chi ascolta. Nei primi minuti la sitcom crea una gerarchia mobile. Chi parla occupa il centro solo per la durata della frase. Il gruppo riprende subito il comando della scena. È una scelta piccola sullo schermo e decisiva per una serie fondata sulla parità fra i sei interpreti.

Le quattordici regie successive affinarono i tempi del cast

Il ritorno di Burrows dopo il pilot gli diede modo di lavorare sulle differenze fra gli interpreti. Chandler anticipava spesso la battuta con il corpo. Phoebe spostava il ritmo attraverso una frase laterale. Joey ricavava comicità dal ritardo con cui afferrava un sottinteso. Ross alternava parola e movimento fisico. Ogni cadenza chiedeva una durata diversa.

Burrows tratteneva l’inquadratura quando la battuta aveva bisogno degli ascoltatori. La presenza ricorrente dello stesso regista impediva che ciascun personaggio venisse trattato come un solista. La sitcom conservava l’idea di un coro anche nei momenti in cui uno dei sei guidava la trama.

Il merito di Burrows ha un confine netto

Friends fu creata da David Crane e Marta Kauffman. Kevin S. Bright guidò la produzione esecutiva e firmò numerose regie. Burrows ricevette il pilot e una porzione della prima crescita televisiva. Attribuirgli la paternità della serie sarebbe inesatto. Il suo apporto riguardò il trasferimento del copione nel comportamento scenico, dalle distanze fra attori alle pause. Anche l’ascolto e i movimenti nel set passavano dalla sua direzione.

Il credito di Burrows riguarda la regia. Crane e Kauffman restano gli autori della serie. Bright presidia la produzione esecutiva. Sono funzioni distinte e il successo nasce dal loro incontro. La formula che descrive Burrows come uno degli artefici dei primi episodi rispetta tale divisione senza estendere il suo credito oltre la regia.

Cheers aveva già affinato il lavoro corale

Burrows arrivava da Cheers, co-creata insieme a Glen e Les Charles. Il bar di Boston gli aveva insegnato a distribuire l’attenzione fra personaggi ricorrenti che condividevano quasi sempre lo stesso ambiente. Taxi aveva già messo alla prova la stessa attitudine in un luogo di lavoro popolato da figure con ritmi comici lontani fra loro.

Una sitcom corale perde energia quando la macchina da presa isola troppo presto chi pronuncerà la battuta. Burrows preferiva mantenere visibile chi ascolta. La replica nasceva così dentro l’inquadratura già aperta. Tale scelta proteggeva l’impressione di una comunità che continua a vivere anche ai margini del dialogo dominante. Friends adottò quella grammatica sin dal pilot.

Le radici teatrali entrarono nella regia televisiva

James Edward Burrows nacque a Los Angeles il 30 dicembre 1940. La famiglia si trasferì a New York quando aveva cinque anni. Suo padre Abe Burrows lavorava a Broadway come autore e regista. Dopo l’Oberlin College, James frequentò la Yale School of Drama. Il profilo biografico pubblicato da The Hollywood Reporter coincide con questa cronologia.

Nel 1974 Burrows iniziò a dirigere per la televisione. Dal teatro portò sul set la disciplina del movimento e l’ascolto della sala. Una sitcom girata davanti al pubblico richiede che gli attori sappiano dove fermarsi senza perdere il ritmo della battuta. Richiede anche un regista capace di distinguere una risata spontanea da una pausa che rallenta la scena. Burrows costruì il proprio mestiere su tale ascolto.

La carriera attraversò generazioni diverse di sitcom

Il curriculum passa da The Mary Tyler Moore Show e The Bob Newhart Show a Laverne & Shirley. Negli anni successivi arrivarono Wings e NewsRadio. Will & Grace prolungò la sua presenza nella televisione americana. Cambiarono gli anni e il tipo di pubblico. Rimase costante la fiducia nella recitazione d’insieme, trattata come materia primaria della regia televisiva.

La Directors Guild of America gli conferì il riconoscimento inaugurale alla carriera nella regia televisiva. Il premio riguardava un lavoro costruito soprattutto sul formato multicamera. Burrows aveva dimostrato che la regia di sitcom non coincide con la sorveglianza delle battute. Comprende il disegno delle entrate, la durata degli sguardi, l’energia della sala e la protezione del cast come gruppo.

Nel 2022 pubblicò Directed by James Burrows, un libro autobiografico sul mestiere di regista. Il volume riserva a Friends pagine sulla fiducia nel cast e sulla nascita del pilot. L’intesa fra gli attori occupa il centro del racconto. Le scelte della macchina da presa sono subordinate a quella relazione.

Il pilot stabilisce regole che gli episodi ereditano

Nel pilot vengono fissati l’altezza degli arredi e il rapporto fra i set. Si decide anche quanta strada compie un attore prima di raggiungere la propria posizione. Una scelta fatta in quei giorni entra nel lavoro dei registi successivi. Per Friends, il Central Perk divenne subito uno spazio collettivo. L’appartamento di Monica offriva invece zone separate che consentivano conversazioni simultanee senza perdere la presenza degli altri.

La regia di Burrows collocò i sei interpreti dentro ambienti capaci di produrre comportamento. Una porta aperta poteva interrompere una confidenza. Il bancone del caffè separava per pochi secondi un personaggio dal gruppo. Il divano riuniva di nuovo tutti nello stesso piano. La sitcom acquistava così ritmo attraverso l’architettura e non soltanto tramite il copione.

Il cast di Friends ha ricordato il regista

Matt LeBlanc e David Schwimmer hanno pubblicato ricordi personali dopo la morte di Burrows. Lisa Kudrow gli ha dedicato un messaggio separato. Le loro parole convergono sul rapporto nato nei primi anni della serie, quando il cast era ancora chiamato a dare corpo a sei ruoli scritti fino a formarne un gruppo credibile sullo schermo.

Per interpreti allora giovani, Burrows rappresentava anche un collegamento con la lunga tradizione della commedia televisiva americana. Aveva già lavorato con attori esperti in produzioni di grande ascolto e conosceva la pressione industriale esercitata da un pilot di rete. La sua presenza dava al set una grammatica comune prima che il successo rendesse Friends un fenomeno mondiale.


#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
 Junior Cristarella

Source link

Di