La campagna colombiana arriva al voto finale con un fascicolo sanitario che tocca denaro pubblico, difesa legale e credibilità dei candidati. La denuncia annunciata da Cepeda prende di mira un rapporto contrattuale legato a una EPS poi liquidata e porta la disputa fuori dalla sola arena dei comizi.
Avvertenza editoriale: le accuse riportate sono attribuzioni di parte. La responsabilità penale richiede atti della magistratura colombiana e un contraddittorio pieno.
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L’annuncio a Barranquilla e il documento contro il rivale
Cepeda ha collocato l’attacco a Barranquilla, città della costa caraibica scelta per presentare il documento intitolato Abelardo de la Espriella y el robo de los recursos de la salud. Il calendario pesa: sei giorni separano la conferenza dal secondo turno e la sanità entra così nella stessa arena in cui sicurezza, pace con i gruppi armati e rapporti con Washington avevano occupato quasi tutto lo spazio politico. Il tracciato dell’annuncio coincide con quanto registrato da ANSA ed EFE.
La denuncia parla di presunta partecipazione di De la Espriella al saccheggio del sistema sanitario nella regione Caribe, perimetro territoriale registrato anche da ANSA Latina. Cepeda lavora su due tavoli separati: l’accusa pubblica al candidato di destra e la consegna del materiale alle autorità giudiziarie. Il primo incide sulla campagna. Il secondo chiede l’apertura di un vaglio penale.
Il contratto 2018 con Saludvida EPS
Il nucleo dell’accusa ruota intorno a Saludvida EPS, assicuratore sanitario che attraversava una crisi finanziaria e amministrativa quando affidò la difesa legale alla firma De la Espriella Lawyers. Cepeda indica un accordo da 18 miliardi di pesos: 3 miliardi per onorari e 15 miliardi collegati al risultato della difesa. W Radio aveva già portato il contratto nello spazio pubblico nel 2019, con la domanda sull’origine dei soldi usati per il pagamento.
La materia è esplosiva perché in Colombia le EPS amministrano risorse con destinazione sanitaria. L’accusa di Cepeda sostiene che quei fondi non dovessero pagare la difesa di proprietari, dirigenti o terzi collegati alla crisi dell’ente. La partita giudiziaria nascerà dalla prova dell’origine dei versamenti, dalla natura dell’incarico e dal coinvolgimento effettivo del candidato nel perimetro societario della EPS.
I cinque reati attribuiti da Cepeda
La denuncia annunciata contiene cinque figure penali: amministrazione sleale, corruzione privata, frode processuale, peculato per appropriazione e peculato per applicazione ufficiale diversa. L’elenco indica accuse, non verdetti. È la griglia attraverso cui Cepeda chiede alla FiscalÃa di leggere i pagamenti, la gestione di Saludvida e il presunto impiego di fondi vincolati alla salute.
La combinazione delle ipotesi porta il caso oltre la disputa sugli onorari. Un eventuale fascicolo della Procura toccherebbe incarico forense, fatture, danno alla EPS e provenienza delle risorse. Fino all’apertura formale, la denuncia conserva natura di atto di parte con forza politica immediata.
Supersalud apre il proprio fronte amministrativo
La vicenda entra anche nell’area della vigilanza sanitaria. Il superintendente nazionale della Salute, Daniel Quintero, ha annunciato un’indagine sui giri di denaro contestati fra EPS, società riconducibili a JoaquÃn Gutiérrez e Abelardo de la Espriella. Infobae e La FM hanno registrato l’avvio dell’esame amministrativo e il riferimento a contratti superiori a 18 miliardi di pesos finanziati, secondo l’autorità sanitaria, con risorse parafiscali.
L’iniziativa porta il caso fuori dalla sola dialettica elettorale. Supersalud deve stabilire se negli archivi, nei flussi contabili e nelle carte della vigilanza amministrativa emerga una traccia compatibile con la tesi di Cepeda. La colpevolezza penale appartiene ai giudici. La vigilanza sanitaria guarda alla gestione di soldi destinati all’assistenza sanitaria degli affiliati.
Il nome di JoaquÃn Gutiérrez entra nel fascicolo politico
Cepeda chiama in causa anche JoaquÃn Gutiérrez, capo della campagna di De la Espriella. Il suo nome interessa perché collega l’ambiente elettorale a società sanitarie e immobiliari. La Silla VacÃa ha seguito gli interessi imprenditoriali di Gutiérrez fra salute e costruzioni, indicando partecipazioni e controlli in cliniche e IPS operative nella costa caraibica.
