Dal Colosseo a S.Pietro con le Frecce Tricolori. Al Rally di Roma prove generali di Mondiale

Roma, luglio. Il caldo che stordisce. E le macchine da corsa che partono dal Colosseo. Non da un circuito. Dal Colosseo. Poi arrivano in Via della Conciliazione davanti a San Pietro. Le Frecce Tricolori sopra. 150.000 persone al giorno lungo le strade. Ingresso libero. Questo non è normale. Questo non lo fa nessun altro al mondo. Si chiama Rally di Roma Capitale e il 3 luglio comincia la tredicesima edizione.

Tre giorni. Quaranta comuni. Centotrenta equipaggi. Milioni di spettatori in tutto il mondo. E un’idea che aveva un senso già nel 2013, quando Max Rendina decise di portare un rally nel cuore di Roma, in un posto dove non l’aveva mai fatto nessuno.

Poche ore fa sono stati in Campidoglio a presentarlo. Ministro dello Sport. Presidente del CONI. Presidente dell’ACI. Assessori. Presidenti. Il CEO di Aeroitalia. Non è stata una conferenza stampa ma una dimostrazione di forza istituzionale che poche manifestazioni sportive italiane riescono ad assemblare.

Motori pronti a rombare

(Foto © Stefano Spalletta)

Dal 3 al 5 luglio il Rally di Roma Capitale torna. Valido per il FIA European Rally Championship e per il Campionato Italiano Assoluto Rally Sparco. Decimo anno nel calendario europeo. E per la prima volta, nella tribuna virtuale ci sono gli osservatori della FIA che devono decidere il calendario del Campionato del Mondo Rally 2027. Non è una gara. È un esame.

«Porteremo gli osservatori FIA su un percorso completamente ridisegnato», spiega Rendina«Una prova generale», la chiama l’assessore Alessandro Onorato. Perché dal 2027 per quattro anni il mondiale rally passa da Roma.

Per capire quanto sia importante per Roma, il Lazio e l’Italia sportiva, basta scorrere il book delle foto della serata. Ci sono tutti. Da Alessandro Onorato (Assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale) ed Andrea Abodi (Ministro per lo Sport e i Giovani). Da Antonello Aurigemma (Presidente del Consiglio Regionale del Lazio) ad Elena Palazzo (Assessore allo Sport della Regione Lazio). Ci sono Geronimo La Russa (Presidente dell’Automobile Club d’Italia) a Luciano Buonfiglio (Presidente del CONI) al generale Tullio Del Sette (Presidente di Sara Assicurazioni e Componente del Consiglio Direttivo Nazionale dell’Aci). A fare da direttore d’orchestra è Max Rendina, il Campione del Mondo passato dal volante alla scrivania e diventato organizzatore con altrettanto successo: è lui l’ideatore del Rally di Roma Capitale.

Nel corso dell’evento sono intervenuti anche Gaetano Francesco Intrieri (amministratore delegato di Aeroitalia); Luigi Battistolli (Presidente ACI Sport); Giuseppina Fusco (Presidente Automobile Club Roma); Bruno De Pianto (Team Manager Motorsport Italia). Jerome Russell (FIA Regional Rally Championship Manager) ha mandato un videomessaggio. Un altro elemento per fornire la dimensione dell’evento sono i 180 giornalisti accreditati per seguire la conferenza stampa di presentazione.

L’edizione 2026

L’edizione 2026 rappresenta uno dei passaggi più importanti nella crescita della manifestazione. A dieci anni dall’ingresso nel FIA European Rally Championship, il Rally di Roma Capitale si presenta con un progetto profondamente rinnovato che coinvolge logistica, percorso, esperienza per il pubblico e valorizzazione del territorio. Gli organizzatori devono dimostrare che è tutto preparato alla perfezione e negli standard di un Rally Mondiale. Che sono altissimi.

Il Salone delle Fontane all’EUR

Il cuore operativo torna all’EUR. Il Salone delle Fontane diventa l’Aeroitalia Rally HQ — mille metri quadrati di media center, organizzazione, attività. Il parco assistenza sorge a pochi passi dal Colosseo Quadrato. Per la prima volta una Fan Zone aperta agli appassionati e alle famiglie, con attività, intrattenimento, prevenzione stradale.