Cepeda usa la presenza di Gutiérrez nell’accusa per sostenere l’esistenza di una rete attorno al contratto Saludvida. Il tratto da provare riguarda la relazione fra quei rapporti societari, i fondi della sanità e la campagna presidenziale. Sul piano politico, l’inserimento del capo campagna trasferisce la pressione dal passato forense di De la Espriella all’organizzazione che lo accompagna verso il voto.
Gli affiliati Saludvida e il danno evocato dalla denuncia
Il riferimento agli affiliati di Saludvida dà alla denuncia una portata sociale. Cepeda parla di oltre 1,6 milioni di persone toccate dalla crisi della EPS. La cifra serve a legare il contratto legale a un servizio pubblico già fragile, dove ogni peso sottratto alla destinazione sanitaria diventa un argomento morale oltre che contabile.
La campagna colombiana aveva già messo sanità e corruzione fra i temi più sentiti dagli elettori, come ha annotato AP nel registrare i temi del voto. Qui i due fronti si sovrappongono: la discussione investe la riforma sanitaria e il passato di un ente che amministrava risorse per assistenza, visite e prestazioni mentre accumulava passività .
Il voto del 31 maggio rende la denuncia più pesante
Il peso politico dell’accusa nasce dal risultato del primo turno. Il Consejo Nacional Electoral ha chiuso lo scrutinio con 10.366.143 voti per De la Espriella e 9.703.921 per Cepeda, confermando il ballottaggio del 21 giugno. La distanza di 662.222 voti consegna al candidato di destra un margine reale. Quel margine lascia spazio a una settimana di accuse ad alta intensità .
Reuters ha descritto il primo turno come gara fra due progetti opposti: sicurezza punitiva per il candidato di destra e continuità progressista per l’esponente del Pacto Histórico. Il caso Saludvida inserisce un registro ulteriore, quello dell’uso dei fondi sanitari. Per De la Espriella è un attacco al profilo di candidato dell’ordine. Per Cepeda è il tentativo di legare il voto a una domanda su denaro pubblico e responsabilità .
Il collegamento con il precedente articolo di Sbircia
L’articolo pubblicato da Sbircia il 5 giugno su Petro, Trump e il ballottaggio colombiano aveva fissato il binario diplomatico della gara, dopo il sostegno americano a De la Espriella e la reazione del presidente uscente. La denuncia Saludvida aggiunge un fronte diverso, centrato su sanità , contratto legale e giustizia penale.
Il legame fra i due articoli illumina la traiettoria della campagna. Fino al 5 giugno l’asse era sovranità contro riallineamento con Washington. Ora entra l’accusa sui soldi della salute. In pochi giorni il voto colombiano è passato da confronto programmatico a esame serrato delle biografie pubbliche dei due candidati.
La risposta politica del campo De la Espriella
De la Espriella ha reagito alle precedenti accuse di Cepeda con un contrattacco personale e con denunce su presunte pressioni elettorali e compravendita di voti. El PaÃs ha seguito questa escalation di azioni giudiziarie e accuse incrociate nella seconda vuelta. Sul caso Saludvida, la linea difensiva del candidato di destra passa ora dai documenti: origine dei pagamenti e parte della sua firma negli incarichi del 2018.
La campagna di De la Espriella ha costruito gran parte della propria identità su sicurezza, rottura con il ciclo Petro e pulizia dello Stato. Una contestazione sui fondi sanitari colpisce proprio quel registro. Per respingerla servirà una risposta documentale sul contratto, sulle fatture e sui soggetti pagati.
Il peso elettorale nella settimana finale
La denuncia consegna a Cepeda un tema capace di parlare al centro politico, perché la sanità attraversa ogni campo ideologico. Tocca famiglie, liste d’attesa, reti territoriali e fiducia verso chi amministra denaro vincolato. La domanda che la campagna porta nelle urne è netta: il candidato dell’ordine possiede una storia forense compatibile con quella identità pubblica?
Per Cepeda il guadagno elettorale rimane incerto. La giudiziarizzazione della campagna satura il dibattito e una parte dell’elettorato leggerà l’atto come colpo tardivo. Il fatto politico ormai è fissato: alla vigilia del voto, De la Espriella difende il suo programma e anche una pagina del suo lavoro legale legata a una EPS fallita.
Le carte che contano nel fascicolo Saludvida
Le carte decisive saranno i mandati forensi, le fatture, i movimenti bancari, gli atti societari e i provvedimenti di vigilanza sulla EPS. La distinzione che i giudici dovranno fissare riguarda il confine fra incarico legale lecito e uso vietato di risorse vincolate alla salute. In quel tratto si gioca la sostanza penale dell’offensiva di Cepeda.
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 Junior Cristarella
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