Venerdì 3 luglio alle 20 la partenza ufficiale da Via degli Annibaldi. Poi la prova speciale spettacolo «Colosseo – ACI Roma» nell’area di Colle Oppio: il monumento più famoso del mondo come fondale. Un’immagine che fa il giro del pianeta. Domenica 5 luglio il podio finale in Via della Conciliazione. Un’immagine unica al mondo che ancora una volta porterà Roma e il Lazio nelle case di milioni di spettatori attraverso la copertura televisiva internazionale del FIA European Rally Championship e nazionale del Campionato Italiano Assoluto Rally Sparco.

Finale da brivido

Rendona e Abodi

Il finale della manifestazione sarà completamente rinnovato. Per la prima volta il podio conclusivo verrà ospitato in Via della Conciliazione, con la Basilica di San Pietro a fare da sfondo alla cerimonia di premiazione. Ed alle 18:30 il sorvolo delle Frecce Tricolori dell’Aeronautica Militare.

«Tre elementi iconici della città», dice il ministro Abodi«la storia con il Colosseo, la razionalità con l’EUR, la spiritualità con San Pietro». Non poteva dirlo meglio.

Il percorso 2026 è completamente nuovo. Lascia la Ciociaria (che però tornerà dal 2027) e porta i piloti nel territorio di Rieti, scelta legata alle esigenze degli osservatori FIA. Che le prove speciali in provincia di Frosinone le conoscono già e sanno benissimo come vengono organizzate; nulla da scoprire. Per questo si è fatta largo la volontà di proporre prove inedite in provincia di Rieti.

Le prove

La «Tuscolo» — la Qualifying Stage — parte dal cuore di Frascati: salite, cambi di ritmo, discesa tecnica finale. La «Vallecupola» attraversa il lago del TuranoCastel di ToraLongone Sabino: quota 1.200 metri, panorami che si vedono poche volte in gara. La «Piana di Rascino» supera i 1.600 metri: la più alta dell’edizione, tratti velocissimi alternati a tornanti che cambiano il ritmo ogni cinquanta metri. La «Colle di Tora – Poggio Moiano» scende lungo la diga prima di una discesa tecnica verso valle. Domenica la «Monastero – Monte Livata» e la «Canterano – Gerano», che assegna i punti della Power Stage e decide chi vince.

Quaranta comuni attraversati. Altimetrie da campionato del mondo. E la Ciociaria che aspetta il suo turno: 2027 è scritto già nel progetto.

I numeri di quest’evento non li racconta nessun altra manifestazione sportiva in Italia alle stesse condizioni. Ingresso libero. Media di 150.000 spettatori al giorno nelle edizioni precedenti. 10.000 persone tra staff, team e addetti ai lavori. 80 milioni di euro di ricadute economiche dirette e indirette. Tre stelle FIA per la sostenibilità ambientale: il massimo riconoscimento previsto dal programma europeo.

«Mille famiglie che sacrificano tempo ed energie per portare avanti un progetto in cui crediamo moltissimo», dice Rendina. Non è un discorso di ringraziamento: è la descrizione precisa di come funziona una macchina organizzativa che nel 2013 era un’idea e nel 2026 è alle prove generali del Mondiale.

Gli eventi

Mario Abbruzzese

Attorno alle gare, Aeroitalia Rally HQ ospiterà due giorni di eventi. Mercoledì 1 luglio il talk «La prevenzione corre con noi, su temi di medicina, salute, prevenzione. Giovedì 2 luglio il panel «Muoversi senza rischi: il futuro della mobilità urbana». Stessa giornata: la conferenza stampa di Italy vs France, la gara nella gara tra i migliori piloti italiani e francesi in collaborazione con la FFSA.

Il Consiglio Regionale del Lazio porta il programma «Un Consiglio in salute»: visite, screening e attività di prevenzione gratuita. Quaranta comuni attraversati dalla gara, quarantamila persone che possono fare una visita medica nel weekend del rally.

Rendina cominciò nel 2013 con un’idea semplice e complicatissima: un rally a Roma. Tredici anni dopo è in Campidoglio con il ministro dello Sport e il presidente del CONI che ringraziano lui. Dal Colosseo a San Pietro, con le Frecce Tricolori sopra. Qualcuno ha detto che non si poteva fare.


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